Conferenza stampa di presentazione di Vinitaly e Vinitalybio

NASCE VINITALYBIO PER IL VINO BIOLOGICO CERTIFICATOrnCresce la domanda di vini biologici all’estero e in Italia. Buyer e consumatori sempre più interessati. Novità Vinitaly 2014: un nuovo spazio espositivo organizzato da Vinitaly grazie alla collaborazione con FederBio. Previsto l’incoming di operatori esteri dai mercati di consumo più interessanti.rnVinitalybio è il nuovo salone specializzato dedicato ai vini biologici certificati, nato dall’accordo siglato tra Veronafiere e FederBio. La prima edizione sarà realizzata nell’ambito del 48° Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2014 (www.vinitaly.com).Si tratta di un progetto per valorizzare la produzione enologica certificata secondo le norme del regolamento UE n. 203/2012 sulla produzione e l’etichettatura del vino biologico, entrato in vigore il 1° agosto dell’anno scorso.Vinitalybio è un marchio Veronafiere e verrà realizzato in collaborazione con FederBio, che verificherà il rispetto dei requisiti degli espositori italiani ed esteri produttori di vini biologici.«Il progetto – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere – risponde alla logica dell’Ente di innovare continuamente i propri prodotti per adeguarli ai cambiamenti del mercato. Vinitalybio è una grande occasione di visibilità per le cantine biologiche italiane che rappresentano il 6,5% del vigneto nazionale con 53 mila ettari coltivati, ponendo l’Italia al secondo posto per estensione a livello mondiale. L’Italia, inoltre, con una quota del 13% rappresenta il terzo esportatore di vini bio negli Stati Uniti.»«Grazie al progettoVinitalybio – afferma Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – avremo l’opportunità di dare finalmente visibilità e voce al vino biologico certificato, che rappresenta l’unica garanzia per chi intende acquistare un vino ottenuto secondo i principi e le rigorose normative dell’UE in materia di biologico. La sua forza è quindi proprio nella certificazione, affidata a partire dalla coltivazione delle uve e fino all’imbottigliamento a organismi terzi, espressamente autorizzati dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Questo è l’unico requisito indispensabile per partecipare alla manifestazione e sul rispetto del quale FederBio supporterà Veronafiere con apposito personale e verifiche mirate. La certificazione biologica è del resto orami riconosciuta a livello internazionale pure fuori dall’UE, dunque è un’opportunità straordinaria anche per il vino italiano per migliorare ulteriormente il proprio posizionamento sui mercati.»«Con l’entrata in vigore nel 2012 del regolamento sulla produzione biologica anche per il vino – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -, abbiamo colto l’occasione per adeguare alla normativa europea la nostra offerta fieristica, dando uno spazio distinto alle produzioni certificate. Come tutte le iniziative che mettiamo in campo per le rassegne, anche Vinitalybio è pensato per favorire il business e per questo l’accordo con FederBio prevede anche un’attività di incoming per portare a Verona buyer provenienti dai mercati più interessanti per il consumo di vini biologici, in particolare Germania, Svizzera e Paesi Scandinavi.»Vinitalybio si configura come uno spazio espositivo ben identificato all’interno del padiglione 11, che ospiterà produttori italiani ed esteri. A loro disposizione tavoli d’assaggio organizzati per ospitare gli operatori interessati. Oltre agli stand, all’interno dello spazio dedicato verrà allestita un’enoteca, che metterà in degustazione tutti i vini biologici presenti a Vinitaly, allargando la possibilità di partecipazione a quelle aziende espositrici che oltre ai vini prodotti con metodi convenzionali propongono una linea bio.


Il bio italiano al Foodex Japan

Il bio Made in Italy ritorna in Giappone. Dal 4 al 7 marzo alcune aziende italiane e i loro prodotti bio saranno protagonisti a Tokyo grazie al progetto Organic Food Organic MoodrnVino, pasta e legumi, olio di oliva extra vergine, marmellate, confetture, succhi di frutta e conserve, prodotti da forno, snacks e merendine bio e italiane: dal 4 al 7 marzo 5 aziende bio italiane partecipano a Foodex Japan - la più importante manifestazione fieristica del Giappone per il settore agroalimentare – presso lo stand OFOM (Organic Food Organic Mood) pad 4 stand 6-7.rnFederBio, nell’ambito del progetto Organic Food Organic Mood - un programma triennale (2012/2015) finanziato dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano e realizzato dall’ATI FederBio – Bioagricoop - CiBi – contribuisce alla promozione e al fare informazione sui prodotti biologici certificati ai sensi del regolamento CE n. 834/2007, nei Paesi extra europei in particolare in Giappone, in Cina e negli USA.rnL’obiettivo della presenza delle iniziative in Giappone è quello di favorire la conoscenza dei requisiti qualitativi, salutistici e nutrizionali dei prodotti da agricoltura biologica e del sistema di certificazione comunitaria, consolidando e ampliando i consumi del bio anche nel mercato giapponese.“OFOM è sicurezza e buon gusto per i consumatori”.rnIl programma delle iniziative che si svolgeranno al Foodex prevede:rnrn4 marzo: alle ore 12.00 presso la sala seminariale del pad. 4. il progetto OFOM viene raccontato durante la conferenza stampa di presentazione del padiglione Italia organizzata da ICE e dall’Ambasciata Italiana a Tokyornrnrn6 marzo: alle ore 10.30 presso la sala seminariale del pad. 4 evento informativo nel corso del quale saranno effettuate le presentazioni delle aziende e verrà svolta una degustazione guidata dei prodottirnrnrn7 marzo: alle ore 13.15 presso lo stand 5B02 Pad. 5 evento di presentazione del progetto all’interno dell’area espositiva dell’Unione Europea.rnrn rnGuarda la fotogallery Il bio italiano al Foodex Japan con FederBio


FederBio: la nomina di Maurizio Martina a ministro per le Politiche agricole è un segnale importante e positivo

Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, commenta la nomina di Maurizio Martina a ministro per le Politiche agricole:rn“La nomina di Maurizio Martina è un segnale importante e positivo per il rinnovamento e per un sostanziale salto di qualità nell’azione politica del Governo in materia di agricoltura e alimentazione. Un politico giovane, capace, che nei mesi scorsi si è cimentato con la sfida di EXPO anche a livello internazionale e che non ha alcun legame con le clientele sindacali o d’affari che hanno sempre ruotato attorno a un ministero ancora attraversato, direttamente o indirettamente, da rilevanti indagini giudiziarie è la scelta migliore che il Presidente del Consiglio Renzi potesse fare. Soprattutto per quella parte sana e più innovativa del tessuto imprenditoriale agricolo e agroalimentare che pratica l’agricoltura biologica e fa forte l’Italia nel mondo, dunque che ha necessità di un cambio radicale delle politiche e dell’organizzazione della burocrazia e guarda con fiducia alla straordinaria occasione di EXPO 2015.”


FederBio e Abruzzo Italy (Polo per l'Internazionalizzazione) uniti per promuovere l'agricoltura biologica

"Un piano strategico di sviluppo tra "ABRUZZO ITALY (Polo per l'Internazionalizzazione delle imprese Abruzzesi) e FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica), attraverso l'associazione Terra Sana Abruzzo. Una sinergia che servirà a sviluppare progetti, piani di promozione e di investimento, per valorizzare tutte le imprese abruzzesi che nel campo della produzione dei prodotti biologici hanno raggiungo un livello di eccellenza". E' questo il senso dell'accordo, unico nel suo genere, per promuovere sui mercati Nazionali ed Esteri i prodotti biologici Made in Abruzzo. L'intesa sostenuta dalla Regione Abruzzo, sarà siglata lunedì 3 febbraio tra Amedeo Figliolini, Presidente del Polo per l'Internazionalizzazione e Paolo Carnemolla, Presidente nazionale di FederBio. La firma avverrà nella sede della Regione Abruzzo di Pescara, in via Passolanciano, presenti l'Assessore alle attività produttive Alfredo Castiglione, e il coordinatore della Piattaforma dei Poli Abruzzesi, Angelo D'Ottavio, che sui Poli e Reti di impresa hanno imposto una accelerazione a sostegno del rilancio dell'economia regionale.L'intesa di valorizzazione dei prodotti biologici abruzzesi che oggi, dati alla mano, incontrano il favore crescente dei consumatori, ha una portata innovativa: il Polo per l'Internazionalizzazione, grazie al patto con FederBio e al ruolo che la Federazione riveste nell'ambito delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali, infatti, può ampliare il suo raggio di azione, in quanto ai nuovi progetti di sviluppo contenuti nel protocollo, possono avere accesso la maggior parte delle imprese agroalimentari, cosmetiche e del 'no food' Abruzzesi.L'accordo, così come e' stato realizzato, "favorirà l'accesso delle imprese Abruzzesi", si ricorda nel documento, "ai mercati internazionali dei prodotti biologici" e, non solo, perché negli intenti di Figliolini e Carnemolla, le imprese avranno un maggiore sostegno nelle loro iniziative di investimento, ricerca e sviluppo, ed ancora, l'intesa renderà più incisiva la promozione commerciale e darà un impulso: "a creare quel terreno fertile per l'espansione delle eccellenze presenti in Regione, a mettere in campo uno strumento utilissimo per rilanciare l'economia Rregionale, e, soprattutto, per valorizzare risorse umane e far emergere tutti i giovani talenti che operano in un settore innovativo e di grande attualità come il biologico". Nel contesto dell'intesa sia FederBio, attraverso l'Associazione Terra Sana Abruzzo, che il Polo per L'Internazionalizzazione, daranno vita ad un: "Tavolo tecnico di lavoro", che dovrà affrontare questioni più tecniche come la gestione dei fondi, delle iniziative da concretizzare, presentare analisi delle norme di certificazione dei mercati interni ed internazionali. Infine parte significativa dell'accordo e' lo spirito di collaborazione che si stabilirà con gli alti partner del Polo, in quanto il programma, tocca molti aspetti: dalla promozione dei prodotti biologici, al sostegno alle imprese, le nuove tecnologie, lo studio dei mercati, le analisi dei flussi commerciali, fino alla organizzazione di eventi, la ricerca di buyer, di importatori e distibutori all'estero.


FederBio a Biofach

In occasione di Biofach, il Salone internazionale del biologico che si tiene a Norimberga dal 12 al 15 febbraio, FederBio è presente con alcune attività e progetti.rnA BIOFACH MEETING SULLA CERTIFICAZIONE BIO IN COREA DEL SUDIl 12 febbraio 2014 alle ore 14.00 presso la sala Nizza NCC-Mitte della Fiera di Norimberga si tiene l’incontro “Prossimi step il raggiungimento dell’equivalenza fra il sistema di controllo UE e quello Sud Coreano”, attività che rientra nell'ambito di un programma di promozione del settore agroalimentare biologico e cosmetico naturale in Corea del Sud, come previsto da una convenzione promossa dal Ministero per lo Sviluppo Economico e sottoscritta da Federalimentare - in rappresentanza dell’Industria Alimentare italiana - e FederBio, con il supporto di BolognaFiere in qualità di soggetto attuatorernCERTIFICAZIONI ALIMENTARIDurante Biofach sarà attivo presso il padiglione 4 stand 405 il desk informativo del progetto Bio Kosher Halal. Il ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle strategie di valorizzazione ed internazionalizzazione del Made in Italy, promuove un ampio programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari presso le aziende italiane.L’iniziativa, realizzata in collaborazione con FederBio e con Federalimentare, si avvale delle competenze tecniche di Fiere di Parma e del contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche culturali e scientifiche di rispettiva competenza.Il progetto mira a diffondere la certificazione di qualità dei prodotti biologici e delle certificazioni religiose Halal e Kosher, quali leve di marketing e validi strumenti per la promozione e la protezione delle eccellenze alimentari del Made in Italy e il rafforzamento della competitività del sistema produttivo nazionale nei mercati esteri.rnSÖL OEKOM PANEL Giovedì 13 gennaio alle ore 14.00 presso la sala St. Petersburg Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, interviene al SÖL-oekom- panel. Il panel di discussione è un momento per affrontare alcune tematiche sugli sviluppi futuri del bio, sulla percezione e sulle aspettative dei consumatori, sulle campagne di comunicazione e le iniziative a tutela e per la promozione del bio.


FederBio-Polo per l'Internazionalizzazione, alleati alle imprese di qualità

 rn"Un giorno speciale per le aziende agroalimentari abruzzesi che puntano sulla qualità dei prodotti biologici". E' il commento a caldo di Paolo Carnemolla, presidente nazionale di FederBio il colosso italiano che raccoglie le imprese che della qualità hanno fatto un marchio e una ragione di sviluppo e benessere per i consumatori. Un salto che vede l'Abruzzo protagonista, con la volontà di proiettarsi sul grande mare dei mercati internazionali. "E' il primo accordo che facciamo con un Polo per l'Internazionalizzazione, ed e' proprio con l'Abruzzo che lanciamo questa sinergia che darà a questa terra una opportunità in più di sviluppo. Questa regione vanta una presenza capillare di imprese agricole che sono sempre più attente ed interessare a puntare sulla qualità", ha sottolineato il presidente Carnemolla, durante l'incontro tenuto lunedi 3 febbraio nella sede della Regione Abruzzo, nell'ufficio dell'assessore regionale alle attività produttive, Alfredo Castiglione. A firmare il "Patto sulla qualità biologica", sono stati i due protagonisti dell'iniziativa, il presidente di FederBio, Carnemolla, struttura nazionale che lavora a stretto contatto con il ministero delle politiche Agricole, e il presidente del Polo per l'Internazionalizzazione delle imprese abruzzese, Amedeo Figliolini. "Una scelta felice che darà ottimi frutti", ha commentato con un filo di entusiasmo Figliolini, "si tratta, come ha ricordato il presidente Carnemolla, di un primo accordo del genere a livello nazionale. Per l'Abruzzo che punta sulla produzione di qualità credo che sia una buona notizia. Il Polo per l'Internazionalizzazione ha creduto in questa scelta innovativa, l'accordo prevede diversi sostegni destinati alle imprese che vogliono essere presenti sui mercati internazionali. Questi produttori coraggiosi che da tempo e con sacrificio hanno dedicato il loro impegno alla qualità, hanno con FederBio e il Polo, dei nuovi alleati".rnPresenti alla firma dell'intesa FederBio-Polo, Andrea Ronchitelli, presidente di Terra Sana Abruzzo, ossia l’Associazione che unisce e da forza alle imprese “bio” regionali; e il coordinatore dei Poli di innovazione regionali, Angelo D'Ottavio. "Registriamo un aumento di interesse non solo delle aziende ma anche di uomini di impresa che sempre più considerano il biologico come il futuro. Come un investimento intelligente e ricco di ricadute positive", ha osservato Ronchitelli, "Una agricoltura moderna, che investe sulla qualità e sul benessere e' una agricoltura che oggi e' destinata a diventare protagonista. Terra Sana Abruzzo lavora a questo progetto e i motivi di soddisfazione ci sono, l'accordo tra FederBio e il Polo per l’Internazionalizzazione rafforza questa nostra strategia di crescita e aiuto alle aziende".Uno sguardo al futuro, inoltre, e' quello lanciato da D'Ottavio. "Ora che siamo riusciti a costruire questo patto sulla qualità a beneficio delle imprese agricole abruzzesi", ha concluso D'Ottavio, "dobbiamo pensare a come valorizzare questa sinergia e ampliare sia la base dei partecipanti e, soprattutto, far conoscere quello che di valido possiamo offrire e trasferire sui mercati internazionali. Stiamo lavorando con impegno, siamo tra i primi ad aver una presenza significativa all'Expo 2015. Si tratta di progetti concreti che come Regione Abruzzo e assessorato alle Attività produttive stiamo portando avanti con decisione e, soprattutto, con la convinzione che scelte innovative daranno all'Abruzzo migliori possibilità di rilancio economico e di lavoro".rn 


Operazione Vertical Bio: tutti i dettagli

 rnSi riporta un estratto dell’ordinanza del GIP di Pesaro relativo all’operazione Vertical Bio, si segnala che l’operazione è la prima conseguenza di Green War e che l’indagine si ricollega ad una precedentemente svolta dalla Procura della Repubblica di Verona, denominata "Gatto con gli stivali".rnL’ordinanza spiega che tale indagine:“Ha ad oggetto l'importazione, da coltivazioni effettuate in Moldavia, Romania, Ucraina e Kazakistan, di prodotti vegetali (soia, mais, girasole, lino, ecc.) qualificati come "Biologici" che invece biologici non erano affatto, in quanto presentanti percentuali di componenti chimici in misura eccessiva rispetto a quella ammessa, a volte anche rispetto a quella consentita per le coltivazioni convenzionali ed in alcuni casi addirittura presentanti OGM.L'attribuzione della qualità di "biologico" era favorita dal fatto che gli organismi di controllo di volta in volta deputati alla verifica delle condizioni necessarie per ottenere tale qualifica attestavano falsamente il possesso dei requisiti, in quanto le persone fisiche che li amministravano o che svolgevano le ispezioni erano strettamente collegate con quelle che erano sostanzialmente proprietarie o che amministravano le società di importazione; a queste ultime risultano poi collegate in vario modo le imprese produttrici site all'estero.Le valutazioni erano palesemente di comodo e quando una delle società di controllo non poteva più operare, perché coinvolta nella indagine sopra richiamata (Suolo e Salute Srl), o perché sospesa (Biozoo srl), ne veniva creata un'altra ad arte, come in concreto la I.C.S. Biozoo (società moldava Impresa a Capitale Straniero) o altre già costituite o soltanto progettate.Attesa la rigidità dei controlli al momento dell'introduzione in Italia gli indagati avevano costituito una società importatrice a Malta, presso cui far giungere i prodotti dall'est europeo, in quanto i controlli erano meno rigidi (DELVA CORPORATION); un volta entrati in Europa attraverso la società maltese, i prodotti venivano acquistati dalle varie società italiane.rnNella stessa ottica alcuni degli indagati, dopo aver utilizzato la società maltese, progettano di creare un'analoga società in Belgio, per raggiungere il medesimo scopo.”rn…..rn“Ancora di particolare importanza è l'annotazione, che, mentre secondo il Ministero dell'Agricoltura Moldavo la superficie disponibile di terreni agricoli indicati quali destinati all'agricoltura biologica in tutta la Moldavia era pari nell'anno 2011 ad ha. 22.175 e nell'anno 2012 ad ha. 28.670, le quattro aziende agricole moldave certificate dalla Biozoo Srl (Im Agricereal S.r.l., Tutun S.r.l., Agroidea Srl e Orom lmexpo Srl) da sole avrebbero avuto avuto oltre 43.000 ettari coltivati con produzioni biologiche.E' dunque del tutto evidente l'impossibilità che tutti i prodotti indicati come provenienti da agricoltura biologica lo fossero realmente.”rnLe aziende estere citate e coinvolte nell’indagine, in buona parte già oggetto di segnalazioni e allerta FederBio, sono:rnAgroidea srl, Im-agricereal srl,M Orom Impexpo srl, Tutun srl, Chateau-Varteley Im-Project, srl Crist-Valg, Agrostar, Rusagro-Prim srl, Hendrix Enterprises, Hendrix-Plus ltd, ICS Village Tour srl (tutte in Moldavia),Antas I e Kabis (Ucraina),Geco Ltd, Korn Astyk (Kazakistan),Just Organic srl, S.C. Agribioalimentare srtl, Lenter Trading srl, Interbio srl, SC Meridian, SC Agrobio Comert Delta Lunari (Romania),Delva Corporation (Malta).rnL’ordinanza descrive:rn“… si evince che nel cosiddetto "progetto DELVA" hanno collaborato imprenditori quali BOZZOLA, ROMANI, BODEI e FEDERICI nonché gerenti professionalmente preparati nella materia delle certificazioni dei prodotti di qualità regolamentata come il DE LAURETIS, il SECHI e lo stesso D'APRILE nonché in ultimo DETASSIS. Tutti evidentemente spinti dall'intento di ricostruire il canale interrotto dell'indagine denominata "Gatto con gli stivali'', necessario al fine dì permettere alle merci Ucraine, Moldave e Kazake di giungere “documentalmente ripulite" in Europa.Attraverso fa Delva Corporation Ltd transitavano nel territorio nazionale notevoli quantitativi di prodotti definiti documentalmente biologici; in particolare i principali fornitori della Delva Corporation Ltd risultano essere le società moldave Agroidea srl e Agricereal s.r.l. e la società ucraina Antas 1 s.r.l…..”….rn“In definitiva, per effetto degli accordi e del sistema realizzato dagli indagati, i prodotti agroalimentari di origine moldava vengono sdoganati in territorio maltese, mediante l'intervento della società DELVA Corportation ltd, mettendo in atto, così, un sistema articolato di elusione del controllo al fine di legittimarne formalmente la natura e l'origine a fronte di dubbie verifiche sostanziali operate sul prodotto importato nel territorio di un paese della comunità Europea con modeste attitudini agricole ed agroalimentari e senza controlli particolarmente accurati; in effetti, le partite di soia, formalmente biologica, provenienti dalla DELVA e destinate alla F.A.ZOO Mangimi srl sono risultate contenere anche O.G.M.”rnL’ordinanza descrive anche i flussi:rn“Le importazioni di granaglie biologiche dalla Moldavia hanno seguito essenzialmente due modalità, sia diretta che indiretta:rn- mediante quella diretta, sia via terra che via mare, i prodotti provengono dalle aziende produttrici moldave ed ucraine e l'importatore italiano (che in taluni casi è la F.lli Grimaldi & C. s.n.c. e in altri la F.a.zoo. Mangimi s.r.I.) provvede a sdoganare direttamente la merce stoccandola, solo nel caso di arrivo a mezzo nave, presso il primo destinatario Docks Cereali S.p.A. con sede nell'area portuale di Ravenna;- mediante quella indiretta, via mare, dalle aziende moldave, per mezzo dell'importatore Delva Corporation Ltd con sede in Malta, Stato membro della Comunità Europea nel quale avviene lo sdoganamento della merce destinata in Italia presso la Fa.z.o.o. Mangimi s.r.l.”rnL’ordinanza parla anche:rn“……del contributo fornito all'associazione transnazionale da soggetti operanti sinergicamente in territorio ultranazionale, sì da costituire un "gruppo criminale organizzato" capace di prestare stabilmente il proprio contributo causale all'efficienza e pericolosità dell'associazione italiana (gruppo costituito in più d'uno stato estero, in particolare in Moldavia, da soggetti quali Gaju Vasile (titolare della CRIST-VALG srl), Juri Senic (funzionario ministerile moldavo, al pari di tale Stenic), Oscar Albert (titolare fra l'altro di Hendrix Enterprises s.a. con sede a Devon - Regno Unito, in collegamento personale e commerciale con soggetti operanti in altri paesi ex-E.U.), Albot Alexandra Vitalie ed altri, in grado di avvalersi di importanti collegamenti anche in Ucraina e Romania, oltreché da soggetti produttori ed intermediari (operanti in Moldavia, Romania, Malta, Ucraina, Serbia, Slovenia, Kazakistan), dagli ispettori delle filiali estere degli O. di C. (tra i quali lnna Bocharova e Zhenja Bocharova); il collegamento con i membri di tale gruppo criminale venivano assicurati in particolare da D'Aprile Bruno, De Lauretis Ventura Detassis Stefano (i quali intrattenevano fitti rapporti anche con Tolu Giancarlo e Francis Farrugia operanti prevalentemente suMalta), Melnic Sergio, Becciu Antonio, Ciubotaru Daniel). Il tutto “a decorrere dagli ultimi mesi del 2009/primi mesi del 2010”.”rnSi legge nell’ordinanza:rn“Sotto la direzione di Bruno D'Aprile, che si avvaleva della collaborazione di De Lauretis Ventura e Detassis Stefano, oltre che di Melnic Sergio, nonché, a decorrere dal marzo (almeno) del 2010, anche di Sechi Carlo Gavino, veniva creata una strutturata rete organizzativa che, fin dal 2009 (ma verosimilmente fin da periodo anteriore: in particolare fin dagli anni 2004 e 2005, intorno alla società commerciale di Bozzola Franco) si dimostrava capace di gestire l'importazione in territorio dell'Unione Europea e la commercializzazione di ingenti partite di prodotto agroalimentare da Paesi Terzi, sia "convenzionale" sia e soprattutto qualificato e certificato "biologico", eludendo in tutti e due i casi le normative europee in materia”.rnCome di consueto, si precisa che l’ordinanza di applicazione di misure cautelari non comporta di per sé alcun accertamento di colpevolezza, che sarà accertato, se del caso, nel giudizio.rn rnColpiti dall’ordinanza di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari risultano:rn rnFEDERICI MARCELLOL’ordinanza cita:“Socio Amministratore della F.A.ZOO Mangimi S.r.I. ….. La predetta società è inoltre il principale acquirente italiano di prodotti biologici commercializzati per il tramite della Delva Corporation Ltd;”…..“Dopo la non felice esperienza con la DELVA il Federici ha iniziato ad approvvigionarsi presso aziende indiane, ma anche in questo caso i prodotti sono risultati inquinati da prodotti chimici il cui uso è vietato dalla normativa europea (Clormequat).”rnSECHI CARLO GAVINOL’ordinanza cita:“Amministratore e legale rappr.te di Biozoo s.r.l., operante in Moldavia tramite i collaboratori Monagheddu Adriano e Forteleoni Michele Giorgio, Putzolu Luciana e Melnic Sergio; in contatto operativo con De Lauretis Ventura e con D'Aprile Bruno almeno dal marzo 2010; amministratore altresì di ICS- BIOZOO srl ufficialmente accreditata presso il governo Moldavo dal 16.10.2012;”….“è altresì amministratore della società maltese Omniacert Ltd. E' in contatti operativi con D'Aprile e De Lauretis fin dal 2010. E uno dei promotori ed organizzatori del sistema internazionale di frode finalizzato alla commercializzazione di prodotti agricoli dichiarati da agricoltura biologica e legittimati mediante artifizi documentali e raggiri istituzionali con l'intento di celarne la vera origine, e la difformità dal metodo di produzione regolamentato dalle normative comunitarie, di cui fanno parte, a vario titolo, gli altri indagati.La Biozoo s.r.I., quale Organismo di controllo, ha effettuato la certificazione biologica della conformità aziendale degli operatori in Moldavia (Transnistria) dall'autunno 2010 fino al primo febbraio 2012 (data in cui è stato sospeso dal MiPAAF). Successivamente le attività di certificazione biologica sono state trasferite alla società Moldava a capitale straniero ICS Biozoo s,r.l.Le attività effettuate dalla ICS Biozoo srl inizialmente sono risultate sprovviste della legittimazione prevista dalla rispondenza normativa comunitaria di riferimento, inoltre tutte le attività dì controllo e di certificazione sono sempre state gestite e coordinate senza soluzione di continuità direttamente dalla sede sarda della Biozoo srl anche durante il periodo di sospensione di quest’ultima.Solo il 16 ottobre 2012 il SAMD (Ente di accreditamento Moldavo) ha rilasciato alla ICS Biozoo srl l'accreditamento previsto dalla normativa EN 45011:2003 per le competenze relative all'operatività nel comparto delle produzioni da agricoltura biologica ed il 6 febbraio 2013 il Ministero dell'Agricoltura Moldavo ha rilasciato alla ICS Biozoo srl il certificato concernente l'autorizzazione ad operare nell'ambito della certificazione e controllo delle produzioni da agricoltura biologica. La società nel frattempo ha tuttavia operato, pur non essendo legittimata a farlo.”rnGRIMALDI ROSSANOL’ordinanza cita:“E’ uno dei soci amministratori della F.lli Grimaldi & C. snc. Inoltre Grimaldi Rossano e VALDINOCl LUIGI rivestono rispettivamente la qualifica di Consigliere ed Amministratore unico della società ROMAGNA INTERNATIONAL srl con sede in Forlì, la quale risulta essere la controllante (al 100%) della società AGROIDEA s.r.l. con sede operativa in Moldavia.”rnD'APRILE BRUNOL’ordinanza cita:“in precedenza vice presidente della Suolo e Salute S.r.l. ma ancora socio al 26% della società; riveste un ruolo di primo piano nel sistema congegnato per la messa in commercio di prodotti falsamente indicati come biologici, è in continuo contatto con gli altri coindagati ed in particolare con l'importatore Romani Gianpaolo e con De Lauretis Ventura, è inoltre fondatore e sostanziale amministratore delle società maltesi Omnia Cert, Atlas Check e Delva Corporation (le prime due: organismi di controllo, la terza: società commerciale).Riferimento ideale dell'intero gruppo sotto il profilo delle scelte operative e delle informazioni e istruzioni tecnico-normative necessarie, effettuando interventi decisivi anche sulle sorti dell' o.d.c. BIOZOO srl, così da essere considerato colui che "tiene le briglie" in modo determinante per l'intero "sistema organic in Europa" ; già consulente e certificatore di Hendrix plus LTD e Tutun srl per conto di Suolo e Salute moldava e tramite continuo tra l'associazione e i referenti governativi degli Stati interessati.”…..Emerge:“…. che il D'Aprile controlla sia l'organismo di controllo maltese MCCAA, sia la società DELVA CORPORATION, pur se diretta da Detassis e legata a Federici Marcello.”….“E' suo il progetto di far passare tutte le aziende moldave e le altre aziende controllate dalla Suolo e Salute sotto il controllo di Atlas Check e suoi sono anche la presentazione, rivolta a tutti, della società Delva Corporation, la presentazione dell'intero progetto Atlas Check; la presentazione del progetto Omnia Cert e il passaggio delle società ucraine da Antas I a Kabis e di Kabis, dal controllo di Suolo e Salute alla Biozoo.”….“…. che il D'Aprile ha continuato a mantenere la stessa condotta anche dopo l'indagine sviluppata dalla Procura di Verona (Gatto con gli stivali) , sostituendo l'ormai compromessa Suolo e Salute con la Biozoo e prevedendo poi l'ulteriore sostituzione sì è fatto promotore, con l'ausilio del De Lauretis, di una nuova organizzazione finalizzata alla certificazione dei prodotti biologici provenienti dalla Moldavia, dall'Ucraina e dal Kazakistan, da lui stesso denominata, in appunti e messaggi, come “Nuova Moldavia”.rnGUARDIGLI ROBERTOrnnato a Forlì (FC) il 06/06/1957 C. F. GRDRRT57M06D704JrnL’ordinanza cita:rn“proprietario al 19,84% della società "ROMAGNA INTERNATIONAL" s.r.l, controllante al 100% la società "AGROIDEA" s.r.l. con sede in Transnistria e direttore della stessa, ……. risulta evidente la sua volontà di contribuire alla falsificazione documentale.”rnDE LAURETIS VENTURAL’ordinanza cita:“E direttore dell'Ufficio esteri di Suolo e Salute (fino al giugno-luglio 2010), poi formalmente dipendente da Biozoo s.r.l. (dalla stessa data) e come tale ispettore autorizzato alle verifiche sulle aziende moldave per gli anni 2010, 2011 e 2012, nonché co-gestore della stessa; già direttore di Suolo e Salute — Unità di Bender in Transnistria dal 2004 al 2010; è sostanzialmente il braccio destro di D'Aprile con il quale confronta e concerta ogni condotta e al quale riferisce ogni informazione utile alla prosecuzione proficua della associazione e alle scelte da operare; riveste un ruolo formale e sostanziale di rilievo anche in ICS-Biozoo.”…..“Intrattiene fitti rapporti, fra gli altri, con: Detassis Stefano (al quale rivolge offerte anche dirette di prodotti), Bozzola Franco (al quale insegna artifizii contabili per registrazione magazzino); Inna Bocharova, Ispettore di Suolo e Salute per Ucraina, Kazakistan e Moldavia (alla quale insegna come far risultare artificiosamente un'azienda "conforme").”rnDETASSIS STEFANOL’ordinanza cita:“Già in collegamento con il D'Aprile, viene poi posto a capo della DELVA CORPORATION con sede a Malta, essendo socio per l’80% ed amministratore, su impulso di D'Aprile e di Sechi”……“stretto collaboratore di D'Aprile; Direttore di Delva Corporation; tramite e riferimento principale di Federici Marcello e Giorgio per le operazioni di importazione effettuate nel 2012 e triangolate con Malta; titolare di autonoma ditta Agriveneto s.a.s.”rnBECCIU ANTONIOL’ordinanza cita:“E’ amministratore unico di Im Agricereal S.r.l. ed in seguito di Im Proget Agro S.r.l., entrambe con sede in Moldavia; stretto collaboratore di D'Aprile, De Lauretis e Detassis; con costanti rapporti con Bozzola, Federici Marcello e Romani.In quanto nipote di Chessa Antonio (titolare della Sarda Sementi S.r.l. e finanziatore di attività produttive e commerciali in Moldavia) è collaboratore di Gaju Vasile (titolare della CRIST-VALG S.r.l.), come Melnic funge da collegamento fra le imprese italiane e la compagine associativa di matrice moldava; risulta fornitore di prodotti agricoli di Bozzola, Romani e Federici.Rappresenta sia la svolta innovativa rispetto ai vecchi personaggi già coinvolti nelle vicende giudiziarie dell'indagine "Gatto con gli stivali” sia un'importante collante rispetto alle realtà politiche Moldave.”rnLILLIU ROBERTOL’ordinanza cita:“…amministratore effettivo e legale rappresentante della "ELLE KAPPA" SRL, nonché gerente di fatto della "ANTAS I" S.R.L. (amministratore unico è la sig.ra Irina Kladova); gli viene affidato dai sodali il compito di comprare il favore di funzionari pubblici locali, in particolare in Ucraina.”rnROMANI GIANPAOLOL’ordinanza cita:“E' amministratore unico della Romani S.p.A. (società importatrice di granaglie), cofondatore, assieme a Scapini Davide, della società ucraina ANTAS 1, gestita da Roberto Lilliu proprietario per oltre il 63% delta società rumena Just-Organic, e con l’amministratore Ciubotaru Daniel e con interessi anche nelle società "SC Meridian S.r.l.'', "Agrobio Cornert S.r.l." e "Lenter Trading”; è uno dei principali protagonisti del sistema oggetto del presente procedimento penale.”….“ importatore di granaglie convenzionali e biologiche fra i più importanti in Italia. In stretto rapporto 'collusivo' con Suolo e Salute fin dal 2009 (in particolare all'epoca in cui D'Aprile rivestiva la carica di responsabile dell'ufficio esteri) e con gli altri associati per il raggiungimento dei fini dell'associazione (dimostrando una particolare disinvoltura e competenza nella manipolazione dei certificati di analisi).”rnBOZZOLA FRANCOL’ordinanza cita:“E' presidente del consiglio di amministrazione e poi liquidatore della Bozzola S.p.A., importatrice di granaglie fra le più importanti in Italia. Ha interessi in numerosissime società, costituite sia in Romania che in Moldavia e Ucraina;In Romania:Bozzola Trading srl trasformatasi poi in Lenter Trading srl con sede in Timisoara, la soc, Agribioalimentare srl, la soc. Intrerbio srl;in Moldavia:la società immobiliare Village Tour, le società Hendrix ed Hendrix Enterprice, poi "accorpata' ad Agricereal e passata sotto l'ente certificatore Biozoo srl e quindi inglobata nella Tutun srl; la soc. Russagro, la soc. Orom Imezpo, oltre ad Agrostar e Agricereal.In Ucraina:la società De Trade House Herson.Mentre le società rumene sono certificate dalla ICEA, quelle moldave sono sottoposte al controllo prima da Suolo e Salute e poi da Biozoo.”…..“Controparte negoziale elettiva, in qualità di acquirente e venditore, con ruoli alterni, di Romani Gianpaolo e sue società, con il quale ultimo condivideva i medesimi artifizii documentali in relazione alle medesime finalità.”Colpiti dall’ordinanza di applicazione di misure cautelari del divieto di esercitare attività d’impresa risultano:rnDANIEL CIUBOTARUL’ordinanza cita:“Direttore tecnico di Suolo e Salute Romania, sede di Bacau; Amministratore di S.C. Just-Organic s.r.l. con sede in Tulcea (Romania), società (ri)-costituita formalmente il 27.09.2011 e ancora il 25.06.2012 con socio di maggioranza ROMANI SA e di minoranza Dumitru Cristian; braccio destro di Romani Gianpaolo (al quale propone ogni prodotto non biologico e bene spesso chimicamente inquinato unitamente alla propria disponibilità alla manipolazione di campioni/documenti);”rnMELNIC SERGIOL’ordinanza cita:“ispettore di ICS Biozoo, unitamente a De Lauretis Ventura ( e come tali segnalati dal Ministero moldavo nel 2012: "ispettore ICS Biozoo con gruppo di sei aziende 50.000 ha totali: Agroidea, Agricereal, Im Proget Agro, Orom, Tutun, Crist Valg; già responsabile tecnico della filiale moldava di Biozoo; e ancor prima responsabile locale di S. e S. Bender chiusa nel 2010; impegnato nella costituzione della sede moldava di ICS Biozoo;”…..“In particolare il MELNIC ha curato per conto di SECHI l'aspetto organizzativo e documentale sollecitando in taluni casi l'emissione di documenti da parte del Ministero Moldavo anche tramite servizi forniti dal dipendente pubblico JURI SENIC e mediante la promozione occulta promossa dal BECCIU nei confronti del Ministro e dell'Ambasciatore.”rnVALDINOCI LUIGIL’ordinanza cita:“amministratore unico della società "ROMAGNA INTERNATIONAL S,r.l." s.r.I. con sede in Forlì, controllante al 100% la società "AGROIDEA" s.r.1. con sede operativa in Moldavia.”rnAMELIO CAPUTOL’ordinanza cita:“Responsabile Organizzativo e Management dei servizi esteri di Suolo e Salute srl dal 01.01.2011 e già consigliere del C di A. della società, nonchè dal 15.10.2010 Amministratore Unico di Suolo e Salute srl Romania;”rn Per scaricare l'estratto dell’ordinanza dove vengono elencate le transazioni oggetto d’indagine, clicca qui.rn 


FederBio: soddisfazione per l’operazione Vertical bio

 rnCarnemolla: “Un lavoro che aveva preso le mosse anche dall’azione di denuncia fatta da FederBio e dagli organismi di certificazione associati. Necessario un coordinamento efficace del sistema di controllo in capo al ministero delle Politiche agricole”rn rnFederBio esprime viva soddisfazione per le notizie che riguardano l’operazione “Vertical Bio”, che testimoniano la bontà del lavoro avviato già lo scorso anno con l’operazione “Green War” dall’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF) del ministero Politiche agricole e dalla Guardia di Finanza, con anche la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e di ACCREDIA e sotto il coordinamento della Procura di Pesaro. Un lavoro che aveva preso le mosse anche dall’azione di denuncia fatta da FederBio e dagli organismi di certificazione associati nei confronti di personaggi noti per la loro attività anche in altre vicende di frode e di situazioni evidentemente non adeguatamente presidiate da chi avrebbe dovuto bloccare importazioni di prodotti la cui conformità era solo documentale.rn rnL’associazione a delinquere di carattere transnazionale è del resto almeno in parte coinvolta nella vicenda scoperta a fine 2011 dalla Guardia di Finanza di Verona con l’operazione Gatto con gli Stivali, sempre riferita a importazioni da Paesi terzi di granaglie destinate per la maggior parte all’alimentazione animale e falsamente certificate come bio. Anche in quel caso FederBio è ancora oggi a fianco della Magistratura inquirente come unica parte civile ammessa nel processo in corso a Verona.rn rn“L’operazione odierna non solo conferma che le ipotesi accusatorie alla base dell’operazione Green War dell’aprile 2013 erano corrette ma che per anni è esistita una associazione a delinquere che ha forzato le regole normative e il sistema di certificazione di settore per immettere sul mercato europeo delle materie prime biologiche una notevole quantità di prodotto proveniente dall’agricoltura convenzionale. Se ciò è avvenuto non è solo per le complicità presenti nel sistema, già in parte individuate dalle indagini ottimamente condotte con la supervisione della Procura di Pesaro e che ci auguriamo proseguano con altrettanta efficacia – dichiara il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla - ma anche per l’assenza di un coordinamento efficace fra i diversi attori del sistema di controllo in capo al ministero delle Politiche agricole. Da tempo FederBio denuncia comportamenti omissivi da parte di alcuni dirigenti e funzionari riguardo alle autorizzazioni alle importazioni di prodotti biologici e l’enorme spreco di risorse pubbliche per sistemi informatici ancora incompleti e non funzionanti, mentre le imprese e gli organismi di certificazione sono costretti a sviluppare in autofinanziamento attraverso la federazione piattaforme di tracciabilità dei prodotti e delle transazioni per ridurre effettivamente al minimo i rischi di frodi quali quelle scoperte negli anni recenti. Anche di recente un’ispezione dei servizi della Commissione europea ha sollevato critiche sull’operato del ministero delle Politiche agricole in questi ambiti, senza tuttavia che a oggi sia stata avviata nemmeno un’indagine amministrativa da parte dei Ministri che si sono succeduti negli ultimi due anni. Anche per questo e in aderenza al proprio ruolo statutario di tutela degli operatori onesti e dei consumatori che scelgono di acquistare i prodotti biologici che la stessa ordinanza del GIP di Pesaro riporta in più punti – conclude Carnemolla – FederBio non può che augurarsi che le indagini della Magistratura di Pesaro proseguano con la massima determinazione per completare l’opera di pulizia avviata, confermando la piena collaborazione e sostegno alle indagini.”


Melaverde alla scoperta del biologico: intervista a Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio

rnMelaverde dedica la sua attenzione al bio. Ellen Hidding racconta la storia e le attività dell’Azienda Regionale Agricola Alberese: situata nel cuore della Maremma, si estende per oltre 4.600 ettari, dei quali 3.600 bio, tra bosco, pascolo, pineta e superfici coltivabili. All’Azienda di Alberese inoltre resiste ancora un mestiere antico che appartiene all’immaginario collettivo della Maremma: il buttero.rn rn rn rnPer completare il quadro sull’agricoltura biologica Ellen Hidding intervista Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio.rn rn rn 


Certificazioni agroalimentari: la promozione delle attività del progetto Bio – Kosher e Halal al Fancy Food Winter

Grazie al successo della prima annualità del progetto e al grande interesse suscitato, lo svolgimento delle attività sono state prorogate a tutto il 2014.rn rnLe attività di promozione delle certificazioni agroalimentari del Made in Italy, vedono impegnata anche FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica per le attività di divulgazione del bio italiano.rnNell’ambito infatti delle strategie di valorizzazione e internazionalizzazione del Made in Italy e in particolare del programma di diffusione delle certificazioni agroalimentari presso le aziende italiane promosso dal Ministero dello Sviluppo, realizzato in collaborazione con FederBio e Federalimentare e il contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche culturali e scientifiche di rispettiva competenza, Fiere di Parma (quale ente esecutore) è prevista la partecipazione alla fiera Fancy Food Winter che si tiene a San Francisco dal 19 al 21 gennaio.rn rnIn occasione della Fiera più importante a livello internazionale per il settore agroalimentare verrà creato un desk informativo (collocato all’interno dell’area istituzionale ICE) per la distribuzione di materiale appositamente redatto per la promozione delle certificazioni Bio Kosher e Halal, opuscoli relativi alle linee guida sulle tre certificazioni, le presentazioni dei dati Industria alimentare italiana con sezioni dedicate a Bio/Halal e Kosher.rnPer trovare informazioni e aggiornamenti sulla programmazione dei nuovi eventi è possibile consultare il sito del progetto: http://promozionecertificazioni.cibus.it  e il sito di FederBio:  http://www.federbio.it/Internazionalizzazione.php