Domenca 11 settembre l'assegnazione del premio Bravo Bio locale biofriendly 2011
federbio10-08-2011 Comunicati.net (web)
FederBio accanto alle Autorità pubbliche per vigilare sempre meglio sul biologico
FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, esprime l’apprezzamento per il commento del Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano riguardante la necessità di vigilare ulteriormente sul comparto del biologico e quindi di tutelare l’agricoltura biologica a tutti i livelli della filiera produttiva, dal produttore al consumatore. Commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica sarà sempre a fianco delle Autorità pubbliche cui spetta la repressione delle frodi anche nel settore del biologico. In tal senso stiamo chiedendo da tempo al Ministro Romano un cambio di passo nel coordinamento del sistema di certificazione di settore affidato agli organismi autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Per potenziare sempre più l’efficacia del sistema di certificazione va migliorato il coordinamento fra gli organismi di certificazione e le Autorità pubbliche addette ai controlli nell’agroalimentare: ciò nell’interesse di chi produce nel rispetto della normativa e in quello dei consumatori italiani ed esteri, presso i quali i prodotti biologici stanno acquisendo da anni un crescente favore. Potenziando anche gli strumenti informatici e lo scambio di informazioni sarà possibile continuare a tenere alta la guardia e quindi salvaguardare il settore. Anche per questo FederBio, quale principale organizzazione interprofessionale del biologico italiano, si è dotata di un Codice Etico e sta attivando un Giurì indipendente e qualificato per dare il proprio contributo fattivo per prevenire comportamenti scorretti in tutti gli ambiti della filiera”. In riferimento al caso di sequestro di 11 tonnellate di farina di grano tenero in provincia di Alessandria, a cui il Ministro si è riferito sottolineando la necessità di vigilare in maniera più marcata sul comparto, si attendono i risultati delle ulteriori analisi avviate e le verifiche sulla tracciabilità per avere un quadro più chiaro sui motivi che hanno portato alla contaminazione di una quantità così limitata di prodotto.
Domenca 11 settembre l'assegnazione del premio Bravo Bio locale biofriendly 2011
federbio09-08-2011 Alimentapress (web)
FederBio al SANA: tutti gli appuntamenti
FederBio in occasione della prossima edizione di SANA 23° Salone Internazionale del Naturale, che si terrà tra l'8 e l'11 settembre presso la Fiera di Bologna, organizza un nutrito programma di eventi ed in particolare: Un workshop dal tema AGRICOLTURA BIOLOGICA: LA SFIDA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI che si terrà nella giornata di venerdì 9 settembre alle ore 14.30 presso la Sala Gavotta stand 33 dove verranno presentati i risultati dello studio FederBio - Coop Italia sul carbon footprint dell'agricoltura biologica. Di seguito è possibile scaricare i materiali che verranno distribuiti in cartella durante il workshop:Il programma Analisi comparativa tra gli impatti ambientali derivanti da agricoltura biologica e convenzionale Dossier "Agricoltura biologica e cambiamenti climatici" Una serie di incontri tecnici e degustazioni di prodotti biologici all'interno del progetto INFORMA-BIO, tutti gli eventi si terranno nello stand FederBio (Pad. 33 stand nr. D/9) e riguarderanno il Codice Etico FederBio , le attività per i produttori biologici, i mezzi tecnici in agricoltura biologica, l'acquacoltura biologica, le attività per i negozi biologici - clicca per scaricare il programma Per ulteriori informazioni sul SANA e per ritirare i ticket online visita il sito www.sana.it
26/07/2011 FederBio, dati SINAB 2010: necessario il rilancio del Piano d’Azione nazionale per il biologico
La Federazione chiede una ripresa effettiva di ruolo del Ministero per favorire la produzione agricola e zootecnica, la semplificazione burocratica e il coordinamento del sistema di controllo e certificazione47.663 operatori - di cui: 38.679 produttori esclusivi; 5.592 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio), 3.128 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 44 importatori esclusivi; 220 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione – e 1.113.742 ettari di superficie coltivata, in conversione o interamente convertita ad agricoltura biologica: questi i risultati della prima analisi dei dati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo operanti in Italia al 31 dicembre 2010, sulla base delle elaborazioni del SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica.“I dati SINAB 2010 comparati a quelli riferiti al 2009 – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – rilevano che il numero di operatori è diminuito dell’1,7%. Si tratta della conferma di un trend che sarà ancora più evidente nel corso del 2011 e che dimostra il sostanziale fallimento della gran parte dei Piani di sviluppo rurale regionali, non coordinati e non coerenti con una politica nazionale di sostegno per il biologico italiano nonostante l’ingente quantità di risorse spese fino ad oggi con il Piano d’azione nazionale di settore e le indicazioni emerse con gli Stati generali del biologico. Per FederBio è prioritario intervenire per tutelare, qualificare e far crescere la produzione agricola e zootecnica nazionale prima che il divario con la crescita a due cifre del mercato diventi incolmabile e dia origine a speculazioni, facendo perdere all’agricoltura italiana anche questa opportunità di futuro. Abbiamo molto apprezzato in tal senso le parole del Ministro Romano e il segnale tangibile della sua volontà di occuparsi direttamente del settore che ha voluto dare in occasione dell’ultima riunione del Comitato consultivo nazionale presso il Ministero, presieduta dal suo Capo di Gabinetto. Al Ministro FederBio chiede un significativo cambio di passo, a cominciare da un rilancio del Piano d’Azione nazionale di settore e da una ripresa effettiva di ruolo del Ministero nella semplificazione burocratica e nel coordinamento del sistema di controllo e certificazione.”I dati SINAB 2010 confermano la leadership del Sud in termini di distribuzione degli operatori, con in testa la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia Romagna seguita da Veneto e Lombardia.









