Etica, profitto e dimensioni sociali delle Organizzazioni - FederBio partecipa alla Tavola Rotonda organizzata da ICC Italia e Gruppo Igeam – Roma, 12 Maggio 2009
federbioBologna, 8 maggio 2009 – La ricerca di modelli positivi da assumere come esempio dei modi in cui le organizzazioni possono coniugare il profitto con la dimensione sociale delle proprie attività: questo l’obiettivo della Tavola Rotonda organizzata per il 12 Maggio 2009, dalle 14.30 alle 18.30, a Roma (Via Barnaba Oriani, 34), grazie alla collaborazione tra ICC Italia e il Gruppo Igeam.
Nel quadro di un tema di così grande attualità, per la crisi di fiducia che ha investito utenti ed operatori dopo i ripetuti episodi legati a bolle speculative, fallimenti per comportamenti altamente imprudenti ed eccessi di ogni genere, con evidenti ripercussioni negative sullo sviluppo economico, sull’ambiente, sull’economia di mercato e sulla qualità della vita, una riflessione viene indirizzata anche al sistema agricolo.
Tra i relatori della Tavola Rotonda, infatti, ci sarà Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, la Federazione Italiana di Agricoltura Biologica e Biodinamica che, attraverso le 34 organizzazioni associate, raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico sia a livello nazionale che regionale: 10 associazioni di produttori agricoli, l’unica associazione nazionale di trasformatori e distributori, l’associazione dei negozi specializzati e 10 organismi di certificazione che controllano circa il 96% degli operatori presenti in Italia.
“Le tante distorsioni provocate da un modello di sviluppo globale ormai superato – commenta Paolo Carnemolla – evidenziano la palese necessità di una riconversione verso il Biologico del tradizionale sistema agricolo ed alimentare. Questo graduale passaggio permetterà infatti di conciliare il rilancio della competitività del nostro sistema agricolo ed alimentare, e dunque la giusta ricerca del profitto, con la responsabilità etica verso i cittadini, in quanto consumatori, ma soprattutto come abitanti del nostro Pianeta”.
“Etica, profitto e dimensioni sociali delle Organizzazioni vuole essere un momento in cui le testimonianze dei partecipanti, unite agli interventi del pubblico, offrano spunti concreti al sistema impresa per trovare un giusto equilibrio, sia interno sia in riferimento al mondo esterno, per coniugare il profitto con l’interesse di tutti. - aggiunge Gian Felice Clemente, Presidente del Gruppo Igeam. Lo spunto per quest’incontro è stato dato dalla recente uscita del libro “Imprese e Bene Comune” a cura di Giovanni Felici, edito da Franco Angeli, nel quale, in ottica interdisciplinare, lo sviluppo sostenibile viene considerato bene comune, equilibrio possibile. Questo è il nostro vero obiettivo” .
Nel richiamare le diverse attività in materia di responsabilità sociale che la Camera di Commercio Internazionale, in quanto organizzazione mondiale delle imprese, affronta sul piano globale nelle diverse sedi istituzionali internazionali, il Segretario Generale di ICC Italia, Amerigo Gori sottolinea che “in un momento come l’attuale, di grave crisi finanziaria ed economica globale, la cui soluzione richiede tempi necessariamente lunghi, la principale responsabilità sociale delle imprese resta la salvaguardia e la creazione di posti di lavoro”.
Prenderanno parte alla Tavola Rotonda Roberto Menia, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Paolo Giuntarelli, Direttore Dipartimento X, Comune di Roma e Roberto Terrone, Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Buzzi Unicem che porteranno la diretta testimonianza della dimensione sociale dell’impresa e di come sia dunque possibile coniugare il rispetto dell’etica con le esigenze di business.
Donne e Bio: incontro tutto al femminile sul mondo del Biologico
federbioUn incontro tutto al femminile sul mondo del Biologico per prendere in considerazione il rapporto Donne e Agricoltura Biologica, per riflettere sul ruolo femminile nell’educazione alimentare e per discutere sui buoni motivi che spingono ad avvicinarsi al mondo del Biologico.
Mercoledì 29 aprile alle ore 11.00, presso la sede di CIA in Via Fortuny Mariano 20 a Roma, si tiene “Donne e Bio: incontro tutto al femminile sul mondo del Biologico”, organizzato da FederBio, la Federazione che, attraverso le 34 organizzazioni associate, raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico sia a livello nazionale che regionale: 10 associazioni di produttori agricoli, l’unica associazione nazionale di trasformatori e distributori, l’associazione dei negozi specializzati e 10 organismi di certificazione che controllano circa il 96% degli operatori presenti in Italia.
“Il primo motivo che ci ha portato ad invitare un gruppo di donne per intraprendere un percorso di collaborazione sul Biologico è legato alla sempre più importante presenza femminile in questo settore” commenta Pina Eramo, Vice Presidente di FederBio e moderatrice dell’incontro. “La presenza femminile (pari al 25%) è più alta nell’agricoltura biologica rispetto a quella tradizionale, perché la cultura Bio è più vicina ai valori delle donne, quali per esempio salute, ecologia, cura della persona, legame col Territorio. Ne è dimostrazione il riconoscimento Giovane agricoltore europeo più innovativo per il 2008, che è stato assegnato a un agricoltore biologico italiano e donna. Vogliamo trasmettere alle donne italiane i buoni motivi per avvicinarsi al mondo del Biologico e i principi di una sana educazione alimentare perché siano poi loro le protagoniste nell’educare le generazioni future a una dieta sana ed equilibrata”.
Il Biologico crea prodotti in grado di soddisfare la sempre più crescente domanda di sicurezza alimentare, tutela ambientale, qualità organolettica e nutrizionale e dà risposte concrete alle esigenze dei consumatori, e più in particolare delle donne che, nella maggior parte dei casi avendo un ruolo di responsabile acquisti in famiglia, pongono maggiore attenzione alla sostenibilità e al benessere e dunque al legame tra Cibo, Ambiente e Salute.
La salute è uno dei motivo per i quali i molte donne si avvicinano al Biologico: alimenti freschi, senza prodotti chimici, sicuri e garantiti, sono considerati componenti essenziali della dieta familiare ed importanti elementi da trasmettere ai propri figli.
Un esempio di donna che dimostra attenzione ai valori insiti nel comparto Biologico e che quindi da un esempio importante a tutte le donne è Michelle Obama.
Il messaggio è importante per un Paese che combatte contro l’obesità e che è composto da una popolazione con una passione incontrollabile per cibi grassi, bibite iper-zuccherate e più in generale per tutti i Paesi che adottano sempre più una dieta squilibrata con visibili effetti sullo stato di salute innanzitutto dei bambini, ma anche degli adulti. Michelle Obama è una paladina dell’agricoltura sostenibile e promuove il consumo di alimenti sani, freschi e nutrienti che non abbiano, nelle fasi di produzione e di trasporto, un impatto ambientale forte.
Michelle Obama sta gettando le basi di una rivoluzione culinaria e vuole dare un esempio concreto di ciò che significa "mangiare sano"; si tratta innanzitutto di un esempio educativo importante per le donne e per le nuove generazioni e inoltre di un nuovo approccio ai temi dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Ambiente.
Crisi di sviluppo, segnali di sana crescita. La dieta Bio-Mediterranea per combattere la crisi economica
federbioA seguito della firma dell’accordo di settore tra FederBio e il Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso marzo e con l‘intesa operativa tra MiSE, ICE e FederBio prende il via la fase operativa del progetto di internazionalizzazione del Biologico italiano.
Il Biologico sta vivendo, in Italia e nel mondo, un momento di sana crescita: la crisi in atto determina infatti un nuovo stile di vita e un orientamento dei consumi verso acquisti più consapevoli e attenti ai temi della salute, dell’ambiente e della sostenibilità. Quello italiano è un Biologico di eccellenza e qualità, un primato da promuovere dal Mediterraneo al resto del mondo.
L’accordo di settore prende inizialmente in considerazione i mercati del Nord e del Sud America, quali aree di espansione delle produzioni biologiche italiane e prevede il coinvolgimento di oltre 50 imprese e consorzi del biologico italiano e 40 fra i maggiori buyer del Sud e Nord America. E’ inoltre previsto il coinvolgimento di BolognaFiere per rafforzare la presenza di operatori e buyer esteri alla fiera SANA di Bologna, il principale evento espositivo per il Biologico in Italia.
Il progetto, realizzato in collaborazione con ICE, ha come obiettivo quello di creare un’espansione del mercato e dei canali di distribuzione attraverso la diffusione di dati scientifici, ricerche e documentazione inerenti alle relazioni fra dieta Bio-Mediterranea, stili di vita e prevenzione delle malattie, dando vita a network multidisciplinari fra l’industria biologica italiana e i pediatri, i medici, i nutrizionisti e tutte le altre professionalità collegate al Bio-benessere, con l’apertura innanzitutto degli sportelli promozionali a New York e a San Paolo del Brasile presso gli uffici ICE.
“La dieta Bio-Mediterranea – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - basata su produzioni biologiche certificate legate ai territori e alla loro storia, è un esempio importante che possiamo dare a tutto il mondo. I suoi ingredienti essenziali sono gusto, tradizione e qualità dei prodotti, con una maggiore densità nutrizionale e l’assenza di inquinanti e conservanti: queste sono le motivazioni per le quali il Biologico italiano sbarca in America. Inoltre, come sostenuto da studi internazionali di nutrizionisti, dietologi, esperti di biotecnologie alimentari, medici generali, pediatri ed economisti della salute, la dieta Bio-Mediterranea è uno strumento di prevenzione e di cura di molte malattie degenerative sociali diffuse”.
Più nel dettaglio il progetto prevede l’apertura a New York e a San Paolo del Brasile di due uffici dedicati alla promozione del biologico italiano, che opereranno in maniera stabile; una campagna di formazione rivolta ai buyer e alla stampa estera; networking event con degustazioni di prodotti quali vino e olio biologico, aceto balsamico e Parmigiano; presenza a Fiere di settore quali Fispal a San Paolo, Fancy Food a New York, Sana di Bologna. Inoltre, 40 aziende dal Sud America e dagli USA saranno invitate ed effettueranno visite didattiche ai consorzi ed alle aziende italiane.
Biologico – Appello al Ministro Zaia e agli Assessori della Filiera Bio per non penalizzare i produttori italiani
federbioIl prossimo 21 maggio la Conferenza Stato Regioni esaminerà la bozza del Decreto ministeriale attuativo della nuova regolamentazione europea in materia di agricoltura biologica. Il provvedimento è stato fortemente voluto da tutte le organizzazioni di rappresentanza delle imprese del settore ed è atteso da mesi, sia per la necessità di semplificare ed aggiornare le disposizioni applicative nazionali già esistenti che per agevolare l’applicazione del nuovo Regolamento europeo in vigore dal 1 gennaio 2009.
Nella fase finale della messa a punto del testo, tuttavia, sono state introdotte norme più restrittive, che potrebbero penalizzare i produttori italiani proprio in alcuni comparti vocati e strategici per la leadership italiana nel Biologico, quello orticolo in particolare. Per questo motivo FederBio e le più rappresentative realtà della produzione e della filiera biologica nazionale hanno scritto una lettera al Ministro Zaia e agli Assessori all’Agricoltura in vista della riunione della Conferenza Stato Regioni che si terrà il 21 maggio prossimo, evidenziando il forte rischio che il provvedimento in discussione, se non modificato, possa penalizzare la produzione italiana, a vantaggio di quella di altri Stati membri dell’UE o d’importazione.
“Già nel 2000 abbiamo vissuto una situazione drammatica per la zootecnia biologica, il cui sviluppo in Italia è stato di fatto compromesso da una normativa nazionale penalizzante – dichiara Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – dunque ci aspettiamo dal Ministro Zaia, sicuramente attento agli interessi dei produttori italiani, una rottura con il passato. Nell’applicazione della normativa europea crediamo infatti necessario garantire da ora in avanti al sistema produttivo italiano condizioni di pari opportunità con gli altri Paesi europei, altrimenti la leadership italiana nel settore sarà definitivamente compromessa e si favorirà comunque il ricorso alle importazioni anche da Paesi fuori dall’Unione Europea”.
L’appello al Ministro Zaia e agli Assessori all’agricoltura è stato firmato da:
ANABIO- CIA
Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica
ASSOBIO
ASSOMETAB
Confagricoltura
Confcooperative - FEDAGRI
FederBio
Federalimentare
Legacoop Agroalimentare
Terra Sana Italia
BIO. FARE & COMUNICARE. Un Premio Nazionale promosso da FederBio a SANA 2009 in collaborazione con Buonitalia SpA
federbioRegolamento e premi in palio disponibili su www.federbio.it e www.sana.it La premiazione a SANA 2009
Portare alla luce prodotti e servizi innovativi ed efficaci azioni di comunicazione relativi al comparto del Biologico: questi gli obiettivi di “Bio. Fare & Comunicare”, il Premio Nazionale promosso da FederBio, in collaborazione con Buonitalia Spa, che verrà assegnato a settembre nell’ambito di SANA, il 21° Salone Internazionale del Naturale (Bologna, 10-13 settembre).
FederBio, grazie al percorso che porterà all’assegnazione del Premio, vuole dare un riconoscimento agli strumenti che concorrono alla promozione del Biologico e che contribuiscono, direttamente e indirettamente, alla crescita di un settore produttivo tra i più innovativi e trainanti oggi in Italia.
Il Premio prende in considerazione la produzione e la comunicazione in due Sezioni distinte, Fare e Comunicare, ed esaminerà campagne, prodotti e progetti realizzati e/o utilizzati in Italia da luglio 2008 a giugno 2009.
In particolare:
Sezione Fare:
PRODOTTI INNOVATIVI: rispetto all’impiego di ingredienti, processi, logistica, materiali, presentazione, tecnologie
PACKAGING: caratteristiche e creatività
Sezione Comunicare:
ADV: campagne pubblicitarie, su media tradizionali e new media
WEB: forum, blog, newsletter ed altri strumenti di web communication
MEDIA: servizi giornalistici, trasmissioni radiofoniche o televisive
La Giuria, composta da Paolo Carnemolla, Presidente Federbio e da 4 esperti nel settore agroalimentare biologico, nella comunicazione, nel giornalismo e nel marketing, è presieduta da Giampaolo Fabris, professore ordinario di Sociologia dei consumi all’Università San Raffaele e Presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione della facoltà di Psicologia.
Al vincitore di ognuna delle categorie previste dalle due sezioni sarà assegnata una targa di riconoscimento e un premio: spazi pubblicitari su riviste dedicate all’alimentazione naturale e biologica e soggiorni presso strutture ricettive Bio.
“SANA2009 sarà il palcoscenico ideale per assegnare questo Premio – dice Roberto Pagliuca, Segretario Generale di FederBio – con cui intendiamo riconoscere all’innovazione di prodotto e alla comunicazione, in ogni sua forma, il positivo e fondamentale ruolo che hanno nella crescita della conoscenza e del consumo del Biologico italiano, che anche in questo periodo di crisi, dimostra ampie prospettive di ulteriore sviluppo. Sarà infatti questo il tema del Convegno organizzato a settembre, in collaborazione con BolognaFiere, in cui verranno assegnati i premi per le diverse categorie e nel quale avremo l’occasione per confrontarci sulle migliori e più efficaci forme di promuovere il Bio”.
“Collaborare con FederBio – dice Walter Brunello, Presidente di Buonitalia SpA – nell’organizzazione di questo premio, crediamo possa essere un importante segnale di attenzione nei confronti di un comparto come il Biologico che rientra a pieno titolo tra le espressioni di eccellenza produttiva del nostro Paese e che Buonitalia intende promuovere, in Italia e nel mondo”.
“Ci piace far circolare le idee - dice Federico Minoli, Amministratore Delegato di BolognaFiere - perché solo nel confronto i progetti crescono. Lavoriamo perché tutte le nostre fiere diventino spazi di informazione e di cultura capaci di dare frutti nel tempo, oltre la scadenza naturale dell’evento. Oggi il Biologico cresce e il mondo cambia: questo Premio è un’ occasione per mettere in rete esperienze, per capire, per andare avanti. Siamo lieti che SANA ne sia il trampolino di lancio.”
Tutte le informazioni sul Premio e il Regolamento relativo su:
Workshop "Il nuovo PSN e i nuovi PSR: quale ruolo per l'agricoltura biologica" - Roma, 28 maggio 2009
federbioLa Sezione Soci Produttori di FederBio, in collaborazione con la Rete Rurale, organizza un workshop di confronto per valutare le ipotesi di lavoro sul
nuovo Regolamento sullo Sviluppo Rurale
Giovedì 28 maggio 2009, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso il Parlamentino delle Foreste Mi.P.A.A.F. in Via Carducci, 5 Roma è previsto il workshop “Il nuovo PSN e i nuovi PSR: quale ruolo per l’agricoltura biologica”; FederBio, in qualità di organismo interprofessionale maggiormente rappresentativo del settore dell’agricoltura biologica in Italia, in collaborazione con la Rete Rurale Nazionale e a supporto dell’attività del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, organizza una giornata di confronto nella quale fare una prima verifica delle ipotesi di lavoro sull’adeguamento delle programmazione sia a livello nazionale che locale.
A seguito, infatti, dell’approvazione del nuovo Regolamento per lo Sviluppo Rurale e con la disponibilità delle risorse derivanti dalla modulazione, gli Stati membri dovranno revisionare il Piano Strategico Nazionale (PSN) e i Piani di Sviluppo Rurale (PSR). L’avvio della programmazione 2007-2013 ha messo in evidenza i forti limiti dell’assenza di una politica condivisa a livello nazionale per il sostegno e lo sviluppo dell’agricoltura biologica; le sfide poste dal nuovo Regolamento europeo e le risorse europee aggiuntive possono dunque consentire un ripensamento strategico, sia per la programmazione nazionale che per quella locale.
“I nuovi obiettivi ambientali fissati dall’Unione Europea con la recente approvazione dell’Healt Check della politica agricola comunitaria, rendono ormai ineludibile il riconoscimento del ruolo fondamentale dell’agricoltura biologica nell’ambito delle politiche e degli strumenti dello Sviluppo Rurale”, sostiene Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. “E’ inoltre indispensabile che lo sviluppo del mercato sia accompagnato dal sostegno alla produzione agricola nazionale, conciliando la tutela dell’ambiente con lo sviluppo della competitività del nostro sistema agroalimentare” dichiara Ignazio Cirronis, Coordinatore della Sezione Soci Produttori di FederBio.
“L’Italia fino ad ora non ha tradotto le dichiarazioni di principio a favore del Biologico in una vera e propria strategia per il settore all’interno del Piano Strategico Nazionale, capace di coordinarsi con le azione previste dai 21 PSR regionali e provinciali e in questo modo è a rischio la tenuta della base produttiva. Con questa nostra iniziativa, intendiamo stimolare la discussione fra tutti gli attori del sistema e sollecitare una chiara e concreta presa di posizione da parte dei Ministeri e delle Regioni, perché siano evitate le forti disparità tra un PSR e l’altro e perché il ruolo dell’agricoltura biologica sia affermato come centrale nei diversi PSR” ha precisato ancora Marco Bignardi della Sezione Soci Produttori Federbio.
PROGRAMMA
10.15
Apertura lavori
Giuseppe Nezzo, Capo Dipartimento Mi.P.A.A.F.
Giuseppe Blasi, DG Sviluppo Rurale Mi.P.A.A.F.
10.30
Il Piano d’Azione europeo e la programmazione dello Sviluppo Rurale
Antonio Compagnoni, IFOAM EU
11.00
Gli orientamenti per la revisione del PSN
- Camillo Zaccarini Bonelli, Mi.P.A.A.F. – R.R.N.
- Anna Maria Maggiore, M.A.T.T.M.
11.45
Le proposte di FederBio
Paolo Carnemolla, FederBio
12.00
Interventi programmati
- Pietro Nicolai, CIA
- Augusto Congionti, Confagricoltura
- Alessandro Ranaldi, Uimec UILM
- Patrizia Rossi, LIPU
- Franco Ferroni, WWF
13.00
Pausa pranzo
14.30
La strategia dei PSR a favore dell’agricoltura biologica
Laura Viganò, INEA – R.R.N.
15.00
Le proposte di FederBio per la revisione dei PSR
Marco Bignardi, Sez. Soci Produttori FederBio
15.20
Il punto di vista delle Regioni
Sono state invitate tutte le Regioni e Province autonome
16.00
Il punto di vista dei produttori biologici
Sono state invitate le Associazioni dei produttori biologici nazionali e regionali
17.00
Chiusura dei lavori
Ignazio Cirronis, Coordinatore Sez. Soci Produttori FederBio
Presentato ieri al workshop FederBio sul Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale il documento della Rete Rurale sulle nuove strategie nazionali e regionali per l’agricoltura biologica
federbioPresentato ieri al workshop FederBio sul Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale il documento della Rete Rurale sulle nuove strategie nazionali e regionali per l’agricoltura biologica
Giovedì 28 maggio, a Roma, presso il Parlamentino delle Foreste al Ministero delle Politiche, Agricole, Alimentari e Forestali, si è tenuto il workshop “Il nuovo PSN e i nuovi PSR: quale ruolo per l’agricoltura biologica” organizzato da FederBio e dalla Sezione Soci Produttori della Federazione, per fare una prima verifica delle ipotesi di lavoro sull’adeguamento delle programmazione dei fondi dello Sviluppo Rurale, sia a livello nazionale che locale. Al workshop hanno preso parte rappresentanti delle associazioni produttori regionali, funzionari delle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Lazio e Toscana, rappresentanti di organizzazioni sindacali agricole e associazioni ambientaliste.
I funzionari del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero dell’Ambiente hanno evidenziato come le nuove decisioni assunte sia a livello europeo con l’Health Check della PAC che nell’ambito del recente G8 Ambiente di Siracusa rendono l’agricoltura biologica anzitutto uno strumento eccellente per l’attuazione delle nuove politiche, non più quindi solo un settore da sostenere.
Il rappresentante dell’IFOAM Unione Europea ha illustrato in anteprima uno studio finanziato dalla Commissione Europea sui Piani di Sviluppo Rurale di tutti i 27 Paesi dell’UE per verificare il ruolo dell’agricoltura biologica e i rappresentanti della Rete Rurale Nazionale hanno reso note le ipotesi di lavoro sulla modifica del Piano Strategico Nazionale. E’ stato quindi presentato il nuovo documento tematico sulle strategie per l’agricoltura biologica nei nuovi Piani di Sviluppo Rurale redatto dal Ministero agricolo. Il documento, oltre a contenere un’analisi completa e dettagliata di tutti i 21 Piani regionali rispetto al sostegno all’agricoltura biologica, avanza ipotesi concrete per rafforzare in maniera significativa il ruolo del biologico nello sviluppo rurale.
Identificare con più decisione una precisa strategia per il biologico a livello nazionale e regionale, proporre “pacchetti” flessibili di misure e azioni adattabili alle esigenze delle diverse tipologie di imprese biologiche, dare priorità effettiva al biologico su tutti gli assi e accesso ai progetti di filiera, offrire copertura anche totale dei costi di certificazione, adeguare i pagamenti per superficie e introdurre i pagamenti per capo animale sono i punti salienti delle proposte contenute nel documento della Rete Rurale Nazionale.
“Questo importante momento di approfondimento e lavoro promosso dalla Federazione ha segnato un punto di svolta importante nell’atteggiamento dei Ministeri competenti verso il ruolo dell’agricoltura biologica nell’ambito dello Sviluppo Rurale e delle politiche ambientali. Come Federazione condividiamo l’impostazione del documento della Rete Rurale Nazionale e chiediamo ora a tutte le Regioni di pronunciarsi in merito, con l’obiettivo di giungere finalmente a una nuova strategia nazionale condivisa per lo sviluppo del biologico da sancire con la revisione del Piano Strategico Nazionale e dei Piani di Sviluppo Rurale regionali” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla.
“Esprimiamo piena soddisfazione per il livello raggiunto dal confronto tra produttori biologici organizzati FederBio, da una parte, e MiPAAF, sua Rete Rurale e Ministero dell’Ambiente, dall’altra.” ha affermato Ignazio Cirronis, Coordinatore dei Produttori FederBio. “Il workshop ha confermato da parte di tutti i partecipanti, Ministeri in primis, la centralità dell’agricoltura biologica nei PSR. Ora ci attendiamo che il PSN e i PSR recepiscano le ulteriori proposte da noi presentate. In particolare la convocazione delle associazioni di produttori biologici ai tavoli regionali di concertazione sui PSR, l’inserimento del comparto biologico tra quelli finanziabili nei progetti di filiera, l’inserimento obbligatorio della misura sul rimborso delle spese di certificazione, l’effettiva priorità al biologico per gli investimenti aziendali, la revisione e il miglioramento delle misure agroambientali”.







