Nasce Vinitalybio per il vino biologico certificato
A partire dalla prossima edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2014rnNASCE VINITALYBIO PER IL VINO BIOLOGICO CERTIFICATOrnCresce la domanda di vini biologici all’estero e in Italia. Buyer e consumatori sempre più interessati. Novità Vinitaly 2014: un nuovo spazio espositivo organizzato da Vinitaly grazie alla collaborazione con FederBio. Previsto l’incoming di operatori esteri dai mercati di consumo più interessanti.rnVerona, 19 settembre 2013 – Vinitalybio è il nuovo salone specializzato dedicato ai vini biologici certificati, nato dall’accordo siglato tra Veronafiere e FederBio. La prima edizione sarà realizzata nell’ambito del 48° Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2014 (www.vinitaly.com).Si tratta di un progetto per valorizzare la produzione enologica certificata secondo le norme del regolamento UE n. 203/2012 sulla produzione e l’etichettatura del vino biologico, entrato in vigore il 1° agosto dell’anno scorso.Vinitalybio è un marchio Veronafiere e verrà realizzato in collaborazione con FederBio, che verificherà il rispetto dei requisiti degli espositori italiani ed esteri produttori di vini biologici.«Il progetto – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere – risponde alla logica dell’Ente di innovare continuamente i propri prodotti per adeguarli ai cambiamenti del mercato. Vinitalybio è una grande occasione di visibilità per le cantine biologiche italiane che rappresentano il 6,5% del vigneto nazionale con 53 mila ettari coltivati, ponendo l’Italia al secondo posto per estensione a livello mondiale. L’Italia, inoltre, con una quota del 13% rappresenta il terzo esportatore di vini bio negli Stati Uniti».«Grazie al progettoVinitalybio – afferma Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – avremo l’opportunità di dare finalmente visibilità e voce al vino biologico certificato, che rappresenta l’unica garanzia per chi intende acquistare un vino ottenuto secondo i principi e le rigorose normative dell’UE in materia di biologico. La sua forza è quindi proprio nella certificazione, affidata a partire dalla coltivazione delle uve e fino all’imbottigliamento a organismi terzi, espressamente autorizzati dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Questo è l’unico requisito indispensabile per partecipare alla manifestazione e sul rispetto del quale FederBio supporterà Veronafiere con apposito personale e verifiche mirate. La certificazione biologica è del resto ormai riconosciuta a livello internazionale pure fuori dall’UE, dunque è un’opportunità straordinaria anche per il vino italiano per migliorare ulteriormente il proprio posizionamento sui mercati».«Con l’entrata in vigore nel 2012 del regolamento sulla produzione biologica anche per il vino – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – , abbiamo colto l’occasione per adeguare alla normativa europea la nostra offerta fieristica, dando uno spazio distinto alle produzioni certificate. Come tutte le iniziative che mettiamo in campo per le rassegne, anche Vinitalybio è pensato per favorire il business e per questo l’accordo con FederBio prevede anche un’attività di incoming per portare a Verona buyer provenienti dai mercati più interessanti per il consumo di vini biologici, in particolare Germania, Svizzera e Paesi Scandinavi».Vinitalybio si configura come uno spazio espositivo ben identificato all’interno del padiglione 11, che ospiterà produttori italiani ed esteri. A loro disposizione tavoli d’assaggio organizzati per ospitare gli operatori interessati. Oltre agli stand, all’interno dello spazio dedicato verrà allestita un’enoteca, che metterà in degustazione tutti i vini biologici presenti a Vinitaly, allargando la possibilità di partecipazione a quelle aziende espositrici che, oltre ai vini prodotti con metodi convenzionali, propongono una linea bio.rn
SANA 2013: CHIUDE CON + 20 PER CENTO DI VISITATORI
BolognaFiere acquisisce due nuove manifestazioni NUCE e FOOD-ING che nel 2014 affiancheranno SANArn rnSi è conclusa, martedì 10 settembre, SANA 2013, 25° Salone Internazionale del biologico e del naturale con una crescita record dei visitatori Italiani e internazionali, + 20 per cento rispetto al 2012, per un totale di oltre 32.000 presenze (32.400). BolognaFiere con SANA e le nuove manifestazioni è ora la piattaforma leader per il ruolo strategico del biologico anche nell’ambito di EXPO 2015rnIl venticinquesimo SANA ha registrato anche il successo dell’impegno preso da BolognaFiere verso l’EXPO 2015, assieme all’ associazione di riferimento del settore biologico, Federbio. Testimonial d’onore di questa edizione Vandana Shiva che, nel corso della cerimonia inaugurale ha detto, rivolgendosi al pubblico di SANA e agli organizzatori: <Sono con voi nella strada che percorrerete per portare a Expo2015 il biologico e la biodiversità, a partire da quella dei semi, perché la biodiversità è sinonimo di libertà e di mantenimento delle tradizioni>.rnBolognaFiere si è proposta di realizzare a cominciare da questa edizione, e anche nel 2014, un SANA focalizzato sui temi dell’Expo, un evento volto ad aggregare le esperienze internazionali nel campo della biodiversità che saranno poi ospitate all’interno dell’Expo. Per questo BolognaFiere ha proposto al ministro De Girolamo e al delegato del governo all’Expo Maurizio Martina, nel corso degli incontri di SANA di rappresentare, anche con una presenza diretta all’EXPO che potrà organizzare assieme ai produttori del settore, la filiera di qualità della nuova eco-agricoltura italiana e dell’agroindustria. Alla chiusura di SANA BolognaFiere dà anche notizia della conclusione dell’accordo per l’acquisizione, dall’organizzatore Artenergy Publishing, di NUCE (Salone internazionale per l’industria nutraceutica, cosmeceutica, dei functional foods & drinks e degli health ingredients) e FOOD-ING (evento dedicato agli ingredienti del food & beverage per tutti i settori dell’industria alimentare e delle bevande), che, da dall’dizione 2014, si terranno insieme al salone del biologico e del naturale.Assieme a SANA, le due manifestazioni offriranno, dal 2014, un’ampia piattaforma di tutta la filiera dell’alimentazione biologica e della salute, della nutraceutica e della cosmeceutica.rn“Siamo convinti”, ha commentato il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli - “che da qui al 2015 con SANA e altre nostre manifestazioni come EIMA, la grande manifestazione Internazionale di Macchine per l'Agricoltura e il Giardinaggio (organizzata da FederUnacoma), e in collaborazione con le associazioni di categoria, potremo essere la piattaforma per la promozione di quanto l’Italia dovrà dire al mondo nel campo dell’agricoltura sostenibile e della crescita ulteriore di questo comparto, che rappresenta uno dei settori più interessanti dell’economia verde. Siamo molto soddisfatti dell’accordo che porta a Bologna due nuove fiere, molto qualificate e che si sono tenute fino ad ora a Fiera Milano e della collaborazione che proseguiremo con l’organizzatore Artenergy Publlishing che ha condiviso questo accordo per la sinergia con SANA e con l’Expo. Le due manifestazioni – NUCE e FOOD-ING - offriranno un’ampia piattaforma assieme all’alimentazione e al biologico delle filiere della nutraceutica, cosmeceutica.rnIl Ministro De Girolamo e il sottosegretario con delega all’Expo Maurizio Martina hanno assicurato l’impegno del governo nell’appoggio del progetto di BolognaFiere all’Expo 2015. Commenti molto positivi anche da parte degli espositori. “La venticinquesima edizione di SANA, che ha visto l’aumento significativo degli espositori, dei buyer esteri e dei visitatori – ha dichiarato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla, “conferma il ruolo insostituibile del Salone sia come evento leader per il biologico in Italia, sia come piattaforma per l’internazionalizzazione del bio e per la sua presenza all’EXPO 2015.”rnGLI ORTI URBANICon l’edizione 2013 SANA ha aperto l’attenzione anche ai nuovi progetti e alle esperienze di “agricoltura urbana” presenti nella tradizione, in particolate bolognese, degli orti urbani e che ora riprende nuova attenzione nelle idee e nei progetti delle nuove città sostenibili. BolognaFiere ritiene che anche questa originale esperienza, in Italia e nel mondo, può far parte delle esperienze che BolognaFiere vuole portare all’Expo 2015 per rappresentare al meglio l’originalità della cultura della sostenibilità italiana.rnLA PRIMA EDIZIONE DI EXPOLOGICO, PROGETTO DI BOLOGNAFIERE PER UNA “NUOVA FIERA SOSTENIBILE”In occasione di SANA 2013, BolognaFiere ha inaugurato anche il progetto EXPOLOGICO, realizzato in collaborazione con Pegaso Management, per realizzare all’insegna della sostenibilità e del basso impatto ambientale le proprie manifestazioni e la gestione del Quartiere fieristico. SANA è stata la prima manifestazione senza l’uso della moquette per le pavimentazioni, con l’inserimento della raccolta differenzia integrale e la realizzazione di allestimenti in materiali riciclabile. Partner di BolognaFiere per il Progetto ExPoLogico a SANA 2013: ASSOCIAZIONE PEFC ITALIA (Ente emanazione del Pan-european Forest Certification Council), DEKRA, KUBE-DESIGN SRL, DIASEN, Gruppo GEOSOLAR, KRONOS, LATIFOLIA.rnSANA SHOP Grande successo anche per una delle novità di SANA 2013: SANA SHOP, il grande bio-store di 1.000 metri quadrati, allestito da BolognaFiere nel padiglione 34, in cui solo gli espositori di SANA che hanno aderito all’iniziativa, hanno potuto vendere vendere i loro prodotti ai tanti visitatori. Con SANA SHOP BolognaFiere ha risposto alla richiesta del pubblico che, negli ultimi anni, si era fatta sempre più pressante. Nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 settembre SANA SHOP è stato letteralmente preso d’assalto dai visitatori, grazie anche allo speciale biglietto di ingresso giornaliero a 5 euro, introdotto proprio per facilitare l’accesso a SANA SHOP. Con SANA SHOP si é inaugurato un nuovo profilo di SANA, richiesto anche dagli espositori, che hanno utilizzato l’iniziativa come importante piattaforma test-prodotto.rnSANA ACADEMY Grande affluenza e interesse anche per il ciclo di convegni di alto profilo medico e scientifico “Scienza, Alimentazione, Stili di Vita e Salute”, organizzato, in collaborazione con BolognaFiere, dalla Fondazione Istituto di Scienza della Salute presieduta dal professor Enrico Roda: si sono registrati 550 partecipanti. Di grande interesse anche la tematica delle intolleranze alimentari, fra gli appuntamenti in agenda da segnalare l’appuntamento dedicato alla celiachia.rnVivo interesse hanno incontrato i corsi di formazione di SANA Academy, quest’anno arricchiti nel numero, ai quali hanno partecipato oltre 550 fra medici e operatori sanitari. Seguitissimi anche corsi dedicati all’alimentazione bio, introdotti quest’anno per la prima volta.Quasi un migliaio, invece, i partecipanti ai numerosi corsi e alle lezioni dedicate alla cucina sana e naturale.rnVANDANA SHIVA, TESTIMONIAL DI SANA 2013Vandana Shiva, è stata la testimonial d’eccezione di SANA 2013, la scienziata indiana, ecologa di fama mondiale nel suo accorato intervento non ha mancato di appellarsi alle autorità presenti, come il sottosegretario alle Politiche Agricole con delega ad Expo 2015, Maurizio Martina, che ha assicurato l’impegno del governo nell’appoggio del progetto di BolognaFiere sulla presenza del biologico ad EXPO, e il presidente della Commissione Politiche agricole di BolognaFiere Paolo De Castro.rnNel suo intervento “Semi di libertà, giardini di speranza. L’agricoltura biologica per salvare il mondo” ha detto che “abbiamo bisogno di un’agricoltura diversa perché il 75% delle risorse del pianeta viene distrutto dall’agricoltura industriale. Dobbiamo dare un futuro all’agricoltura che combini lavoro creativo, conoscenza, tutela delle risorse della terra, salute e dia significato alla vita”. L’ecologista indiana ha fatto anche un importante omaggio alla tradizione degli orti bolognesi “Gli orti di Bologna – ha commentato - sono importanti perché mantengono la memoria che non sta solamente negli edifici e nei monumenti ma anche in queste aree dove c’è tanto sapere che arriva dal passato, fondamentale tanto più oggi, che ci troviamo di fronte ad una crisi economica artificiosa, generata dall’avidità dei sistemi finanziari e dalla deregulation, una situazione in cui si usa la crisi per imporre forzatamente una legislazione sulle sementi senza consultarsi con i diversi Paesi, come sta succedendo ora in Europa, e quindi senza considerare il tema della biodiversità. Gli orti sono ancora una volta il luogo della memoria - ha concluso - un po’ come l’Università di Bologna, la più antica del mondo, dove si conserva la memoria della parola. Negli orti si conserva un messaggio importante di biodiversità. I semi buoni, sani, sono fondamentali per una buona agricoltura, per una libertà e una democrazia basate su una agricoltura sana e non fondata sulla dittatura di un’agricoltura industriale. E vorrei aggiungere che gli orti sono l’università della vita”. Il primo orto a essere direttamente coinvolto dalla nuova attenzione di BolognaFiere è stato l’orto di via Salgari, 380 appezzamenti di terreni gestiti da cittadini di tutte le nazionalità in una sorta di melting pot culturale dell’agricoltura, che ha ospitato i semi piantati in fiera da Vandana Shiva.rnSANA è la più importante manifestazione espositiva italiana per l’alimentazione biologica certificata, l’erboristeria, la cosmesi naturale e biologica, organizzata da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio, e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente, di EXPO 2015 e di IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Moviments).rn rnOSSERVATORIO BIO DI NOMISMAIl 25° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale ha confermato la dinamicità del settore biologico e del comparto del naturale, e l’attenzione del pubblico, sia dal punto di vista della attività produttive che dei consumi, in controtendenza rispetto alla crisi economica che ha colpito in Italia il settore manifatturiero e i consumi delle famiglie. I dati sul comparto produttivo agricolo del biologico sono stati illustrati nel convegno “Osservatorio di SANA e SINAB: tutti i numeri del bio in Italia”. Dai dati presentati dal SINAB, il Servizio d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, istituito dal Ministero delle Politiche Agricole, che fotografano la situazione a fine dicembre 2012, risulta che le aree certificate coltivate secondo il metodo biologico hanno raggiunto una superficie di 1.167.362, registrando quindi un incremento del +6,4% rispetto al 2011. Per parte loro, le due indagini sui consumi di prodotti biologici food e non food presentate nella medesima sede dall’Osservatorio di SANA, curato da Nomisma su incarico di BolognaFiere, hanno evidenziato come, in un contesto generale in cui la situazione economica particolarmente difficile ha ricadute negative sulla domanda, il consumo di prodotti biologici continua a segnare un trend positivo. Dall’indagine rivolta ai titolari dei negozi specializzati bio (ovvero con almeno un 80 per cento di vendite di referenze biologiche) è emerso che cresce la previsione di vendita di prodotti bio. Segno più anche per i clienti serviti dai punti vendita specializzati: nel 2012 in media un punto vendita ha servito 3.000 clienti con un aumento dell’11 per cento rispetto al 2010. La seconda indagine realizzata da Nomisma, dedicata ai prodotti bio non alimentari, ha rilevato che il 91% degli italiani è interessato all’introduzione di una certificazione bio europea unica per cosmetici e prodotti di igiene per la persona, analogamente a quanto avviene per gli alimenti bio.rnTrend positivo anche per la vendita di cosmetici di derivazione naturale nel canale delle erboristerie: i dati diffusi a SANA 2013 da COSMETICA ITALIA sottolineano come, grazie al fenomeno dei negozi monomarca e al crescente orientamento green dei consumatori, nel canale di vendita delle erboristerie i cosmetici conquistano sempre maggiori quote di mercato e portano i dati preconsuntivi del primo semestre 2013 a + 3,5 per cento, con un valore di mercato che a fine esercizio oltrepasserà i 410 milioni di euro. Il dato positivo dipende in parte dall’introduzione nel canale erboristico dei prodotti per il make-up, che oggi pesano nell’ordine del 15 per cento del fatturato medio.rn rnI VINCITORI DEI PREMI SANA 2013Protagonisti a SANA 2013 anche i prodotti che si sono distinti per “innovazione e qualità biologica”, a erboristerie e bar e ristoranti sono stati assegnati rispettivamente i premi 2013 SANA AWARD BENESSERE e BRAVO BIO locale biofriendly, e ai prodotti innovativi dei tre settori espositivi del Salone i PREMI SANA NOVITA’.rnPREMIO SANA NOVITA’Individuati attraverso il voto dei visitatori di SANA 2013 tra i 238 prodotti segnalati dalle aziende ed esposti nell’area novità, i PREMI NOVITA’ sono stati assegnati a:• SETTORE ALIMENTAZIONE - Pomodorini del Piennolo del Vesuvio dop di Bioitalia Distribuzione srl • SETTORE BENESSERE - linea di Ibisco, un fiore per l’Africa, presentata da L'ERBOLARIO srl• SETTORE ALTRI PRODOTTI NATURALI- Bottiglia riutilizzabile in plastica BPA free, presentato da Chanson Water Italy.rnSANA AWARD BENESSEREGiunto alla sua terza edizione, il premio SANA AWARD BENESSERE, riservato alle erboristerie è stato assegnato a:• categoria A “Servizi per migliorare la gestione del punto vendita e il contatto con il pubblico” - Erboristeria Natura Verde di Firenze• categoria B “Allestimenti di vetrine in grado di comunicare le caratteristiche del punto vendita” - Erboristeria L'Alveare di Arezzo• categoria C “Nuove modalità di accoglienza e ascolto” - Erboristeria Veneta di Mestre (VE)• categoria D “Strumenti di comunicazione che affrontano temi legati al benessere e al ruolo dell'Erborista” - La Bottega delle Erbe di Vallo della Lucania (SA).rnLe quattro le menzioni sono andate a: per la categoria (A) all’Erboristeria Rugiada di San Giorgio Jonico (TA); per la categoria (B) all’Erboristeria Profumo di Mare di Marina di Castagneto Carducci (LI); per la categoria (C) all’ Erboristeria Isolotto di Firenze; per la categoria (D) la menzione speciale è andata all’Erboristeria Naturalmente di Silea (TV)rnPREMIO BRAVO BIO LOCALE BIOFRIENDLY 2013 Il premio BRAVO BIO, giunto anch’esso alla sua terza edizione, è nato per valorizzare i pubblici esercizi del biogusto ristoranti, pizzerie, bar e alberghi che utilizzino in toto o in parte prodotti biologici o biodinamici. Il premio è promosso dalle riviste del Gruppo 24 OR
Bargiornale, Ristoranti‐Imprese del Gusto e Pianetahotel in collaborazione con SANA. La selezione dei vincitori, a cura dei giornalisti del Gruppo 24 ORE supportati da collaboratori sul territorio, è stata fatta tra oltre cento candidature.rnI premi BRAVO BIO 2013 sono stati assegnati a tre esercizi, tutti e tre localizzati nel nord del Paese, dei quali è stato particolarmente apprezzato l’impegno nella valorizzazione del biologico: MADRENATURA di Cernusco sul Naviglio (MI);PARCO GAMBRINUS di San Polo di Piave (TV);BIOESSERÌ BY NATURASÌ di Milano.rnMenzioni speciali sono andate a: LA PENTOLA MAGICA di Parma per l’impegno nella divulgazione della cultura del biologico attraverso un’offerta qualificata di corsi - PIERINO PENATI RISTORANTE di Viganò Brianza (LC) per il suo Progetto Verde e l’impegno nella riduzione dell’impatto ambientale delle attività ristorative - ZENZERO RISTORANTE BISTROT di Bologna, per la proposta menù che cambia ogni giorno abbinata a una filosofia attenta alla stagionalità.rnPer quanto riguarda l’attenzione della stampa, buona la copertura su quotidiani, settimanali, riviste specializzate, radio e televisioni; 393 i giornalisti accreditati.
Green Energy Desk FederBio – Officinae Verdi per l'agro-industria che punta al risparmio energetico e all'eccellenza sulla sostenibilità
Possibili risparmi anche oltre il 30% dei consumi energetici con soluzioni in Grid Parity (fotovoltaico), biomassa, biogas, minieolico, cogenerazione, solare termico e misure di efficienza energetica Con 3.604 operatori tra produttori, trasformatori e importatori di alimenti biologici nel 2012 (dai Mipaaf), l’Emilia Romagna è la quarta regione italiana per aziende “bio” sul territorio, ma la prima per numero di trasformatori (692 su 5.597 a livello nazionale) e di importatori (56 su 297 nazionali). Sono questi i numeri del comparto biologico, nella regione in cui è stato presentato oggi nell’ambito del Sana – Salone internazionale del biologico e del naturale - il Green Energy Desk FederBio – Officinae Verdi, finalizzato a sviluppare energie rinnovabili ed efficienza energetica nel comparto delle coltivazioni biologiche.rnIl progetto, rivolto ad aziende che vogliono tagliare i costi energetici per recuperare competitività e risorse, puntando sull’eccellenza e la sostenibilità dei prodotti, e frutto della collaborazione siglata tra Officinae Verdi e FederBio, è stato presentato nell’ambito del workshop “Green economy applied”, alla presenza di Paolo Carnemolla Presidente FederBio, Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi, Gaetano Benedetto Direttore politiche ambientali WWF Italia, Pasquale Panzarino Responsabile commerciale Distretti Region Centro Nord UniCredit.rnLe aziende agricole, come il resto delle imprese italiane, sono penalizzate da un costo dell’energia elettrica fino al 30% in più rispetto al costo medio dell’energia pagato dai competitor europei (stime Confartigianato). I margini di miglioramento che le imprese possono raggiungere sul fronte del recupero e della riqualificazione energetica sono ampi, intorno al 20%- 30% in base al settore merceologico e allo “stato di salute” impiantistico ed edilizio dell’azienda, con punte che arrivano al 40% laddove si intervenga su impianti che non hanno mai provveduto ad un approccio di riqualificazione energetica integrato (elettricità, riscaldamento).rnIl Green Energy Desk, attraverso gli esperti di Officinae Verdi, supporta le imprese che vogliono investire in tecnologie quali fotovoltaico in grid parity, solare termico, biomasse, biogas, minieolico, cogenerazione ed efficienza energetica per abbattere i costi energetici e recuperare competitività. Le imprese sono accompagnate lungo tutto il percorso: audit energetico iniziale, ottimizzazione degli investimenti e individuazione delle soluzioni finanziarie (attivabili con UniCredit), realizzazione impiantistica, gestione delle pratiche autorizzative e ottenimento degli incentivi, sino alla certificazione degli interventi realizzati.rnLe soluzioni e i prodotti finanziari (UniCredit) collegati ai progetti di eco-sostenibilità sono pensati non solo per impianti di grandi dimensioni, ma anche e soprattutto per piccole - medie taglie, da 20 a 200 kWp, in una logica di autoconsumo in linea con gli ultimi decreti sulle rinnovabili.rn“L’agricoltura, con un consumo complessivo di 5.924 milioni di kWh nel 2012 (dati Terna) – ha dichiarato Paolo Carnemolla Presidente FederBio – rappresenta solo il 2% del consumo energetico nazionale, ma costituisce a livello globale uno dei fattori che più contribuiscono al cambiamento climatico: dal 1990 al 2004, la produzione di CO2 collegata ai processi produttivi agricoli è passata da 39 milioni di tonnellate a 49 miliardi, a causa di un sempre maggiore utilizzo di fertilizzanti, lo sviluppo della zootecnia, la produzione dei reflui. Incentivare tutti gli attori delle filiere agricole a sostenere i metodi di coltivazione biologica e le tecnologie per un’agricoltura sostenibile – ha concluso Carnemolla - permette non solo il miglioramento della produttività dei terreni e la protezione dell’ambiente, ma anche il contenimento dei consumi energetici e dei costi”.rn“L’esigenza di recupero di competitività che vivono oggi le imprese italiane - – ha dichiarato Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae Verdi Spa – è un tassello della situazione vissuta dal sistema paese, che ha bisogno di promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, di migliorare l’accesso al credito e completare l’infrastrutturazione. L’Italia è scivolata al 49° posto nella classifica mondiale della competitività stilata dal World Economic Forum. Per far ripartire la nostra economia, si può e si deve a nostro avviso iniziare proprio dal taglio dei consumi energetici del motore produttivo, secondo quanto indicato anche dalla Strategia Energetica Nazionale e dalla Direttiva europea in materia di efficienza energetica. L’abbattimento dei costi energetici, attraverso interventi greentech supportati da prodotti finanziari per la riqualificazione energetica rappresenta una vera e propria roadmap per il recupero di competitività sul prezzo del “prodotto finale”. Il contributo di Officinae Verdi e FederBio – ha concluso Tordi - è quello di supportare le aziende che vogliono investire in riqualificazione energetica con il supporto finanziario (UniCredit), per recuperare risorse abbattendo i costi dell’energia e raggiungere l’eccellenza sul piano della sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Il target per noi raggiungibile a parità di fabbisogno, già oggi con le tecnologie esistenti, è -30% dei consumi-costi in bolletta ”.
Convegno: Legalità trasparenza ed efficacia nell’utilizzo dei mezzi tecnici per il biologico - 10 settembre 2013
federbioConvegno: Legalità trasparenza ed efficacia nell’utilizzo dei mezzi tecnici per il biologico
I prodotti fitosanitari che si impiegano in agricoltura biologica sono una parte molto importante del processo produttivo.
Fare quindi chiarezza su quali siano i “mezzi tecnici biologici” che l’operatore agricolo ha a disposizione è fondamentale per il comparto; in particolare per gli agricoltori ma anche per i tecnici dei servizi, i certificatori, i rivenditori, ecc.
La selezione dei formulati ammessi dovrebbe essere semplice, in quanto i principi attivi che si possono usare, sono elencati nell’allegato II del Reg. CE 837/2007; in realtà, non essendo ancora presente in Italia (come avviene in altri stati Europei e negli USA) un Ente super partes che ne certifichi l’ammissione, la decisione sull’idoneità di un formulato commerciale è spesso lasciata alla libera interpretazione del singolo Organismo di certificazione. È quindi necessario stabilire delle linee di comportamento che siano in grado di fornire a tutta la filiera certezze operative e chiarezza nella gestione fitosanitaria.
Per questo motivo FederBio ha costituito un Gruppo di Lavoro dedicato alla definizione di queste regole e, contestualmente, ha progettato un Corso di formazione utile alla divulgazione delle stesse.
CONVEGNO 2013
10 settembre 2013
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Convegno: La riforma del sistema di certificazione del biologico tra cambiamenti e attese - Bologna, 9 settembre 2013
federbioConvegno: La riforma del sistema di certificazione del biologico tra cambiamenti e attese
Il sistema di certificazione rappresenta la garanzia per il mercato e assicura la credibilità delle produzioni biologiche per i consumatori.
A livello europeo sono in corso sia la riforma del Reg. 834/07 che quella del Reg. 882/04 sui controlli ufficiali, completando un percorso di integrazione già avviato nel 2007 con la riforma della normativa europea sul biologico. Nel frattempo anche il sistema di accreditamento ha cominciato a operare più incisivamente a livello europeo e in Italia ha consolidato il proprio ruolo attraverso la recente approvazione della rev. 03 del RT n. 16.
Nel frattempo pur fra criticità e difficoltà di sistema crescenti, il controllo e la certificazione continuano a operare senza tuttavia avere una prospettiva chiara di riforma che consenta di operare e investire con serenità, anche mutuando buone pratiche già in essere in altri Paesi europei.
Alla vigilia di cambiamenti che potrebbero essere epocali per il sistema di certificazione FederBio ha voluto mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi per un confronto con tutti gli attori del sistema che contribuisca a delineare il futuro della certificazione dei prodotti biologici a dimensione europea e nazionale.
Evento in collaborazione con AFI – AntiFraud Initiative
CONVEGNO 2013
Bologna, 9 settembre 2013
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Convegno: L’agricoltura biologica e la scienza. Le carte in tavola - Bologna, 8 settembre 2013
federbioAnche nel 2012 l’agricoltura biologica nel mondo e in Italia ha continuato il suo sviluppo: cresce la superficie condotta con metodo biologico, cresce il numero delle aziende, aumentano i consumi. Nonostante la produzione biologica rappresenti un fenomeno economico, ambientale e sociale di assoluto rilievo, l’informazione è spesso disattenta o superficiale e fa arrivare ai cittadini cliché e leggende metropolitane (dalle micotossine alle sostanze prodotte dalle piante per l’autodifesa).
Il Convegno ha fatto chiarezza presentando due importanti rassegne sistematiche che hanno preso in esame circa 400 pubblicazioni scientifiche sull’argomento.
CONVEGNO VINITALYBIO 2013
Bologna, 8 settembre 2013
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Ascolta Paolo Carnemolla su RADIO 24 - Comprare biologico: una scelta di nicchia? Il Salvadanaio condotto da Debora Rosciani
Ascolta Paolo Carnemolla su RADIO 24: Comprare biologico: una scelta di nicchia?rnIl Salvadanaio condotto da Debora Roscianirn rn rnDebora Rosciani ne parla con Tessa Gelisio, giornalista, Stefano Masini, Responsabile Ambiente della Coldiretti, Paolo Carnemolla, Presidente di Federbio e con Vitaliano Fiorillo, Coordinatore Bio Management Lab, SDA Bocconi, Unit Produzione e Tecnologia.rn rn rnFederBio al SANA 2013: interviste al Presidente di FederBio Paolo Carnemolla rn rnConferenza Stampa SANA 2013rn rnrn rn rn rn rn rn rnIntervista su GreenBiz.it rn rnrn rn
FederBio a SANA 2013
Dal 7 al 10 settembre il biologico è protagonista della 25° edizione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale di Bologna. FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, oltre ad essere presente alla manifestazione presso il padiglione 31 stand A29, organizza alcuni appuntamenti dedicati sia al pubblico generalista che agli operatori del settore per approfondire alcuni dei temi più interessanti e discussi che riguardano il mondo dell’agricoltura e della produzione biologica.rnPROGRAMMArnDomenica 8 ore dalle ore 10,30 alle ore 13.00 - Sala Bolero, Centro Servizi, 1° piano, blocco B. L’AGRICOLTURA BIOLOGICA E LA SCIENZA. LE CARTE IN TAVOLA La produzione biologica rappresenta un fenomeno economico, ambientale e sociale di assoluto rilievo. Tuttavia l’informazione è spesso disattenta o superficiale e fa arrivare ai cittadini cliché e leggende metropolitane (dalle micotossine alle sostanze prodotte dalle piante per l’autodifesa). Il convegno vuole fare chiarezza presentando due importanti rassegne sistematiche, che hanno preso in esame circa 400 pubblicazioni scientifiche sull’argomento.Interventi:Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – Impatto ambientale, sicurezza alimentare, salubrità degli alimenti. Oltre la disinformazione e i luoghi comuni.Maurizio G. Paoletti, professore di Ecologia, all’Università di Padova, laboratorio di Agroecologia ed Etnobiologia – L’impatto ambientale delle diverse pratiche agricole: biologico vs. convenzionaleFlavio Paoletti, primo ricercatore del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) – Centro di Ricerca per gli Alimentati e la Nutrizione (CRA-NUT) – La qualità nutrizionale dei prodotti biologici, i risultati della ricercarnLunedì 9 Settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - Sala Bolero, Centro Servizi, 1° piano, blocco B.LA RIFORMA DEL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DEL BIOLOGICO TRA CAMBIAMENTI E ATTESEEvento in collaborazione con AFI - AntiFraud Initiative Il sistema di certificazione rappresenta la garanzia per il mercato e assicura la credibilità delle produzioni biologiche per i consumatori.A livello europeo sono in corso sia la riforma del Reg. 834/07 che quella del Reg. 882/04 sui controlli ufficiali, completando un percorso di integrazione già avviato nel 2007 con la riforma della normativa europea sul biologico. anche il sistema di accreditamento ha cominciato a operare più incisivamente a livello europeo e in Italia ha consolidato il proprio ruolo attraverso la recente approvazione della rev. 03 del RT n. 16.Alla vigilia di cambiamenti che potrebbero essere epocali per il sistema di certificazione FederBio vuole mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi per un confronto con tutti gli attori del sistema che contribuisca a delineare il futuro della certificazione dei prodotti biologici a dimensione europea e nazionale.Interventi:Paolo Carnemolla, Presidente FederBio – Sabine Von Lieher, EOCC; Marco Schlueter, IFOAM EU - Le ipotesi di riforma a livello europeo Filippo Trifiletti, EA/Accredia - L'evoluzione del sistema di accreditamento Daniele Fichera, FederBio - La situazione del sistema di certificazione in Italia Doriano Giulianini, AssIspeBio - Situazione e ruolo dei Tecnici Ispettori Laura Spring, Biosuisse, e Jochen Neuendorff, GfRS/AFI - Esperienze e buone pratiche in EuropaOre 12.00 Tavola rotonda: Come riformare il sistema di certificazione? Rappresentanti di imprese, Organismi di Certificazione, Accredia, Regioni, MinisterornLunedì 9 Settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.45 - Sala Bolero, Centro Servizi, 1° piano, blocco B. GREEN ECONOMY APPLIED Sviluppare energie rinnovabili ed efficienza energetica nel comparto delle coltivazioni biologiche. È questo l’obiettivo del progetto Green Energy Desk FederBio – Officinae Verdi, rivolto ad aziende che vogliono tagliare i costi energetici per recuperare competitività e risorse da investire nel proprio business e puntare sull’eccellenza e la sostenibilità dei prodotti.Interventi: Paolo Carnemolla Presidente di FederBio Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae VerdiGaetano Benedetto, Direttore Politiche Ambientali WWF Italia Pasquale Panzarino, Responsabile Commerciale Distretti Regionali Centro-Nord UniCreditrnMartedì 10 settembre dalle ore 11.00 alle ore 13.00 - Sala Allegretto Centro Servizi Blocco C LEGALITA’ TRASPARENZA ED EFFICACIA NELL’UTILIZZO DEI MEZZI TECNICI PER IL BIOLOGICO I prodotti fitosanitari che si impiegano in agricoltura biologica sono una parte molto importante del processo produttivo. Fare quindi chiarezza su quali siano i “mezzi tecnici biologici” che l’operatore agricolo ha a disposizione è fondamentale per il comparto; in particolare per gli agricoltori, ma anche per i tecnici dei servizi, i certificatori, i rivenditori, ecc.Interventi:Paolo Carnemolla, Presidente FederBio Stefano Di Marco, CNR-IBIMET Coordinatore GdL MTBio FederBio - Quadro normativo europeo e nazionaleMassimo Benuzzi, IBMA Italia - Situazione degli strumenti nazionali e criticità del mercato europeo e nazionale Carlo Zaghi, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Il PAN pesticidi Francesco Riva, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - I corroboranti Massimo Govoni, Bioqualità SG srl Coordinatore Sezione Soci Servizi FederBio - Attività di Formazione di FederBiornPresso lo stand di FederBio sarà possibile raccogliere informazioni sul mondo del bio anche grazie alla presenza di:ASSOBIO, Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e di distribuzione di prodotti biologici e naturaliUPBIO, Unione nazionale produttori biologici e biodinamici, che raggruppa le realtà più rappresentative della produzione bio italianarnInoltre, nell’ambito del progetto del ministero dello Sviluppo economico – realizzato in collaborazione con FederBio, Federalimentare e SANA - volto a diffondere e tutelare in Corea del Sud le eccellenze dei settori agroalimentare biologico e cosmetico naturale italiani è prevista la presenza di circa 30 buyer sud coreani di food e cosmesi, selezionati grazie al supporto di ICE-Agenzia Seoul. La delegazione incontrerà le aziende italiane presso l’Internationale Buyer Lounge del padiglione 31.rnPer raccogliere informazioni sull’attività di promozione del biologico Made in Italy all’estero e sulle modalità di partecipazione è attivo, presso lo stand FederBio, il corner del progetto OFOM (Organic Food Organic Mood) Paesi Terzi, il programma triennale (2012/2015) finanziato dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano e realizzato dall’ATI Federbio – Bioagricoop – CiBi per la promozione e l’informazione dei prodotti biologici certificati ai sensi del regolamento CE n. 834/2007, nei Paesi extra europei, in particolare a USA, Cina e Giappone. Nell’ambito del programma OFOM sono inoltre previsti a SANA incontri B2B tra aziende bio italiane e buyer esteri.rnPer ulteriori informazioni: www.federbio.it sezione eventi
FederBio al SANA 2013: scarica gli atti dei convegni
rnDal 7 al 10 settembre il biologico è stato protagonista della 25° edizione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale di Bologna. FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, oltre ad essere partner ufficiale della manifestazione, ha organizzato una serie di appuntamenti dedicati sia al pubblico generalista che agli operatori del settore per approfondire alcuni dei temi più interessanti e discussi che riguardano il mondo dell’agricoltura e della produzione biologica. Di seguito è possible scaricare gli atti dei convegni.rn rnPROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI FEDERBIO:rn rnrn8 settembre 2013 - Convegno: L’agricoltura biologica e la scienza. Le carte in tavola rnrn Per scaricare gli atti, clicca qui rn rnrn9 settembre 2013 - Convegno: La riforma del sistema di certificazione del biologico tra cambiamenti e attese rnrn Per scaricare gli atti, clicca quirn rnrn9 settembre 2013 - Workshop "Green Economy Applied" rnrn Per scaricare gli atti, clicca qui rn rnrn10 settembre 2013 - Convegno: Legalità trasparenza ed efficacia nell’utilizzo dei mezzi tecnici per il biologicornrn Per scaricare gli atti, clicca quirn rn rn rnrn rnrnrnrnCOORDINAMENTO E SEGRETERIA ORGANIZZATIVArn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rnUFFICIO STAMPArnrnrnrn rnrn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rnrn rn rnrnrnrnrneventi@federbio.it rnrn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rnrnsilvia.pessini@ariescomunicazione.it rnrnrnrn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rnrnrn051.4210272; 06.88980879rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn rn348.3391007; 0362.243068rnrnrnrn rn rn
FederBio verso Vinitaly Bio 2014: a Bari riuniti i produttori di vino biologico del sud
Giovedì 18 luglio il vino biologico è protagonista a Bari: FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e biodinamica, incontra le aziende vitivinicole bio del sud Italia presso la Sala Verde della Camera di Commercio di Bari. L’incontro, che si tiene dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e che è realizzato grazie alla collaborazione con il Consorzio Puglia Natura, è il terzo appuntamento del percorso che FederBio ha voluto intraprendere su tutto il territorio nazionale per la preparazione di Vinitaly Bio.rnDall’accordo firmato tra Veronafiere e FederBio lo scorso aprile nasce Vinitaly Bio, il primo Salone dedicato esclusivamente ai vini biologici e biodinamici certificati in base ai regolamenti (CE) n.834/2007 e (UE) n.203/2012. Vinitaly Bio nasce con l'ambizione di rappresentare laproduzione enologica bio italiana e di diventare un punto di riferimento anche a livello internazionale. FederBio si occuperà di promuovere in Italia e all’estero l’iniziativa, conl’obiettivo di richiamare espositori e buyer nazionali e internazionali, in considerazione del peso crescente del settore enologico bio italiano, primo in Europa.rnAffinché la manifestazione soddisfi al meglio le esigenze delle imprese, FederBio ha promosso gli incontri con i produttori di vino biologico su tutto il territorio nazionale per ascoltare e conoscere le loro attese e per accogliere le loro proposte: mercoledì 12 giugno a Provaglio d’Iseo si sono riuniti i produttori di vino biologico del nord Italia, martedì 18 giugno a Roma presso la sede di FederBio in via Livenza 6 FederBio ha incontrato i produttori del centro. Anche a Bari l’incontro tra la Federazione e i produttori di vino biologico rappresenta una buona occasione per toccare anche altre due tematiche di carattere più generale e di assoluto interesse: una valutazione sullo stato dell’arte del settore (normativa, prospettive, revisione del regolamento in discussione a Bruxelles) e una più tecnica su processi, mezzi tecnici e coadiuvanti.







