IFOAM Unione Europea: Antonio Compagnoni e Riccardo Cozzo i nuovi delegati italiani

L’assemblea dei soci italiani dell’International Federation of Organic Movement (IFOAM) ha eletto ieri a Bologna i due delegati italiani nel board dell’organizzazione europea di IFOAM. Entrambi gli eletti sono esponenti particolarmente qualificati e storici del biologico italiano e la loro candidatura è maturata nell’ambito della base sociale di FederBio, che si conferma il punto di riferimento per il movimento biologico nazionale. Non è stato invece eletto il candidato di AIAB Alessandro Triantafillydis.
“Dopo l’elezione di Fabio Piccioli nel board mondiale di IFOAM la scorsa estate – ha dichiarato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – abbiamo completato ieri il cambiamento della rappresentanza del biologico italiano a livello internazionale e creato finalmente le condizioni per metterla a sistema con quella più rappresentativa a livello nazionale. In questo momento la gran parte del biologico italiano sente un estremo bisogno di unità e compattezza e il nuovo board, con la preparazione e l’esperienza maturata, è una risposta concreta e costruttiva di FederBio, che evita quelle impostazioni ideologiche e velleitarie, troppe volte assunte da AIAB, che hanno nuociuto alla tutela piena degli interessi del comparto”.


OGM - Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “Pieno sostegno al Ministro Zaia sulle strategie per combattere la fame nel mondo”

30/01/09 – “L’idea che la fame nel mondo si possa combattere con la sola ingegneria genetica, senza intervenire sulle regole e sugli sprechi enormi dell’attuale sistema globale di produzione e commercio degli alimenti e senza adottare sistemi di agricoltura locale sostenibili è semplicemente folle” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla, a sostegno delle dichiarazioni che il Ministro Zaia ha rilasciato sul tema OGM, a margine dell’incontro con il Direttore Generale della FAO e come commento alle polemiche che ne sono seguite.

“L’agricoltura biologica, che vieta l’impiego di OGM, se applicata su larga scala e in maniera efficiente, secondo gli studi della stessa FAO, potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari del Pianeta, garantendo anche lavoro, salute e qualità ambientale. L’Italia e il Mediterraneo rappresentano l’eccellenza di questa nuova agricoltura legata al Territorio e allo sviluppo locale, dunque bene ha fatto il Ministro Zaia a sostenere l’inutilità degli OGM per risolvere un problema tanto grave e complesso” ha concluso Carnemolla.


Agricoltura biologica: completamente rinnovata la componente produttori di FederBio; Ignazio Cirronis nuovo Coordinatore

16/01/09 – Il 15 gennaio scorso si è tenuta a Bologna l’assemblea della sezione soci produttori di FederBio, l’organizzazione interprofessionale del biologico italiano. Con l’ingresso nella Federazione di importanti associazioni regionali dei produttori biologici e il cambio al vertice di Terra Sana Italia, il cui nuovo Presidente è Natale Marcomini, si apre una fase nuova per l’attività della sezione soci produttori di FederBio. Le prime decisioni assunte riguardano la nomina a Coordinatore di Ignazio Cirronis, produttore biologico e Presidente di UNAPROBIO, e la richiesta alla Federazione di inserire da subito nel Consiglio Direttivo della stessa, oltre a Cirronis, anche Marco Bignardi, Presidente del Coordinamento toscano produttori biologici (CTPB), e Ivo Bertaina, Presidente di AgriBioPiemonte. Sono stati inoltre definiti i temi prioritari per l’impegno congiunto nell’ambito FederBio, fra cui il recepimento nazionale delle nuove normative europee, i Piani regionali di sviluppo rurale, il problema degli OGM e quello delle nuove limitazioni per i prodotti utilizzabili per la difesa delle piante. Per quanto riguarda l’organizzazione commerciale del settore l’assemblea ha deciso di attivare un coordinamento per la presentazione di progetti rivolti in particolare alla filiera corta e alla promozione. Verrà inoltre avviato quanto prima il confronto con la sezione soci organismi di certificazione di FederBio per mettere a punto una proposta relativa alla certificazione delle piccole aziende e sugli strumenti per rendere più stringente il sistema di controllo sull’esempio di quanto già avviato nel comparto ortofrutticolo dalla Federazione. Il Coordinatore della sezione soci nelle prossime settimane sottoporrà alle organizzazioni aderenti una proposta organizzativa che consenta di strutturare anche un coordinamento tecnico dei produttori e di assicurare modalità di lavoro collegiali.
“I produttori biologici italiani hanno, finalmente, una casa comune robusta dove tutti hanno pari dignità” ha dichiarato il neo Coordinatore della Sezione Produttori Ignazio Cirronis “ e sento la responsabilità di dare voce ad una parte del mondo biologico finora poco ascoltata e poco rappresentata, benché sia proprio la produzione quella più indifesa nell’intera filiera a causa di concorrenze sleali e di norme spesso concepite senza ascoltare chi si occupa della produzione.”
“Il rafforzamento e la riorganizzazione della presenza dei produttori in FederBio, sulla base di decisioni unanimi, rappresentano il segnale migliore e più forte che come organizzazione di settore intendiamo dare a tutto il biologico italiano e ai nostri interlocutori istituzionali” ha dichiarato il Presidente Paolo Carnemolla. “Ormai in FederBio si riconoscono la parte largamente maggioritaria dei produttori e degli operatori di tutta la filiera e sono certo che fin dalle prossime settimane potremo dimostrare che il biologico nazionale è in grado di presentarsi propositivo e unito, fuori da schemi superati nella concezione della rappresentanza e divisioni artificiose, utili solo a chi non fa gli interessi del Paese, dentro e fuori le istituzioni” ha concluso Carnemolla.


Agricoltura biologica: entrano in FederBio quattro associazioni di produttori biologici

10/12/08 – Il Consiglio Direttivo di FederBio ha accolto ieri le domande di adesione presentate da quattro associazioni di produttori biologici, fra cui alcune storiche espressioni della base produttiva del biologico italiano. Il Coordinamento toscano produttori biologici, l’Agribiopiemonte, l’Associazione veneta dei produttori biologici e l’Associazione sarda produttori biologici sono da oggi nella Federazione che rappresenta in Italia tutte le componenti del settore e che con questi nuovi soci afferma il suo ruolo di punto di riferimento anche per i produttori. All’interno della Sezione soci dei produttori biologici della Federazione sono infatti presenti attualmente dieci organizzazioni attive in tutto il territorio nazionale ed espressione trasversale dell’intera base produttiva italiana. “Questo ingresso massiccio di organizzazioni dei produttori in FederBio testimonia concretamente la necessità della parte di gran lunga maggioritaria degli agricoltori biologici di un punto di riferimento organizzativo e di una rappresentanza unitaria, fuori da vecchi schemi e divisioni ideologiche o sindacali” ha dichiarato il Presidente della Federazione Paolo Carnemolla. “FederBio intende impegnarsi e investire risorse per il rafforzamento delle organizzazioni presenti nel territorio, a diretto contatto con le necessità degli agricoltori bio, rafforzando contemporaneamente la rete delle associazioni e la loro rappresentanza sulle questioni rilevanti a dimensione nazionale. Sviluppo rurale, organizzazione dei servizi e commerciale, relazioni di filiera e ricerca sono i temi senza dubbio prioritari che già nei prossimi giorni saranno oggetto di confronto e proposta nella rinnovata Sezione soci produttori di FederBio” ha concluso Carnemolla.


Agricoltura biologica. Carnemolla (FederBio): “Urgente dare risposte al settore sull’applicazione della nuova normativa europea per il biologico”

18/11/08 – Il 17 novembre presso la sede di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD) si è tenuto un workshop sulla nuova normativa europea per l’agricoltura biologica, che entrerà definitivamente in vigore a gennaio 2009. Al workshop, organizzato da FederBio con la collaborazione di Veneto Agricoltura e il patrocinio del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, hanno partecipato 170 persone fra operatori, tecnici, funzionari pubblici e addetti al settore che si sono confrontati sulle principali novità del quadro normativo comunitario e sulle prospettive, in tale contesto, dell’agricoltura biologica italiana. A margine del workshop il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha lanciato un appello al Mi.P.A.A.F. e a tutti gli attori istituzionali per garantire una transizione adeguata al nuovo quadro regolamentare. “Sono molte e importanti le novità che caratterizzano i nuovi regolamenti europei per il biologico ma in alcuni casi è necessario fare chiarezza da subito per consentire una transizione morbida agli operatori e assicurare coerenza nelle scelte per gli ambiti di competenza nazionale, come nel caso del sistema di certificazione” ha dichiarato Carnemolla. “La semplificazione dell’etichettatura dei prodotti alimentari, la messa a punto di procedure semplificate e agevoli per la certificazione dei piccoli produttori, norme nazionali per la ristorazione collettiva e la definizione di tetti tariffari per gli organismi di controllo sono solo alcuni degli spunti interessanti emersi dal dibattito. Chiediamo a Ministero e Regioni di condividere con urgenza un primo provvedimento che assicuri la transizione al nuovo sistema normativo e l’avvio di un confronto in sede istituzionale sui molti temi ancora aperti. Su alcune questioni, come quelle relative al sostegno ai piccoli produttori, le tariffe degli organismi di certificazione e le norme sulla ristorazione ritengo che si possa intervenire nell’ambito del progetto di legge bipartisan in discussione in Commissione agricoltura del Senato” ha concluso il Presidente di FederBio.


Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio): “Finalmente avviata la discussione in Parlamento sulla nuova normativa nazionale per l’agricoltura biologica, chiediamo tempi brevi e intesa bipartisan”

30/10/08 – Il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha commentato positivamente la notizia dell’avvio in Commissione agricoltura del Senato della discussione sul progetto di legge relativo allo sviluppo del settore biologico nazionale. “Ho formalizzato oggi, con una lettera al Presidente Scarpa Bonazza e al primo firmatario e promotore dell’iniziativa senatore Paolo De Castro, l’apprezzamento della Federazione per la decisione presa con l’avvio della discussione sul progetto di legge prima dell’entrata in vigore della nuova normativa europea, che avverrà a gennaio 2009” ha dichiarato Carnemolla. “Dal 2003 in Parlamento si discute di questo provvedimento e ritardare ulteriormente, anche rispetto all’ormai prossima entrata in vigore del nuovo regolamento comunitario, sarebbe stato un segnale di grave disattenzione della politica nei confronti di un settore che non solo è al centro delle nuove politiche per lo sviluppo rurale ma è sicuramente strategico per la competitività dell’agricoltura e dell’alimentare italiani” ha proseguito il Presidente di FederBio. “Ho chiesto al Presidente Scarpa Bonazza di verificare l’ipotesi di un esame in sede legislativa. Ci auguriamo infatti che sul testo in esame sia possibile realizzare un’ampia convergenza sia fra le forze politiche presenti in Parlamento che con il Ministro Zaia e tutte le componenti interessate perché è questo che chiede tutto il settore per poter mantenere in Europa il ruolo leader che l’Italia ha conquistato in questi anni” ha concluso Carnemolla.


Agricoltura biologica: Il Presidente di FederBio ha incontrato il Sottosegretario Francesca Martini per discutere di etichettatura nutrizionale dei prodotti biologici e del loro utilizzo nella ristorazione scolastica.

17/10/08 – Il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha incontrato il 15 ottobre al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il Sottosegretario on. Francesca Martini per un primo scambio di vedute sulla nuova normativa europea del settore dell’agricoltura biologica, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2009, in relazione al regolamento sull’etichettatura nutrizionale e salutistica dei prodotti alimentari e alle linee guida nazionali che il Ministero sta predisponendo per la ristorazione scolastica. “Ho molto apprezzato l’attenzione del Sottosegretario Martini per l’alimentazione di qualità e biologica legata al territorio e alla cultura alimentare regionale, oltre alla concretezza nell’approccio alle questioni. Abbiamo quindi condiviso la necessità di lavorare, a stretto contatto con il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari, per assumere come Paese leader nel settore un’iniziativa a livello europeo sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti ottenuti con metodo biologico. Analogo impegno ho chiesto nei giorni scorsi al Ministro Zaia rispetto al rilancio dell’iniziativa italiana sulle questioni rimaste aperte del Piano d’azione europeo di settore. Il clima di fattiva collaborazione che esiste fra i due Ministeri ci fa ben sperare” ha dichiarato Carnemolla. Relativamente alle linee guida per la ristorazione scolastica il Sottosegretario Martini ha sottolineato la necessità di operare per assicurare compatibilità fra qualità dei prodotti e contenimento dei costi e per migliorare l’informazione verso tutti gli attori del servizio e ai consumatori sulle garanzie offerte dalla produzione biologica nazionale certificata. All’incontro ha preso parte anche il Direttore Generale della sicurezza degli alimenti e delle nutrizione Silvio Borrello.


Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio). “Bene il Ministro Barnier, sulla base delle proposte francesi si apra una nuova fase del Piano d’azione europeo per l’agricoltura biologica”

09/10/08 Il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha commentato positivamente le iniziative nazionali a sostegno dell’agricoltura biologica annunciate dal Ministro dell’agricoltura francese Michel Barnier in occasione degli stati generali del settore. “Il governo francese ha puntato in maniera decisa e chiara allo sviluppo dell’agricoltura biologica come elemento strategico sui diversi fronti delle politiche pubbliche per l’ambiente, la salute e la competitività del settore agricolo. E’ quanto chiediamo da tempo anche ai diversi governi che si sono succeduti in Italia ed è la giusta prospettiva anche per il nuovo Piano d’azione nazionale di settore” ha affermato Carnemolla. “Anche dal convegno conclusivo della due giorni di avvio della Rete rurale nazionale a Treviso è emersa la necessità, ben evidenziata dal Ministro Zaia, di rompere con gli schemi del passato e concentrare le risorse pubbliche verso l’agricoltura che produce e sta sul mercato, capace di coniugare in una dimensione d’impresa la tutela dell’ambiente e i bisogni della società. Chiediamo al Ministro di avviare con la Presidenza di turno un’azione congiunta in sede europea perché le proposte del governo francese possano diventare una piattaforma condivisa con l’Italia, che rilanci il Piano d’azione europeo per l’agricoltura biologica e lo collochi nella prospettiva della revisione in corso della PAC” ha concluso il Presidente di FederBio.


Agricoltura biologica: Carnemolla (FederBio) “Anziché fare disinformazione sul biologico la Coldiretti pensi a certificare l’assenza di OGM dai prodotti venduti nei suoi farmers market”

02/10/08 – Il Presidente di FederBio ha commentato le dichiarazioni fatte ieri alla conferenza stampa di presentazione della Biodomenica da Stefano Masini, responsabile ambiente della Coldiretti, sui presunti rischi di contaminazione da OGM dei prodotti biologici. “La Coldiretti, dopo l’allarmistico comunicato stampa sulle prospettive dell’agricoltura biologica diffuso proprio in concomitanza con la manifestazione SANA a Bologna, ha deciso di rovinare anche la Biodomenica proseguendo con la sua campagna di disinformazione sui prodotti da agricoltura biologica” ha affermato Paolo Carnemolla. “Anche con il nuovo regolamento europeo l’agricoltura biologica rimarrà l’unico sistema di produzione che vieta per legge l’impiego di OGM e di loro derivati in ogni fase della filiera, così come accade fin dal 1991. Mi chiedo piuttosto quali garanzie offrono oggi ai consumatori riguardo al non impiego di mangimi contenenti OGM per la produzione di latte, uova, carne e derivati o rispetto a contaminazioni accidentali i prodotti non certificati come biologici che vengono venduti nei mercati promossi da Coldiretti in molte città italiane” ha proseguito il Presidente di FederBio. “Come il SANA anche la Biodomenica, a cui aderiscono anche diverse organizzazioni associate a FederBio, è un importante appuntamento di promozione dell’immagine dell’agricoltura biologica e dei suoi prodotti, di contatto e informazione fra produttori e cittadini. Nessuno ha il diritto di strumentalizzarlo a danno del settore, facendo allarmismo e disinformazione” ha concluso il Presidente di FederBio.


Riforma PAC: Carnemolla (FederBio). “Buon inizio di discussione sul futuro della politica agricola comune al Consiglio agricolo di Annecy”

25/09/08 – A margine del convegno di chiusura del convegno SABIO organizzato ieri a Roma da INEA il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla ha commentato il comunicato della Presidenza francese sulle conclusioni del vertice informale dei Ministri agricoli dell’Unione Europea sul futuro della PAC. “Coniugare la crescita della produzione alimentare interna con i temi della salute pubblica e della tutela dello spazio rurale puntando ad un’agricoltura innovativa in grado di conciliare competitività e sostenibilità sono le sfide che un’agricoltura biologica moderna e professionale intende giocare nella prospettiva del futuro della politica agricola europea, ma anzitutto nazionale” ha affermato Carnemolla. “Per puntare a questi ambiziosi obiettivi a partire dal 2013 è tuttavia necessario compiere i primi passi nella giusta direzione fin dalla revisione di medio termine, dato che occorre un profondo processo di riorientamento e riorganizzazione dell’attuale sistema di sostegno al settore agricolo. Ribadiamo per questo le posizioni già formalizzate da FederBio riguardo alla riforma del regolamento sullo sviluppo rurale e la richiesta di intervenire da subito sui nuovi piani regionali di sviluppo rurale” ha concluso il Presidente di FederBio.