XXXV convegno internazionale dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica - Milano, giovedì 15 - sabato 17 novembre 2018

Si svolgerà a Milano dal 15 al 17 novembre il prossimo convegno dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica dal titolo ”Innovazione e ricerca - alleanze per l'agreologia".

Per tutelare il paesaggio e la salute e cogliere le tendenze di un mercato globale sempre più competitivo, sono urgenti: la convergenza delle migliori risorse verso la transizione ecologica che non lasci indietro nessuno, la valorizzazione dell’agricoltura ecologica in un piano generale di sviluppo dell’agricoltura italiana, investimenti in ricerca e formazione per l’agricoltura biologica e biodinamica.

Ambiente, salute ed economia sono i tre pilastri del convegno, che proporrà soluzioni pratiche, anche inedite, per la valorizzazione del territorio e il miglioramento delle produzioni agricole. Per questo l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, il FAI-Fondo Ambiente Italiano, Demeter Associazione Italia e il Politecnico di Milano hanno chiamato esperti di fama internazionale, decisori politici, agricoltori biodinamici e cultori del paesaggio, nell’intento di compiere, nei prossimi anni, un lavoro comune per lo sviluppo ecologico delle produzioni agricole, del territorio, delle aree interne e di quelle più a rischio.

Al convegno parteciperà anche Paolo Carnemolla, presidente di FederBio.

 

La frequenza al convegno e alle sessioni parallele è gratuita con registrazione obbligatoria su www.convegnobiodinamica.it

 


6a Conferenza internazionale sulle scienze dell'agricoltura biologica (ICOAS) - Esterházy (Austria), mercoledì 7-venerdì 9 novembre 2018

Si svolgerà presso Palazzo Esterházy a Eisenstadt in Austria dal 7 al 9 novembre la 6a Conferenza internazionale sulle scienze dell'agricoltura biologica (ICOAS).

Sviluppi dinamici nella ricerca relativa al biologico: rafforzare i partenariati in tutta Europa e oltre” è il tema della sesta conferenza internazionale ICOAS, che si svolgerà ad Eisenstadt.

Dopo tre Conferenze scientifiche sull'agricoltura biologica nell'Europa centrale e orientale tenute dal ‘Czech Bioinstitute’ battezzate ‘Bioacademy’ a Lednice na Moravě e a Praga, nel 2012 gli organizzatori concordarono di ampliare lo scopo della conferenza e lanciare un evento scientifico internazionale per la ricerca sull'agricoltura biologica da realizzarsi  nell'Europa centrale e orientale. ICOAS 2013 fu così ospitato in Ungheria, e ICOAS 2015 in Slovacchia.

Per la prima volta, ICOAS 2018 si terrà in Austria. Dopo una lunga collaborazione in vari settori agricoli, FiBL Austria ed Esterhazy Betriebe GmbH hanno deciso di ospitare ICOAS 2018 a Eisenstadt, situata nell'Austria orientale, luogo ideale per la conferenza, un ponte tra i paesi dell'Europa centrale e orientale. Inoltre, il Palazzo Esterházy è stato scelto come sede della conferenza per le sue notevoli strutture.

ICOAS riunisce scienziati, consulenti, imprenditori, responsabili politici, associazioni, organizzazioni non governative e altre parti interessate che vogliano incontrarsi e discutere gli ultimi risultati della ricerca e gli sviluppi dell'agricoltura biologica nei paesi dell'Europa centrale e orientale. Promuove altresì una  collaborazione forte tra gli stakeholders dell'Europa centrale e orientale. Diffusione della conoscenza e capacity building lungo la catena del valore nei paesi dell'Europa centrale e orientale sono l'obiettivo principale di ICOAS.

 

Nell'ambito del tema generale sono ora aperte una call per l’invio di abstract e una call per proposte nell’ambito della sessione.

La registrazione per la conferenza si aprirà entro il mese di aprile.

 


Associazione per l’agricoltura biodinamica: al via un corso sul biodinamico - Codemondo (RE), da giovedi 25 ottobre a domenica 28 ottobre 2018

Si svolgerà dal 25 al 28 ottobre  a Codemondo (RE), presso l’azienda agricola biodinamica “Coop. La Collina”, la prima parte del corso nazionale di base sull’agricoltura biodinamica promosso dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica. Il corso è rivolto ad agricoltori, tecnici, studenti e a chiunque sia interessato ad approfondire i metodi e le tecniche dell’agricoltura biodinamica. Avrà carattere teorico e pratico e,  al termine della seconda parte, verrà rilasciato un attestato finale.

Per informazioni
e-mail: info@biodinamica.org
Tel: 02 29002544 (orari ufficio)

Per conoscere i costi, le modalità di iscrizione e il programma consultare il link

 


IFOAM UE incontra l’industria del biologico - Bruxelles, martedì 30 ottobre 2018

"IFOAM EU meets business - Bringing the organic food industry together" è un evento organizzato il 30 ottobre per dare all'IFOAM UE, al suo Gruppo di trasformatori e operatori biologici (IGOP) e alle aziende alimentari, l'occasione di discutere argomenti rilevanti nel settore, condividere informazioni e scambi sulle migliori pratiche, comprendere le rispettive prospettive e, soprattutto, discutere e definire la direzione da seguire nel prossimo periodo di lavoro.

 

L'evento inizierà con una sessione di condivisione delle informazioni in cui i partecipanti presenteranno le loro organizzazioni e i loro interessi e successivamente saranno introdotti al lavoro di IFOAM EU e IGOP. Questa sessione sarà seguita da una plenaria sul nuovo regolamento, incentrata su residui e contaminanti. Dopo la pausa caffè, si darà il via a diversi workshop (open space), cui potranno partecipare tutti. Dopo una breve introduzione, i diversi argomenti saranno discussi in modo approfondito al fine di condividere informazioni e migliori pratiche, verificare specifiche questioni e sviluppare strategia. I workshop saranno dedicati a: commercio: import, export e Brexit; qualità, tracciabilità, disponibilità delle materie prime e frodi: misure da adottare e sistemi disponibili ; sviluppo del mercato: come raggiungere il 50% di biologico?

 


Seminario: “Accrescere la reputazione del biologico: la tracciabilità alla luce delle nuove frontiere tecnologiche” - Roma, mercoledì 17 ottobre 2018

Si terrà a Roma il 17 ottobre il seminario dal titolo “Accrescere la reputazione del biologico: la tracciabilità alla luce delle nuove frontiere tecnologiche”, organizzato da Anabio-Cia in occasione della Direzione nazionale confederale. L'obbiettivo è quello di aprire il confronto interno e con le istituzioni coinvolte, sull’applicazione delle innovazioni tecnologiche più smart, al fine di rendere più competitivo e resiliente il settore del biologico.

L'evento si svolgerà presso l'Auditorium “Giuseppe Avolio” - Via Mariano Fortuny 16 – Roma, alle ore 15:30.

 

 


Convegno - Agricoltura biologica: rotazioni e sovesci, le carte vincenti - Caldiero (VR), martedì 23 ottobre 2018

Veneto Agricoltura, in collaborazione con Aveprobi, organizza il convegno tecnico intitolato: "Agricoltura biologica: rotazioni e sovesci, le carte vincenti". L'evento si svolgerà martedì 23 ottobre presso la sede dell'I.I.S. "Stefani-Bentegodi", sede di Caldiero (VR), viale della Stazione 1.

l sovescio è pratica colturale antica ma un po’ trascurata da un’agricoltura orientata alla sola massimizzazione delle rese. Semplice e accessibile a tutti, contribuisce con altre tecniche colturali al mantenimento e miglioramento della fertilità del suolo. Sulla fertilità verterà la relazione iniziale: una panoramica su principi agronomici fondamentali per l’agricoltura biologica, sempre utili per una corretta gestione dell’ambiente di coltivazione. Caratteristiche ed effetti del sovescio saranno poi oggetto dalla presentazione di alcune sperimentazioni in corso in progetti europei da parte di importanti Istituzioni di ricerca.

 

PROGRAMMA

Ore 8.45

Introduzione e coordinamento degli interventi

Stefano Barbieri, Veneto Agricoltura

PRIMA PARTE: FONDAMENTI AGRONOMICI

Ore 9.00

- Viva il suolo! Caratteristiche di un terreno ben strutturato

- La sostanza organica: importanza e funzioni

- Cenni sul compostaggio

- Rotazioni e sovesci, custodi e artefici della fertilità

Enrico Casarotti, agronomo, presidente A.Ve.Pro.Bi.

SECONDA PARTE: TUTTI I SEGRETI DEI SOVESCI

Ore 10.30

Le colture di copertura per una gestione integrata delle infestanti: il progetto europeo “IWMPRAISE” (Gestione integrata delle malerbe: implementazione pratica e soluzioni per l’Europa)

Daniele Antichi, Centro Ricerche Agroambientali “E.Avanzi” – Università di Pisa

ore 11.30 – 12.30

Effetto del sovescio sulle dinamiche dell’azoto nel suolo e nella vite

Enzo Mescalchin – Fondazione Mach, San Michele All’Adige (TN)

Progetto Horizon2020 “IWMPRAISE” (Gestione integrata delle malerbe: implementazione pratica e soluzioni per l’Europa) INFO: www.venetoagricoltura.org/progetti/iwmpraise/

 

Per info:

Segreteria organizzativa Veneto Agricoltura - Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario

 


FederBio esprime soddisfazione per i provvedimenti di rinvio a giudizio relativi alla vicenda “Vertical Bio”

L’indagine della Procura di Pesaro, il cui inizio risale al 2013, coinvolge una serie di aziende e di organismi di controllo che si sarebbero resi responsabili di immettere sul mercato prodotti agricoli importati dall’Est Europa certificati in maniera fraudolenta come biologici.

Bologna, 5 ottobre 2018 – Un passo avanti significativo nella vicenda “Vertical Bio” che, secondo quanto riportato oggi dagli organi stampa, giunge ad un primo risultato significativo: il rinvio a giudizio per 25 persone - tra imprenditori, amministratori e certificatori - che si sarebbero resi responsabili del reato di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla frode commerciale.

L’indagine “Vertical Bio”, anche grazie al contributo delle segnalazioni di FederBio che si è peraltro costituita parte civile presso il Tribunale di Pesaro, ha avuto il proprio inizio nel 2013 con il nome di “Green War”.

Oggetto dell’indagine della Procura di Pesaro è stato l’accertamento dell’esistenza di un’associazione criminale che avrebbe immesso sul mercato granaglie certificate in maniera fraudolenta come “biologiche”.

La chiusura dell’indagine e la notizia del rinvio a giudizio pare dunque confermare la correttezza dell’ipotesi accusatoria.

Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, ha commentato: “Esprimo la soddisfazione della Federazione per i rinvii a giudizio decisi dal GUP del Tribunale di Pesaro che finalmente danno l’avvio alla fase processuale di una vicenda giudiziaria che ha preso le mosse anche dalle segnalazioni di FederBio nei confronti di un’organizzazione costituita da imprese e organismi di certificazione, italiani e esteri, che si è resa responsabile di importare grandi quantità di prodotti agricoli convenzionali spacciati per biologici. Il Tribunale di Pesaro ha già ammesso FederBio quale Parte civile nel processo per cui, oltre ad auspicare tempi celeri, per evitare il rischio della prescrizione per alcuni dei reati contestati, ci adopereremo nel processo per far emergere tutte le responsabilità dei gravi fatti di frode che per anni hanno inquinato il mercato del biologico italiano nella totale indifferenza di chi avrebbe dovuto vigilare sul sistema di certificazione”.

 

FederBio (www.federbio.it) è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio. La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.

 

Contatti: Pragmatika s.r.l.

Silvia Voltan

silvia.voltan@pragmatika.it

Mob. 331 1860936

 

Daniela Fioramonti

daniela.fioramonti@pragmatika.it

Mob. 347 5725660

 


FederBio e Roullier siglano un accordo per lo sviluppo dell’agricoltura bio

Sviluppo di soluzioni all’avanguardia in grado di coniugare i valori del biologico con le aspettative produttive degli operatori e promozione della ricerca, tra i temi al centro della sinergia.

Bologna, 26 settembre 2018 – Una partnership all’insegna dell’innovazione e della promozione del biologico tra due player del settore agroalimentare. FederBio, Federazione nazionale di organizzazioni fondata nel 1992 con l’obiettivo di tutelare e favorire lo sviluppo di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, e Groupe Roullier Zone Italie, holding Italiana del Gruppo Roullier, leader mondiale nel campo della nutrizione vegetale e animale con oltre 3,2 miliardi di euro di fatturato e 8.000 dipendenti.

Sulla base dell’accordo strategico, Groupe Roullier (con i suoi marchi Timac Agro Italia e Timazootec) e FederBio collaboreranno per promuovere la ricerca e l’innovazione in agricoltura biologica attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni, con l’obiettivo di migliorare la produttività e la competitività delle aziende agricole e zootecniche attive nel settore. In questa sfida, il Gruppo Roullier si avvarrà delle innovazioni derivanti dall’attività del Centro Mondiale dell’Innovazione, il più grande centro di ricerche privato d’Europa dedicato alla nutrizione, inaugurato dal gruppo francese a Saint-Malo nel 2016.

L’accordo prevede, inoltre, la messa a punto di un’attività formativa specifica e certificata, curata da FederBio attraverso la sua Accademia Bio, dedicata agli esperti di Timac Agro Italia e Timazootec. Grazie a quest’iniziativa particolarmente innovativa per il settore, i tecnici del Gruppo Roullier potranno assicurare l’assistenza nutrizionale più qualificata anche alle aziende agricole che operano in regime di biologico.

“Siamo lieti – dichiara Pierluigi Sassi, vicepresidente di Groupe Roullier Zone Italie – di poter contribuire con il supporto di FederBio allo sviluppo dell’agricoltura biologica, un settore sempre più strategico per l’agroalimentare italiano e sempre più apprezzato dai consumatori. Il protocollo che abbiamo siglato impegna il Gruppo Roullier a presentare nel più breve tempo possibile al mercato italiano le soluzioni più innovative, capaci di coniugare i valori del biologico con le aspettative produttive degli operatori, fornendo così nuovi strumenti per affrontare questa nuova sfida per le filiere agroalimentari: il Bio come fenomeno di massa”.

“Siamo soddisfatti di aver avviato questa importante collaborazione con un’azienda di rilievo internazionale come Groupe Roullier Zone Italie che ha deciso di investire in maniera significativa nel biologico. Metteremo a disposizione tutto il nostro know how per supportare efficacemente i suoi tecnici nello sviluppo di soluzioni innovative tese a ottimizzare la produttività e competitività delle aziende agricole e zootecniche attive nel settore, con assoluto rispetto anzitutto dei principi fissati nella normativa europea dell’agricoltura biologica e dell’approccio agroecologico che ne è alla base”, ha commentato Paolo Carnemolla, Presidente FederBio.

 

Groupe Roullier Zone Italie è la holding italiana del Gruppo Roullier, leader mondiale nel campo della nutrizione vegetale e animale con oltre 3,2 miliardi di euro di fatturato e 8.000 dipendenti. La holding si compone dei marchi Timac Agro, Timazootec, Fertimore e Interaliment. Timac Agro ha l’obiettivo di creare valore per chi investe in agricoltura, offrendo soluzioni mirate in materia di fertilizzanti, attraverso la più vasta rete di tecnici agronomici nutrizionali presente sul territorio nazionale e una gamma di prodotti all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente. Timazootec offre una linea di prodotti innovativi, ricchi di elementi nutritivi essenziali e specificità esclusive del Gruppo Roullier, che ottimizzano le performance produttive e il benessere animale. Fertimore nasce come divisione export per soddisfare la crescente richiesta di fertilizzanti di alta qualità nei mercati esteri. Interaliment, attiva in Italia dal 2017, è specializzata nel food e vanta oltre tre decenni di esperienza nel Gruppo Roullier. Il primo marchio lanciato nella grande distribuzione è Maison Colibrì. Il Gruppo Roullier si avvale delle innovazioni derivanti dall’attività del Centro Mondiale dell’Innovazione, il più grande centro di ricerche privato d’Europa dedicato alla nutrizione, inaugurato dal gruppo francese a Saint-Malo nel 2016.

FederBio (www.federbio.it) è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio. La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.

 

Ufficio stampa FederBio

Pragmatika s.r.l.

Silvia Voltan

silvia.voltan@pragmatika.it

Mob. 331 1860936

 

Ufficio stampa Groupe Roullier Zone Italie

Simona Togni

stogni@roullier.com

Mob. 335 361706


Festa del biologico trentino - Rovereto, domenica 7 ottobre 2018

Domenica 7 ottobre torna dopo quattro anni la festa provinciale dedicata alla promozione dell'ecologia e della bioagricoltura. Un evento a ingresso libero e gratuito dedicato al mercato dei produttori bio, alla sensibilizzazione e alla festa per tutti.

Al centro un'ideale piazza Bio-Sapori con i produttori biologici e biodinamici trentini che fanno conoscere, degustare e mettono in vendita i prodotti della tradizione e della cultura del nostro territorio. E poi la piazza Bio-Saperi con gli stand delle associazioni e degli enti trentini dedicati ai temi dell'ambiente, della biodiversità, della salute, dell'alimentazione, del gusto, del consumo critico e responsabile, del commercio equo e solidale.

 

Per info:

Federazione Trentina Biologico e Biodinamico, via Roma, 57 c/o Acli - 38122 Trento. Cell. 328-5791097 - f.t.bio.trentino@gmail.com

 


I ministri dell'agricoltura Europea in questi giorni al lavoro in Austria per la piattaforma della PAC post 2020

Le associazioni della società civile chiedono di mettere al primo posto nella futura agricoltura europea la sua sostenibilità ambientale e sociale. 

Roma, 24 settembre 2018 - In questi giorni i Ministri dell’agricoltura europea sono riuniti in Austria in un vertice informale, nel quale si discuterà anche della riforma della PAC (Politica Agricola Comune) post 2020 che determinerà il futuro dei nostri territori rurali e la qualità del nostro cibo.

Mentre alle Associazioni che rappresentano gli interessi dell’agricoltura industriale è data la possibilità di partecipare a questi incontri informali con i Ministri, le Associazioni che rappresentano la società civile e l’agricoltura biologica restano escluse, denuncia la Coalizione italiana #Cambiamoagricoltura insieme alle altre Associazioni ambientaliste europee.

I cittadini rappresentati dalle Associazioni ambientaliste europee e gli agricoltori più virtuosi che svolgono il loro lavoro nel rispetto dell’ambiente sono stati di nuovo esclusi dal confronto sulla riforma della PAC, nonostante ripetute richieste di una equa rappresentanza dei diversi attori sociali ed economici interessati al futuro dell’agricoltura europea. Ancora una volta resta inascoltata la voce dei cittadini , oltre 255.000 in tutta Europa e 33.000 in Italia, che hanno chiesto lo scorso anno all’Unione Europea un impegno serio per assicurare dopo il 2020 un’agricoltura più sostenibile, più attenta all’ambiente, alla natura e agli aspetti sociali dei territori rurali, indicando nell'agricoltura biologica lo strumento per raggiungere questi obbiettivi ed il necessario contrasto ai cambiamenti climatici.

La riunione informale dei Ministri dell'agricoltura è iniziata domenica 23 e terminerà martedì 25 settembre a Schloss Hof in Bassa Austria. L’agenda dei lavori si concentrerà sui temi di attualità relativi ai contenuti della riforma della politica agricola comune (PAC).

Le 9 associazioni della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura (WWF Lipu, Legambiente, FAI, Pronatura, Federbio, AIAB, Agricoltori Biodinamici e ISDE) hanno già lo scorso luglio presentato, in un convegno presso la Camera dei Deputati, le loro idee e proposte per una riforma della PAC post 2020 in grado di promuovere quella transizione ecologica necessaria all’agricoltura italiana ed europea per poter avere un futuro.

Le loro proposte e richieste sono riassunte in un decalogo per una PAC post 2020 che sia davvero attenta alle esigenze dell’ambiente, degli habitat e delle specie selvatiche ed allo stesso tempo della salute dei cittadini garantendo la produzione di alimenti salubri e di qualità. La posizione della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura è in sintonia con quanto chiesto a livello europeo dalle più importanti Organizzazioni non governative di protezione ambientale che hanno presentato proprio in questi giorni ai Ministri europei dell’agricoltura, prima dell’incontro in Austria, un documento con 4 richieste fondamentali:

1) Adeguate risorse economiche per la conservazione della natura, il contrasto dei cambiamenti climatici, la gestione sostenibile dell’acqua, per perseguire obiettivi concreti e misurabili;

2) No a sussidi dannosi e perversi, garantendo maggiori contributi pubblici ai modelli di agricoltura più sostenibili come l’agricoltura biologica e biodinamica;

3) Sì ad un reale rafforzamento legislativo e completa applicazione, efficiente ed efficace, delle direttive ambientali europee,

4) Migliorare la governance della PAC garantendo il monitoraggio dei suoi risultati, evitando i rischi di una sua nazionalizzazione attraverso una sussidiarietà troppo sbilanciata verso gli Stati membri ed un coordinamento debole della Commissione Europea.

Ma soprattutto le Associazioni italiane, insieme alle relative organizzazioni europee, chiedono che il processo di revisione della PAC sia davvero aperto e partecipato con tutti i soggetti interessati. Per questo nelle prossime settimane le 9 associazioni della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura chiederanno un incontro al Ministro Gian Marco Centinaio per avviare un confronto sulle proposte e richieste riassunte nel decalogo per una nuova PAC in grado di assicurare un futuro all’agricoltura italiana ed europea.

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