Il prossimo 21 maggio la Conferenza Stato Regioni esaminerà la bozza del Decreto ministeriale attuativo della nuova regolamentazione europea in materia di agricoltura biologica. Il provvedimento è stato fortemente voluto da tutte le organizzazioni di rappresentanza delle imprese del settore ed è atteso da mesi, sia per la necessità di semplificare ed aggiornare le disposizioni applicative nazionali già esistenti che per agevolare l’applicazione del nuovo Regolamento europeo in vigore dal 1 gennaio 2009.
Nella fase finale della messa a punto del testo, tuttavia, sono state introdotte norme più restrittive, che potrebbero penalizzare i produttori italiani proprio in alcuni comparti vocati e strategici per la leadership italiana nel Biologico, quello orticolo in particolare. Per questo motivo FederBio e le più rappresentative realtà della produzione e della filiera biologica nazionale hanno scritto una lettera al Ministro Zaia e agli Assessori all’Agricoltura in vista della riunione della Conferenza Stato Regioni che si terrà il 21 maggio prossimo, evidenziando il forte rischio che il provvedimento in discussione, se non modificato, possa penalizzare la produzione italiana, a vantaggio di quella di altri Stati membri dell’UE o d’importazione.
“Già nel 2000 abbiamo vissuto una situazione drammatica per la zootecnia biologica, il cui sviluppo in Italia è stato di fatto compromesso da una normativa nazionale penalizzante – dichiara Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – dunque ci aspettiamo dal Ministro Zaia, sicuramente attento agli interessi dei produttori italiani, una rottura con il passato. Nell’applicazione della normativa europea crediamo infatti necessario garantire da ora in avanti al sistema produttivo italiano condizioni di pari opportunità con gli altri Paesi europei, altrimenti la leadership italiana nel settore sarà definitivamente compromessa e si favorirà comunque il ricorso alle importazioni anche da Paesi fuori dall’Unione Europea”.
L’appello al Ministro Zaia e agli Assessori all’agricoltura è stato firmato da:
ANABIO- CIA
Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica
ASSOBIO
ASSOMETAB
Confagricoltura
Confcooperative – FEDAGRI
FederBio
Federalimentare
Legacoop Agroalimentare
Terra Sana Italia