Il bio italiano a San Francisco
Dal 19 al 21 gennaio l’agroalimentare biologico Made in Italy sarà protagonista al Fancy Food Winter di San Francisco grazie al progetto Organic Food Organic Mood.rn rnVino, pasta e legumi, olio di oliva extra vergine, passata di pomodoro e condimenti, succhi di frutta e conserve: dal 19 al 21 gennaio le aziende bio italiane partecipano alla Fiera Fancy Food Winter presso lo stand OFOM (Organic Food Organic Mood).Nell’ambito della partecipazione al Fancy Food verrà inoltre effettuato uno scouting sui buyers statunitensi per gli incontri B2B che si terranno in Italia dal 17 al 22 febbraio 2014. FederBio, nell’ambito del progetto Organic Food Organic Mood - un programma triennale (2012/2015) finanziato dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano e realizzato dall’ATI FederBio – Bioagricoop - CiBi – contribuisce alla promozione e alla diffusione dei prodotti biologici certificati ai sensi del regolamento CE n. 834/2007, nei Paesi extra europei. Obiettivo del progetto è favorire la conoscenza dei requisiti qualitativi, salutistici e nutrizionali dei prodotti da agricoltura biologica e del sistema di certificazione comunitaria, consolidando e ampliando i consumi nel mercato statunitense. Il progetto svolge con successo attività anche nei mercati giapponese e cinese.
Su Linea Verde si parla di agricoltura biologica
La prima puntata del nuovo anno di Linea Verde, la storica trasmissione televisiva in onda la domenica mattina su Rai Uno, è stata dedicata all'agricoltura biologica. Clicca qui per guardare la puntatarn
OFOM Organic Food Organic Mood 2° anno (l’annualità si chiude al 27 febbraio 2014)
OFOM Organic Food Organic Mood 2° anno (l’annualità si chiude al 27 febbraio 2014)rnMercato USA - Partecipazione alla Fiera Fancy Food Winter di San Francisco dal 19 al 21 gennaio 2014 (per informazioni rivolgersi a Ci.Bi. fabiotriggiani@hotmail.it rnMercato USA – GIAPPONE E CINA.rn rnAttività di incoming con operatori Giapponesi, Cinesi e Statunitensi – Programmarn17-19 Febbraio 2014: Attività a Bolognarn17 Febbraio 2014rnMattinoSaluto di Benvenuto Laboratorio e “Cooking Demonstration” di prodotti biologici tipici della tradizione bolognese (la pasta). Pomeriggio Visita presso un’azienda di prodotti biologici.rn18 Febbraio 2014rnMattino e primo pomeriggio Incontri B2B con aziende di prodotti biologici (aperto a tutte le aziende per iscrizioni contattare l.colombo@federbio.it)rnPomeriggio Visita presso le catene distributive di prodotti biologici.rn rnDal 19 al 20 Febbraio i delegati Giapponesi effettueranno visite mirate presso le aziende. (Per informazioni dettagliate rivolgersi a l.colombo@federbio.it )rnLe delegazioni Cinesi e statunitense visiteranno il 19 la città di Bologna e dal 20 al 23 Febbraio 2014 si sposteranno in Puglia e Basilicata dove effettueranno visite presso aziende produttrici dei seguenti prodotti biologici: conserve vegetali, marmellate, salse e condimenti per la pasta, pasta, merendine salate, succhi di frutta, formaggio, olio di oliva extravergine e vino.
FederBio: al via il Gruppo di Lavoro Mezzi Tecnici
Definita la lista di prodotti fitosanitari impiegabili in agricoltura biologicarnFederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, ha attivato il Gruppo di Lavoro Mezzi Tecnici allo scopo di esprimere un parere motivato sull’ammissibilità dei formulati commerciali impiegabili per approntare un elenco sempre aggiornabile dei prodotti fitosanitari impiegabili in agricoltura biologica.Il tutto con l’intento di supportare gli operatori e gli organismi di certificazione, semplificandone il lavoro, e agevolare la crescita equilibrata della filiera.“Con il crescere delle superfici investite ad agricoltura biologica è necessario fornire un valido supporto agli operatori, siano essi agricoltori, tecnici o certificatori, attraverso esperti del settore e uno strumento rapido di consultazione che contenga le tipologie di mezzi tecnici ammessi. – spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – La costituzione del Gruppo di Lavoro Mezzi Tecnici vuole essere una risposta alle esigenze di trasparenza, informazione e uniformità di chi opera seriamente nel settore del bio. L’ambito dei mezzi tecnici per l’agricoltura biologica, anche se normato a livello europeo e nazionale, non è ancora adeguatamente presidiato sul versante dell’informazione e per questo spesso alcuni aspetti normativi inerenti in particolare i prodotti fitosanitari possono quindi facilmente essere soggetti a una libera interpretazione che rischia di danneggiare gli operatori e favorire comportamenti non omogenei nel sistema di certificazione. Per una crescita del settore equilibrata e sana e per una trasparenza sempre più elevata verso i consumatori FederBio ha quindi dato il via a questo progetto affinché l’agricoltura biologica, ovvero “la forma” di agricoltura più controllata e certificata, possa garantire un utilizzo corretto anche dei prodotti fitosanitari, ovvero tutti quei mezzi che sostituiscono (con l’aiuto fondamentale e le conoscenze dell’agricoltore biologico) i prodotti di sintesi, la cui assenza è ancora oggi percepita dal consumatore come il valore aggiunto rispetto all’agricoltura convenzionale.”rnIl Gruppo di Lavoro è composto da rappresentanti del mondo della ricerca pubblica, degli agricoltori biologici, dei produttori di mezzi tecnici e degli enti certificatori.rnIl Gruppo di Lavoro FederBio ha definito una lista di prodotti fitosanitari attraverso un processo di valutazione che ha tenuto conto di due concetti fondamentali:• che il principio attivo sia incluso nell’allegato II del Regolamento CE 889/2008;• che il prodotto fitosanitario o il coadiuvante di prodotti fitosanitari siano regolarmente autorizzati in Italia dal Ministero della Salute una volta che il principio attivo sia stato valutato a livello europeo ed inserito nella Banca dati ufficiale del Ministero (disponibile presso http://www.salute.gov.it/fitosanitariwsWeb_new/FitosanitariServlet).rnLa lista di prodotti che contengono i suddetti principi attivi e che sono quindi impiegabili in agricoltura biologica è ripartita in 3 sezioni:rn1. Elenco dei prodotti fitosanitari impiegabili in agricoltura biologica per la difesa delle colture (consultabile e scaricabile in ordine alfabetico sia come principio attivo sia come nome commerciale) che contiene tutti i prodotti a base di sostanze di origine animale e vegetale, i microrganismi, le sostanze prodotte dai microrganismi, le sostanze da utilizzare in trappole e/o distributori automatici, preparati da spargere in superficie tra le piante coltivate e altre sostanze di uso tradizionale in agricoltura biologica, tutti regolarmente registrati in Italia.2. Elenco dei prodotti commerciali a base di feromoni (confusione e disorientamento sessuale) regolarmente registrati in Italia e ripartiti per le principali colture di applicazione (vite, pomacee, drupacee, altre), così da consentire una più rapida individuazione del prodotto.3. Elenco dei principali macrorganismi utili (insetti, acari e nematodi) che possono essere utilizzabili e reperibili sul mercato in Italia. Si sottolinea che questa categoria non necessita di alcuna autorizzazione per l’immissione in commercio in Italia, pertanto la lista viene riportata solo a scopi divulgativi. Altre specie possano essere utilizzate conformemente purché non esotiche.rnNei casi di prodotti fitosanitari con inquadramento normativo non chiaro, il Gruppo di Lavoro si avvale del parere ufficiale del MiPAAF.La Lista è stata compilata grazie al supporto di BDF banca dati agrofarmaci (www.bdfagro.it - Ecospi srl Milano tel. 02.6555926), alla quale si rimanda per ogni ulteriore specifica tecnica dei prodotti commerciali (quali, ad esempio, dosaggio, colture e target di registrazione, tempo di carenza, etichetta completa, ecc.). La lista viene revisionata mensilmente in base alle nuove registrazioni degli agrofarmaci.
Ricostruiamo il Futuro. Dal pensiero di Antonio Genovesi pratiche d'impresa oltre la crisi - Salerno, 10 dicembre 2013
Ricostruiamo il futuro con una nuova economiarnIl 10 dicembre a Salerno si è tenuto l'appuntamento conclusivo del Laboratorio Nazionale di Nuova Economia. Il Laboratorio dopo aver visitato, nell’arco di un anno e mezzo di lavoro un numero significativo di buone pratiche imprenditoriali ha deciso di restituire la grande ricchezza incontrata e di testimoniare che esiste davvero, ed è in crescita, un modo di fare impresa che contempli gli interessi del privato e della comunità, mettendo insieme esigenze di reddito e rispetto dei diritti sociali e ambientali, per la costruzione del bene comune.rnA 300 anni dalla nascita di Antonio Genovesi questa economia di stampo civile può generare un nuovo sviluppo.rn rnRicostruiamo il Futuro | Dal pensiero di Antonio Genovesi pratiche d'impresa oltre la crisirn rnPer scaricare tutti i documenti (abstract, position paper, realtà visitate) e i video completi del convegno, clicca quirn rn rn rnrn rn L'evento gode del patrocinio del Comune di Salerno ed è realizzato in collaborazione con:rnrnAICCONrnARCADIA UNIVERSITYrnARCI nazionali e localirnBANCA POPOLARE ETICArnFONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITA' ETICArnCNCArnPOLO LIONELLOrnFEDERBIOrnSECrnSOLIDARIUS ITALIArnrn
SDA Bocconi e FederBio, insieme per il biologico "Made in Italy"
BIO Management Lab di SDA Bocconi e FederBio siglano una partnership per rafforzare il settore del biologico in Italia e nel Mondo. Il BIO Management Lab, l'Osservatorio sul prodotto agroalimentare biologico di SDA Bocconi, e FederBio, Federazione Italiana dell'Agricoltura Biologica e Biodinamica, hanno stretto un accordo di collaborazione pluriennale. Lo scopo è quello di contribuire alla creazione di un "Sistema Bio Italia" efficiente, dinamico e moderno, un modello di sviluppo basato su regole e prassi gestionali all'avanguardia per rafforzare il biologico "Made in Italy" e portarlo anche all'estero. Il mercato del biologico in Italia rappresenta uno dei settori trainanti nell'industria del food & beverage. Dal 2000 il fatturato del biologico è triplicato raggiungendo un volume di affari pari a circa 2,1 miliardi di euro in Italia e 1,2 miliardi in esportazioni. Si stima che il valore del mercato globale si aggiri intorno ai 48 miliardi di dollari (ISMEA, SANA 2013).rnIn Italia, sono quasi 50.000 le aziende attive nel settore e molte di queste rappresentano l'emergere di modelli di business fortemente innovativi per tutto l'agroalimentare. Per quanto promettente, tuttavia, il settore rimane a tutt'oggi una nicchia del mercato food & beverage globale, valutato in 5.700 miliardi di dollari.rnBenché il nostro paese presenti caratteristiche ideali per la produzione biologica, esistono fattori che rallentano la crescita competitiva a tutti i livelli della filiera: la dimensione spesso ridotta delle aziende produttrici e una struttura organizzativa da migliorare, la mancanza di coordinamento fra ambito pubblico e privato e l'assenza di una visione comune a livello di settore sono tra i principali ostacoli alla crescita, anche nella prospettiva di un'espansione a livello internazionale. "Con un sistema interno solido, efficiente e innovativo, le aziende italiane potranno esportare non solo prodotti di altissima qualità, ma anche strumenti e pratiche manageriali". Ne è convinto Enzo Baglieri, coordinatore scientifico del BIO Management Lab: "le maggiori opportunità di crescita e sviluppo delle aziende del settore risiedono nella proiezione internazionale, ma in un mercato globale così competitivo i prodotti da soli non bastano, bisogna esportare conoscenza, innovazione e cultura". Gli strumenti che il biologico italiano è in grado di mettere in campo devono diventare un'opportunità per contribuire alla diffusione di pratiche sostenibili, soprattutto nei paesi emergenti, che hanno un grande potenziale ma stanno passando troppo rapidamente dalla malnutrizione all'obesità.rn"Il metodo biologico, dopo oltre 20 anni di applicazione della normativa europea, ha dimostrato di essere un modello agroalimentare in grado di conciliare in maniera economicamente efficiente le attività d'impresa e la tutela dell'ambiente, della salute e dei beni comuni, garantendo nel contempo reddito e occupazione", commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. "Tuttavia c'è necessità di consolidare e diffondere i risultati acquisiti anche per contaminare l'altra economia, formare nuovi imprenditori e migliorare le capacità manageriali in un settore in cui troppo spesso questi aspetti sono stati trascurati. Da questa consapevolezza nasce l'accordo con SDA Bocconi."rnUno dei punti su cui lavorare per il consolidamento del settore e l'applicazione di una strategia di filiera è il grande fabbisogno formativo che si riscontra a tutti i livelli della filiera. Un miglioramento delle competenze manageriali e una organizzazione aziendale che punta su figure professionali specifiche potrebbero ottimizzare la capacità delle singole aziende e migliorare le relazioni con gli altri operatori della filiera, favorendo quindi un confronto con i competitor dell'industria tradizionale e, in special modo, con la concorrenza straniera.rnMentre il BIO Management Lab si occuperà delle ricerche sui temi economici e manageriali più urgenti e della formazione, FederBio contribuirà alla progettazione e all'erogazione di servizi destinati ai propri associati e a tutto il sistema del biologico, promuovendo l'applicazione dei modelli emergenti a livello nazionale e il coordinamento con le azioni delle Istituzioni e delle altre organizzazioni di settore.rn"Grazie a questo accordo svilupperemo un nucleo solido di competenze gestionali specifiche per il settore, ma saremo anche in grado di diffondere alcuni strumenti manageriali di base, indispensabili per competere in Italia e all'estero", sostiene Vitaliano Fiorillo, coordinatore del BIO Management Lab. "Con FederBio stiamo progettando una serie di giornate di formazione per tutti gli operatori dell'agroalimentare, bio e non, in cui tratteremo tutti i fondamentali del management: dalla contabilità alla pianificazione della produzione, dalle tecniche per la previsione della domanda alla gestione dei progetti di innovazione".
Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free
Firma la petizione on line lanciata dalla “Coalizione per un FVG OGM-Free”rnIn Friuli Venezia Giulia è in atto da tre anni, da parte di un gruppo di agricoltori, un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM. Questo senza il minimo rispetto per i diritti dei cittadini e per le produzioni agricole altrui. Ciò è inaccettabile per molteplici ragioni. OGM in Friuli Venezia Giulia? NO GRAZIE!rn rn rnPer leggere il testo dell'appello e firmare la petizione, clicca qui
Accademia Bio, aperte le iscrizioni ai corsi sul vino e sulla viticoltura biologica
rnrnAccademia Bio nasce per dar vita a un progetto sulla formazione e la divulgazione in agricoltura biologica e biodinamica, nella convinzione che il futuro del nostro settore passi dalla formazione di nuovi imprenditori, da una crescita diffusa del sapere e dalla messa in rete di conoscenze e buone pratiche.rnAccademia Bio vuole essere il luogo e la rete per condividere il patrimonio di sapere, conoscenze e esperienze proprio del biologico e biodinamico italiani al fine di condividerlo e diffonderlo anche attraverso attività di formazione, divulgazione e addestramento, facendo sinergia organizzativa e moltiplicando le opportunità per i soggetti aderenti. rn rnPer maggiori informazioni su Accademia Bio, clicca quirn rnPer visualizzare il calendario dei corsi attivi 2014, clicca qui
FederBio: su OGM necessari impegni precisi per una nuova normativa a tutela dell’agricoltura italiana
A fronte della trebbiatura del mais OGM MON810 prevista per sabato 12 ottobre a Vivaro, in provincia di Pordenone, Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, commenta:rn“Il momento richiede alle istituzioni il massimo impegno per tutelare il made in Italy alimentare e i primati di eccellenza delle nostre produzioni tipiche e biologiche certificate in Europa e nel mondo, anche per favorire la ripresa economica e gli ottimi andamenti delle esportazioni.Assistiamo, invece, alla tragicomica farsa di un decreto interministeriale che vieta la coltivazione di OGM che nemmeno i ministri firmatari (Politiche agricole, Salute e Ambiente) hanno il coraggio di far rispettare.Il penoso scarica barile fra Governo e Regione Friuli sta facendo dichiarare ai sostenitori degli OGM che già la prossima primavera procederanno a semine di mais geneticamente modificato in tutta Italia che potranno avviarci alla contaminazione irreversibile dell'intera produzione nazionale. Se in queste ore non ci saranno impegni precisi al posto dei fumosi rimandi a una nuova normativa che tuteli l’agricoltura italiana e il suo territorio da ulteriori costi per una coesistenza comunque impossibile e dalla definitiva perdita di identità e distintività, FederBio chiederà le dimissioni dei Ministri responsabili della situazione e avvierà la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare”.
Il bio Made in Italy ad Anuga
Continuano le attività di promozione delle certificazioni agroalimentari del Made in Italy, che vedono impegnata anche FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica per le attività di divulgazione del bio italiano.Nell’ambito infatti delle strategie di valorizzazione e internazionalizzazione del Made in Italy e in particolare del programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari presso le aziende italiane promosso dal Ministero dello Sviluppo, realizzato in collaborazione con FederBio e Federalimentare e il contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche culturali e scientifiche di rispettiva competenza, Fiere di Parma (quale ente esecutore) è prevista la partecipazione alla fiera ANUGA che si tiene a Colonia dal 5 al 9 ottobre.rnIn occasione della Fiera più importante a livello internazionale per il settore agroalimentare verrà creato un desk informativo (nelle adiacenze dell’area istituzionale ICE) per la distribuzione di materiale appositamente redatto per la promozione delle certificazioni Bio Kosher e Halal, opuscoli relativi alle linee guida sulle tre certificazioni, le presentazioni dei dati Industria alimentare italiana con sezioni dedicate a Bio/Halal e Kosher. Sarà inoltre disponibile un catalogo delle aziende certificate Bio, Kosher o Halal.rnIl successivo appuntamento del progetto prevede la partecipazione alla Manifestazione KOSHERFEST – Seacucus NJ - 29/30 ottobre 2013 - la più importante manifestazione americana dedicata ai prodotti Kosher. Lo scopo della partecipazione è di aumentare la conoscenza dei prodotti Made In Italy certificati Kosher negli USA e a questo riguardo verrà allestita un’area di 24 mq, lo stand ospiterà personale specializzato bilingue (italiano-inglese) che distribuirà materiale del progetto e raccoglierà contatti e riferimenti degli operatori che visiteranno lo stand. presso lo stand saranno inoltre disponibili prodotti di aziende italiane interessate a partecipare (i prodotti e le aziende devono già essere certificate Kosher). Per favorire la promozione dei prodotti è prevista l'organizzazione di un evento cooking show con uno chef specializzato in una sala della fiera. E’ prevista inoltre l’organizzazione di un incontro del Rabbino a capo della sede nazionale di UCEI (unione delle comunità ebraiche in Italia) con il rappresentante di Ortodox Union e altri enti ufficiali statunitensi.








