Sguardo internazionale e qualità sono le due parole chiave dell’edizione di SANA 2011 che rivestono un ruolo centrale per il comparto del biologico. La crescita incessante del comparto, uno tra i più innovativi e trainanti per le prospettive dell’agroalimentare italiano, richiede il supporto di progetti volti a favorire la conoscenza del bio made in Italy e delle sue caratteristiche sia nel nostro Paese che all’estero. “SANA, che prosegue il suo percorso per diventare una fiera professionale – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – sarà anche quest’anno il punto di incontro, di informazione e di approfondimento per il biologico italiano, in tutti i suoi ambiti, dalla produzione alla commercializzazione. Workshop, microeventi e degustazioni saranno le attività che animeranno l’area espositiva di FederBio in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Bologna Fiere. Approfondiremo gli aspetti legati alla produzione biologica, alla certificazione, alla trasformazione e alla distribuzione, presenteremo nuovi progetti per una crescita sempre più sana del comparto e toccheremo l’importante tema del bio e salute anche in relazione alle recenti polemiche di stampa”.Il considerevole impegno da parte di Bologna Fiere e ICE per portare in fiera un elevato numero buyer provenienti da Paesi di interesse per espositori e operatori – Libano, Emirati Arabi Uniti, USA e paesi dell’Est Europeo – è un altro aspetto cruciale per il comparto del biologico, che da alcuni anni partecipa a progetti di internazionalizzazione per promuovere le sue produzioni e le competenze degli operatori sia nei paesi europei che extraeuropei. FederBio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, ICE e Bologna Fiere sta selezionando anche operatori dell’Europa occidentale (Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Belgio e Olanda) per ampliare la presenza estera e rendere la fiera SANA una vera opportunità di ulteriore crescita e sviluppo per le imprese bio italiane.