FederBio si congratula con il Ministro Catania per la scelta di Tampieri
Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio esprime le sue congratulazioni al Ministro Catania per la scelta di Guido Tampieri a Direttore Generale dell’AGEA. Al nuovo Direttore Carnemolla, a nome della Federazione esprime uno speciale augurio di buon lavoro. “Mi congratulo con il Ministro Catania – commenta Carnemolla - per una scelta di così alto profilo, sia in termini di esperienza che di qualità morali, in un momento in cui sono indispensabili segnali inequivocabili e persone capaci nelle posizioni di responsabilità per recuperare trasparenza e efficienza nell’operato di un’agenzia che ha un ruolo così importante per il sistema agricolo nazionale. Spero che il Ministro adotti i medesimi criteri di scelta per le nomine nell’ambito della dirigenza del Ministero, considerato che i recenti provvedimenti del Governo impatteranno in maniera significativa anche in questo ambito. A Guido Tampieri un sincero augurio di riuscire in un compito difficile, per il quale potrà certamente contare sul nostro pieno appoggio.”
Con SANA e Federbio il Bio made in Italy incontra i mercati internazionali
federbio10-07-2012 italiafruit.net
FederBio: nuove regole per le importazioni dei prodotti biologici; a rischio la produzione italiana
Dal 1 luglio 2012 entra in vigore il nuovo Regolamento europeo sulle importazioni di prodotti biologici dai Paesi Terzi. Il nuovo Regolamento consentirà di saltare le verifiche e le autorizzazioni alle importazioni dei prodotti biologici, attualmente di competenza delle Autorità pubbliche degli Stati membri, laddove, nel Paese che esporta verso l’Unione Europea, è presente un organismo di controllo anche locale che è stato riconosciuto dalla Commissione europea e il cui elenco è stato pubblicato il 21 giugno scorso con il Reg. CE n. 508/2012.“Da anni FederBio, quale organizzazione più rappresentativa del settore, denuncia i rischi per i produttori biologici italiani di questo nuovo regime di importazione, fortemente sostenuto dai Paesi importatori e consumatori di biologico del centro e nord Europa che in questo modo si potranno affrancare sempre di più dalla produzione dei Paesi come la Spagna e l’Italia, oggi leader in Europa per dimensioni e capacità produttive delle nostre aziende agricole bio. E’ inutile parlare di crescita e competitività dell’economia e dell’agricoltura europea quando i tecnocrati di Bruxelles continuano a perseguire l’apertura del nostro mercato a Paesi che possono produrre e certificare a prezzi decisamente inferiori, anche perché non soggetti ai vincoli che esistono nell’UE. – spiega il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla - Chiediamo al Ministro Catania di attivare un osservatorio nazionale sulle importazioni di prodotti biologici e di condividere con le organizzazioni di rappresentanza dei produttori biologici italiani un piano d’azione che consenta di tutelare la produzione biologica nazionale da una concorrenza che nel giro di poco tempo rischia di ridimensionare pesantemente la superficie agricola biologica italiana”.









