BiOrganic LifeStyle

“BiOrganic LifeStyle” è il progetto promosso da FederBio per aumentare e rafforzare la considerazione del comparto agroalimentare biologico nei seguenti Paesi: Germania, Italia e Belgio.rn rnL’obiettivo generale è quello di favorire la conoscenza dei requisiti qualitativi, salutistici, nutrizionali e ambientali dei prodotti da agricoltura biologica e del sistema di certificazione comunitaria consolidando e ampliando i consumi nel mercato interno.rnIl programma “BiOrganic LifeStyle” si inserisce all’interno di un piano strategico che FederBio sta portando avanti attraverso una serie di partenariati per l’internazionalizzazione delle imprese. Attraverso questi strumenti è possibile potenziare l’azione di promozione ed informazione del prodotto bio comunitario.rn rnrn rn Per scaricare il flyer BiOrganic LifeStyle, clicca qui rnrn rnCAMPAIGN FINANCED BY THE EUROPEAN UNION AND THE ITALIAN GOVERNMENTrn rnrnrnrn rn rn rn rn rn rn rn rnrnrn rn rn rn rn rn rn rn rnrnrn rn SPONSORED BYrnrnrn rn rnrnrnrn rn rn rn rn- See more at: http://www.federbio.it/BiOrganic_LifeStyle_SANA_ventisei.php#sthash.4nM1ovah.dpuf


FederBio a SANA 2014, 26° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale

Bologna, 6-9 settembre 2014
4 giorni dedicati al biologico, con iniziative, convegni, incontri, dibattiti che hanno coinvolto le istituzioni, gli operatori, i buyer esteri, il grande pubblico e che hanno dimostrato quanto il biologico sia un settore trainante per l’agroalimentare italiano, e non solo.
“L’edizione 2014 di SANA ha dimostrato con numeri da record di visitatori e buyer presenti da olte 21 Paesi il ruolo centrale che il biologico Made in Italy ricopre sia in Italia che all’estero. – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – L’annuncio fatto durante il convegno di apertura di SANA dal Ministro Martina e dal Presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli, ovvero che Bologna Fiere attraverso la piattaforma di SANA, in accordo con EXPO 2015 e con il ministero delle Politiche agricole avrà la responsabilità di realizzare l’area del biologico e della biodiversità all’Esposizione Universale, confermano questo ruolo. I risultati dell’Osservatorio SANA Nomisma confermano per il terzo anno consecutivo che il tasso di penetrazione di prodotti alimentari a marchio bio, cioè la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi lo hanno acquistato almeno in un’occasione è in crescita e oggi è pari al 59% contro il 54,5% del 2013. Queste importanti premesse ci vedono ancor più impegnati come Federazione per garantire una sana crescita del comparto, lungo tutta la filiera. Abbiamo approfondito proprio in occasione di SANA uno dei temi più attuali, quello della proposta di nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica. La rete di collaborazione creata con le organizzazioni europee presenti al nostro convegno sulla riforma della normativa europea di settore – a cui ha preso parte il Capo Dipartimento del MiPAAF Bianchi in rappresentanza anche della Presidenza di turno italiana dell’UE – dimostra quanto sia per noi importante, a tutela dell’intero comparto, un coinvolgimento propositivo e proficuo degli attori principali del settore. Questo per portare contributi concreti al progetto di rilancio del Made in Italy e di creazione di una nuova economia agricola nazionale che garantisca crescita e occupazione al Paese, tutelando la salute, la biodiversità e l’ambiente”.
Il convegno “La proposta di nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica: le ragioni del dissenso” organizzato da FederBio ha coinvolto le organizzazioni BNN Bundesverband Naturkost Naturwaren e V. dalla Germania, KRAV Incorporated Association dalla Svezia, oltre a Coop de France commission bio. Oltre 120 le presenze in sala in rappresentanza delle istituzioni, delle associazioni bio e agricole, degli operatori del settore, dai produttori ai distributori.
Nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione del bio, che vedono coinvolta FederBio assieme a SANA, sono stati 2.600 gli incontri realizzati presso la Buyers’ Lounge tra i buyer esteri e gli operatori bio italiani.
Inoltre, nell’ambito delle strategie di valorizzazione e internazionalizzazione del Made in Italy e in particolare del programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari presso le aziende italiane promosso dal ministero dello Sviluppo economico, realizzato in collaborazione con FederBio e Federalimentare è stata presente a SANA una delegazione di 11 buyer provenienti da Cina, Thailandia, USA, Brasile e Giappone che ha incontrato gli espositori strategicamente più interessanti e che ha visitato martedì 9 settembre alcuni produttori bio dell’Emilia Romagna.
SANA 2014 è stato la prima occasione di divulgazione del progetto BiOrganic LifeStyle. Il progetto, promosso da FederBio, intende aumentare e rafforzare la considerazione del comparto agroalimentare comunitario, e in particolare quello dell’agricoltura biologica, in Germania, Italia e Belgio attraverso azioni di informazione e promozione mirate a rafforzare e completare le iniziative condotte dalla Commissione Europea e dagli Stati membri e a comunicare le caratteristiche intrinseche, le proprietà organolettiche e i vantaggi nutrizionali delle produzioni provenienti dell’agricoltura biologica di origine comunitaria in conformità a quanto previsto dall’Art. 2 del Reg. CE n.3/2008.
FederBio, durante SANA 2014, ha dato il via a importanti iniziative in diversi ambiti e rivolte a target differenti, con l’obiettivo comune di rendere il biologico italiano un punto di riferimento per l’intera economia.
Presso lo stand FederBio è stato presentata l’intesa siglata con Banca Etica per offrire nuove opportunità di accesso al credito per gli associati a FederBio: le organizzazioni e le imprese del settore biologico e biodinamico, potranno usufruire di condizioni agevolate per accedere a prestiti bancari per le spese di conduzione dell’annata agraria (acquisto materiale di consumo, veterinario, ecc.); per l’anticipo sui contratti di conferimento con valorizzazione degli accordi di filiera; per finanziamenti per la conversione della produzione da convenzionale a biologica; per i mutui per investimenti (macchinari, immobili, ecc.); per l’anticipo contributi e anticipo crediti da clienti e per l’accesso al microcredito di capitalizzazione.
Nell’ambito del progetto Accademia Bio, FederBio ha siglato un protocollo di intesa con ENAIP Lombardia e con SEC – Scuola di Economia Civile – per ampliare l’offerta formativa al settore e agli operatori bio e per offrire nuove opportunità di crescita, sia professionale che economica, al settore.
Durante il workshop “Il biologico nella ristorazione e nelle strutture ricettive” è stata ufficializzata la costituzione del gruppo di lavoro FederBio per divulgare e promuovere il bio presso le strutture alberghiere italiane, offrendo a un settore trainante come quello del turismo opportunità concrete di rilancio all’insegna della sostenibilità e della qualità alimentare.
Presso lo stand FederBio si è svolto il workshop su FederBio&QuiCibo, il mercato online dell’agroalimentare bio, attraverso il quale FederBio ha messo a disposizione dei produttori un servizio di e-commerce dedicato al biologico, dove le aziende caricano le certificazioni, per garantire la propria produzione biologica, e dove il consumatore può individuare facilmente solo le aziende a produzione biologica certificata.

FEDERBIO AL SANA 2014: GLI APPUNTAMENTI

Sabato 6 settembre 2014

H. 15.30

Assemblea AssoBio – Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici (riservato ai soci) – Sala Vivace, Centro Servizi – Blocco B


H. 16.00

Cooking show: BiOrganic LifeStyle presenta Bio Live Show – degustazione di prodotti biologici – Stand FederBio C1 – padiglione 32

Domenica 7 settembre 2014

H. 15.00

Workshop: Accademia Bio – Scuola di Specializzazione in Agricoltura Biologica e Biodinamica. Per formare, sviluppare, collegare il mondo del biologico e biodinamico italiano Sala Vivace, Centro Servizi – Blocco B


H. 15.00

Cooking show: BiOrganic LifeStyle presenta Bio Live Show – degustazione di prodotti biologici – Stand C1 – padiglione 32


H. 16.00

Workshop: Presentazione del progetto BiOrganic LifeStyle – Sala Preludio, Centro Servizi – Blocco B

Lunedì 8 settembre 2014

H. 10.30/
H. 13.00

Desk FederBio – Banca Etica: Le nuove opportunità di accesso al credito dedicate alla filiera del biologico – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32


H. 10.00

Convegno: Promozione delle certificazioni agroalimentari del Made in Italy – Sala Preludio – Centro Servizi, 1° piano, Blocco B

(Evento organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con FederBio, Federalmentare, Unione Comunità ebraiche italiane, Centro Islamico Culturale d’Italia)

Per maggiori informazioni e per registrarsi al convegno, clicca qui

H. 10.00

Workshop: Il biologico nella ristorazione e nelle strutture ricettive – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32


H. 11.30

Presentazione: FederBio&QuiCibo, un reparto Bio nel più grande mercato online dell’agroalimentare – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32


H. 13.00

Assemblea UPBIO – Unione Nazionale dei Produttori Biologici e Biodinamici FederBio (riservato ai soci) – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32


H. 15.00

Workshop: Le bioplastiche nel packaging alimentare: conoscerle, comprenderne le opportunità e comunicarne il valore – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32

Martedì 9 settembre 2014

H. 10.00

Convegno: La proposta del nuovo regolamento europeo sull’agricoltura biologica: le ragioni del dissenso – Sala Suite – Centro Servizi , 1° piano – Blocco D


H. 10.30/
H. 13.00

Desk FederBio – Banca Etica: Le nuove opportunità di accesso al credito dedicate alla filiera del biologico – Stand FederBio A1/C2 – padiglione 32


Commissione Agricoltura - Audizione su agricoltura biologica

Commissione Agricoltura 30/07/2014 - l'intervento di Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, e Roberto Pinton, Segretario di AssoBio, all'audizione su agricoltura biologica trasmesso dalla web TV della Camera dei deputati.rn rnIl 30/07/2014 la Commissione Agricoltura ha svolto audizioni informali dei rappresentanti delle organizzazioni del settore biologico AIAB, AssoBio, FerderBio, FIRAB e IFOAM, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 302 Fiorio, recante la riforma della normativa nazionale sull’agricoltura biologica, della proposta di regolamento dell’Unione europea relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e della Comunicazione della Commissione europea - Piano d'azione per il futuro della produzione biologica nell'Unione europea.rn rnrn rnFonte: Radio Radicale - URL: http://www.radioradicale.it/scheda/417731/commissione-agricoltura-della-camerarnLicenza: Creative Commons Attribuzione 2.5 ItaliarnOrganizzatore dell’evento: Commissione Agricoltura – Camera dei Deputatirn rn 


FederBio: il bio rappresenta il futuro. Consumi e produzione in continua crescita

Il mercato italiano del bio continua a crescere. Il trend positivo, in atto dal 2005, è confermato dalle elaborazioni Ismea dei dati del Panel famiglie Gfk-Eurisko che dimostrano come nei primi cinque mesi del 2014 gli acquisti domestici di biologico confezionato nella GDO sono aumentati del 17,3% in valore, mentre nello stesso periodo la spesa agroalimentare è risultata in flessione (-1,4%). Dato che risulta essere il più alto degli ultimi dodici anni, confermato anche nel canale specializzato.rnIl trend positivo di crescita del comparto è importante anche sotto il profilo produttivo. L’anteprima del rapporto “Bio in cifre 2014”, elaborato dal Sinab - Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica - e da Ismea conferma che la superficie coltivata secondo il metodo biologico al 31 dicembre 2013 è pari a 1.317.177 ettari, pari a circa il 10% del totale della superficie coltivata nazionale. In aumento anche gli operatori che al 31 dicembre 2013 risultano essere 52.383.rn“I dati SINAB e Ismea dimostrano che il comparto del bio può davvero rappresentare il futuro dell’agroalimentare italiano – sottolinea Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - La sempre più crescente attenzione rivolta al benessere dell’uomo e dell’ambiente è la leva che fa crescere i consumi, sia in GDO che nel canale specializzato. Le superfici coltivate con metodo biologico sono cresciute, sino a rappresentare circa il 10% del totale della superficie agricola nazionale, anche se con ancora forti squilibri territoriali dovuti all’assenza di una politica per il settore di livello nazionale. Molte nuove aziende agricole, perlopiù condotte da giovani, scelgono la via del bio. Questo è un segnale che le organizzazioni agricole italiane e la politica dovrebbero cogliere, per riconoscere il vero valore dell’agricoltura biologica come prospettiva concreta per la rinascita dell’agricoltura italiana. Il bio italiano si conferma leader a livello europeo e questo è un segnale importante in un momento in cui l’Italia ha la presidenza di turno dell’UE mentre si discute della riforma del Regolamento sull’agricoltura biologica.”rnL’anteprima di “Bio in cifre 2014” dimostra che la crescita elevata sotto il profilo dei consumi in GDO dipende in particolare da un aumento del numero di referenze e dalla introduzione di nuove linee di prodotto che negli anni passati non erano presenti, per esempio pasta speciali, prodotti a base di kamut, farro, nuovi prodotti per la crescente platea di vegetariani, vegani e persone con intolleranze alimentari.


FederBio su “falso olio biologico”: le aziende e i prodotti coinvolti esclusi da tempo dal sistema di certificazione

L’operazione condotta dall’Ispettorato repressione frodi del ministero della Politiche agricole e dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani – i cui risultati sono stati divulgati oggi - appare come l’esito dell’ulteriore sviluppo investigativo seguito all’analoga operazione condotta a febbraio 2013 sulle medesime aziende pugliesi, escluse da tempo dal sistema di certificazione del biologico e i cui prodotti sono stati rintracciati e declassati dagli organismi di certificazione autorizzati come convenzionali, secondo le indicazioni al tempo ricevute dallo stesso Ispettorato repressione frodi.rn“Gli ulteriori sviluppi investigativi, che paiono coinvolgere ulteriori imprese e riguardare anche la falsificazione dell’origine del prodotto, ci rassicurano sul fatto che l’attenzione delle Autorità giudiziarie e inquirenti rimane alta – dichiara il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla- e in tal senso FederBio è, come sempre, pronta a collaborare e a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario. Dall’epoca dei fatti del 2013 la Federazione, in collaborazione con ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento degli organismi di certificazione, ha avviato un progetto per la tracciabilità informatica delle transazioni che riguarda anche la filiera dell’olio d’oliva e sul quale è stata chiesta anche la collaborazione da parte dell’Ispettorato repressione frodi e del ministero Politiche agricole. Solo facendo sistema e mettendo in comune i dati e le informazioni sulle produzioni e sulle transazioni commerciali nell’ambito del sistema di certificazione saremo in grado di tutelare i produttori onesti e i consumatori. E’ ora di fare qualcosa di concreto e di utile tutti assieme, altrimenti il solo rimbalzare sulla stampa di notizie non del tutto nuove reca danno anche a chi lavora per la tutela del biologico italiano autentico”.


Aumenta l’importazione di materie prime bio...

di Paolo Carnemolla - presidente FederBio rn rn... ma si allunga la filiera con il rischio di frodi e contaminazioni.           Il mercato dei prodotti biologici in Italia è in continua crescita.rn rnNella prima parte del 2014 abbiamo registrato un+17% nella Grande distribuzione organizzata (Gdo) e poco sotto il 10% nel canale specializzato (fonte Ismea), mentre per l’export continuano a mancare dati ufficiali, ma dall’osservatorio di FederBio anche in questo ambito il trend di crescita continua a due cifre. La motivazione del diverso andamento fra Gdo e canale specializzato risiede nel fatto che la prima sta finalmente cominciando ad ampliare la gamma dei prodotti bio sugli scaffali, trovando immediata risposta da parte dei consumatori. A dimostrazione del fatto che il mercato dei prodotti biologici ha potenzialità davvero rilevanti se solo questi prodotti fossero presenti nella rete distributiva in assortimento adeguato e su tutto il territorio nazionale.rnE attualmente la situazione è davvero lontana da questi obiettivi, nonostante le continue aperture di nuovi punti vendita e il progressivo affermarsi della Gdo anche nel Sud del Paese.rnÈ dunque confermato il progressivo affermarsi di stili di vita e di consumo improntati alla qualità, salubrità e sostenibilità rispetto ai quali nell’ambito dei prodotti alimentari il biologico rappresenta una possibilità di scelta (quando lo si trova) garantita da un sistema di norme, etichettatura e controlli di livello europeo. Come europee sono le risorse per la promozione, disponibili anche per questa categoria di prodotti agricoli e alimentari, e per il sostegno alla conversione e alla produzione e allevamento, attraverso non solo i Programmi di sviluppo rurale (Psr) regionali.rnIl biologico per un Paese come l’Italia, già principale produttore in Ue e fra i primi esportatori sui mercati mondiali, è quindi un’opportunità per tutta l’agricoltura, in particolare in una Regione come l’Emilia Romagna dove la grande parte del tessuto produttivo agricolo è già collocato su frontiere avanzate di sostenibilità (agricoltura integrata). Del resto se questa opportunità non verrà colta nemmeno con il prossimo Psr regionale, questo mercato, nel quale ci sono oltretutto ampie possibilità di recupero di efficienza e marginalità a favore dei produttori agricoli, rischia di diventare sempre più occasione di reddito e occupazione per aziende di altri Paesi.rnLa crescita costante e rilevante delle importazioni è stata del resto la risposta che hanno dato le imprese di trasformazione italiane alle richieste del mercato, salvo poi accorgersi dei problemi di frode e dei rischi di contaminazione di filiere così lunghe.rnFinalmente è quindi chiaro a tutti che l’obiettivo prioritario che abbiamo di fronte è la crescita significativa della base produttiva agricola bio, ovvero trasformare un’opportunità di mercato in miglioramento e stabilizzazione del reddito per gli agricoltori italiani e emiliano romagnoli.rnMa ancora non si vede nelle bozze del Psr regionale un obiettivo quantitativo esplicito di sviluppo delle superfici coltivate bio e nel frattempo l’Ue ha presentato una proposta di riforma del quadro normativo che rischia addirittura di ridurre nel breve e medio periodo l’attuale dimensione delle coltivazioni e degli allevamenti bio non solo in Italia. Speriamo che la presidenza di turno italiana lavori efficacemente per modificare sostanzialmente la proposta della Commissione uscente e nel frattempo attrezziamo bene il Psr e il sistema regionale per far consolidare e far crescere i primati dell’agricoltura biologica italiana e emiliano romagnola.rn rnFonte: http://www.agrimpresaonline.it/attualita/articoli-2014/296-aumenta-l-importazione-di-materie-prime-bio