Bf, holding di Bonifiche Ferraresi e principale gruppo agroindustriale italiano, ha annunciato l’avvio del progetto “Bf Organic”, che punta a convertire all’agricoltura biologica tutta la produzione agricola dell’azienda. «La produzione biologica coinvolgerà progressivamente tutti gli ettari gestiti, anche a livello internazionale, dalle società del Gruppo», ha spiegato il presidente esecutivo di Bf, Federico Vecchioni, che nei giorni scorsi ha annunciato un’Opa da 660 milioni per rilevare la maggioranza del gruppo insieme al socio storico Dompé, in visita presso Milling Hub, la piattaforma molitoria che permette la completa tracciabilità del prodotto, sviluppata nel polo industriale di Cremona da Bf insieme al suo partner storico Ocrim, tra i più grandi produttori mondiali di mulini».
«L’evoluzione dei mercati, oggi caratterizzati da una forte volatilità, evidenzia con chiarezza il valore strategico del controllo degli asset produttivi come fattore competitivo distintivo. In questo contesto, assumono un ruolo sempre più centrale anche le aspettative dei consumatori in termini di salubrità e qualità degli alimenti, così come la necessità, non più rinviabile, di proteggere le risorse naturali per il futuro del pianeta. Su queste basi – ha detto Vecchioni – si fonda la visione strategica di Bf, che ha scelto di orientare l’intero processo di valorizzazione del proprio capitale fondiario verso la produzione biologica».
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