Convegno: Agricoltura biologica, la risposta globale al riscaldamento globale al SANA 2016

Qual è la relazione tra cambiamenti climatici e agricoltura? Quanto ha inciso l’agricoltura intensiva sull’ambiente e sul clima? Come l’agricoltura biologica contribuisce alla riduzione delle emissioni dei gas serra? A partire da queste domande il convegno vuole fare il punto sul ruolo che il settore agricolo riveste nell’ambito del dibattito sui cambiamenti climatici, una delle principali sfide ambientali del nostro tempo. L’incontro è stato anche l’occasione per analizzare il contributo dell’agricoltura biologica nel contrastare la crisi climatica in atto e nel raggiungimento degli obiettivi fissati nell’ultima conferenza sul clima di Parigi (COP21).

L’agricoltura biologica rappresenta un metodo sostenibile di coltivazione e di produzione grazie anche all’attenzione sempre più viva delle aziende alla sostenibilità energetica. La Tavola Rotonda “La sostenibilità energetica in agricoltura biologica: l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili” a chiusura del convegno ha evidenziato con dati e case history questa tendenza crescente.

FEDERBIO AL SANA 2016:

DOVE:

Bologna

QUANDO:

12 settembre 2016

PROGRAMMA


10.00

Registrazione dei partecipanti


10.30

Saluti e introduzione ai lavori

Paolo Carnemolla – Presidente FederBio


10.45

Il ruolo del settore agricolo nella lotta al riscaldamento globale dopo la COP 21

Sergio Andreis – Direttore di Kyoto Club


11.05

Agricoltura biologica, una risposta concreta ai cambiamenti climatici (e ad altre grandi sfide ambientali globali)

Lorenzo Ciccarese – Ricercatore ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale


11.25

Agricoltura (biologica) e cambiamenti climatici: dal problema alla soluzione? Lo scenario dei Paesi Bassi

Sjef Staps – Senior Researcher Sustainable Development – Louis Bolk Institute


11.50

Invertire i cambiamenti climatici con l’agroecologia e l’agricoltura rigenerativa: quali sono gli ostacoli a questa trasformazione?

Hans Herren – Presidente & CEO del Millenium Institute, Presidente di Biovision, vincitore del World Food Prize 1995 (Contributo video registrato)


TAVOLA ROTONDA*
LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN AGRICOLTURA BIOLOGICA: EFFICIENZA ENERGETICA E UTILIZZO DI FONTI RINNOVABILI

  • Carlo Alberto Campiotti - Referente scientifico Efficienza Energetica in Agricoltura e Industria Alimentare - ENEA-UTEE
  • Valentina Nicolucci - Relazioni Istituzionali per Europa, Africa, Medio Oriente, Asia e Pacifico - CNH Industrial
  • Mauro Conti - Direttore di BIT SpA
  • Paolo Foglia - Responsabile Ricerca&Sviluppo ICEA, Istituto di Certificazione Etica e Ambientale

Moderatore: Diego Gavagnin, Energia Media

*È prevista la traduzione simultanea italiano/inglese

INFO E CONTATTI


INFO
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UFFICIO STAMPA

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Biologico nelle mense scolastiche: presentato il sistema nazionale di riconoscimento delle mense bio

Per FederBio l'iniziativa va nella giusta direzione: sostiene la sana alimentazione infantile e indica la scelta strategica di investire nello sviluppo dell'unica agricoltura in crescita nel nostro Paese

Bologna, 20 dicembre 2017 – Si è tenuta ieri alla presenza del Ministro Maurizio Martina la presentazione nazionale del sistema pubblico di riconoscimento delle “Mense biologiche scolastiche” certificate, che sarà operativo dal prossimo anno.
L’iniziativa portata avanti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali segue l’emendamento alla manovra economica, promosso lo scorso maggio dal ministro Martina in accordo con i colleghi di Istruzione e Salute, Fedeli e Lorenzin e con il sottosegretario Boschi, che ha portato all’istituzione di un fondo per sostenere le amministrazioni locali che certifichino la provenienza biologica degli ingredienti utilizzati nelle mense e avviino iniziative di promozione e d’informazione degli utenti.

Un passo storico quello di ieri: l’obbligo di introdurre ogni giorno dei prodotti biologici nei menù delle mense scolastiche risale al 1999 (una buona pratica sostenuta da leggi regionali che promuovono l’uso del bio in mensa, come in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Basilicata, Puglia, Veneto, etc.) ed è stato rafforzato, qualche anno fa, con l’obbligo di servire almeno il 15% della carne  e almeno il 40% degli altri alimenti provenienti da agricoltura biologica. Ora si alza l'asticella, disponendo contributi a favore delle amministrazioni pubbliche che utilizzino almeno il 70% di prodotti biologici.
Nel corso della presentazione sono stati introdotti i criteri di classificazione, concordati con il Ministero dell'Istruzione, le Regioni e i Comuni, e i marchi che identificheranno le mense biologiche scolastiche. A seconda della quantità di prodotti biologici utilizzati, le mense saranno contraddistinte da una medaglia d'oro o d’argento, entrambe riportanti l’eurofoglia (il logo europeo di garanzia dei prodotti biologici).
Oltre a utilizzare una quota prevalente di prodotti biologici, le scuole che vorranno utilizzare il marchio dovranno garantire il rispetto dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate dal documento miniisteriale.
La nuova norma istituisce anche un fondo, gestito dal Ministero delle politiche agricole con le Regioni, che premierà i comuni che usano più prodotti biologi rispetto al minimo, anche con contributi che copriranno il maggior costo di una mensa con abbondanza di prodotti biologici e consentiranno la realizzazione di inziative d'informazione e promozione nelle scuole

"Gli utenti dei comuni più virtuosi potranno così disporre di quote elevate di prodotti biologici di qualità a un costo da mensa convenzionale" - commenta Paolo Carnemolla, presidente di FederBio. "Va riconosciuto l'impegno del ministro Martina e dei colleghi Fedeli e Lorenzin nell'avviare l'attuazione delle misure previste nel Piano Strategico strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico approvato l'anno scorso. L'iniziativa va nella giusta direzione per più motivi: innanziatutto la ricerca scientifica è concorde nel ritenere che l'alimentazione dell'infanzia debba essere il più possibile libera da residui delle sostanze chimiche di sintesi utilizzate nell'agricoltura convenzionale. Ma indica anche la scelta strategica di investire nello sviluppo dell'unica agricoltura in crescita nel nostro Paese: l'anno scorso sia il numero delle aziende biologiche che le superfici risanate dai pesticidi sono aumentati del 20%. Adesso attendiamo che il Senato approvi  il testo unico per lo sviluppo e la competitività del settore, già approvato all'unanimità dalla Camera, che qualifica l'agricoltura biologica  come “attività di interesse nazionale con funzione sociale, quale settore economico basato prioritariamente sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali, sullo sviluppo rurale e sulla tutela dell'ambiente e della biodiversità”.

FederBio (feder.bio) è una federazione di rilevanza nazionale nata nel 1992, per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, avente l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. È socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione. Attraverso le organizzazioni attualmente associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, in cui si riconoscono le principali realtà attive in Italia nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio.
La Federazione è strutturata in sezioni soci tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni Culturali. FederBio è dunque un’entità multiprofessionale, tesa a migliorare e ad estendere la qualità e la quantità del prodotto alimentare ottenuto con tecniche di agricoltura biologica e biodinamica, attraverso regole deontologiche e professionali, in linea con le norme cogenti e con le direttive IFOAM. In particolare, FederBio intende garantire la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati, vincolati in questo senso da un Codice Etico e si preoccupa di verificare l’applicazione degli standard comuni.

Per ulteriori informazioni:

Delia Ciccarelli
Delia.Ciccarelli@bm.com
Tel. +390272143590
Mobile +383483179924

Marta Andena
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Festa: Associazione per l'agricoltura biodinamica, 70 anni di amore per la terra - Milano, 16 dicembre 2017

Milano, 16 dicembre 2017 alle ore 15.00

CPM - Music Institute
Via Elio Reguzzoni, 15 (M5 lilla Ca' Granda)

In occasione del 70° anno dalla fondazione dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, il 16 dicembre si svolgerà a Milano una festa con spettacolo musicale e buffet. L'evento è organizzato presso il CPM Music Institute di via Reguzzoni 15. Tra buona musica, cibo biodinamico e sana allegria verranno ricordate le esperienze, le emozioni e i momenti significativi di tutti questi anni.

Per motivi organizzativi è necessario confermare la partecipazione a info@biodinamica.org entro giovedì 14 dicembre.

Scarica il volantino


Ancora cinque anni di glifosato. La commissione rinnova la licenza

Ancora cinque anni di glifosato. La commissione rinnova la licenza
La coalizione #StopGlifosato: hanno nuovamente prevalso gli interessi dell'industria agrochimica. L'Italia anticipi la sua eliminazione.

Roma, 12 dicembre 2017 Ancora cinque anni di glifosato. Nonostante 1,3 milioni di cittadini europei avesse chiesto di eliminare l’erbicida dai campi, la Commissione europea ha formalizzato la decisione di rinnovare la licenza dopo che il 27 novembre i paesi UE avevano raggiunto la maggioranza qualificata grazie al voto favorevole della Germania. Bruxelles per cercare di rispondere all’iniziativa dei cittadini europei, ha approvato una comunicazione annunciando una proposta legislativa per migliorare l'accesso pubblico ai dati degli studi scientifici presentati dall'industria.
“Troppo poco – sostiene Maria Grazia Mammuccini, portavoce della coalizione italiana #Stopglifosato che riunisce 51 sigle di Associazioni che si occupano di ambiente e agricoltura – perché nonostante i diversi pareri che lasciano aperte grandi incertezze sulla salute dei cittadini e dell’ambiente, la Commissione UE ha continuato senza nessun rispetto del principio di precauzione e senza preoccuparsi di ulteriori approfondimenti”. “Ancora una volta hanno prevalso gli interessi dell’industria agrochimica – prosegue Mammuccini – in particolare quella tedesca che attende il via libera alla fusione Bayer-Monsanto”. A questo punto “la Commissione europea deve mettere dei paletti molto stringenti all’operazione che rischia di creare un colosso di sementi Ogm e pesticidi”.

La coalizione #Stopglifosato guarda con interesse all’iniziativa di alcuni eurodeputati che intendono promuovere una maggioranza al Parlamento europeo per chiedere alla Corte di giustizia dell’UE di annullare la decisione della Commissione valutata altamente dannosa. E chiede che l’Italia sia coerente con il voto contrario al glifosato espresso a Bruxelles anticipando la sua eliminazione totale dalla nostra agricoltura.

Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)

Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: ACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI - AIAB - ANABIO- APINSIEME – ARSIAL- ASSIS - ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA - ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ - CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali - CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COORDINAMENTO ZERO OGM- COSPE ONLUS - DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – ECOFUTURO- EQUIVITA - FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO - FEDERAZIONE PRO NATURA - FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA - FIRAB – GIGA – GIROS - GREEN BIZ - GREEN ITALIA - GREENME – GREENPEACE – GUARDIA RURALE AUXILIA – KYOTO CLUB - IBFAN- ITALIA - IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST - ISDE Medici per l’Ambiente - ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE - LIPU-BIRDLIFE ITALIA - MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO - NAVDANYA INTERNATIONAL - NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE - PAN ITALIA – PesticideAction Network - REES-MARCHE - SLOW FOOD ITALIA - TERRA NUOVA - TOURING CLUB ITALIANO - UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO - VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ - WWF ITALIA - WWOOF-ITALIA

La Portavoce del Tavolo delle associazioni: Maria Grazia Mammuccini, 3357594514
Gli uffici stampa:
Ufficio stampa FederBio: Delia Ciccarelli, delia.ciccarelli@bm.com - Tel. 0272143590 | Cell. 3483179924 - Marta Andena, marta.andena@bm.com - Tel. +390272143511 | Cell.+3934854999;

Ufficio stampa AIAB:  Michela Mazzali, m.mazzali@aiab.it  -  Cell. 348 2652565;
Ufficio stampa AVAAZ: Luca Nicotra, luca@avaaz.org - Cell. 340 3289238;
Ufficio stampa FederBio: Delia Ciccarelli, delia.ciccarelli@bm.com - Tel. 0272143590 | Cell. 3483179924 - Marta Andena, marta.andena@bm.com - Tel. +390272143511 | Cell.+3934854999;
Ufficio Stampa Lipu : Andrea Mazza, andrea.mazza@lipu.it - Cell. 3403642091; Ufficio Stampa WWF : Antonio Barone, a.barone@wwf.it - Tel. 06 84497332 | Cel. +39 340 9899147;
Stampa Ufficio stampa Legambiente: Milena Dominici – m.dominici@legambiente.it  - Cell. 349.0597187 - Luisa Calderaro, l.calderaro@legambiente.it -Tel. 06.86268353;
Ufficio stampa Associazione Biodinamica: Silverback, Greening the Communication – Francesca Biffi, f.biffi@silverback.it - cell: 333 2164430.


#Ipesticididentrodinoi: 15 giorni di dieta pesticidi zero bastano a cancellare alte concentrazioni di insetticidi e glifosato nelle urine di una normale famiglia italiana

30 novembre – Bastano due settimane di una dieta a zero pesticidi per abbattere e in alcuni casi azzerare il contenuto di inquinanti nelle urine di una famiglia italiana. Madre, padre, due bambini di 7 e 9 anni: per tutti loro, per quasi tutte le sostanze chimiche analizzate, si passa da livelli di contaminazione alti a quantità molto basse e spesso sotto i limiti di rilevabilità. La “decontaminazione” ha funzionato per alcuni degli insetticidi più utilizzati dall’agricoltura convenzionale (clorpirifos e piretroidi) e per il glifosato, l’erbicida contro cui si è mobilitata l’opinione pubblica e una parte della ricerca a livello europeo e non solo.

In complesso, su 16 analisi delle urine (quattro per ognuno dei membri della famiglia), ben 13 hanno dato risultati estremamente positivi, con significative differenze tra prima e dopo la dieta, e solo in un due casi non si sono registrati miglioramenti. In altre parole la dieta bio ha avuto effetto su oltre l’80% delle analisi effettuate. Un’indicazione importante del fatto che la chimica contenuta negli alimenti da agricoltura convenzionale – anche in presenza di cibi che rispettano le soglie stabilite di fitofarmaci, come capita nella maggior parte dei prodotti consumati in Italia – rimane e si accumula nel nostro corpo, con conseguenze che ancora non sono state totalmente studiate e comprese.


Talk: I pesticidi dentro di noi. Presentazione dei risultati

30 novembre 2017 – ore 10.30/13.30
Sala Nassirya – Via Torino 44, Roma


Riforma del Regolamento europeo biologico: ancora molto lavoro da fare per un testo soddisfacente

Per Matteo Bartolini Vice Presidente di Federbio c’è ancora molta strada da fare per l’esito finale della riforma, serve un forte impegno per ottenere un testo adeguato al sostegno della forte crescita del biologico in Europa.

Bologna, 22 novembre 2017 – La commissione agricoltura del Parlamento europeo di oggi ha adottato il testo del nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica che era stato approvato dal trilogo dello scorso giugno e dalla Commissione speciale per l’agricoltura lunedì scorso. Il prossimo passo sarà l’approvazione della plenaria del Parlamento e del Consiglio dei ministri dell’agricoltura. Terminato questo iter si aprirà un percorso legislativo che si prevede si concluderà non prima del 2020.
Matteo Bartolini Vice Presidente di Federbio con delega ai rapporti con l’UE dichiara: “Riconosciamo lo sforzo compiuto dalle Istituzioni per migliorare il testo iniziale della Commissione, anche prendendo in considerazione alcune richieste dei produttori biologici come ad esempio la certificazione di gruppo e la protezione del valore produttivo europeo nei confronti di importazioni da Paesi extra UE con garanzie e quindi costi spesso inferiori.
Il settore biologico continua a crescere in Italia e nel resto dell’Unione europea e quindi siamo impegnati a tutelare con forza la fiducia che in esso ripone il cittadino. Chiediamo pertanto un forte impegno da parte delle istituzioni dell’UE e degli Stati membri a lavorare insieme per affrontare immediatamente le rilevanti debolezze che ancora esistono nel testo attuale, in particolare per quanto riguarda le soglie di contaminazione accidentale da pesticidi non ammessi. Confidiamo che nei prossimi giorni il Senato della Repubblica approvi il testo di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico” e che il Governo approvi rapidamente la riforma del sistema di certificazione nazionale anche per dare un segnale forte in Europa dell’impegno dell’Italia per lo sviluppo dell’agricoltura biologica.”


Per ulteriori informazioni:

Delia Ciccarelli
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Quale regolamento per potenziare la crescita del biologico europeo?

Convegno in apertura di Sana 2017, organizzato da BolognaFiere e FederBio.
8 settembre 2017, 11:00 – 13:00, Sala Concerto Centro Servizi Blocco D – 1° piano

Il reg. 2092/91 ha introdotto le prime norme sulla produzione biologica nella Comunità Europea e ne ha accompagnato i primi pionieristici anni di crescita da piccola nicchia a promettente segmento. Il reg.834/2007 ha affiancato il settore nei successivi dieci anni, in cui, a dispetto della crisi, si è proposto come sempre più credibile e robusta alternativa a un’agricoltura convenzionale in crisi da globalizzazione e dal lento adeguamento al cambio dei paradigmi del consumo. Oggi il settore biologico in numerosi Paesi rappresenta più del 10% delle superfici agricole, in alcuni Paesi è considerato attività d’interesse nazionale, fornisce beni pubblici, dà lavoro a un paio di milioni di addetti nella Unione Europea. Al nuovo regolamento (che ha avuto una genesi sofferta) il compito di sostenere la terza fase, quella in cui, nel pieno allineamento con la politica agricola comunitaria, la produzione biologica accelererà il ritmo di crescita, avviandosi a diventare maggioritaria. I rappresentanti delle principali organizzazioni europee del settore si confrontano col Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali su vision e quadro normativo per il suo conseguimento.

PROGRAMMA

10:30 – 11:00
Registrazione

11:00 – 11:10
Apertura e saluti istituzionali
Marco Momoli, Direttore commerciale BolognaFiere, Italia

11:10 – 11:20
Paolo de Castro – Vice-Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo (video contributo)

11:20 – 11:30
Fiona Marty, Responsabile Affari Europei, Fédération Nationale d’Agriculture Biologique (FNAB), Francia

11:30 – 11:40
Antje Kölling, Responsabile Politiche e Relazioni Esterne, Demeter, Germania

11:40 – 11:50
Miriam Van Bree, Responsabile Politiche di Interesse Comune e Dipartimento Knowledge Projects, Bionext, Olanda

11:50 – 12:00
Eduardo Cuoco, Direttore IFOAM EU

12:00 – 12:10
Roberto Zanoni, Presidente AssoBio, Italia

12:10 – 12:20
Paolo Carnemolla, Presidente FederBio, Italia

12:20 – 12:30
Maria Teresa Bertuzzi – Relatrice DDL agricoltura biologica Senato della Repubblica

12:30 – 12:45 Conclusioni
Andrea Olivero – Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali



#ipesticididentrodinoi. Alte concentrazioni di glifosato, clorpirifos e piretroidi di sintesi nelle urine di una normale famiglia italiana

Parte oggi la campagna per sconfiggere la chimica nel piatto, con un mini-reality web.

15 novembre - Basta una ‘semplice’ analisi delle urine e una normale famiglia italiana di quattro persone scopre di essere pesantemente contaminata dai pesticidi. Per tre dei membri alte concentrazioni di glifosato, l’erbicida per cui in queste settimane l’Europa deve decidere o meno la possibilità di utilizzo nei prossimi anni. Soprattutto uno dei genitori registra 0,26 microgrammi per litro (mg/l), mentre il bambino più piccolo arriva 0,19 rispetto a una media generale di 0,12 microgrammi per litro. Lo stesso bambino, solo 7 anni di età, registra oltre 5 microgrammi di clorpirifos per grammo di creatinina, un valore altissimo rispetto alla media della popolazione che è 1,5 (mg/g). Quest’insetticida provoca – tra i tanti altri danni – particolari effetti sulla capacità di apprendimento e di attenzione. Infine, due prodotti della contaminazione da piretroidi (Cl2CA e m-PBA) sono consistemente presenti nella famiglia. In particolare, m-MPA arriva nella mamma a concentrazioni di circa 3,4 microgrammi per grammo: un record che si trova solo nel 5% delle statistiche finora analizzate.

Parte oggi la campagna #ipesticididentrodinoi, con un video che mostra il grado di contaminazione della famiglia D. - romana, con abitudini alimentari nella media – rispetto ad alcuni tra i pesticidi ed erbicidi più utilizzati in agricoltura: glifosato, clorpirifos e piretroidi. La campagna fa parte di Cambia La Terra, progetto di informazione contro i pesticidi voluto da Federbio con Isde- Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF e coordinato da un comitato dei garanti di cui fanno parte – oltre ai rappresentanti delle associazioni citate – singole personalità del mondo della ricerca.

Scopo dell’esperimento sociale è dimostrare quanto l’assunzione di pesticidi possa essere influenzata dalla dieta. Così una famiglia di 4 persone (i genitori, Marta e Giorgio assieme ai loro bambini, Stella di 9 anni e Giacomo di 7) ha accettato di fare il test sulla presenza o meno di pesticidi nelle urine e – dopo 15 giorni di dieta 100% bio, quindi totalmente priva di chimica di sintesi – ripetere le analisi per verificare la differenza tra prima e dopo. Tutta la campagna #ipesticididentrodinoi è online e tutti possono seguire giorno dopo giorno, attraverso video e post della famiglia, l’evolversi della dieta. Il 30 novembre prossimo saranno presentati i risultati finali, e si risponderà alla domanda: è possibile, con solo 15 giorni a zero pesticidi ridurre o eliminare la quantità di sostanze chimiche che assorbiamo quotidianamente attraverso gli alimenti?

Le indagini, effettuate su un campione individuale di urine, sono state eseguite dal laboratorio di analisi Medizinisches Labor di Brema certificato ISO, che ha già eseguito per le Coop Danimarca lo stesso tipo di analisi. La Famiglia D., già attenta alle proprie scelte alimentari, è comunque contaminata – in differenti percentuali a seconda del componente – da sostanze chimiche.

Dalle analisi del laboratorio tedesco risulta che il livello di glifosato – l’erbicida più diffuso e utilizzato al mondo, probabile cancerogeno per l’uomo secondo l’Istituto internazionale di ricerca sul cancro - nelle urine dei figli, Stella e Giacomo, è maggiore della media. Per Giorgio è particolarmente alto, più del doppio della media (116% in più).
Per quanto riguarda il clorpirifos – insetticida con effetti su sistema nervoso centrale, sistema circolatorio e respiratorio - la situazione è particolarmente preoccupante per Marta e il figlio Giacomo che presentano concentrazioni superiori a quelle trovate nel 95% della popolazione di riferimento, ma anche Giorgio e la figlia Stella hanno valori sensibilmente più alti della media.
I piretroidi – pesticidi ad ampio spettro per cui sono dimostrati disturbi dell’apprendimento, danni al sistema nervoso, al fegato, al cuore, all’apparato digerente e sul sangue – sono stati distinti in due dei più frequenti metaboliti (molecole in cui si scinde un composto chimico): Cl2CA e m-PBA. Tutti e quattro i componenti della famiglia D. sono risultati positivi ai piretroidi per la presenza, in particolare, di m-PBA. Nel caso di Marta c’è un valore molto elevato per questo metabolita, tanto alto da essere superiore a quello che si riscontra solo nel 5% della popolazione di riferimento. Nei figli sono presenti quantità sensibilmente superiori alla media non solo per m-PBA, ma anche per Cl2CA.

Cambia la terra – No ai pesticidi, sì al biologico è un progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da Federbio con Isde- Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, con un comitato di garanti composto da alcune personalità del mondo dell’associazionismo e della ricerca. La campagna #ipesticididentro di noi comincia oggi e continuerà per i prossimi 15 giorni sul web e sui social, fino al 30 novembre, giorno in cui arriveranno i risultati delle urine raccolte sempre all’interno della stessa famiglia dopo le due settimane di dieta bio.

Sito del progetto: www.cambialaterra.it

Ufficio stampa
Cambia la Terra
Francesca Biffi - f.biffi@silverback.it - 3332164430

Federbio
Marta Andena - marta.andena@bm.com – 3484599956
Delia Ciccarelli - delia.ciccarelli@bm.com - 3483179924


Riforma BIO ancora da scrivere

In Italia pronto il Testo unico - I benefici del settore sul clima e il welfare animale.

La riforma comunitaria del settore biologico è congelata a "Bruxelles": l'accordo politico raggiunto a fine giugno da Consiglio e Parlamento Ue presentata dalla Commissione quasi quattro anni fa sembra scricchiolare.

 

Fonte: Agrisole/Il Sole 24 ORE.

Autore: redazione.