FederBio sempre più attiva per promuovere il Biologico nel progetto di Green Public Procurement. La Federazione parteciperà al Tavolo CAM per il Bio

FederBio, in rappresentanza del comparto biologico, entra a far parte del Tavolo che è stato di recente riavviato ad iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di definire i "criteri ambientali minimi" del settore agro-alimentare, per ciò che attiene al Biologico.Il primo appuntamento di settore è il CompraVerde-BuyGreen, il Forum Internazionale degli Acquisti Verdi che si tiene dall’8 al 10 ottobre presso la Fiera di Cremona, durante il quale si tiene anche la cerimonia di assegnazione del “Premio Mensa Verde 2009”, patrocinato da FederBio, che ha l’obiettivo di valorizzare le organizzazioni pubbliche, private e non profit che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi e del consumo sostenibile nel settore della ristorazione collettiva. L’impegno è solo l’ultima tappa di un percorso virtuoso di promozione del Biologico da tempo intrapreso dalla Federazione, sempre più impegnata nella promozione della cultura, della conoscenza e del consumo del Biologico, anche e soprattutto grazie ai recenti accordi con il MiSE, ICE e Federalimentare per la tutela e l’internazionalizzazione del prodotto Bio italiano e alle collaborazioni in fieri con il Ministero della Politiche Comunitarie e con Buonitalia. “La spinta ulteriore alla crescita del Biologico anche in questo momento di difficoltà per l’economia nazionale e di forte criticità per i consumi, richiede interventi ad ampio spettro, che superino le resistenze al cambiamento e siano in grado di imprimere una svolta significativa al comparto” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla. “Corroborati dai recenti dati diffusi da ISMEA circa lo stato di buona salute del Biologico nel nostro Paese e dagli ottimi risultati di partecipazione a SANA09, siamo ben lieti di partecipare al Tavolo CAM e con piacere ci impegneremo nei prossimi mesi in ulteriori iniziative per definire uno standard per la ristorazione Bio nell’ambito del progetto interprofessione cofinanziato dal MiPAAF ed incentivare gli Organismi di Controllo all’applicazione di idonei schemi per la certificazione di mense/pasti Bio”. La ristorazione collettiva rappresenta infatti uno degli sbocchi principali delle filiere agroalimentari biologiche. In particolare, nell’ottica degli Acquisti Verdi per le Pubbliche Amministrazioni, i prodotti biologici ricoprono un ruolo importantissimo per la ristorazione scolastica e per quella ospedaliera. Il quadro normativo nazionale prevede già da tempo con la “legge 488/99, all’articolo 59, comma 4” un’apposita indicazione: per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione di origine protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell'Istituto nazionale della nutrizione. I prodotti biologici nelle mense scolastiche sono un pilastro delle politiche di GPP. Occorre lavorare per facilitarne l’utilizzo, migliorando l’efficienza delle filiere, investendo di più nella qualità della materia prima e combattendo non fondati pregiudizi sull’utilizzo di questi prodotti.A seguito di questo indirizzo nazionale, 7 Regioni hanno già varato un’apposita legge per l’introduzione massiccia dei prodotti biologici e di qualità nelle mense, in particolare quelle scolastiche. Fra queste, l’Emilia Romagna, dove FederBio, attraverso la sua associata Pro.B.E.R., ha sviluppato anche il progetto Sportello Mense Bio (www.sportellomensebio.it), che intende essere un mezzo per promuovere e diffondere il metodo dell'agricoltura biologica e consentire la rapida introduzione dei prodotti biologici nelle mense pubbliche regionali. Inoltre, la Federazione, attraverso il partner Serbios, ha sviluppato anche il progetto Bio Habitat (www.bio-habitat.com), un metodo innovativo per la progettazione, la realizzazione e la conduzione di spazi verdi secondo gli stessi principi e metodi ai quali fa riferimento l’Agricoltura Biologica.Si tratta di principi e metodi (enunciati e prescritti da Regolamenti Comunitari e dagli standard internazionali IFOAM e Codex) che consentono esclusivamente pratiche colturali rispettose della biodiversità ed atte a salvaguardare l’ambiente e gli ecosistemi, che si avvalgono quindi di mezzi biologici, fisici e meccanici rispondenti a tali scopi e vietano pertanto l’impiego di fitofarmaci e di fertilizzanti di sintesi inventati dall’uomo, l’uso di sementi e di piante modificate con tecniche d’ingegneria genetica (OGM) ed il ricorso a qualsiasi altro mezzo che possa dar luogo ad impatti negativi con l’ambiente. Si può dunque effettivamente affermare che Bio-Habitat sviluppi la “cultura del verde” perché, attuando una nuova concezione di gestione del verde finalizzata a scopi ricreativi, ambientali, paesaggistici, ricreativi e sociali, eleva un sistema colturale a “modello culturale” capace di dare esaurienti soluzioni in particolare a problemi di convivenza urbana fra uomo e natura.


Federbio: le prospettive del bio Made in Italy

4 giorni dedicati alla promozione del Bio Made in Italy, che hanno visto la presenza di 100 buyer provenienti dal Nord e dal Sud America e dall’intera Europa impegnati in oltre 800 incontri faccia a faccia: l’accordo Federbio, Ministero dello Sviluppo Economico e ICE per l’internazionalizzazione del biologico italiano ha permesso di raggiungere questi risultati durante la 21° edizione di Sana di Bologna.
IL TEMA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE È STATO IL MOTORE ATTORNO AL QUALE MOLTE DELLE INIZIATIVE ORGANIZZATE DALLA FEDERAZIONE E DA ICE, IN COLLABORAZIONE CON BOLOGNA FIERE, DURANTE IL SALONE INTERNAZIONALE DEL NATURALE SONO STATE SVILUPPATE. OLTRE ALLO STAND “BUYERS LOUNGE”, BASE DEGLI INCONTRI B2B TRA OPERATORI ITALIANI ED ESTERI, IL CONVEGNO “MODELLI DI SUCCESSO NELLA VENDITA DI PRODOTTI BIOLOGICI: CONFRONTO FRA LE MAGGIORI CATENE DISTRIBUTIVE ITALIANE E NORD E SUD AMERICANE” TENUTOSI VENERDÌ 11, È STATO UNA PROFICUA OCCASIONE PER METTERE A CONFRONTO I MODELLI ADOTTATI DA DUE REALTÀ ITALIANE DIFFERENTI TRA LORO, COOP ITALIA, COME CASO DELLA GDO, E NATURASÌ-GRUPPO ECOR, COME SIMBOLO DELLE CATENE SPECIALIZZATE, E LA BRASILIANA PÃO DE AÇUCAR E LE AMERICANE WHOLE FOODS E INTEGRATED ORGANICS.
“Il confronto e l’analisi delle case history delle realtà intervenute al convegno ha fatto ulteriormente comprendere a tutti noi le vere e proprie potenzialità che il Biologico Made in Italy ha nel resto del mondo – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. - La GDO mondiale e non solo nutre elevate aspettative dal Biologico italiano, in continua crescita, e questo spiega l’entusiasmo dimostrato dai buyer internazionali durante i 4 giorni di SANA. L’accordo di internazionalizzazione si sta sviluppando nel migliore dei modi e sta offrendo al comparto interessanti opportunità di crescita all’estero; segno del fatto che la collaborazione con ICE e con il Ministero dello Sviluppo Economico è davvero efficace”. Come confermato infatti dai dati ISMEA/Nielsen presentati durante la manifestazione, l'Italia è il maggior esportatore mondiale di prodotti biologici per un valore di circa 900 milioni di euro, Europa, Stati Uniti e Giappone i principali mercati di destinazione. E’ importante inoltre sottolineare che presso la Grande Distribuzione, nonostante la crisi generale di consumi nei primi sei mesi del 2009, gli acquisti di prodotti Bio confezionati in Italia hanno fatto registrare un incremento del 7.4% in valore e dell'8.5% in quantità rispetto al 2008, per circa 350 milioni di euro. L'Italia spicca, oggi, come primo produttore al mondo di ortaggi, cereali (con circa 250.000 ettari), agrumi, uva (con 38.000 ettari, il doppio della Francia) olive biologiche e si colloca al secondo posto per il riso biologico, ma non solo: sul territorio nazionale vengono coltivati numerosi altri prodotti biologici, vere e proprie eccellenze agroalimentari uniche al mondo. Questi dati sono una ulteriore giustificazione all’enorme entusiasmo dimostrato dai buyer internazionali, come ad esempio Julio Ferrer, assessore alla Camera degli industriali dei prodotti alimentari di Buenos Aires, che sottolinea come in Argentina il prodotto biologico italiano sia sinonimo di cultura italiana, oppure David Byrnes di Integrated Organics, che ha riconosciuto il grande valore educativo e commerciale delle esperienze italiane.


I premiati di “Bio. Fare e Comunicare”

SI È SVOLTA OGGI LA PREMIAZIONE DEI VINCITORI DELL’INIZIATIVA PROMOSSA DA FEDERBIO IN COLLABORAZIONE CON BUONITALIA
SI È DA POCO CONCLUSA LA CONSEGNA DELLE TARGHE AI VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE “BIO. FARE E COMUNICARE” VOLUTO DALLA FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA IN COLLABORAZIONE CON BUONITALIA. LA CONSEGNA DEI RICONOSCIMENTI, AVVENUTA DURANTE IL CONVEGNO “BIO, TUO, SUO. IL BIOLOGICO PER TUTTI PASSA DALLA COMUNICAZIONE” SVOLTOSI QUESTO POMERIGGIO DURANTE SANA 2009, IL 21° SALONE INTERNAZIONALE DEL NATURALE DI BOLOGNA, È STATA FATTA DAL PRESIDENTE DI FEDERBIO PAOLO CARNEMOLLA E DAL PRESIDENTE DI BUONITALIA WALTER BRUNELLO.
LO SCOPO DEL PREMIO È STATO QUELLO DI PORTARE ALLA LUCE PRODOTTI E SERVIZI INNOVATIVI ED EFFICACI AZIONI DI COMUNICAZIONE RELATIVI AL COMPARTO BIO. IN PARTICOLARE, SONO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE LA PRODUZIONE E LA COMUNICAZIONE IN DUE SEZIONI DISTINTE, FARE E COMUNICARE APPUNTO, E SONO STATE ESAMINATE CAMPAGNE, PRODOTTI E PROGETTI REALIZZATI E/O UTILIZZATI IN ITALIA DA LUGLIO 2008 A GIUGNO 2009; IN PARTICOLARE:
Sezione Fare: PRODOTTI INNOVATIVI: rispetto all’impiego di ingredienti, processi, logistica, materiali, presentazione, tecnologiePACKAGING: caratteristiche e creatività Sezione Comunicare: ADV: campagne pubblicitarie, su media tradizionali e new mediaWEB: forum, blog, newsletter ed altri strumenti di web communication MEDIA: servizi giornalistici, trasmissioni radiofoniche o televisive
PER CIASCUNA CATEGORIA È STATO DEFINITO UN UNICO VINCITORE E SONO STATE RICONOSCIUTE ALCUNE MENZIONI SPECIALI:
PRODOTTI O SERVIZI INNOVATIVI PremioCon.Bio per i prodotti pronto-uso (Farro e verdure piccanti / avena e verdure in agrodolce) per la capacità di coniugare la tradizione alimentare italiana, il suo elevato livello qualitativo, la varietà di sapori e la genuinità dei prodotti, alle esigenze di vita contemporanea, offrendo un’intera gamma di pronto-uso, facili da preparare e da gustare in qualsiasi momento. Menzioni Probios per i prodotti Mais chips paprika, Riso chips pizza non fritte per aver rivisitato il concetto di snack sfizioso e invitante, arricchendolo dei valori di un’alimentazione sana, gustosa e sostenibile. Rigoni di Asiago: per il prodotto Fruttosa per aver arricchito il mondo del Biologico con un prodotto innovativo, di grande qualità e comodo da consumare. PACKAGING PremioCoop Italia, riguardante la Linea Vivi Verde Coop, per aver saputo dialogare con il pubblico attraverso un’immagine coordinata che presenta e rappresenta tutta la gamma di prodotti biologici distribuiti, come scelte di consumo consapevoli, orientate alla sostenibilità. Menzioni ABA Foods, riguardante il Formato Tetra Gemina Aseptic, per aver arricchito il proprio prodotto attraverso l’utilizzo di un contenitore di cartone di qualità di forma accattivante ed esclusiva, che non passa inosservata, comodo da utilizzare e da maneggiare. Alce Nero, per aver introdotto il Braille nel packaging di alcuni prodotti in gamma, ampliando così ad un target particolare la conoscenza e il possibile consumo del Biologico. Fior di Loto per aver declinato sul packaging di prodotto un “mood creativo” che enfatizza i plus del Bio e si rivolge in particolare alla donna, sovente principale responsabile d’acquisto. CAMPAGNE PUBBLICITARIE O DI COMUNICAZIONE Premio Despar (campagna di viral marketing) per aver sviluppato una campagna di comunicazione, integrata e d’impatto, articolata su un efficace media mix. Menzioni CRA – PCM per il progetto "Leggere la qualità dei prodotti biologici: dal web all'iPhone" che si è dimostrato un interessante esempio di come il valore della ricerca possa coniugarsi in modo virtuoso con l’efficacia della comunicazione. Ecor NaturaSì (B’io) per il progetto B’io Trasparenza esempio di ottima qualità ed efficacia della campagna attivata sui punti vendita. Menzione Speciale ”BioEroico” a Giovanni Sgrò per il lodevole impegno e la tenacia dimostrati nell’introduzione del Bio nella gamma di offerta, con assoluta convinzione nelle sue potenzialità di business. . SERVIZI GIORNALISTICI, ARTICOLI ONLINE O BLOG Premio Report (Milena Gabanelli, Michele Buono e Piero Riccardi):Dopo aver riconosciuto l'estrema professionalità e la massima competenza della stampa specializzata, che con puntualità segue e sostiene lo sviluppo del settore, la Giuria ha tuttavia ritenuto all’unanimità di riconoscere il valore di servizio informativo chiaro e trasparente della trasmissione Report della RAI, attribuendo il premio della sezione "Media" di questa prima edizione di "Bio. Fare&Comunicare" alla conduttrice Milena Gabanelli e agli autori dei servizi sull’agroalimentare Michele Buono e Piero Riccardi. Menzioni Green Planet, perché da appassionato sito amatoriale, con l’ideazione dell’innovativo “Bollettino Bio” ha saputo trasformarsi in uno strumento d’informazione indipendente e prezioso per l’agroalimentare biologico e l'ambientalismo nazionali e, grazie alla recente versione in inglese, anche internazionali. Greenreport, perché è un quotidiano online che consente di riflettere criticamente sugli accadimenti che hanno impatto sull’ambiente. Uno straordinario esempio di buon giornalismo coniugato con una elevata sensibilità sociale. Roberto Pinton, per aver dedicato da tanti anni tempo, passione, esperienza ed energie alla circolazione della corretta e completa informazione sul Biologico. “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa 1° edizione del Premio Bio. Fare & Comunicare – commenta Roberto Pagliuca, Segretario Generale di FederBio – e dell’interesse che le aziende e il mondo dell’informazione hanno riservato al Premio. Il tema preso in considerazione è di assoluta rilevanza per il settore, come ben dimostrato anche dagli interventi emersi durante il convegno di oggi “Bio, tuo, suo. Il biologico per tutti passa dalla comunicazione”. Tutto ciò ci sprona a sviluppare nuove e coinvolgenti iniziative per il futuro, che possano essere utili spunti di riflessione e azione per l’intero comparto”.


Biologico - Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “Calano le superfici bio in Italia mentre crescono in Europa. Si sviluppa il mercato, serve una politica nazionale condivisa per il settore”

“I primi dati diffusi oggi dal Ministero agricolo su superfici e imprese biologiche presenti in Italia al 31 dicembre 2008 confermano quanto da tempo stiamo sostenendo in ogni sede, ovvero la necessità di agganciare la crescita continua del mercato all’agricoltura del territorio e di rafforzare l’organizzazione delle filiere” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla, commentando i dati pubblicati dal SINAB, il portale d’informazioni sul biologico del Ministero politiche agricole, alimentari e forestali che stimano un calo rispetto al 2007 dell’1% delle imprese e del 10% delle superfici.
“L’Italia, pur mantenendo il primato quantitativo di imprese e delle dimensioni dell’export, è passata al secondo posto in Europa, dopo la Spagna, per superficie coltivata. Eppure le importazioni aumentano in maniera rilevante, a conferma della crescita del mercato e del ruolo di piattaforma logistica e commerciale dell’Italia” ha proseguito Carnemolla. “FederBio e le organizzazioni associate da tempo, sia a livello nazionale che regionale, insistono sulla necessità che i Ministeri interessati e le Regioni condividano una politica nazionale per il settore biologico, finalizzando meglio le risorse dello sviluppo rurale e del Piano d’azione nazionale di settore. Anche nei giorni scorsi abbiamo formalizzato al Ministero agricolo la richiesta di costituire una task force dedicata nell’ambito delle Rete rurale nazionale che si possa anche affiancare ai progetti in corso, primo fra tutti gli Stati generali di settore, per giungere alla definizione degli elementi essenziali per scelte politiche condivise fra Stato e Regioni. Mi auguro che questi dati, che anticipano un andamento che dalle nostre elaborazioni risulta essere ancora più marcato, facciano riflettere sull’urgenza delle decisioni da prendere, nella direzione da tempo indicata da FederBio per la difesa e il rilancio della base produttiva nazionale, a cominciare dai contenuti del Decreto attuativo della normative europea ancora in discussione in Conferenza Stato Regioni” ha concluso il Presidente di FederBio.


Federbio: il valore dei cibi biologici

“La scelta di acquistare e nutrirsi di cibi biologici porta con sé una serie di valori che abbracciano più ambiti, dalla salvaguardia ambientale alla tutela della salute” – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica che attraverso le 34 organizzazioni associate raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico sia a livello nazionale che regionale.

“Le recenti notizie sui risultati di ricerche svolte all’estero, ultima quella in Gran Bretagna, e la già da molti rilevata parzialità dei dati sovente diffusi impongono l’obbligo di far chiarezza, a beneficio in primis dei consumatori, frastornati da tante informazioni, spesso in contrasto fra loro. – continua Carnemolla - Il prodotto biologico non vanta di per sé caratteristiche qualitative superiori o nutrizionali migliori rispetto al tradizionale. Per Agricoltura Biologica s’intende invece un metodo di coltivazione, di allevamento e di produzione di alimenti che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, escludendo l'utilizzo di elementi di sintesi chimica, come concimi, diserbanti e insetticidi, e di OGM. Inoltre, il modello di Agricoltura Biologica evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria; in tema di allevamento, si pone poi la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente”.

Chi abbraccia l’agricoltura biologica e si affida al consumo di cibi prodotti con questi criteri compie dunque una scelta in favore di un esempio concreto di sostenibilità, che tiene conto dell’importanza dell’esclusione di prodotti chimici di sintesi e di fertilizzanti, del divieto assoluto di impiego di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) o loro derivati, della valorizzazione delle produzioni tipiche, della raccolta dei prodotti al momento ottimale di maturazione; soprattutto, tiene in considerazione la certificazione del processo di produzione, a garanzia del rispetto delle norme legislative che la codificano e di ogni singolo intervento lungo le differenti filiere produttive e, quindi, della qualità dei prodotti Bio.

Rispetto dell’ambiente, miglioramento della fertilità del suolo e del benessere animale, salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali, attenzione alla salute, sia in riferimento al breve che al lungo periodo, ricerca di garanzie di sicurezza alimentare: queste alcune delle motivazioni che sostengono i consumatori a scegliere il Biologico.

“I cibi biologici, quindi – conclude Carnemolla – sono naturali, sicuri e di qualità. È per questo che il nostro Paese, come il resto del mondo, ha evidenziato e continua ad esprimere una notevole crescita, sia dal punto di vista di produzione sia di consumo: numeri ampiamente giustificati e che continueranno ad esserlo.
I risultati emersi dalla ricerca inglese non sono conclusivi, bensì solo un elemento di uno scenario complesso, da approfondire ulteriormente: l’onda positiva che spinge la crescita del comparto deve essere cavalcata in primis dalle Istituzioni e dagli Enti nazionali preposti, che raccolgano la sfida e si impegnino in un investimento ancor più significativo nella ricerca e nella successiva divulgazione di dati e risultati, per una più chiara comprensione e per la promozione di una cultura del Biologico che vada a beneficio dell’intero settore, ma anche e soprattutto dei consumatori”.


Federbio attiva l’accordo di internazionalizzazione

Entrano nel vivo l’accordo di internazionalizzazione del comparto biologico italiano firmato con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’intesa operativa stabilita con ICE

Dopo la firma dell’accordo di settore tra FederBio e il Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso marzo e dopo l‘intesa operativa tra MiSE, ICE e FederBio, entrano nel vivo le attività che rendono operativo il progetto di internazionalizzazione del Biologico italiano.

La fase operativa dell’accordo di settore, che ha preso inizialmente in considerazione i mercati del Nord e del Sud America quali aree di espansione delle produzioni biologiche italiane, prevede la partecipazione a FISPAL, a San Paolo del Brasile, dal 14 al 16 giugno e dal 28 al 30 giugno alla fiera Fancy Food di New York.

A San Paolo sono previsti due eventi (workshop) nelle giornate del 15 e del 16 giugno. I workshop, tenuti da esperti del settore, affronteranno i temi della dieta Bio-mediterranea e gli aspetti nutrizionali dei prodotti biologici. All’interno dello stand del progetto appositamente allestito all’interno della manifestazione, verranno organizzati incontri B2B e degustazione di prodotti.

A New York l’attività si concentrerà invece alla fiera Fancy Food, in cui verranno organizzati incontri B2B all’interno dello stand del progetto ICE-Federbio. Sono previste inoltre degustazioni di prodotti biologici, per mettere in luce le caratteristiche nutrizionali dei prodotti utilizzati per la dieta Bio-mediterranea, con il coinvolgimento attivo di esperti del settore di FederBio.

I fruitori degli eventi sopraccitati saranno i più importanti operatori del settore agroalimentare del Nord e del Sud America.

Questo ideale “road show” del Biologico italiano si concluderà poi a settembre a SANA 2009, che sarà l’occasione anche per raccogliere e rilanciare le informazioni, le esperienze e l’interesse per il Bio nazionale da Bologna, Italia, al resto del mondo.

 

PROGETTO FIERE
Fispal, Brasile, Stand di 40 m2
14-16/6/2009
San Paolo
Brasile
Fancy Food, Stand di 30 m2
28-30/6/2009
New York-USA
Sana, Stand da 100 m2
11-14/9/2009
Bologna, Italy

 


Nomine Parlamento Europeo - Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “La nomina di Paolo De Castro alla Presidenza della Commissione Agricoltura è un risultato storico ed importante”

“Una persona di grande professionalità e valore, prima ancora che un italiano, arriva al vertice della Commissione agricoltura del Parlamento europeo nella legislatura in cui, finalmente, vi sarà la codecisione fra Parlamento e Commissione. Credo sia un fatto importate per tutta l’agricoltura europea di cui, l’intero settore agroalimentare italiano deve essere fiero” ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla, commentando la nomina di Paolo De Castro, due volte Ministro e attuale Vice Presidente della Commissione agricoltura del Senato.

“Nel suo ultimo incarico da Ministro, Paolo De Castro ha fortemente potenziato la dotazione finanziaria del Piano d’Azione Nazionale per il Biologico e ha voluto che la rappresentanza di settore sedesse per la prima volta al Tavolo Agroalimentare a Palazzo Chigi. Come Vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato, ha inoltre portato avanti con impegno un testo di legge per una nuova normativa nazionale di settore, una riforma che attendiamo ormai da tre legislature. Per questo siamo certi di poter contare anche in Europa sul suo sostegno all’agricoltura biologica, proprio in una fase fondamentale per il futuro delle politiche europee per l’agricoltura e lo sviluppo rurale“ ha concluso Carnemolla.


Federbio: dal Fancy Food si sviluppa l’internazionalizzazione del bio “Made in Italy”

La partecipazione della Federazione dal 28 al 30 giugno alla fiera Fancy Food di New York ha dato il via ad accordi e contatti molto soddisfacenti per il Bio italiano.

Il progetto di internazionalizzazione del Biologico italiano prosegue dunque con ottimi risultati e offre opportunità concrete per le imprese del settore Bio a tre mesi dalla firma dell’accordo di settore tra FederBio e il Ministero dello Sviluppo Economico e dopo l‘intesa operativa tra MiSE, ICE e FederBio, grazie agli accordi stretti con alcuni fra i maggiori distributori statunitensi, con i quali si stanno allacciando collaborazioni per la creazione di sinergie utili alla penetrazione nel mercato USA. Tutte le aziende italiane presenti nello spazio gestito da ICE e FederBio hanno avuto dei contatti soddisfacenti in riferimento a numero e qualità dei buyer invitati e hanno quindi avuto la possibilità di definire una panoramica del mercato americano di riferimento.

“L’esperienza del Fancy Food ci permette di dire che nel complesso l'interesse e il consumo dei prodotti biologici negli USA non solo è già affermato e solido ma in continua crescita, anche se momentaneamente rallentata dalla crisi – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - Il "Made in Italy" biologico è tenuto in grande considerazione e possiede grande appeal per la fascia "medio-alta" dei consumatori, come nel caso del vino e dell'aceto balsamico, ma anche dell'olio e di tutti gli altri prodotti che caratterizzano l’offerta italiana”.

Importante attenzione è stata data anche alla dieta Bio-mediterranea: durante uno degli eventi organizzati dall'ICE la Dr.ssa Mc Manus, medico nutrizionista e ricercatrice dell'Università di Boston, ha affermato che alcune recenti ricerche nel settore dell'alimentazione e della nutrizione hanno rilevato che gli alimenti della dieta Bio-mediterranea sono fra i più salutari, soprattutto per combattere l'obesità, le malattie degenerative e cardiovascolari.
Lo stand ICE – FederBio ha riunito 8 aziende che hanno promosso i migliori prodotti della dieta Bio-meditrerranea: dall'olio, al vino, all'aceto balsamico, ai prodotti senza glutine, alla pasta, alla passata di pomodoro, ai cibi pronti anche certificati Kosher nonché la frutta secca.

Al fine di rendere sempre più concreto l’impegno di internazionalizzazione del comparto del Biologico, il desk ICE a New York è in piena attività per la selezione dei più importanti buyer e dei giornalisti del mercato americano da invitare al SANA 2009 (10-13 settembre – Bologna), dove verrà realizzata un'area espositiva di circa mq. 150 che ospiterà i delegati esteri e presso la quale verranno organizzati gli incontri diretti con le aziende espositrici.
Due workshop sui temi della dieta Bio-mediterranea e sulla distribuzione specializzata metteranno a confronto le esperienze italiane ed estere. E’ stata inoltre organizzata una giornata dedicata alla visita dei buyer presso le aziende produttrici italiane.

Il progetto si concretizzerà anche attraverso l'organizzazione negli USA di due workshop per operatori specializzati sui temi della dieta Bio-mediterranea e degli alimenti speciali, il primo a Boston, a fine settembre, in concomitanza con la manifestazione Natural Product Expo East e il secondo, a novembre, all'interno del Kosherfest nel New Jersey.


Protocollo d’intesa federalimentare - Federbio: un patto di collaborazione tra il settore biologico e l’industria alimentare italiana

Un protocollo triennale, a sostegno della qualità e della sicurezza delle produzioni agroalimentari e del consolidamento di una politica della qualità del prodotto alimentare italiano.
Valorizzare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari nazionali, inclusi quelli ottenuti con metodo di produzione biologico e biodinamico regolamentato e certificato; supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane del comparto agroalimentare, proteggere e migliorare l’ambiente; conservare ed incrementare la biodiversità vegetale ed animale, anche attraverso la valorizzazione del Made in Italy alimentare; questi gli obiettivi che accomunano Federalimentare, la Federazione Italiana dell’Industria Alimentare, aderente a Confindustria, e FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, e che sono alla base dell’accordo firmato oggi.
Il protocollo, sottoscritto da Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, e da Gian Domenico Auricchio, Presidente di Federalimentare, definisce la collaborazione tra le realtà rappresentate dalle due Federazioni e crea un importante legame e un dialogo costruttivo tra il comparto del Biologico italiano e l’Industria alimentare, per dare una risposta concreta ad una significativa evoluzione del settore alimentare in atto nel nostro Paese.
Come infatti emerso dall'ultima indagine effettuata dalla Fondazione internazionale DNV (Det Norske Veritas) nel mese di aprile, che ha tenuto conto delle opinioni espresse sia dai consumatori sia dalle imprese, i consumi alimentari, anche in Italia, promuovono i prodotti connotati da valori connessi alla qualità, alla sostenibilità e all’etica. Infatti, gli italiani sono sempre più attenti a come vengono prodotti i cibi che acquistano: in particolare il 70% dà importanza agli aspetti etico-sociali mentre il 65% è attento ai fattori ambientali, l'83% dà valore invece a una produzione sostenibile. Inoltre, la sicurezza e la qualità del prodotto sono considerati da tutti i consumatori come prerequisiti irrinunciabili alle motivazioni di acquisto degli alimenti.
“Il protocollo sancisce anzitutto la volontà di operare di comune intesa in favore di una visione integrata tra le realtà produttive del comparto Biologico rappresentate da FederBio e la Federalimentare, come rappresentanza istituzionale dell’industria alimentare italiana, prima al mondo in fatto di qualità e sicurezza – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. L’impegno concreto di FederBio per l’internazionalizzazione del made in Italy alimentare biologico e la necessità di rafforzare l’integrazione di filiera per un settore come il nostro che vede il mercato in ulteriore espansione sono gli elementi che fanno da cornice a questo protocollo d’intesa”.
Il presidente Auricchio esprime a sua volta “la soddisfazione di Federalimentare per una intesa organizzativa che coglie appieno l’esigenza delle produzioni alimentari di qualità di “fare sistema” come elemento strategico per l’incremento di competitività sui mercati interni ed internazionali, ancor più necessario per reagire con tempestività e superare la pesante fase congiunturale ancora in atto”.
La collaborazione tra le due Federazioni, l’una rappresentante la quasi totalità del settore biologico, sia a livello nazionale che regionale, attraverso le 34 organizzazioni associate, e l’altra operante in rappresentanza dell’Industria alimentare nazionale e come collegamento istituzionale delle 19 Associazioni nazionali di categoria aderenti, per promuovere politiche della qualità e della sicurezza del prodotto alimentare italiano, prevede forme di collaborazione sistematica sui temi riguardanti le produzioni di qualità, ivi compresi gli alimenti biologici.
Federalimentare e FederBio concordano inoltre, attraverso il protocollo d’intesa, sulla possibilità di promuovere iniziative progettuali, divulgative, tecniche, formative e promozionali in Italia e all’Estero, anche in collaborazione con ICE e Buonitalia, nel settore degli alimenti di qualità, tra cui quelli ottenuti con metodo biologico, e di sviluppare progetti congiunti di internazionalizzazione, volti anche a valorizzare sistemi fieristici e filiere del settore agro-alimentare, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo, del Golfo Persico e del Sud Est Asiatico.