Il futuro del biologico a Expo, arriva l'Organic Week

Tra i protagonisti di Expo c'è anche il biologico. Tra gli appuntamenti dell'Esposizione universale, infatti, c'è anche l’Organic Week che si terrà dal 3 al 5 settembre all’interno del Teatro della Terra, nel Parco della Biodiversità. Alimentazione globale, Anno del Suolo delle Nazioni Unite, futuro dell'industria mondiale degli alimenti biologici all’insegna di "Organic 3.0" sono i temi su cui accenderà i riflettori l'appuntamento che vuole valorizzare il contributo del biologico all'alimentazione globale, alla sostenibilità e alla biodiversità.rnA presentare insieme l'Organic Week, BolognaFiere e NürnbergMesse, gli organizzatori dei due più importanti appuntamenti fieristici internazionali del biologico (Sana a Bologna e Biofach a Norimberga). I contenuti della Settimana saranno curati da Ifoam – Organics International, che riunisce le diverse associazioni biologiche.rnLe giornate dedicate all'agricoltura biologica, al modello agricolo che tutela e promuove la biodiversità, ecologicamente sostenibile e innovativo e in grado di nutrire nel futuro il Pianeta, prevedono un calendario di iniziative e incontri, dibattiti e proposte con l'obiettivo di costruire una piattaforma di lavoro che consenta di dare al biologico un ruolo centrale nella prospettiva di rispondere in modo equilibrato e sostenibile alle grandi sfide per nutrire il pianeta negli anni futuri.rn“Siamo molto soddisfatti della collaborazione con Fiera di Norimberga ed Ifoam perché assieme abbiamo l'opportunità di offrire un contributo importante in Expo, nella grande vetrina mondiale dedicata a mettere in luce le pratiche agricole e alimentari in grado di nutrire il Pianeta", dichiara Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere.rnProprio da BolognaFiere e dal Parco della Biodiversità arriva così "un forte segnale per far ulteriormente comprendere quanto un'agricoltura innovativa, che tutela la biodiversità, l'ambiente, i territori e il benessere dell'uomo sia una risposta al grande tema dibattuto in questi mesi", aggiunge Campagnoli.rnL'Organic Week tratterà in modo approfondito questi temi con interventi di relatori internazionali, convegni, incontri e dibattiti aperti a tutti che avranno luogo nel Teatro della Terra, l’auditorium del Parco della Biodiversità, dove il dibattito dedicato al bio è partito con la nascita del Forum Internazionale del Biologico promosso da FederBio e che troverà una ulteriore tappa importante a Sana, nei quattro giorni durante i quali si terranno gli Stati Generali del Bio.rnBolognaFiere ha progettato e realizzato il Parco della Biodiversità e il Padiglione del Biologico di Expo. Il Parco della Biodiversità è una grande area verde di 8.500 metri quadrati nella quale si può passeggiare tra alberi piante e campi che mostrano i diversi esempi di coltivazione nella “agrobiodiversità” italiana. Una sorta di “fattoria biologica italiana” che comprende le grandi eco-zone del paesaggio italiano: dalla montagna alpina alla grande Pianura Padana, dall’area appenninica fino alle pianure e alle coste mediterranee, con trecento specie di piante, tutte realizzate con i canoni della coltivazione biologica.rnNel Parco, si trovano tre padiglioni: Mostra della Biodiversità, che ospita anche le aree di presenza dei ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura; il Padiglione del Biologico italiano e il Teatro della Terra, centro convegni che ospita gli appuntamenti dedicati o organizzati da agricoltori, associazioni e imprese.rn rnFonte; AdnKronos


Assobio: La tavola degli italiani è sempre più bio, lo scelgono due famiglie su dieci

Il 20% delle famiglie italiane sceglie il bio. Sono 18,4 milioni i nuclei familiari che acquistano prodotti biologici: 3,2 milioni (+14,8% rispetto all'anno precedente) sono clienti abituali e comprano bio tutte le settimane; 3,2 milioni (+8,4%) una volta al mese e 12 milioni ogni 3 mesi. I consumatori più attivi, prevalentemente donne, hanno tra i 25 e i 44 anni e fra i 55 e i 64 anni. Questo il quadro tracciato dalla ricerca Nielsen 'L'alimentare e il biologico in Italia' commissionata da Assobio, l'associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici parte di FederBio, e presentata al Parco della Biodiversità, l'area tematica di Expo realizzata da BolognaFiere e dedicata all'agricoltura biologica e all'agrobiodiversità.rnNonostante le contrazioni dei consumi degli anni passati, il biologico è un comparto che ha fatto registrare una crescita a doppia cifra negli ultimi dieci anni per arrivare a essere un settore che vale 2,5 miliardi con una crescita del fatturato del 16% nei primi 4 mesi del 2015 e del 12% nel 2014.rnLe 'top five' del biologico per fatturato sono uova, confetture e spalmabili a base di frutta, panetti croccanti, bevande di riso, mandorla e riso, pasta di semola integrale/farro/kamut. A livello territoriale, poi, si registra una crescita del 30% al Sud (+16% al Centro, +15% al Nord Est e +13% al Nord Ovest).rn"La qualità degli alimenti è un fattore chiave che porta il 20% delle famiglie italiane a scegliere prodotti biologici sia nella grande distribuzione che nei negozi e nei supermercati specializzati. Molte famiglie ricercano sicurezza alimentare, molti consumatori richiedono il bio perché guidati da esperti o per una questione di intolleranze e allergie alimentari, molti altri compiono una scelta consapevole anche per tutelare l'ambiente, la biodiversità, il lavoro degli agricoltori", sottolinea il presidente di Assobio, Roberto Zanoni.rnAssobio presenta anche il libro bilingue 'Biologico, la parola alla scienza/What science says about organics' curato da Roberto Pinton con una selezione di oltre 70 ricerche pubblicate da una trentina delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, da Science al British Medical Journal, da Pediatrics a Environmental Health Perspectives, sugli aspetti nutrizionali, sull'impatto dei pesticidi sulla salute, su micotossine e contaminanti organici, su biodiversità e ambiente. "Vogliamo evidenziare come il bio faccia bene all'uomo, all'ambiente e al Pianeta e sia una risposta davvero concreta al tema 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'", spiega Zanoni.rn rnFonte: Adnkronos


Il forum di Expo "Organic can feed the Planet"

La collocazione dell’agricoltura biologica all’interno del Parco tematico di EXPO sulla Biodiversità, l’unico dedicato all’agricoltura, ci chiede di rendere evidente che il biologico non è solo una categoria merceologica di prodotto, ma un sistema agricolo e alimentare innovativo che si candida, anche attraverso la biodiversità, a nutrire e nel contempo salvaguardare il Pianeta.rnPer questo e per consentire a tutta la comunità del biologico e biodinamico, a livello internazionale e nazionale, di contribuire a questa sfida, le associazioni firmatarie, con il sostegno di Bologna Fiere (che ha realizzato e gestisce il Parco tematico della Biodiversità e il Padiglione del Biologico di EXPO Milano 2015), hanno dato vita al forum internazionale ‘Il biologico nutrirà il Pianeta’, costituito dalle organizzazioni che rappresentano questa comunità e aperto anche alle organizzazioni vicine, nonché alle imprese, alle donne e agli uomini che lavorano in questo settore, su tutti i livelli e in ogni ambito, o che semplicemente credono nel ruolo fondamentale dell’agricoltura e dell’alimentazione biologica nel dibattito sul futuro della sicurezza alimentare del Pianeta. Il forum ha il patrocinio di IFOAM, IFOAM EU, IFOAM AgriBioMediterraneo e di ISOFAR e il supporto di Navdanya International, la cui Presidente Vandana Shiva ha partecipato all’evento di avvio del forum il 16 maggio in EXPO. Il forum intende collaborare con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali del Governo italiano per organizzare un grande evento dedicato al biologico all’interno di EXPO.rn rnLA RETErnLa rete comprende le organizzazioni rappresentative dell’agricoltura biologica e biodinamica a livello internazionale, europeo e nazionale. Accanto a queste, che rappresentano gli attori principali del dibattito e dell’elaborazione dei contenuti, sono coinvolte anche organizzazioni che operano su temi vicini, sia in campo ambientale sia nell’ambito del fair-trade, a livello internazionale, europeo e nazionale. Il coordinamento di questa rete a livello internazionale ed europeo viene condiviso con IFOAM.rnA fianco della rete delle associazioni è stata costituita anche una rete di organizzazioni e soggetti che operano in ambito scientifico, della ricerca e della divulgazione a livello internazionale, europeo e nazionale. Questa rete è aperta alla partecipazione di altri soggetti (Università e centri di ricerca) e anche di singoli ricercatori. Il coordinamento di questa rete è affidato, su base volontaria e capacità personale, a Nadia Scialabba, Senior Officer dell’Organic Agriculture Programme della FAO, e al Prof. Raffaele Zanoli per conto di ISOFAR e GRAB-IT, Gruppo di Ricerca in Agricoltura Biologica in Italia. Il coordinamento e supporto organizzativo è realizzato da FederBio e da Bologna Fiere. Grazie alla presenza all’interno di EXPO del Parco tematico della Biodiversità e del Padiglione del Biologico, sarà possibile realizzare collaborazioni e sinergie con altri padiglioni dell’esposizione universale, in particolare con quello di Slow Food, della società civile e con quelli dei Paesi che vorranno aderire al forum. Attraverso la collaborazione con Fiera di Norimberga, che promuoverà il Parco della Biodiversità a livello internazionale e che insieme a IFOAM organizzerà in EXPO la “Organic Week”, sarà possibile favorire ulteriormente il coinvolgimento dei padiglioni dei Paesi.rn rnI TEMIrnSu scala globale il tema del forum è la risposta alla sfida che è al centro dell’esposizione universale, ovvero la capacità del modello di agricoltura e alimentazione biologica di contribuire in futuro a nutrire il Pianeta, provvedendo al fabbisogno nutrizionale ed economico dei suoi abitanti, preservando le risorse naturali e mitigando gli effetti dell’attività umana sul clima.rnLa nostra visione è quella di un sistema alimentare e agricolo equo, eco-consapevole, sano, che sappia rispondere alla sfida di nutrire il Pianeta custodendolo. Il biologico è l’innovazione agricola e alimentare più importante della fine del XX secolo, basata sulla riscoperta di un approccio ecosistemico, socialmente inclusivo ed economicamente resiliente per la produzione di alimenti e materie prime rinnovabili.rnIl forum rappresenta anche un’occasione per rendere partecipi i cittadini del nostro obiettivo di essere il modello per un futuro basato su sistemi di produzione sostenibili, equi e resilienti. Il forum sostiene, infatti, la ricerca e l'innovazione rivolte al miglioramento di varietà di sementi e razze adattate alle tecniche di agricoltura biologica e alle condizioni locali in un mondo in cui tutti gli esseri umani e gli animali devono essere trattati con cura e dignità. Queste ricerca e innovazione mettono al primo posto il benessere del nostro pianeta e la qualità della vita, in un sistema in cui gli agricoltori e lavoratori agricoli ricevono un giusto riconoscimento economico per il loro lavoro.rn rnGLI STRUMENTIrnPer consentire la creazione della rete e il lavoro attorno ai temi indicati sono stati attivati i seguenti strumenti:rn rnrnun forum permanente e animato, tramite dei profili/pagine sui principali social network (Facebook , Twitter) in sinergia con quelli del Parco della Biodiversità di EXPO;rnrnrnun programma di incontri e eventi che vedono il coinvolgimento di personalità qualificate di livello internazionale, che offriranno al forum opportunità di approfondimento e scambio di informazioni sugli aspetti rilevanti del ruolo del biologico per i temi individuati;rnrnrnla raccolta e selezione di buone pratiche, sia a livello di imprese che di amministrazioni o organizzazioni;rnrnrnun significativo confronto con il mondo della università e della ricerca, al fine di segnare un cambiamento di paradigma in cui approcci ecosistemici sostituiscano pratiche scientifiche riduzioniste e una visione ristretta del concetto di produttività.rnrn rnAl dibattito online si affiancheranno workshop e incontri tematici che avranno luogo al Teatro della Terra del Parco della Biodiversità e che saranno occasione di approfondimento delle tematiche più rilevanti. Il documento conclusivo che ne risulterà sarà il contributo costruttivo e concreto delle organizzazioni, dei movimenti e dei protagonisti dell’agricoltura biologica e biodinamica per indicare un modello agricolo e alimentare realmente coerente con lo spirito della Carta di Milano e in grado di rispondere alla sfida posta dal tema di EXPO.rn rnIl nostro auspicio è poter condividere con tutta la comunità del nostro settore ma anche con le organizzazioni vicine, le imprese e i cittadini, una visione del futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione in cui i valori e il modello rappresentati dal biologico siano finalmente protagonisti. rn rnrnScarica l’invito ad aderire al forumrnCarta del Bio in ExpornAdesione al forum&Social networkrnGli appuntamenti del forumrnLe letture del forumrnPromotori&partnerrnrn rn rnADESIONE AL FORUM & SOCIAL NETWORKrnPer aderire al forum è necessario compilare il form on line oppure inviare un'e-mail all'indirizzo: organic.action.network@gmail.com indicando i dati dell'organizzazione e i contatti della persona di riferimento. rnSarà cura della segreteria organizzativa provvedere all'invio di tutte le informazioni utili sulle modalità di partecipazione sulle iniziative del forum.rnTutti i membri possono utilizzare le immagini/banner disponibili nel digital kit per promuovere il forum sul proprio sito e sui social network.rnScarica il digital kit “Member of the Organic can feed the planet Action Network” e promuovi il forum sui tuoi social network!rn rnClicca 'mi piace' e diventa nostro follower per essere sempre aggiornato sulle iniziative del forum.rn rn rnwww.facebook.com/organiccanfeedtheplanet rn rn rntwitter.com/OrganicForum (hashtag: #OrganicCanFeedthePlanet)rn rnrn rn Organic Action Network Channelrn rn rnrn rn rn rn 


FederBio su riforma bio: importante l'impegno di istituzioni e organizzazioni del settore biologico a livello europeo per garantire una crescita equa del settore

A conclusione del Consiglio Agrifish tenutosi oggi a Lussemburgo durante il quale è stato raggiunto un accordo sulla proposta di regolamento in materia di agricoltura biologica Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, commenta: “Il compromesso votato oggi dal Consiglio agricolo è un ulteriore passaggio intermedio di un percorso di riforma che potrà concludersi utilmente solo se proseguirà lo sforzo congiunto di istituzioni e organizzazioni del settore biologico a livello europeo per trovare il giusto equilibrio fra l’esigenza di rafforzare le garanzie per il mercato e consentire al tempo stesso l’ampliamento della base produttiva agricola biologica in Europa, per far fronte a una domanda crescente di alimenti biologici e agricoltura priva di chimica di sintesi. Il testo votato oggi se da un lato rassicura sul cambio di approccio rispetto a aspetti fondamentali, come ad esempio il campo di applicazione della norma e le competenze in materia di controllo e certificazione, dall’altra mette ancora più l’Italia in una posizione diversificata rispetto al resto dell’Unione Europea in materia di soglie di residui di prodotti non ammessi, essendo l’unico Paese che ha una norma specifica a riguardo, e sugli standard dei controlli. Confidiamo quindi sul lavoro che dovrà fare anche il Parlamento europeo attraverso il trilogo con il Consiglio e la Commissione per ulteriori passi in avanti in materia di rafforzamento dei controlli, in particolare per le importazioni, e chiediamo al Governo italiano di operare una forte azione di semplificazione normativa e amministrativa che rimetta gli operatori italiani nelle stesse condizioni di competizione dei loro omologhi europei. A questo riguardo guardiamo con grande speranza al percorso di confronto e concertazione che il MiPAAF avvierà su questi temi il prossimo 18 giugno in EXPO nell’ambito del Parco tematico della Biodiversità, che con il Padiglione del Biologico e il Teatro della Terra si conferma essere la casa dell’agricoltura biologica in EXPO.”


.bio: Il mondo del biologico ha finalmente il proprio dominio!

 rnNel corso degli ultimi anni l’approccio di tutti gli operatori dell’agroalimentare e del settore dell’agricoltura biologica è radicalmente cambiato. Avere una presenza online è diventato fondamentale per comunicare con i propri clienti e per creare interesse e conoscenza intorno al mondo del prodotto biologico.rnIl primo passo è sicuramente quello di costruire il proprio sito, scegliendo un nome che rappresenti e comunichi in modo chiaro la propria identità. Per questo motivo e per creare una maggiore possibilità di promuoversi online per singole categorie o realtà di settore, recentemente accanto ai domini ‘storici’ come il .it, .com, etc. sono stati creati e rilanciati tantissimi nuovi domini. Dal .pizza al .wine, dal .hotel al .bike, ormai chi cerca online può essere aiutato già dal nome a trovare quello che sta cercando.rnIn questo contesto ad aprile 2014 IFOAM (Federazione Internazionale dei movimenti per l’Agricoltura Biologica), ha ufficialmente annunciato il lancio del dominio .bio a tutti i propri affiliati.rnE ad oggi sono stati già registrati migliaia di domini con questa estensione, da parte di produttori e distributori di prodotti biologici. Tra questi, per citare qualche esempio, grandi aziende e consorzi, come Il consorzio del prosecco, o start up innovative come  Smart Food ,  vincitrice del concorso “Good4 Start Up the Future” contest organizzato da Barilla in occasione dell’Expo 2015rn L’uso di un .bio ha il preciso scopo di creare fiducia tra il pubblico e il consumatore verso i professionisti certificati del mondo dell’agricoltura biologica e i soggetti interessati ai temi della sostenibilità ed è stato pensato per produttori, distributori enti  preposti alla certificazione e controllo, ai media di settore, etc.rn rnIl .bio permetterà a tutti i membri del mondo del biologico:rn rn• di essere raggiunti online molto più facilmentern• di far crescere la propria visibilità online grazie ad un riconoscimento immediatorn• di proporre indirizzi web più brevi e facili da memorizzarern• di differenziarsi facendo chiaramente conoscere e certificando la propria appartenenza al mondo del biologico.rn rnI vantaggi che derivano dalla registrazione di un dominio .bio non mancano, soprattutto, se si sceglie di affidarsi a un partner certificato come Register.it , leader nella fornitura di servizi per la registrazione di domini, hosting, protezione del brand e pubblicità digitale,  ottenendo trasparenza, qualità dei servizi e garanzie sulla sicurezza dei contenuti, che in ogni dominio registrato include anche 3 email, uno spazio per costruire il sito e assistenza completa.La scelta di un professionista è anche fondamentale per scegliere la strategia migliore per promuovere ma anche proteggere il proprio nome e marchio da contraffazione onlinernSe ancora non avete registrato il vostro nome, potete trovare tutte le informazioni su Register.it


Marco Mascagni nominato presidente di ECO-BIO Confesercenti nazionale: un’associazione nata per rappresentare e promuovere le attività commerciali e turistiche legate al mondo del bio

Marco Mascagni, 44 anni, già presidente ECO-BIO Confesercenti Bologna, è stato nominato presidente nazionale ECO-BIO Confesercenti, un’associazione nata per rappresentare e promuovere le attività commerciali e turistiche legate al mondo del biologico, naturale ed eco-sostenibile; lo ha sancito l’Assemblea costitutiva tenutasi oggi all’EXPO di Milano, Teatro della Terra, Parco della Biodiversità, che ha visto la partecipazione tra gli altri del responsabile Area Commercio della Confesercenti nazionale Stefano Bollettinari, del direttore della Confesercenti Bologna Loreno Rossi, e del presidente di Confesercenti Milano Andrea Painini.rnA seguire si è svolto inoltre il convegno “Le prospettive e le opportunità del settore biologico e naturale” cui hanno partecipato, oltre al neo presidente Mascagni, Paolo Carnemolla presidente nazionale Federbio, Roberto Pinton segretario nazionale Assobio, Massimo Govoni segretario AssispeBio e la giornalista Silvia Pessini.rn“ Abbiamo voluto dar vita a ECO-BIO Confesercenti – afferma Marco Mascagni neo presidente nazionale dell’associazione – ponendoci l’importante obiettivo di sostenere e promuovere a tutti i livelli un settore che ha notevoli prospettive di crescita in un mercato in cui i consumatori sono alla ricerca di qualità, sicurezza alimentare e benessere; tutte caratteristiche che si ritrovano nei prodotti biologici. Intendiamo inoltre collaborare con le Istituzioni e le altre associazioni della filiera”.rn “Confesercenti crede fermamente nel progetto di avere al proprio interno una federazione di categoria del commercio di prodotti biologici e naturali – sostiene Stefano Bollettinari responsabile Area Commercio di Confesercenti nazionale – per dare rappresentanza e voce a un settore emergente, innovativo e in continua crescita dal punto di vista delle vendite; inoltre i 1.300 punti vendita specializzati ad oggi esistenti in Italia, si confermano come il primo canale di commercializzazione al dettaglio del biologico. Questo è davvero un settore di eccellenza del made in Italy, importante anche dal punto di vista dell’offerta del turismo enogastronomico e come tale merita la massima valorizzazione”.


L'agricoltura biologica nutre davvero il Pianeta - Dati Ispra

 rnIn Italia sempre più agricoltori scelgono il biologico. Per rispettare l'ambiente e ripristinare la fertilità dei terreni è necessario optare per un agricoltura più sostenibile e l'Italia da questo punto di vista si sta distinguendo. L'Italia è al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo per superficie biologica.rnSecondo i dati dell'ultimo rapporto Ispra dedicato all'agricoltura biologica, in Italia sono 1,3 milioni gli ettari di terreno coltivati secondo il metodo bio, il 12,8% in più rispetto al 2012. L'agricoltura biologica è in espansione su scala globale.rnNel mondo attualmente la superficie di terreno destinata all'agricoltura biologica è di circa 43,1 milioni di ettari, con una crescita del 12% rispetto al 2012. Dunque il dato italiano supera la crescita internazionale.rnAl momento il Paese del mondo dove l'agricoltura biologica è più diffusa è l'Australia, con un totale di circa 17,3 milioni di ettari, che corrispondono al 35% della superficie biologica mondiale.rnNell'Unione Europea i terreni coltivati secondo l'agricoltura biologica ammontano a 10,2 milioni di ettari. I produttori europei del biologico sono 330 mila. Il regolamento di produzione e commercio di prodotti biologici è presente in 82 Paesi del mondo.rnSecondo le statistiche fornite dal Sinab, in Italia la tendenza del biologico è positiva sia in termini di superficie coltivata che per il numero di aziende, dato che in Italia troviamo 46 mila produttori e oltre 52 mila operatori.rnL'agricoltura biologica ha davvero il potenziale per trainare il Paese fuori dalla crisi, dato che il suo fatturato continua a crescere ed è arrivato a 3,5 miliardi di euro. L'indagine condotta dall'Ispra conferma quanto l'agricoltura biologica vinca su quella convenzionale, in termini di biodiversità, di qualità delle acque e del suolo, di bilancio di gas serra, di uso e consumo delle risorse quali suolo, acqua ed energia. L'agricoltura biologica è fondamentale per proteggere la biodiversità di animali e piante.rnCome ricorda l'Ispra, nei terreni biologici, dove è proibito l'uso di fertilizzanti, pesticidi e erbicidi di sintesi, è possibile rilevare un numero doppio di specie vegetali rispetto a quelli convenzionali, fino al 50% in più di ragni, il 60% in più di uccelli e il 75% in più di pipistrelli.rnUna questione fondamentale nel dibattito sul contributo dell'agricoltura biologica per il futuro dell'agricoltura mondiale e della sicurezza alimentare è se l'agricoltura biologica sarà in grado di produrre cibo a sufficienza per sfamare il mondo. Il confronto tra la produttività dell'agricoltura biologica e di quella convenzionale ha un ruolo centrale in questo dibattito.rnL'analisi di Ispra dimostra che la produzioni dei suoli biologici è in media l'80% della produzione dei suoli convenzionali. Ma la variazione è sostanziale. Il divario di rendimento organico differisce in modo significativo tra i gruppi di colture (3% per il raccolto di frutta e il 35% per la verdura) e le regioni del pianeta. D'altra parte, lo studio mostra che i terreni sottoposti a forme intensive di agricoltura sono soggetti ad un calo della fertilità e della capacità produttiva.rnLe stime dicono che quasi il 40% dei terreni coltivati intensivamente andrà perso entro il 2050. Al contrario, i suoli organici tendono a mantenere le proprietà biologiche, fisiche e chimiche nel corso del tempo, contribuendo a mantenere la produttività e garantire la sicurezza alimentare a lungo termine. Ecco dunque un motivo fondamentale per incoraggiare la diffusione dell'agricoltura biologica e naturale nel nostro Paese nel mondo. Dovrà essere proprio l'agricoltura biologica a nutrire il Pianeta.rn rnFonte: GreenMe.it - Marta Ablè


Nasce in EXPO il forum internazionale sull’agricoltura biologica

In occasione della cerimonia di inaugurazione del Padiglione del Biologico e del Naturale realizzato da Bologna Fiere all’interno del Parco tematico della Biodiversità di EXPO, in accordo e con il contributo del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, si è insediato oggi il forum internazionale sull’agricoltura biologica in EXPO, proposto dal Ministro Martina.rnRaccogliendo l’invito del Ministro, le organizzazioni italiane del settore partner di Bologna Fiere in EXPO (FederBio, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e ANABIO-CIA) assieme a AIAB, Città del Bio e alla Federazione di prodotto biologico e biodinamico di Confagricoltura hanno presentato gli obiettivi e il programma di lavoro del forum, che si svolgerà lungo tutto il periodo di EXPO anche con incontri tematici a cui parteciperanno esperti internazionali e nazionali.  Il forum verrà supportato da Bologna Fiere, che metterà a disposizione anche la piattaforma di SANA, la principale manifestazione del settore biologico in Italia, e si concluderà a fine settembre con un grande evento internazionale organizzato con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.rnIl forum intende dare una risposta concreta al tema di EXPO, nutrire il Pianeta energia per la vita, mettendo a confronto le migliori competenze e esperienze di livello internazionale e nazionale per dimostrare concretamente che il modello agricolo e alimentare biologico è l’innovazione in grado di rispondere a queste sfide in maniera efficiente e sostenibile. In questo modo il mondo del biologico intende dare sostanza alla Carta di Milano che pone tra i suoi obbiettivi azioni che il biologico già fa e di cui è da sempre portatore sano. Per questo motivo il forum sarà aperto a tutte le organizzazioni dell’agricoltura biologica e biodinamica ma anche a quelle vicine del fair trade, ambientaliste e del terzo settore, alle organizzazioni scientifiche così come ai singoli ricercatori, agli agricoltori, alle imprese e anche ai lavoratori e ai cittadini che vorranno dare il loro contributo fattivo. Il fatto che l’insediamento del forum sia avvenuto alla presenza di Vandana Shiva, che ha promosso il suo manifesto “Terra Viva”, testimonia la volontà di dialogo e apertura delle organizzazioni promotrici del forum. Le linee di lavoro e il programma degli incontri del forum verranno presentate a metà giugno in una conferenza stampa all’interno del Parco tematico Biodiversità di EXPO.rnIl Ministro Martina in occasione della presentazione del Parco tematico Biodiversità e Padiglione del Biologico di EXPO Milano 2015 ha annunciato alla presenza delle associazioni di settore un percorso di lavoro impegnativo del ministero sul biologico in EXPO, dove oltre al forum internazionale del biologico prenderanno il via anche gli Stati Generali del biologico italiano, che si concluderanno a SANA, come ha confermato oggi il Viceministro Olivero presente all’evento di inaugurazione del Padiglione del Biologico e insediamento del forum. Le associazioni firmatarie intendono sostenere e affiancare questo percorso, che testimonia finalmente l’impegno del Governo per una nuova politica nazionale di settore, che auspichiamo possa coinvolgere anche le Regioni e consentire all’Italia di aumentare rapidamente le superfici coltivate a biologico per rispondere alla crescente richiesta di agricoltura sostenibile, ambiente sano e alimenti di qualità da parte dei cittadini.rn 


Videochat su Tg1- Agricoltura biologica: intervista a Paolo Carnemolla

rnSarà uno dei temi dominanti ad Expo 2015. L'agricoltura biologica, cioè agricoltura pulita, senza uso della chimica, che si sta diffondendo sempre più nel nostro paese. Anna Scafuri del Tg1 intevista Paolao Carnemolla presidente di FederBio.rn rn rnPer ascolatre la videochat, clicca qui