Carbon footprint: confronto tra agricoltura bio e convenzionale
federbio13-09-2011 Italiafruit.net (web)
SANA 2011: successo per la nuova versione del salone. Premiati anche i locali biofriendly
federbio13-09-2011 Greenbiz.it (web)
Carnemolla (FederBio): dal SANA nuove opportunità per gli operatori
federbio13-09-2011 Corriereortofrutticolo.it (web)
Gli incontri FederBio a SANA
In occasione della 23° edizione di SANA, FederBio, nell’ambito del progetto INFORMA – BIO finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, ha presentato una serie di iniziative con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza del comparto, del ruolo della Federazione e delle sue Sezioni Soci per uno sviluppo sempre più concreto e sano del settore.Workshop, microeventi, incontri con la stampa e degustazioni sono state le principali attività che hanno animato l’area espositiva di FederBio per promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura e del prodotto da agricoltura biologica.In particolare, le Sezioni Soci hanno approfondito alcuni temi attuali o portanti, dalla certificazione all’acquacoltura, dai servizi per i produttori bio alla sfida ai cambiamenti climatici, per contribuire alla divulgazione della conoscenza del bio Made in Italy e delle sue preziose caratteristiche sia all’interno del settore che verso l’esterno, per raggiungere i consumatori, gli addetti interessati al tema del bio e i soggetti intenzionati allo sviluppo di attività di impresa nel settore.SINTESI DEGLI INCONTRIIncontro Sezione soci operatori dei servizi mezzi tecnici. I mezzi tecnici in agricoltura biologica. L’incontro è stato introdotto da Franco Schiatti di Bioqualità che ha illustrato una sintesi della normativa sui mezzi tecnici in agricoltura biologica. Maria Antonietta Delicato del Servizio Fitosanitario centrale del MIPAAF ha presentato il Registro dei fertilizzanti autorizzati in AB che uscirà nei prossimi mesi. Francesco Riva del MIPAAF Sac X ha spiegato luci ed ombre dei prodotti impiegati come corroboranti, potenziatori delle difese naturali dei vegetali ed infine Massimo Benuzzi di IBMA Italia Assometab ha spiegato come riconoscere attraverso l’etichettatura un mezzo tecnico utilizzabile in AB. L’incontro ha avuto una buona partecipazione con scambio di pareri e opinioni fra rappresentanti delle aziende di mezzi tecnici, quelle di produzione agricola, gli Organismi di controllo e le autorità competenti presenti. Incontro Sezione soci trasformatori Distributori. Acquacoltura biologica la produzione incontra il mercato. Ha introdotto e moderato l’incontro Pino Lembo di COISPA che ha illustrato lo stato dell’arte dell’acquacoltura biologica italiana. Successivamente i rappresentanti della GDO (COOP) e della specializzata (ECOR) a turno hanno illustrato le loro esperienze d distribuzione di prodotti dell’acquacoltura evidenziandone i punti di forza e le criticità. A seguire i rappresentanti del mondo produttivo, in particolare Friultrota e COPROMAR, hanno presentato le loro aziende e i loro prodotti stimolando la distribuzione a aumentare gli investimenti nel loro settore. Ha concluso l’intervento il presidente dell’API (associazione piscicoltori italiani) sottolineando l’alta qualità dei prodotti da acquacoltura biologica. Interessante è stato anche l’intervento della dirigente del Ministero preposto alla pesca marittima e all’acquacoltura, che ha presentato le iniziative del ministero a sostegno del settore. L’incontro è stato uno stimolante momento di confronto fra tutti i componenti della filiera, gli Organismi di Controllo e le Istituzioni preposte. A chiusura dell’incontro è stata realizzata una scenografica degustazione nell’area show cooking del SANA, a base di pesce biologico.Incontro Sezione soci trasformatori distributori. Associazione negozi biologici.L’associazione ha svolto presso il SANA la sua assemblea annuale. Il Presidente Marco Mascagni ha riepilogato le attività dell’associazione e il suo ruolo politico-istituzionale. Ha esposto inoltre alcuni aggiornamenti relativi agli aspetti legislativi del comparto e sono state approvate all’unanimità le proposte per consolidare e ampliare l’attività dell’Associazione. E’ stato inoltre deciso di eleggere il SANA (presso lo stand di FederBio), la sede per lo svolgimento delle prossime assemblee annuali dell’associazione. All’incontro hanno partecipato molti gestori di punti vendita già soci ma anche non soci. Costruttivo è stato anche il dibattito finale e i titolari dei negozi non soci hanno manifestato un forte interesse nei riguardi delle attività dell’associazione e hanno richiesto il materiale per l’iscrizione. Incontro Sezione soci produttoriLa Sezione Soci produttori ha aperto l’incontro illustrando i servizi web che la Federazione ha dedicato ai Produttori biologici e biodinamici:• “SOS Produttori” , uno sportello informativo per chiedere indicazioni sul metodo biologico e per sottoporre quesiti in merito alle problematiche che l’operatore biologico deve affrontare. • “Bio-Info-PAC”, un servizio di consulenza per supportare sia i nostri associati che gli sportelli CAA nella gestione delle domande PSR nelle diverse Regioni italianeEgon Giovanni, Coordinatore del Comitato Tecnico FederBio, ha presentato il Premio Biocaseus - Concorso internazionale dei formaggi di agricoltura biologico - organizzata dalla Sezione Soci Produttori FederBio, evidenziando tutte le novità dell’edizione 2012. Biocaseus. Giovannini ha sottolineato che, dal 1999 a oggi, il concorso ha coinvolto un numero crescente di produttori di formaggio biologico di tutti i Paesi Europei. Marco Bignardi, vice-coordinatore della Sezione, ha illustrato il programma 2011- 2012 e le principali attività dei produttori FederBio. Il vice-coordinatore, infine, ha espresso alcune riflessione sulla riorganizzazione della struttura della Sezione e ha esposto il percorso istitutivo verso la nuova Unione nazionale dei produttori Biologici e Biodinamici di Federbio (UPBIO)A valle dell’incontro è stata offerta una degustazione di formaggi Biocaseus accompagnata da vini biologici.
FederBio: da SANA nuove opportunità per il comparto
A chiusura della 23° edizione del Salone Internazionale del Naturale FederBio sottolinea l’importanza di offrire nuovi servizi per permettere al comparto di svilupparsi in modo sempre più equilibrato.Commenta il Presidente Paolo Carnemolla: "La collaborazione tra FederBio e Bologna Fiere ha permesso di creare a SANA 2011 molte opportunità per gli operatori biologici italiani, che hanno potuto confrontarsi, incontrare target in linea con le loro esigenze e pianificare nuove azioni per il futuro. Ora è necessario offrire al comparto nuovi servizi di preparazione all'appuntamento fieristico, che offrano opportunità durante tutto l'anno, come progetti di internazionalizzazione per promuovere il bio Made in Italy all’estero, dove è già molto apprezzato. L'esperienza di FederBio è un punto di riferimento: la nostra collaborazione con Bologna Fiere può essere rafforzata in questa direzione per far fare al biologico italiano un vero e proprio salto di qualità".
FederBio e Coop Italia: l’agricoltura biologica e la sfida ai cambiamenti climatici
In occasione di SANA sono stati presentati i risultati dello studio FederBio - Coop Italia sostenuto da Banca Etica sul carbon footprint dell'agricoltura biologica Un’analisi comparativa tra gli impatti ambientali derivanti da agricoltura biologica e da agricoltura convenzionale: FederBio e Coop Italia, con il supporto di Banca Etica, hanno condotto uno studio per comprendere i possibili benefici derivanti da pratiche agricole “Bio” soprattutto per quanto concerne le emissioni evitate direttamente ed indirettamente, come per esempio le lavorazioni del terreno, le tipologie di fertilizzante. I risultati dell’analisi, che devono essere letti e interpretati in relazione ai casi studio analizzati per il carattere sperimentale dello studio, sono stati presentati durante il workshop “Agricoltura Biologica e la sfida ai cambiamenti climatici” tenutosi a SANA venerdì 9 settembre. Lo studio, portato avanti da un gruppo di lavoro misto composto da Life Cycle Engineering, con competenze legate all’analisi ambientale, e da Horta con competenze di natura agronomica teorica e sperimentale è stato organizzato confrontando i due diversi approcci all’agricoltura, agricoltura biologica nelle sue varie accezioni e agricoltura di tipo tradizionale - “low input”, ovvero condotta con attenzione alla sostenibilità e industriale “high input”, ovvero mirata alla massima resa possibile - basando l’analisi su due differenti colture: il frumento, che rappresenta uno degli alimenti principali e maggiormente utilizzati nell’industria alimentare Italiana e a livello mondiale, e il pomodoro, in riferimento al quale è stata considerata sia la produzione industriale, ovvero quello destinato alla trasformazione in altri prodotti, sia la produzione di pomodoro “da tavola” intensiva in serra condotta a minor scala, artigianale. Il lavoro è stato condotto al fine di sintetizzare gli impatti ambientali utilizzando degli indicatori specifici tra cui le emissioni di CO2 equivalente e il sequestro di carbonio nel suolo.“Si può dire che l’agricoltura biologica conforme al regolamento europeo – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - ha circa lo stesso livello di emissioni di CO2 dell’agricoltura convenzionale praticata in modo responsabile, avendo però molti altri pregi: tutela della biodiversità, del paesaggio, delle acque, solo per citare alcuni esempi. Dunque nel complesso il metodo biologico risulta migliore. Se inoltre il bio viene praticato con particolare attenzione alle tecniche agronomiche e in condizioni agro-ambientali ottimali ha un impatto ambientale minore anche per quanto riguarda le emissioni di CO2. Questo è solo il primo passo del lavoro svolto grazie alla collaborazione tra FederBio, Coop Italia e Banca Etica: siamo intenzionati a proseguire la collaborazione su questo tema, vista anche la partecipazione della Federazione al Tavolo italiano su Agricoltura Biologica e Cambiamenti Climatici, allargando l’analisi anche su altri fattori di impatto dell’agricoltura, l’acqua e la responsabilità sociale innanzitutto. L’esperienza vissuta con questo primo studio ci ha permesso di capire che il lavoro da fare è notevole, sia sul piano del metodo di analisi che sulle banche dati relative ai mezzi tecnici e alle tecniche colturali al fine di tenere nella più corretta considerazione le peculiarità del bio e raggiungere risultati sempre più concreti e assoluti. ”. “Per Coop la salvaguardia dell’ambiente è una impegno prioritario, in linea con la Mission aziendale nel quadro delle attività volte a difendere i diritti dei soci consumatori. – aggiunge Claudio Mazzini, Responsabile Sostenibilità Innovazione e Valori di Coop Italia - Da oltre 25 anni Coop è impegnata per la tutela dell’ambiente; ma il vero cambiamento è quello di far entrare la sostenibilità nella governance della nostra azienda proprio perché riteniamo che il ruolo e il peso che la “sostenibilità” avrà o dovrà avere nel prossimo futuro sarà sempre più di tipo strategico, anche in relazione agli scenari nazionali ed internazionali che pongono la questione ambientale con urgenza al centro delle dinamiche dello sviluppo economico.La tutela dell'ambiente è alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone; salvaguardare l'ambiente non vuol dire solo piantare più alberi e tenere puliti i mari, significa anche garantire benessere e qualità della vita a noi tutti e alle generazioni future”.







