Glifosato: ancora per 10 anni? L’appello ai ministri: l’Italia assuma la leadership del fronte europeo contro il rinnovo dell’autorizzazione
NoPesticidiStopGlifosatoPressing delle multinazionali dei pesticidi sulle agenzie europee, rapporti favorevoli delle stesse agenzie in parte ricavati con il ‘copia e incolla’ degli studi fatti dalle aziende produttrici. Forti e fondati sospetti di cancerogenicità, certezze di inquinamento delle acque e malformazione degli organismi acquatici. Questo è il quadro in cui comincia giovedì il processo decisionale europeo sul mantenimento o meno del glifosato nei nostri campi per altri 10 anni. La Coalizione #StopGlifosato, che riunisce 45 associazioni italiane, ha inviato una lettera ai ministri delle Politiche Agricole, della Salute e dell’Ambiente per riaffermare che “in una situazione di tale incertezza per una decisione che riguarda la salute dei cittadini - a partire dagli agricoltori che risultano i più esposti - e la tutela dell’ambiente, l’Italia può svolgere, come in precedenti occasioni, un ruolo fondamentale. Per questo è necessario che il Governo italiano confermi il parere contrario al rinnovo dell’autorizzazione del glifosato per altri 10 anni, assumendo la leadership di una coalizione di Paesi che mettono al primo posto la salute dei cittadini, la qualità dell’agricoltura e del cibo e la difesa dell’ambiente”.
Nell’appello inviato ai ministri Maurizio Martina, Beatrice Lorenzin e Gian Luca Galletti, si chiede anche che “il nostro Governo segua il percorso intrapreso dall'Austria che, attraverso l'Agenzia austriaca per la sicurezza alimentare, ha chiesto alla Commissione UE un'indagine sulla valutazione di rischio relativo al glifosato condotta dall'EFSA, proponendo che non si assumano decisioni in sede europea prima di aver fatto chiarezza sulla procedura seguita da questo agenzia, sia nelle ricerche effettuate che nella redazione del parere, in modo da escludere ogni possibile condizionamento da parte di terzi”.
A essere sotto accusa è il pressing esercitato dalle aziende multinazionali contro lo IARC, l’Istituto di ricerca sul cancro legato all’OMS, che ha definito il glifosato un probabile cancerogeno. Le pressioni sono emerse dagli atti della magistratura statunitense e sono ormai note come Monsanto Papers. Inoltre, la relazione dell’EFSA favorevole al rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, risulta – da notizie stampa – essere in parte copiata direttamente dalla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione da parte di Monsanto e della Task Force Glyphosate. Un ‘copia e incolla’ che non può non preoccupare l’opinione pubblica: a luglio scorso è stata depositata fra l’altro una Iniziativa dei cittadini europei (ICE) che chiede una legge per vietare senza indugi l’erbicida.
In Italia, uno dei maggiori utilizzatori di glifosato, i dati ISPRA sul monitoraggio delle acque confermano infatti la presenza dell’erbicida sia nelle acque superficiali che in quelle sotterranee in percentuali che spesso superano i limiti consentiti. Nel suo parere l’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche che comunque ha dato il via libera al glifosato, ha riconosciuto che provoca seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”. In base a questo parere, in realtà l’erbicida risulterebbe incompatibile con gli obiettivi della Direttiva UE sull’uso sostenibile dei fitofarmaci e del relativo Piano di Azione Nazionale adottato dal nostro Paese, quanto meno rispetto alla tutela delle acque e degli ecosistemi acquatici. “Anche per questo contiamo sul ruolo dell’Italia per bloccare una nuova autorizzazione per il glifosato”, conclude la lettera firmata dalla portavoce della Coalizione Maria Grazia Mammuccini.
Per sottolineare l’urgenza della decisione, la Coalizione #StopGlifosato lancia a partire dalle 11 e fino alle 15 di oggi un twitterstorm diretto al capo del Governo Paolo Gentiloni e ai ministri Martina, Lorenzin e Galletti. Ulteriori informazioni al link:
http://www.stopglifosato.it/download/Vademecun-Twitter-Storm-StopGlifosato-03-10-2017.pdf
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook,
(hashtag #StopGlifosato)
Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: ACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI - AIAB - ANABIO- APINSIEME – ASSIS - ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA - ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ - CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali - CONSORZIO DELLA QUARANTINA - COSPE ONLUS - DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA - EQUIVITA - FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO - FEDERAZIONE PRO NATURA - FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA - FIRAB - GREEN BIZ - GREEN ITALIA - GREENME – GREENPEACE - IBFAN- ITALIA - IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST - ISDE Medici per l’Ambiente - ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE - LIPU-BIRDLIFE ITALIA - MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO - NAVDANYA INTERNATIONAL - NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE - PAN ITALIA – PesticideAction Network - REES-MARCHE - SLOW FOOD ITALIA - TERRA NUOVA - TOURING CLUB ITALIANO - UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO - VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ - WWF ITALIA - WWOOF-ITALIA
La Portavoce del Tavolo delle associazioni:
Maria Grazia Mammuccini, 3357594514
Accordo di partenariato tra Cia e FederBio Servizi per promuovere l'agricoltura biologica
AccordifederbioFederBio ServiziL'intesa siglata dai presidenti delle due organizzazioni, Scanavino e Carnemolla, allo scopo di offrire un catalogo di servizi dedicati e integrati: dalla gestione degli adempimenti burocratici al miglioramento aziendale alle opportunità di finanziamento.
Garantire la fornitura di servizi integrati di assistenza, consulenza e formazione alle imprese biologiche e a quelle in conversione in un'ottica di collaborazione funzionale. Questo l'obiettivo dell'accordo di partenariato tra Cia-Agricoltori Italiani e Federbio Servizi, sottoscritto oggi a Roma dai rispettivi presidenti Dino Scanavino e Paolo Carnemolla.
In base all'intesa, le due organizzazioni si impegnano a lavorare insieme per creare un catalogo di servizi dedicati e una rete di tecnici esperti bio per aiutare e sostenere le aziende agricole del settore in ogni fase del processo di filiera biologica.
Nel dettaglio, Cia e Federbio Servizi intendono offrire alle imprese la corretta gestione degli adempimenti obbligatori connessi con il processo amministrativo e di certificazione, attraverso l'istituzione di un sistema CAA-Cia Biologico di riferimento che garantisca un'adeguata scelta di: organismo di controllo, compilazione di notifica, PAP, Registri obbligatori, presentazione Domande (Unica e PSR), collegamento alla Rete dei consulenti che devono operare a livello di comprensorio territoriale.
In più, le due organizzazioni prevedono servizi di consulenza mirati al miglioramento dell'efficienza aziendale e all'innovazione, con la creazione di un piano di ottimizzazione delle risorse e delle opportunità: mezzi tecnici e meccanici, analisi del terreno, scelta delle migliori strategie produttive. Lo scopo -si legge nel testo dell'accordo- è guidare l'impresa nella valorizzazione delle vocazioni proprie e di area e nel risolvere le problematiche legate all'agricoltura biologica, aumentando al contempo la competitività dell'azienda stessa: dalla scelta di nuove varietà, all'introduzione di nuove tecniche agronomiche e attrezzatture all'avanguardia fino alla selezione del canale commerciale.
Congiuntamente Cia e FederBio Servizi ricercheranno opportunità di finanziamento per poter offrire i servizi agli agricoltori in forma gratuita o agevolata.
Per far conoscere e rafforzare questi nuovi strumenti dedicati alle aziende bio, sarà realizzato un marchio ad hoc; verrà predisposto materiale divulgativo e promozionale e si terranno incontri e seminari su tutto il territorio nazionale sulle opportunità del biologico.
lastampa.it: Consumi, ecco come cambiano quelli degli italiani
federbioIl biologico convince sempre di più
Il SOLE 24 ORE: Biologico italia contro la riforma
federbioElevati i residui di fitofarmaci ammessi: a rischio qualità e sicurezza
askanews.it: Osservatorio Nomisma: intero sistema biologico in crescita
federbioIl 47% delle famiglie consuma bio almeno una volta alla settimana
ansa.it: Alimentare: in Italia scelgono bio 8 famiglie su 10
federbioSistema in crescita fotografato da Osservatorio Sana
Il Resto Del Carlino: Borsa merci parte la quotazione dei cereali bio
federbioTabellini: Assicurata più trasparenza al settore
Convegno in apertura di Sana 2017 - BolognaFiere e FederBio, 8 settembre 2017
federbioQuale regolamento per potenziare la crescita del biologico europeo?
Il reg. 2092/91 ha introdotto le prime norme sulla produzione biologica nella Comunità Europea e ne ha accompagnato i primi pionieristici anni di crescita da piccola nicchia a promettente segmento. Il reg.834/2007 ha affiancato il settore nei successivi dieci anni, in cui, a dispetto della crisi, si è proposto come sempre più credibile e robusta alternativa a un’agricoltura convenzionale in crisi da globalizzazione e dal lento adeguamento al cambio dei paradigmi del consumo. Oggi il settore biologico in numerosi Paesi rappresenta più del 10% delle superfici agricole, in alcuni Paesi è considerato attività d’interesse nazionale, fornisce beni pubblici, dà lavoro a un paio di milioni di addetti nella Unione Europea. Al nuovo regolamento (che ha avuto una genesi sofferta) il compito di sostenere la terza fase, quella in cui, nel pieno allineamento con la politica agricola comunitaria, la produzione biologica accelererà il ritmo di crescita, avviandosi a diventare maggioritaria. I rappresentanti delle principali organizzazioni europee del settore si confrontano col Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali su vision e quadro normativo per il suo conseguimento.
FEDERBIO AL SANA 2017: GLI APPUNTAMENTI
Convegno in apertura di Sana 2017, organizzato da BolognaFiere e FederBio.
8 settembre 2017, 11:00 – 13:00, Sala Concerto Centro Servizi Blocco D – 1° piano
H. 10.30/
11.00
Registrazione
H. 11.00 /
11.10
Apertura e saluti istituzionali
Marco Momoli, Direttore commerciale BolognaFiere, Italia
H. 11.10 /
11.20
Paolo de Castro – Vice-Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo (video contributo)
H. 11.20 /
11.30
Fiona Marty, Responsabile Affari Europei, Fédération Nationale d’Agriculture Biologique (FNAB), Francia
H. 11.30 /
11.40
Antje Kölling, Responsabile Politiche e Relazioni Esterne, Demeter, Germania
H. 11.40 /
11.50
Miriam Van Bree, Responsabile Politiche di Interesse Comune e Dipartimento Knowledge Projects, Bionext, Olanda
H. 11.50 /
12.00
Eduardo Cuoco, Direttore IFOAM EU
H. 12.00 /
12.10
Roberto Zanoni, Presidente AssoBio, Italia
H. 12.10 /
12.20
Paolo Carnemolla, Presidente FederBio, Italia
H. 12.20 /
12.30
Maria Teresa Bertuzzi – Relatrice DDL agricoltura biologica Senato della Repubblica
H. 12.30 /
12.45
Conclusioni
Andrea Olivero – Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Moderatore: Massimo Agostini, giornalista Il Sole 24 Ore
COORDINAMENTO E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
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Tel. (+39) 051.4210272; (+39) 06.88980879








