Alcuni cibi non possono essere prodotti in Italia per motivi climatici e altri non si producono in quantità sufficiente alla domanda. Questo significa che alcune volte, se si vuole mangiare biologico, è necessario ricorrere al prodotto estero. La legislazione specifica e il sistema di controllo di alcuni Paesi extra comunitari sono stati riconosciuti del tutto equivalenti a quelli comunitari da parte dell’Unione Europea. In altri Paesi (basta pensare a quelli da cui importiamo i prodotti del commercio equo e solidale) manca una normativa nazionale e gli organismi di controllo verificano la conformità direttamente alle norme europee. Ogni spedizione in arrivo dai Paesi terzi è autorizzata dal ministero delle Politiche agricole e forestali ed è sottoposta ad analisi da parte di un laboratorio accreditato attestante l’assenza di sostanze non ammesse ai sensi del reg. n. 889/2008.