Aperte le iscrizioni all'Associazione Negozi Biologici: scarica il modulo associativo

Sono riaperte le iscrizioni all’Associazione Negozi Biologici. Nel corso dell’ultima assemblea del direttivo tenutasi al SANA 2011 presso lo stand di FederBio, sono state decise alcune strategie di crescita che vedono l’istituzione di una segreteria presso la sede di FederBio, il reperimento di nuovi associati per il consolidamento e l’ampliamento della base sociale, la strutturazione di una rete di scambio di informazioni fra i soci e l’invio di news letter informative periodiche. L’Associazione, oltre a rappresentare il settore in ambito Istituzionale è anche lo strumento che permette di avere una voce sulla stampa di settore e nazionale, di relazionarsi con gli Enti che regolano e gestiscono i fondi per l’incremento delle vostre attività e di avere con tempestività le informazioni che influiranno sul vostro lavoro. I prossimi obiettivi dell’Associazione sono:• istituzione di un regolamento che permetta la definitiva estromissione dalla sistema di certificazione per coloro che non rispettano i controlli e i regolamenti sui prodotti e le merci;• campagna per la riduzione dell’IVA al 4% sulle bevande a base di latte vegetale così come per quelli di mucca e capra;• convenzioni con associazioni di categoria per l’ottenimento di vantaggi e servizi nel campo del credito e della formazione;• realizzazione di un sito internet. Contribuisci anche tu a rafforzare e sostenere il settore, aderisci all’Associazione Negozi Biologici, scarica e compila la scheda allegata contenente tutte le informazioni necessarie e inviala a assonegozibiologici@yahoo.it oppure a l.colombo@federbio.it .         Scarica il Modulo Associativo


FederBio: le prospettive dell’agricoltura biologica per il cambiamento climatico

La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica partecipa al workshop “Le nuove sfide ambientali della PAC: agricoltura, cambiamenti climatici ed energie rinnovabili”Venerdì 21 Ottobre 2011, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano presso l’Agriturismo “Il Querceto” - Località Barricelle nel Comune di Marsicovetere (PZ), si tiene il workshop “Le nuove sfide ambientali della PAC: agricoltura, cambiamenti climatici ed energie rinnovabili” organizzato da WWF, Unione Europea e Arezzo Fiere e Congressi.Il workshop ha la finalità di presentare i possibili scenari degli effetti dei cambiamenti climatici dell’agricoltura italiana e del contributo che la PAC potrà fornire per la soluzione dei problemi e per il necessario adattamento attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle aziende agricole multifunzionali. FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, che è partner dell’evento, partecipa grazie all’intervento di Andreotto Gaetani, Presidente del Comitato Scientifico della  Federazione, per evidenziare le prospettive offerte dall’agricoltura biologica in riferimento al cambiamento climatico. E’ noto infatti che l’agricoltura rappresenta uno dei settori economici più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e i piccoli agricoltori, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, sono sicuramente il gruppo più vulnerabile, ma allo stesso tempo alcune pratiche agricole e zootecniche sono una delle cause dei cambiamenti climatici per le emissioni di anidride carbonica e metano in atmosfera.Se tuttavia l’agricoltura viene praticata in modo sostenibile, essa rappresenta l’unico settore produttivo che può dare un reale contributo alla riduzione di CO2 e degli altri gas serra attraverso l’impiego di tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, al fine di una riduzione delle emissioni e l’applicazione di pratiche che favoriscono il “sequestro” della CO2 atmosferica.La FAO stessa ha evidenziato come la diffusione dell’agricoltura biologica sia una promettente strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Anche l’ultimo Rapporto dell’IPCC raccomanda molte delle pratiche per ridurre le emissioni in agricoltura che sono comunemente usate in agricoltura biologica, come per esempio la rotazione delle colture e la pianificazione degli indirizzi produttivi, la gestione dei nutrienti del suolo e dei processi di concimazione, il miglioramento della gestione del patrimonio zootecnico e della disponibilità di pascoli e foraggi il mantenimento della fertilità del suolo e il ripristino delle terre degradate.


FederBio: l’agricoltura biologica per far fronte all’insicurezza alimentare

"Prezzi degli alimenti - dalla crisi alla stabilità", questo il tema della Giornata mondiale dell'alimentazione 2011. “I prezzi alimentari sono destinati a rimanere sostenuti - e forse ad aumentare - e saranno caratterizzati da grande volatilità” è quanto afferma il rapporto annuale sulla fame nel mondo The State of Food Insecurity in the World (SOFI 2011), quest'anno redatto congiuntamente dalle tre agenzie di Roma, la FAO, (l'Organizzazione ONU per l'alimentazione e l'agricoltura), l'IFAD (il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo) ed il PAM (il Programma alimentare mondiale).“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2011 – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – ci invita a riflettere sul tema della volatilità dei prezzi alimentari, identificata come uno dei principali fattori dell'insicurezza alimentare a livello globale e fonte di grave preoccupazione per la comunità internazionale. Sono necessarie azioni e investimenti nell’agricoltura che tengano in considerazione e rispettino i diritti di tutti i fruitori della terra e delle relative risorse naturali, che offrano opportunità alle comunità locali, che promuovano la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale, e che contribuiscano all'adattamento ed alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Il modello di agricoltura biologica si basa su questi valori e può essere quindi inteso come un modello sostenibile e come un’alternativa praticabile da sviluppare.E’ importante che si comprenda l’importanza della trasformazione della normativa biologica in una pratica quotidiana di produzione agricola e alimentare sostenibile e di qualità, a garanzia della sicurezza in tutti i Paesi, a partire da quelli del Sud del mondo per arrivare a quelli industrializzati”.