Zootecnia Italiana. Perché il futuro non può che essere biologico

La crescente sensibilità verso il benessere animale, sostenuta dalle strategie Eu che incentivano la transizione ecologica, stanno determinando scelte alimentari più sostenibili da parte cittadini. Se da un lato il modello di allevamento intensivo si sta ridimensionando, anche per il calo dei consumi in particolare di latte e carne rossa, dall’altro l’introduzione della carne sintetica, alimenta dubbi e contestazioni. L’allevamento basato sul metodo biologico, che garantisce il benessere animale e un ridotto impatto ambientale, rappresenta dunque il futuro della zootecnia. I dati confermano questa tendenza. Secondo “Bio in cifre 2023”, infatti, la zootecnia biologica italiana fa registrare significativi aumenti in ogni comparto: +10,5% per i bovini, +12,1% per suini, mentre gli avicoli registrano con i polli da carne e ovaiole un +16,9%.

Il seminario “Zootecnia italiana. Perché il futuro non può che essere biologico” è un evento realizzato nell’ambito della campagna Being Organic in Eu, promossa da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziata dall’Unione europea ai sensi del Reg. EU n.1144/2014

settembre 8 @ 15:00
15:00 — 15:05 (5′)

BolognaFiere

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