In risposta alle recenti notizie sul “falso biologico” alimentare, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica sostiene le operazioni condotte dai Carabinieri Nucleo Tutela Agroalimentare e ridimensiona l‘entità dei valori resi noti.

Bologna, 15 giugno 2018 – La maxi operazione di repressione frodi condotta sull’intero territorio nazionale dai Carabinieri del Nucleo Tutela Agroalimentare nell’ambito del settore biologico trova pieno sostegno da parte di FederBio, da sempre a fianco dell’Arma per un’azione di prevenzione e scoperta delle non conformità sempre più efficace.

La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica precisa che gli esiti delle indagini evidenziano tuttavia frodi di modeste dimensioni e in ambiti molto specifici, che nulla hanno a che vedere con la reale dimensione del mercato dei prodotti biologici in Italia. Tali esiti non autorizzano quindi ad affermare che la maggioranza della popolazione italiana sarebbe esposta al rischio di frodi alimentari.

“Se fosse realmente così – dichiara Paolo Carnemolla, Presidente FederBio – i Carabinieri del NTA avrebbero svolto un’attività d’indagine inefficace, in relazione ai risultati quantitativi dell’operazione, cosa che evidentemente non è. Con l’insediamento del nuovo Governo e il completamento della squadra che affiancherà il ministro Centinaio ci sono finalmente le condizioni per dare piena attuazione alla riforma del sistema di certificazione di settore e anche, ci auguriamo, per poterla migliorare. Su questo terreno FederBio è come sempre pronta al confronto con tutti gli attori istituzionali e con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, respingendo ogni allarmismo ingiustificato e fuorviante rispetto alle reali garanzie che tutto il sistema deve assicurare ai consumatori che scelgono i prodotti biologici”, conclude Carnemolla.

 

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