FederBio e Gruppo Igeam: firmata la Convenzione per rafforzare ulteriormente il comparto del Biologico

FederBio ha firmato una Convenzione con il Gruppo Igeam, leader in campo nazionale nella consulenza, nei servizi, nell'ingegneria e nelle attività di ricerca applicata ai temi dell'ambiente, dell’energia, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile, al fine di ampliare le competenze tecniche del comparto e di offrire servizi e opportunità concrete ai propri Soci.
La Convenzione è stata firmata nel piano di riorganizzazione e rafforzamento della Federazione e conseguentemente dell’intero comparto del Biologico italiano e prevede una serie di servizi vantaggiosi offerti ai Soci, perché possano cogliere tutte le opportunità determinate dallo sviluppo dell’innovazione dell’economia agricola nazionale.
In particolare, FederBio e il Gruppo Igeam collaboreranno per offrire ai Soci della Federazione importanti servizi in termini di efficienza energetica e produzione di bioenergia e di energia rinnovabile, di sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, di sicurezza alimentare dei consumatori, nonché di sicurezza e salute dei lavoratori, di valorizzazione e marketing delle produzioni tipiche e di qualità, di formazione e sviluppo professionale dei lavoratori, di comunicazione, relazioni esterne e permitting.
“Il nostro comparto – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - è fortemente interessato a sviluppare le proprie competenze tecniche nel settore delle energie rinnovabili e delle bioenergie, dell’innovazione, dello sviluppo e della sostenibilità del settore agricolo e agroalimentare, adeguandole alle esigenze del mercato, ad aggiornare i propri programmi di ricerca e di formazione, in modo da cogliere tutte le opportunità determinate dal futuro dell’innovazione dell’economia agricola nazionale; la nostra Federazione è a sua volta interessata a fornire, tramite la sua organizzazione, servizi innovativi ai suoi associati, a condizioni vantaggiose”.
“Il nostro Gruppo – aggiunge Gian Felice Clemente, Presidente del Gruppo Igeam - ha costituito un’area con la specifica missione di assistere ed accompagnare le aziende del settore agricolo ed agroalimentare verso nuove soluzioni e nuove opportunità per una produzione Sicura, Sostenibile, di Qualità, Innovativa ed Efficiente energeticamente. Affiancare il comparto del Biologico in progetti quali, solo per citarne alcuni, lo sviluppo di iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione di energia da fonti rinnovabili, l’assistenza e la consulenza per le certificazioni, i percorsi formativi integrati per i Soci, ci permette di applicare e valorizzare l’esperienza maturata in trent’anni di attività”.


Biologico - Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “Pieno sostegno agli Stati Generali del biologico, chiederemo al Ministro Zaia impegni anche per il G8 agricolo”

Martedì 14 aprile prendono il via gli Stati generali per il Biologico, un importante momento di dialogo fra i protagonisti del settore per un percorso condiviso di strategie e di approfondimento e confronto sulle principali questioni aperte del sistema produttivo agroalimentare biologico italiano e sulle possibili soluzioni condivise tra tutte le parti coinvolte: Amministrazioni pubbliche, Associazioni di categoria, Organizzazioni di settore, Imprese agroalimentari, Enti pubblici e privati di controllo, Università ed Enti di ricerca, Associazioni ambientaliste, Associazioni dei consumatori.
“L’agricoltura biologica: opportunità per impresa e società” è il titolo del congresso di apertura, grazie al quale si aprirà un confronto per definire il contesto di riferimento e gli scenari futuri per il settore e si porterà all'attenzione dei politici e delle istituzioni pubbliche e private le riflessioni, le proposte e le conclusioni per implementare lo sviluppo del comparto.
“Bene ha fatto il Ministro Zaia – dichiara Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - a convocare gli Stati generali del biologico italiano alla vigilia del primo G8 agricolo. In questo modo conferma un’attenzione al settore che nei giorni scorsi si è concretizzata anche con l’insediamento del nuovo Comitato consultivo presso il Ministero e con la ripresa delle attività sul fronte normativo e del Piano d’azione nazionale. E’ necessario definire una politica nazionale per l’innovazione, la qualità e la competitività dell’agroalimentare italiano che veda nella sostenibilità e nel legame con il territorio gli elementi strategici e che dunque collochi realmente il biologico fra le priorità, a cominciare dal Piano strategico nazionale e dai Piani regionali di sviluppo rurale di cui si sta discutendo la revisione. L’agricoltura biologica, se applicata su larga scala e in maniera efficiente, secondo gli studi delle agenzie delle Nazioni Unite, potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari del Pianeta, garantendo anche lavoro, salute e qualità ambientale a differenza dell’agricoltura industriale e geneticamente modificata. L’Italia rappresenta l’eccellenza di questa nuova agricoltura legata al territorio e allo sviluppo locale, dunque ci aspettiamo che di questo si parli anche in occasione del G8 agricolo”.


G8 agricolo - Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “Sostegno al Ministro Zaia per il delicato confronto al tavolo del G8 Agricolo”

“L’appoggio del Ministro Zaia alla decisione del Governo tedesco di vietare la coltivazione di mais OGM è l’ennesima conferma di una posizione chiara, coerente e coraggiosa che il nostro Ministro ha sempre mantenuto rispetto alle prospettive per il futuro dell’agricoltura e al ruolo che essa deve avere anche in questo momento di crisi planetaria” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla, commentando le polemiche che hanno fatto seguito al mancato incontro di Zaia con alcune ONG.

“Non credo possa esserci miglior paladino di una nuova agricoltura sostenibile legata al Territorio e allo sviluppo locale del Ministro Zaia, in un consesso dove fino ad ora hanno invece dominato interessi di altra natura” ha proseguito Carnemolla. “FederBio e le organizzazioni associate si riconoscono nelle posizioni già espresse da IFOAM e dalla FAO in occasione del recente vertice mondiale a Roma sull’alimentazione, ribadendo che l’agricoltura biologica è una delle risposte possibili, se applicata su larga scala e in maniera efficiente, per poter soddisfare i fabbisogni alimentari del Pianeta, garantendo anche lavoro, salute e qualità ambientale. Il G8 agricolo non deve essere un’occasione per cercare visibilità, ma un momento di forte coesione di tutte quelle forze che non possono che trovare nel Ministro Zaia un punto di riferimento fondamentale per sperare in una conclusione non scontata e feconda del Vertice” ha concluso il Presidente di FederBio.


Il primo confronto tra produttori biologici in Italia:“Logistica e commercializzazione dei prodotti biologici

La fattiva collaborazione tra Consorzio garanziaBIO, FederBio e UNAPROBIO ha portato all’organizzazione di “Logistica e commercializzazione dei prodotti biologici”, il seminario che si svolge giovedì 23 aprile a Bologna, presso la sede della CIA in via Bigari 3 e che permette ai produttori biologici un confronto sul mercato del Bio.

Si tratta della prima iniziativa del genere che si svolga in Italia, interamente autogestita dai produttori biologici nazionali, e che vede uniti il Consorzio garanziaBIO, nell’ambito del progetto del medesimo Consorzio dal titolo “Bio-Logistica” approvato e cofinanziato dal MiPAF, UNAPROBIO, Unione Nazionale Produttori Biologici, e la Sezione Soci Produttori di FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, per un confronto e la messa a fattor comune delle esperienze in campo.
Il seminario "Logistica e commercializzazione dei prodotti biologici" sarà un momento di analisi e di scambio di opinioni su come le organizzazioni di produttori biologici operino a livello commerciale e su come venga gestita la logistica, con la possibilità di trovare e definire possibili sinergie sui mercati più complessi.
Verranno inoltre valutate le esperienze fieristiche nazionali ed internazionali di interesse per il comparto e verrà presa in esame la normativa e il riconoscimento delle Organizzazioni Produttori. Il momento di confronto trai produttori sul mercato del Bio sarà anche un’occasione per proporre e definire possibili azioni comuni, per promuovere i mercati nei quali i produttori sono presenti.
Questo il programma di lavoro del seminario:

ore 9.30: apertura dei lavori e presentazione dei partecipanti
ore 10.00: "Le imprese si raccontano" 10 minuti per azienda durante i quali le organizzazioni di produttori illustrano il funzionamento della loro struttura logistica e commerciale: come avviene il condizionamento e la trasformazione dei prodotti nelle loro aziende; quali segmenti di mercato vengono toccati; quali scelte commerciali sono state effettuate in merito a tipologia di clienti, modalità di promozione dei prodotti.
Moderatore Natale Marcomini (Presidente TERRA SANA ITALIA)
ore 12.00: la logistica nel comparto biologico e le Organizzazioni di Produttori - relazione di Ignazio Cirronis (Presidente UNAPROBIO e Coordinatore Sezione Produttori FederBio)
ore 12.30: pausa pranzo
ore 13.30: il Biologico e le manifestazioni fieristiche - relazione a cura di FederBio e Prober
ore 14.00: discussione su azioni comuni per promuovere i prodotti biologici nei mercati: norme di tutela dagli “ecofurbi”; sinergie nelle aree collettive fieristiche; proposta di una rete di scambi informativi sulla "qualità dei clienti Bio"; problematiche della certificazione
ore 16.00: chiusura dei lavori

“Logistica e commercializzazione dei prodotti biologici”
Ore 9.30 - Giovedì 23 aprile 2009
Bologna, sede della CIA - via Bigari 3 (nei pressi della Stazione Ferroviaria)


Italia Oggi 21.03.09

ItaliaOggi_21_03_09


FederBio: si apre una stagione favorevole per il Bio italiano

L’edizione 2009 del BioFach appena conclusa afferma il continuo trend di sviluppo che il comparto del Biologico del nostro Paese sta vivendo, in assoluta controtendenza rispetto all’agro-alimentare nel suo complesso. I 394 operatori italiani presenti, secondi solo alle aziende tedesche, e l’alto numero di vincitori del nostro Paese all’International Wine Award, il concorso internazionale che premia i vini di primissima qualità da viticoltura biologica, sono due punti a dimostrazione di una stagione favorevole per il Bio italiano.
Il 2008 è stato un anno positivo per i consumi di alimenti biologici in Italia: come rilevato dall’ISMEA in collaborazione con AC Nielsen, si è avuto, in termini monetari, un aumento degli acquisti domestici di prodotti Bio confezionati del 5,4%. I maggiori tassi di crescita si rilevano per l’ortofrutta fresca e trasformata (+20% circa rispetto al 2007), per i prodotti per l’infanzia (+16%) e per pane, pasta, riso e uova, che su base annua hanno fatto segnare un incremento di oltre il 14%.
“I dati ISMEA-AC NIELSEN sulla crescita dell’acquisto di prodotti biologici in Italia nel 2008 – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - sono la conferma di una tendenza che si registra ormai da alcuni anni e che la crisi economica ha solo momentaneamente rallentato. Il cambiamento nei consumi degli italiani non va solo nella direzione del risparmio, ma anche della qualità e della responsabilità nelle scelte di acquisto, proprio in un momento di grande difficoltà per i redditi delle famiglie. Si conferma dunque la percezione del biologico anzitutto come scelta consapevole di stile di vita, ma anche di attenzione all’ambiente e al territorio. Non è infatti un caso che i prodotti maggiormente acquistati siano quelli freschi e della tradizione alimentare italiana, oltre agli alimenti per l’infanzia. Maggiore diffusione e presenza dei prodotti Bio nella rete distributiva sull’intero territorio nazionale e campagne informative sulle garanzie della certificazione europea e nazionale dei prodotti sono gli elementi necessari per consolidare e far aumentare ulteriormente il consumo dei prodotti biologici in Italia.”
Oltre all’aspetto numerico della crescita, il Biologico italiano dimostra di avere significativi livelli di qualità. Ne sono una prova gli ottimi risultati che il Biologico ha raggiunto a Norimberga durante il BioFach in occasione del concorso internazionale che premia i vini di primissima qualità da viticoltura biologica. Circa un terzo dei vini premiati durante il concorso è prodotto da aziende agricole italiane, a dimostrazione dell’importanza dell’aspetto qualitativo dei prodotti del nostro Paese. Tra i premiati i vini di circa 50 aziende, tra le quali l’Azienda Agricola Fasoli Gino, la Barone Pizzini, l’Azienda Agricola Marco Carpineti.


FederBio e Ministero dello Sviluppo Economico: firmato l’accordo di settore per il sostegno all’internazionalizzazione del comparto biologico nazionale

Il Ministro Scajola ha firmato il testo dell’accordo di settore con FederBio per il sostegno dell’internazionalizzazione del comparto delle produzioni biologiche italiane. L’accordo, a cui seguirà nei prossimi giorni la firma di un’intesa operativa con ICE, prevede la realizzazione di un primo progetto che interessa il mercato americano, con un focus su Stati Uniti e Brasile, e il coinvolgimento di Bologna Fiere per rafforzare la presenza di operatori e buyer esteri alla fiera SANA di Bologna, il principale evento espositivo per il Biologico in Italia.
“In un momento di difficoltà per l’economia nazionale e di forte criticità per i consumi, l’agroalimentare di qualità e biologico rappresenta uno degli elementi di punta per l’internazionalizzazione delle nostre imprese” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla. “Devo dare atto al Ministro Scajola di aver colto con immediatezza il senso strategico di questo accordo di settore e alla struttura del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE di aver lavorato con impegno per concretizzare l’avvio della collaborazione. Il rafforzamento delle relazioni commerciali internazionali delle nostre imprese e del sistema fieristico nazionale sul fronte delle produzioni biologiche e della sostenibilità sono fattori decisivi, anche nella prospettiva di Expo 2015 che si terrà a Milano. Mi auguro inoltre che attorno a questo accordo possa nascere finalmente una vera azione di sistema Paese per la promozione delle produzioni di eccellenza italiane che coinvolga anche Buonitalia SpA e le Regioni” ha concluso Carnemolla.
La firma dell’accordo è d’impulso allo sviluppo del comparto del Biologico, che in controtendenza rispetto ad altri ambiti dimostra una sana crescita, sia in Italia sia all’estero.
L’Italia è il Paese leader in Europa, con 50.276 Operatori (di cui 45.389 agricoltori) ed oltre un milione e centocinquantamila ettari (il 9% della Sau nazionale); è il primo produttore al mondo per cereali, frutta e ortaggi, agrumi, olive e uva; il secondo al mondo per il riso; il primo Paese al mondo per le esportazioni di Bio. La posizione geografica e il know-how danno inoltre al nostro Paese un vantaggio competitivo a livello europeo ed internazionale, rispetto alla valorizzazione del Biologico mediterraneo.


FederBio: il Segretario Generale è Roberto Pagliuca

La nomina rientra nell’ambito del progetto di riorganizzazione di FederBio e prevede l’attività di sviluppo di relazioni pubbliche e partnership idonee a qualificare l’operato della Federazione, di promozione degli interessi dei Soci e di esposizione mediatica dell’attività della Federazione e del comparto biologico nazionale.

Romano, 43enne, con esperienza nel campo della comunicazione, delle relazioni istituzionali e del marketing, in particolare sui temi della sostenibilità, dell’ambiente e del territorio: Roberto Pagliuca è stato nominato Segretario Generale di FederBio, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo della Federazione, riunitosi lo scorso dicembre, del progetto di riorganizzazione della Federazione e in particolare della nuova strutturazione delle attività in vista anche della prossima apertura di una nuova sede a Roma.

Il nuovo Segretario Generale si occuperà di dare supporto alla Presidenza e di svolgere alcune funzioni di coordinamento; tuttavia, nell’ambito del più ampio progetto di riorganizzazione della Federazione e sulla base dell’esperienza di consulenza strategica ed operativa di comunicazione per Istituzioni, Enti ed Aziende in materia di Ambiente e Sostenibilità, le attività di Roberto Pagliuca saranno anche quelle di sviluppare idonee e proficue relazioni, partnership, accordi e progetti che possano rafforzare, qualificare e agevolare l'operato di FederBio, di promuovere gli interessi dei Soci e di favorire l'esposizione mediatica dell'attività della Federazione e dell’intero comparto biologico nazionale.

“Questa importante novità organizzativa – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – dimostra l’impegno della Federazione nel voler intraprendere un vero e proprio percorso di rafforzamento, che valorizzi le sue attività e più in generale il comparto del biologico nel nostro Paese. Roberto Pagliuca porta con sé una pluriennale esperienza nell’ambito del marketing e della consulenza strategica di comunicazione maturata in differenti ambiti: è proprio questo il valore aggiunto del suo profilo, che ci offrirà spunti ed occasioni importanti per lo sviluppo del Biologico e la parallela crescita della nostra struttura”.

Il rafforzamento e la riorganizzazione sono i due temi centrali che guideranno le attività di FederBio per il 2009 e che rappresentano il forte segnale che la Federazione, come principale organizzazione di settore, intende dare a tutto il Biologico italiano e ai suoi interlocutori istituzionali. La nomina di Roberto Pagliuca e i compiti a lui affidati sottolineano l’impegno della Federazione a dimostrare che il Biologico nazionale è in grado di essere unito e proattivo sui temi da cui dipende il suo ulteriore consolidamento.

“Mi fa molto piacere iniziare a collaborare con FederBio e, attraverso essa, con tutti gli Operatori del comparto Biologico rappresentati. – commenta Roberto Pagliuca – Confido, grazie al prezioso supporto dei Soci, di intraprendere un fecondo percorso di valorizzazione della Federazione e dell’intero settore, in modo da contribuire a promuovere il Biologico italiano come elemento di punta di un nuovo stile di vita anche orientato alla Sostenibilità e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali”.
Roberto Pagliuca
Laureato in Economia e Commercio, dal 1989 al 1998 ha lavorato nelle Direzioni Commerciale, Marketing e Comunicazione di Telecom Italia, all’inizio come responsabile della business unit relativa agli Elenchi Telefonici, poi
come coordinatore della Pubblicità Nazionale, infine come esperto di Sponsorizzazioni ed Immagine.
Nei due anni successivi, è stato responsabile Promozione e Co-marketing di TIM.
Dal 2000 al 2003 è stato responsabile Pubblicità in BNL.
Da marzo 2003 a settembre 2006, ha lavorato in TOROC, come responsabile del Viaggio della Fiamma Olimpica di
Torino 2006, il più grande evento itinerante mai organizzato in Italia, realizzato in co-marketing con Coca Cola e
Samsung, con la collaborazione di un team di 120 persone.
Da ottobre 2006, in qualità di direttore generale di Delfia, cura lo sviluppo della società, che propone consulenza strategica ed operativa di comunicazione per Istituzioni, Enti ed Aziende in materia di Ambiente e Sostenibilità.