OGM: per il TAR del Lazio semine e raccolti inammissibili

Esulta il mondo del biologico a seguito della sentenza del Tar del Lazio che non ha accolto il ricorso presentato dall’agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che, nel luglio 2013, vietava per 18 mesi la semina e la raccolta di mais MON810. Una sentenza a favore dell’agricoltore avrebbe messo seriamente a rischio il diritto dei cittadini di scegliere il proprio cibo, quello degli agricoltori di coltivare liberamente, la nostra biodiversità, la forte identità della filiera agricola italiana e tutto il settore del Made in Italy, che oggi occupa un posto così importante per l’economia. Soprattutto, però, un’apertura verso le coltivazione transgeniche avrebbe compromesso seriamente la possibilità di coltivare prodotti biologici e biodinamici a causa delle contaminazioni, ormai accertate, anche recentemente, dal Corpo forestale.rn“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa sentenza – affermano AIAB, FEDERBIO e Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica – che ristabilisce le ragioni della democrazia e della sovranità alimentare. Per quello che riguarda il biologico, dopo le impennate dei consumi interni e delle esportazioni, tutti ormai sono concordi nell’indicare in questo tipo di produzione agricola il modello alimentare del futuro. Questa sentenza è un ulteriore passo in questa direzione. A conferma che lo sviluppo agricolo italiano può seguire solo la strada dell’agricoltura biologica, diversificata e di qualità”.“Siamo anche convinti - aggiungono le tre Associazioni- che il lavoro comune del mondo del biologico abbia contribuito in modo determinante a portare avanti il buon lavoro fatto tutti insieme nella task force”.rnPer le tre associazioni è importante a questo punto che il Governo , insieme alle Regioni, vigili sull’applicazione del decreto interministeriale e confermi l’impegno in previsione della presidenza italiana per il prossimo semestre europeo. I ministri delle Politiche agricole, dell’Ambiente e della Salute hanno, infatti, già affrontato il tema OGM 4 e stanno già collaborando con la Grecia alla definizione della proposta di modifica della direttiva che disciplina il settore.rn“Adesso infatti inizia il lavoro fondamentale affinché il divieto di coltivare piante transgeniche nel nostro Paese – dicono le tre associazioni – sia chiaro e definitivo. E questo potrà avvenire attraverso una modifica della disciplina europea che preveda: una riforma della procedura di autorizzazione degli OGM; l’avvio di un processo di rafforzamento del sistema di valutazione del rischio OGM, l’approvazione della proposta di regolamento che consente agli Stati Membri di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, in linea con la posizione adottata dal Parlamento europeo nel 2011 ”.


Quando il nettare è del Bio Bacco

13 APRILE 2014 IL GIORNO.PDF


VINITALY 2014: la soddisfazione di espositori e buyer

Vinitaly 2014 proficuo per espositori e buyer esteri, soddisfatti della qualità della manifestazione e degli incontri business. A Vinitaly Buyer’s Lounge, la nuova area dedicata ai contatti di affari di Vinitaly, è stato organizzato un fitto calendario di matching commerciale tra selezionati operatori esteri e cantine all’interno dell’area Taste&Buy e continuo è stato l’afflusso all’Enoteca realizzata con i vini appositamente pensati per i mercati internazionali e messi in degustazione dalle cantine che hanno aderito agli appuntamenti b2b. Organizzati da Vinitaly anche gli appuntamenti business per conto di alcune collettive, tra cui Regione Veneto e Sicilia.rnVinitaly Buerys’ Lounge è un’iniziativa nata dal potenziamento dell'incoming realizzato da Veronafiere in collaborazione Vinitaly International, con i suoi delegati in oltre 60 Paesi e con l'Ice e con il Ministero dello sviluppo economico; quest’ultimo ha permesso la partecipazione di buyer da Australia ed Hong Kong.rnComplessivamente l’attività di incoming ha potenziato la presenza di operatori del trade da Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Paesi Balcanici, Romania, Bulgaria, Polonia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Ucraina, Russia, Paesi Baltici, Kurdistan, Paesi Scandinavi, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, India, USA, Canada, Paesi ASEAN, Corea, Giappone, Cina, Sud Africa, Israele, Camerun, Paesi area Mediterranea, Centro e Sud America e Australia.rnSuccesso anche per Vinitalybio, l’altra novità di questa edizione di Vinitaly. «Un successo straordinario – ha affermato Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – che testimonia anzitutto la validità di una scelta che ha puntato sulla certificazione come elemento distintivo e di trasparenza. Presenti durante tutta la durata della manifestazione numerosi operatori e buyer, sia italiani che esteri. Le numerose richieste di adesione per la prossima edizione danno anche la misura del valore della collaborazione fra FederBio e Veronafiere nello sviluppo di un progetto che certamente ha grandi potenzialità».rnGrande affluenza nel nuovo padiglione Vininternational, dedicato agli espositori esteri. L’interesse per i vini degli altri Paesi produttori si è evidenziato anche con il “tutto esaurito” delle degustazioni organizzate dalle aziende presenti.


OGM: il TAR del Lazio rinvia la definizione della sentenza

Il mondo del biologico: “Positiva presa di posizione del governo per modifica direttiva UE ”rnIl Tar del Lazio – che oggi doveva decidere sul ricorso presentato dall’agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che, nel luglio 2013, vietava per 18 mesi la semina e la raccolta di mais MON810 – si è riservato di emettere la sentenza nei prossimi 45 giorni. Le tre associazioni del biologico (AIAB, Federbio e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica) argomentano che “si tratta di una facoltà del tribunale amministrativo che lascia però in sospeso una questione molto delicata. Avremmo preferito che ci fosse una definizione di questa vicenda, che rischia di creare un vuoto in cui è possibile che si sviluppino comportamenti illegali, dannosi per l’agricoltura italiana nel suo complesso e particolarmente rischiosi per il biologico. Chiediamo quindi a Governo e Regioni che vigilino sull’applicazione del decreto che rimane pienamente in vigore”.rnÈ invece positivo il commento sull’impegno ribadito oggi dal ministro dell’Ambiente Galletti che in un’intervista a Repubblica tv ha assicurato la volontà dell’esecutivo di cambiare la normativa Ue sugli Ogm durante il semestre europeo. “La nuova normativa concordata a livello Ue – ha detto il ministro - permetterà al Paese di esercitare il diritto di veto, alla fine del processo di autorizzazione europeo. E' un'ottima soluzione per l'Italia". Così, il responsabile del dicastero ambientale aveva annunciato che, qualora il Tar avesse accolto oggi il ricorso contro la legittimità del decreto interministeriale, "con i ministri Martina e Lorenzin siamo orientati a reiterare quel decreto per non creare una situazione di interruzione”.rn“Bisogna che il divieto di coltivare piante transgeniche nel nostro Paese – ribadiscono le tre associazioni – sia chiaro e definitivo. E questo potrà avvenire attraverso una modifica della disciplina europea che preveda: una riforma della procedura di autorizzazione degli OGM; l’avvio di un processo di rafforzamento del sistema di valutazione del rischio OGM, l’approvazione della proposta di regolamento che consente agli Stati Membri di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, in linea con la posizione adottata dal Parlamento europeo nel 2011 ”.