L’Italia del biologico continua a crescere e si conferma leader europeo. Il settore conta oltre 2,5 milioni di ettari coltivati (più di quinto della superficie agricola), un dato che supera nettamente la media europea ferma all’11,2%. Il mercato interno nel 2025 ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, con una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente. Sono questi alcuni dei dati che saranno approfonditi durante SANA Food, evento dedicato alla valorizzazione di una cultura alimentare sana e sostenibile, in calendario a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio.

I numeri dell’Osservatorio SANA, curato da Nomisma, raccontano un comparto che supera la crescita del mercato alimentare generale, ferma al 3,2%. La Distribuzione Moderna, tra grandi catene, ipermercati e franchising online, rimane il canale principale con 3,5 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 6,1%. Il canale fuori casa rappresenta una delle opportunità più interessanti: vale 1,3 miliardi di euro, pari al 20% dei consumi interni, e dimostra particolare capacità di attrarre nuovi consumatori attraverso la sperimentazione. Infine, l’export del bio made in Italy raggiunge i 3,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 174% rispetto al 2014.

“I cittadini sono sempre più attenti alle storie dietro al cibo, anche quando consumano fuori casa”, sottolinea Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio. “Oggi il biologico non è solo una scelta di consumo, ma un patto di fiducia tra agricoltori, imprese, ristorazione e cittadini. Unisce tradizione e innovazione per costruire un domani più equo e sostenibile, proponendosi come modello di sviluppo per l’intero comparto agroalimentare italiano”.

Una partnership strategica con Slow Food

La novità più rilevante dell’edizione 2026 della Fiera è l’ingresso di Slow Food tra i partner, consolidando un’alleanza strategica con la Slow Wine Fair, che si svolge in contemporanea negli spazi adiacenti. “Il cibo buono, pulito, giusto e sano è una filiera viva fatta di produttori, territori, saperi e scelte quotidiane”, afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. “La contemporaneità di Slow Wine Fair e SANA Food, sotto l’egida di BolognaFiere, non è un caso, ma una naturale tappa della solida collaborazione tra Slow Food Italia e FederBio, impegnate a promuovere la transizione agroecologica e un modello agricolo biologico, sostenibile e privo di chimica di sintesi. Un’unione che nasce per dare risposte concrete alle sfide che il settore alimentare e vitivinicolo affronta ogni giorno: dalla crisi climatica alla tutela del suolo, dall’ampliamento dei mercati all’educazione alimentare”.

Un settore che guarda al futuro

L’Italia, con il 20,2% di superficie agricola biologica, si avvicina ulteriormente al target del 25% fissato dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030, obiettivo che il nostro Paese ha deciso di anticipare al 2027 secondo quanto previsto dal Piano Strategico della PAC.

SANA Food 2026 ospiterà referenze biologiche, biodinamiche, veg e certificate DOP, IGP e STG, oltre a produzioni agricole solidali e sostenibili, nate da percorsi di reinserimento sociale o da terreni confiscati alla criminalità. Con il supporto di ICE-Agenzia, sono attesi oltre 300 buyer da più di 30 Paesi.

L’edizione 2026 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conferma del ruolo strategico di SANA Food nella promozione del settore agroalimentare italiano di qualità. […]

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FONTE


TESTATA: Huffington Post
AUTORE: Giulio Nespoli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 gennaio 2026