Consumi, tutti pazzi per il bio

22 SETTEMBRE 2014 ITALIA OGGI.PDF


FederBio e UPBIO: parte dell’Alto Adige la battaglia affinché l’agricoltura sia tutta biologica

Un piccolo comune in Val Venosta sta intraprendendo la via dell’agricoltura sostenibile. Il risultato del referendum comunale, con oltre il 70% degli elettori a favore, agevola l’adozione dell’agricoltura biologica in una valle nella quale da sempre domina la monocultura delle mele, con processi ormai industrializzati a base di insetticidi, anticrittogamici e altri pesticidi.rn“Vista l’elevata presenza di agricoltori fra la popolazione di Malles, al centro di uno dei bacini produttivi frutticoli più importanti in Europa, si può affermare che anche la sensibilità degli agricoltori sta cambiando, a favore di un’agricoltura sostenibile per l’ambiente e attenta al benessere dell’uomo. Un cambiamento che deriva certo da una sempre più elevata attenzione e richiesta da parte dei consumatori di prodotti di qualità, sani e sicuri. – commenta Paolo Carnemolla Presidente di FederBio - L’impiego di pesticidi e diserbanti in agricoltura nuoce all’ambiente, alle falde acquifere all’uomo in generale. I produttori vivono nei campi e sono i primi a vivere gli effetti dei pesticidi e i cittadini italiani già negli anni ’90 si pronunciarono a larghissima maggioranza per vietarne in risposta a un referendum nazionale. Inoltre gli agricoltori sono consapevoli che la scelta della sostenibilità e del biologico è anche quella che tutela meglio la sopravvivenza economica futura delle loro aziende e del loro territorio. Ricordo che in Francia sulla base del decreto 665/2012, il morbo di Parkinson è stato inserito tra le patologie professionali agricole, sulla base di alcune ricerche che hanno messo in evidenza come l'effetto di alcuni pesticidi concorrano all'incremento di rischio di insorgenza di questa patologia”.rn“La via del biologico è scelta da sempre più agricoltori, da molti giovani e anche da numerose donne che scelgono di cambiare vita e di dedicarsi alla produzione di prodotti di qualità e che allo stesso tempo tutelino l’ambiente e la biodiversità. – sottolinea Michele Monetta, Presidente di UPBIO – un plauso va a chi, con impegno e con trasparenza, porta avanti iniziative di promozione di un’agricoltura sostenibile, che ormai è diventata una vera e propria necessità e che dovrebbe rappresentare una normalità. Pensiamo ai dati resi noti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell'ONU che dimostrano come nel 2013 il livello di gas serra nell'atmosfera ha raggiunto un nuovo record, spinto dall'aumento dei livelli di anidride carbonica. L’aumento tra il 1990 ed il 2013 del 34% del riscaldamento climatico causato da gas come l'anidride carbonica deve far comprendere che le produzioni sostenibili sono l’unica vera via da intraprendere”.rnConcludono Carnemolla e Monetta: “Ci auguriamo che il risultato del referendum diventi effettivo e che questa esperienza sia da esempio a molti altri comuni e non solo, alle istituzioni anche a livelli più elevati, per la crescita di una agricoltura davvero sostenibile. Purtroppo i primi segnali che arrivano dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi approvato nei mesi scorsi non vanno in questa direzione, a conferma che la lobby dei produttori di veleni è forte e gode di ottimi appoggi anche fra le organizzazioni sindacali agricole”.


FederBio: “Il biologico sempre più protagonista con SANA verso EXPO 2015”

4 giorni dedicati al biologico, con iniziative, convegni, incontri, dibattiti che hanno coinvolto le istituzioni, gli operatori, i buyer esteri, il grande pubblico e che hanno dimostrato quanto il biologico sia un settore trainante per l’agroalimentare italiano, e non solo.rn“L’edizione 2014 di SANA ha dimostrato con numeri da record di visitatori e buyer presenti da olte 21 Paesi il ruolo centrale che il biologico Made in Italy ricopre sia in Italia che all’estero. – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – L’annuncio fatto durante il convegno di apertura di SANA dal Ministro Martina e dal Presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli, ovvero che Bologna Fiere attraverso la piattaforma di SANA, in accordo con EXPO 2015 e con il ministero delle Politiche agricole avrà la responsabilità di realizzare l’area del biologico e della biodiversità all’Esposizione Universale, confermano questo ruolo. I risultati dell’Osservatorio SANA Nomisma confermano per il terzo anno consecutivo che il tasso di penetrazione di prodotti alimentari a marchio bio, cioè la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi lo hanno acquistato almeno in un’occasione è in crescita e oggi è pari al 59% contro il 54,5% del 2013. Queste importanti premesse ci vedono ancor più impegnati come Federazione per garantire una sana crescita del comparto, lungo tutta la filiera. Abbiamo approfondito proprio in occasione di SANA uno dei temi più attuali, quello della proposta di nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica. La rete di collaborazione creata con le organizzazioni europee presenti al nostro convegno sulla riforma della normativa europea di settore - a cui ha preso parte il Capo Dipartimento del MiPAAF Bianchi in rappresentanza anche della Presidenza di turno italiana dell’UE - dimostra quanto sia per noi importante, a tutela dell’intero comparto, un coinvolgimento propositivo e proficuo degli attori principali del settore. Questo per portare contributi concreti al progetto di rilancio del Made in Italy e di creazione di una nuova economia agricola nazionale che garantisca crescita e occupazione al Paese, tutelando la salute, la biodiversità e l’ambiente”.rnIl convegno “La proposta di nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica: le ragioni del dissenso” organizzato da FederBio ha coinvolto le organizzazioni BNN Bundesverband Naturkost Naturwaren e V. dalla Germania, KRAV Incorporated Association dalla Svezia, oltre a Coop de France commission bio. Oltre 120 le presenze in sala in rappresentanza delle istituzioni, delle associazioni bio e agricole, degli operatori del settore, dai produttori ai distributori.rnNell’ambito dei progetti di internazionalizzazione del bio, che vedono coinvolta FederBio assieme a SANA, sono stati 2.600 gli incontri realizzati presso la Buyers’ Lounge tra i buyer esteri e gli operatori bio italiani.rnInoltre, nell’ambito delle strategie di valorizzazione e internazionalizzazione del Made in Italy e in particolare del programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari presso le aziende italiane promosso dal ministero dello Sviluppo economico, realizzato in collaborazione con FederBio e Federalimentare è stata presente a SANA una delegazione di 11 buyer provenienti da Cina, Thailandia, USA, Brasile e Giappone che ha incontrato gli espositori strategicamente più interessanti e che ha visitato martedì 9 settembre alcuni produttori bio dell’Emilia Romagna.rnSANA 2014 è stato la prima occasione di divulgazione del progetto BiOrganic LifeStyle. Il progetto, promosso da FederBio, intende aumentare e rafforzare la considerazione del comparto agroalimentare comunitario, e in particolare quello dell’agricoltura biologica, in Germania, Italia e Belgio attraverso azioni di informazione e promozione mirate a rafforzare e completare le iniziative condotte dalla Commissione Europea e dagli Stati membri e a comunicare le caratteristiche intrinseche, le proprietà organolettiche e i vantaggi nutrizionali delle produzioni provenienti dell’agricoltura biologica di origine comunitaria in conformità a quanto previsto dall’Art. 2 del Reg. CE n.3/2008.rnFederBio, durante SANA 2014, ha dato il via a importanti iniziative in diversi ambiti e rivolte a target differenti, con l’obiettivo comune di rendere il biologico italiano un punto di riferimento per l’intera economia.rnPresso lo stand FederBio è stato presentata l’intesa siglata con Banca Etica per offrire nuove opportunità di accesso al credito per gli associati a FederBio: le organizzazioni e le imprese del settore biologico e biodinamico, potranno usufruire di condizioni agevolate per accedere a prestiti bancari per le spese di conduzione dell’annata agraria (acquisto materiale di consumo, veterinario, ecc.); per l'anticipo sui contratti di conferimento con valorizzazione degli accordi di filiera; per finanziamenti per la conversione della produzione da convenzionale a biologica; per i mutui per investimenti (macchinari, immobili, ecc.); per l'anticipo contributi e anticipo crediti da clienti e per l'accesso al microcredito di capitalizzazione.rnNell’ambito del progetto Accademia Bio, FederBio ha siglato un protocollo di intesa con ENAIP Lombardia e con SEC – Scuola di Economia Civile – per ampliare l’offerta formativa al settore e agli operatori bio e per offrire nuove opportunità di crescita, sia professionale che economica, al settore.rnDurante il workshop “Il biologico nella ristorazione e nelle strutture ricettive” è stata ufficializzata la costituzione del gruppo di lavoro FederBio per divulgare e promuovere il bio presso le strutture alberghiere italiane, offrendo a un settore trainante come quello del turismo opportunità concrete di rilancio all’insegna della sostenibilità e della qualità alimentare.rnPresso lo stand FederBio si è svolto il workshop su FederBio&QuiCibo, il mercato online dell’agroalimentare bio, attraverso il quale FederBio ha messo a disposizione dei produttori un servizio di e-commerce dedicato al biologico, dove le aziende caricano le certificazioni, per garantire la propria produzione biologica, e dove il consumatore può individuare facilmente solo le aziende a produzione biologica certificata.


Aumento di gas serra nell’atmosfera. FederBio: necessaria una produzione agricola sostenibile

“Si rivela sempre più urgente la necessità di un’agricoltura sostenibile, in grado di produrre cibo sano e di qualità e di tutelare l’ambiente e la biodiversità. – sottolinea Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio in riferimento ai dati resi noti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell'ONU che dimostrano come nel 2013 il livello di gas serra nell'atmosfera ha raggiunto un nuovo record, spinto dall'aumento dei livelli di anidride carbonica – L’aumento tra il 1990 ed il 2013 del 34% del riscaldamento climatico causato da gas come l'anidride carbonica ci fa comprendere quanto sia ormai giunto il momento di promuovere scelte consapevoli. Il tema del grande evento dell’Esposizione Universale del 2015 “Nutrire il Pianeta” rende ancora più attuale una riflessione, anche a livelli istituzionali, per promuovere un’agricoltura sostenibile, in grado di abbattere le emissioni di CO2 e di offrire dunque un importante contributo per frenare il riscaldamento globale, come quella biologica”.rnIl risultato pubblicato nel 2013 di uno studio diretto da Andreas Gattinger (FiBL – Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica) e portato avanti da un gruppo di ricercatori internazionali - che ha esaminato i risultati di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e di quelle convenzionali – ha dimostrato che l'agricoltura biologica permette di fissare nel terreno quantità di carbonio significativamente superiori, con ciò offrendo un importante contributo per frenare il riscaldamento globale. Lo studio ha dimostrato che se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall'agricoltura potrebbero ridursi del 23% in Europa e del 36% negli Usa. Gli autori hanno inoltre calcolato che ciò corrisponderebbe a circa il 13% della riduzione complessiva necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030. A ciò si aggiungono i recenti risultati dello studio «Enviromental Impact of different agricultural management practices: conventional versus organic agriculture», apparso sulla rivista «Critical reviews in plant sciences», realizzato dai ricercatori guidati dal professor Maurizio Paoletti del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova in collaborazione con l'Università di Cornell, Usa: “I terreni gestiti con il metodo bio hanno una maggiore capacità di sequestrare CO2 e di trattenere acqua, con conseguente miglior rendimento in condizioni climatiche di scarsità di precipitazioni”.


FederBio a SANA 2014, Convegno - La proposta del nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica: le ragioni del dissenso

A livello europeo sono in corso sia la riforma del Reg. 834/07 che quella del Reg. 882/04 sui controlli ufficiali, completando un percorso di integrazione già avviato nel 2007 con la riforma della normativa europea sul biologico. Alla vigilia di cambiamenti che potrebbero essere epocali per il settore FederBio vuole mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi per un confronto con tutti gli attori del sistema che contribuisca a delineare il futuro del settore dei prodotti biologici a dimensione europea e nazionale.

FEDERBIO AL SANA 2014: GLI APPUNTAMENTI

BolognaFiere, 9 settembre 2014
Sala Suite - Centro Servizi, 1° piano - Blocco D

H. 10.00

Registrazione dei partecipanti


H. 10.30

Le ipotesi di riforma a livello europeo del regolamento sul biologico
Luca Bianchi – Capo Dipartimento DIQPAI – MiPAAF


H. 10.50

Le ipotesi di riforma a livello europeo del regolamento sul biologico.
L’opinione di BNN
Karin Wegner – BNN Bundesverband Naturkost Naturwaren e V. – Germania


H. 11.10

Le ipotesi di riforma a livello europeo del regolamento sul biologico.
L’opinione di Coop de France
Christophe Lecuyer – President commission bio Coop de France


H. 11.30

Le ipotesi di riforma a livello europeo del regolamento sul biologico
L’opinione di KRAV
Kristin Cooper – Press Officer KRAV Incorporated Association – Svezia


H. 11.50

Tavola rotonda con gli attori del settore biologico italiano
Rappresentanti di imprese, organismi di certificazione, Accredia
Moderatore: Venetia Villani – Direttore di Cucina Naturale


H. 11.30

Dibattito


H. 13.00

Conclusioni



Workshop: Il biologico nella ristorazione e nelle strutture ricettive - BolognaFiere 8 settembre 2014

L’incontro presso lo stand di FederBio è l’occasione per presentare le nuove iniziative che la Federazione ha intrapreso allo scopo di promuovere il biologico nel settore della ristorazione e ospitalità.

L’incontro è preliminare alle iniziative che saranno organizzate nei mesi successivi da parte del gruppo di aziende partecipanti.

WORKSHOP: IL BIOLOGICO NELLA RISTORAZIONE

Lunedì 8 settembre, ore 10:00
Stand FederBio - padiglione 32 - stand A1/C2

 

Programma

Il ruolo di FederBio nella promozione del biologico nel settore della ristorazione e dell’ospitalità
Paolo Carnemolla – Presidente FederBio

Il biologico nella ristorazione: nuove tendenze all’insegna della salute
Nicola Michieletto – chef e consulente alimentare

La ristorazione biologica all’estero: i risultati di mercato e la normativa applicata
Roberto Pinton – AssoBio

Il biologico nelle strutture alberghiere: la potenzialità reddituale di un nuovo modello di offerta alberghiera
Carmelo Lentini – Ospita

La rete dei fornitori: i prodotti biologici dal km0 alle piattaforme distributive
Oscar Pizzi – Pizzi Osvaldo & C. SpA

Esperienze: il Klima hotel esempio di conversione green
Roberto Fusaro – EcoTown

Esperienze: il progetto di Bio Gourmet per la ristorazione
Giulia Gervasio – Confesercenti Emilia-Romagna

La formazione professionale: Accademia Bio e i corsi dedicati al settore della ristorazione e degli alberghi
Massimo Govoni – Bioqualità SG Srl