Riforma PAC post 2020: l'Italia miope sulla crisi climatica e perdita della biodiversità conferma la sua scarsa ambizione ambientale

Deludenti e preoccupanti per la Coalizione #CambiamoAgricoltura le proposte e richieste della Ministra Teresa Bellanova al Consiglio europeo Agri-Fish di ieri sulla riforma della PAC.

 

Roma, 19 novembre 2019. Possibilità per gli Stati Membri di porre la gestione del rischio a carico degli eco-schemi di fatto a spese del budget che invece dovrebbe sostenere le sfide climatico-ambientali dell’agricoltura europea, e nessuna percentuale minima di risorse per gli obiettivi ambientali, che dovrebbero però essere più ambiziosi. Sono queste in sintesi le proposte e richieste contraddittorie presentate ieri dalla Ministra italiana all’agricoltura, Teresa Bellanova, nella sua prima apparizione al Consiglio Europeo Agri-Fish che discuteva della riforma della PAC.

La proposta di poter inserire negli eco-schemi i pagamenti a sostegno dei fondi di mutualizzazione (una delle modalità previste per la gestione del rischio), da attivare in caso di danni alle produzioni agricole causate da eventi metereologici, desta sconcerto e preoccupazione rendendo palese la logica perversa che vorrebbe considerare obiettivi ambientali i risarcimenti economici dei danni causati dalla grave crisi climatica, anziché la loro prevenzione. Il Governo italiano chiede di poter investire le risorse pubbliche della PAC essenzialmente per alleviare i costi crescenti delle coperture assicurative, trascurando le vere cause del male. Chiedere che la gestione del rischio climatico delle aziende agricole venga considerato alla stregua degli obiettivi ambientali della PAC è un’autentica distrazione di risorse, dalla lotta ai cambiamenti climatici alle casse delle assicurazioni. Anche perché il governo, sempre per bocca del Ministro, chiede che gli eco-schemi del primo pilastro siano resi non obbligatori  per gli Stati Membri, di fatto svincolando risorse dagli ambiziosi obiettivi climatico-ambientali che la Commissione Europea ha invece posto a fondamento della riforma PAC.

Per il Ministro gli obiettivi ambientali più ambiziosi dovrebbero essere perseguiti attraverso una pluralità di azioni da inserire nei Piani Strategici Nazionali della PAC, considerando anche gli impegni previsti dalla condizionalità. Peccato che in Italia non ci sia ancora traccia del processo di definizione del Piano Strategico Nazionale, mentre in altri Paesi europei da mesi è partito il confronto con tutti gli attori sociali ed economici interessati, nel nostro Paese ad oggi si sono svolte solo alcune riunioni tra Ministeri (MIPAAF e MATTM) e le Regioni. L’Italia è inoltre nel Consiglio UE Agri-Fish tra i Paesi schierati per una sostanziale riduzione degli impegni previsti dalla Commissione UE per una condizionalità rafforzata. Ieri al Consiglio europeo è andata in scena l’ipocrisia verde dell’agricoltura italiana, preoccupata essenzialmente della tutela dei sussidi pubblici senza una reale volontà di mettere in campo azioni concrete per l’efficacia di questi contributi ai fini della mitigazione e l’adattamento dei cambiamenti climatici e per arrestare la perdita della biodiversità.

Per le Associazioni AIAB, Associazione Biodinamica, FederBio, ISDE, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, ProNatura e WWF, riunite nella Coalizione #CambiamoAgricoltura, la posizione del Governo italiano sulla riforma della PAC è deludente e preoccupante. Negando le responsabilità dell’agricoltura nelle crisi ambientali relative a clima e biodiversità, non si facilita la soluzione di questi problemi complessi. La politica ignora la volontà espressa dai cittadini nella consultazione europea del 2017, al solo fine di tutelare interessi economici consolidati delle lobby agroindustriali.

La Coalizione #CambiamoAgricoltura ha chiesto da settimane un incontro al Ministro dell’Agricoltura per l’avvio di un confronto costruttivo sulla riforma della PAC post 2020 e sull’esigenza di promuovere una autentica transizione ecologica dell’agricoltura italiana quale contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite e al Green New Deal dell’economia annunciato dall’attuale Governo. Attendiamo ancora fiduciosi un positivo riscontro dalla Ministra.

 

E’ possibile riascoltare l’intervento della Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, al seguente link:

https://video.consilium.europa.eu/en/webcast/17adc836-de03-4ed2-b2b8-52319ee0a9b8

 

Ufficio stampa WWF Italia per conto della Coalizione #CambiamoAgricoltura

 

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Un Erasmus per agricoltori biologici: lo finanzia la Ue, lo sostiene FederBio

Parte il progetto Start Up Bio per formare 320 giovani.

Un Erasmus, però dedicato a chi vuole studiare l’agricoltura biologica. In questo consiste il progetto Start Up Bio, finanziato dall'Ue nell'ambito del Programma Erasmus Plus e appena lanciato in Italia, con la collaborazione di FederBio. L’obiettivo è quello di formare, in ciascun Paese dell’Unione europea coinvolto, 80 nuovi agricoltori biologici, per un totale di 320 operatori. La selezione è prevista per ottobre-novembre 2020, mentre il risultato atteso al termine del progetto sarà quello di aver supportato almeno 100 conversioni di aziende agricole dal metodo convenzionale a quello biologico.

L’aumento dell’agricoltura bio è un fenomeno ormai comune a molti Paesi europei: secondo le ultime stime, le superfici coltivate col metodo biologico ammontano a quasi 12,6 milioni di ettari, con un incremento di circa il 25% rispetto al 2012. L'Italia è tra i Paesi più impegnati su questo fronte: per estensione totale delle colture biologiche si colloca al secondo posto, dietro alla Spagna.

Fonte. Sole24Ore.it

Autore: Micaela Cappellini


Bietola biologica, inizia l’era dello zucchero grezzo 100% bio

La bietola biologica è già realtà. Risultati positivi nel 1° anno di coltivazione. Coprob presenta in anteprima mondiale Nostrano, primo zucchero 100% bio

La bietola biologica parte con il botto. Il 2019, difficile per quasi tutte le colture compresa la barbabietola convenzionale, è stato il primo anno di coltivazione per la bietola bio. E i risultati presentati ieri sera a Minerbio (Bo), casa madre di Coprob, sono davvero da rimarcare.

«Siate orgogliosi di essere i pionieri della bietola biologica in Europa». Con queste parole Claudio Gallerani, presidente di Coprob, ha spronato bieticoltori e soci, riuniti per conoscere i parametri di riferimento della nuova campagna 2020 e, soprattutto, per il lancio in anteprima mondiale del Nostrano, il primo zucchero grezzo biologico 100% made in Italy che Coprob/Italia Zuccheri commercializzerà da gennaio 2020.

«Uno zucchero - chiosa Gallerani - che ci stanno chiedendo tutti. Per il quale la domanda è sensibilmente superiore alla nostra attuale capacità d'offerta. Un segno davvero positivo, indice che le scelte effettuate e il lavoro svolto da tutti ha portato a un risultato straordinario».

Scommessa vinta

Gallerani parla di scommessa vinta, ringrazia a 360 gradi, in primis gli uomini di Coprob e Beta, che hanno lavorato sul campo e realizzato il disciplinare di produzione per la coltivazione biologica della barbabietola da zucchero e lo staff di FederBio che ha supportato l'intera l'operazione e coordinato la strategica fase dei controlli.

Il lancio del Nostrano bio a Minerbio. Da sinistra Claudio Gallerani, Massimiliano Cenacchi, Camillo Gardini di Agri2000 e Luigi Pisano (commerciale di Italia Zuccheri)

E guarda al futuro con rinnovata fiducia: «Sono stati due anni molto difficili per la cooperativa e, soprattutto, per i nostri bieticoltori. Il clima non ha aiutato e il prezzo dello zucchero è sceso a livello insostenibili. Ora tutto lo scenario è cambiato e siamo più ottimisti. Oltre al notevole risultato della bietola biologica, abbiamo ripreso con grandi prospettive grazie anche a una genetica innovativa il discorso abbandonato qualche anno fa delle semine autunnali di barbabietola e, cosa evidentemente fondamentale, il prezzo mondiale dello zucchero è tornato a salire».

Fonte: Terra è vita

Autore: Gianni Gnudi

 


FederBio e il Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati siglano un accordo teso a consolidare la preparazione professionale dei tecnici che operano nel settore biologico

La partnership sarà firmata venerdì 15 novembre nell’ambito del convegno di approfondimento sul tema “Agricoltura biologica: le aziende, la certificazione, il controllo” che si terrà, dalle ore 9, nell’elegante cornice di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

 Bologna, 15 novembre 2019 – FederBio e il Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati firmano una convenzione per il riconoscimento di eventi a carattere formativo e l’attribuzione di crediti formativi permanenti ai professionisti che operano nel settore biologico appartenenti all’albo unico dei periti agrari e periti agrari laureati.

Gli eventi riguardano percorsi di aggiornamento, accrescimento e approfondimento delle conoscenze professionali sia di carattere metodologico, sia di carattere tecnico scientifico, mediante la partecipazione a iniziative scientifico-culturali-professionali singole o di gruppo nei vari ambiti di competenza professionale.

FederBio, l’organizzazione di rappresentanza unitaria del settore dell’agricoltura biologica in cui si riconoscono le principali realtà italiane negli ambiti della produzione, distribuzione, certificazione, formazione e tutela degli interessi di operatori, tecnici e consumatori, si occuperà in particolare di organizzare e perfezionare la preparazione professionale dei tecnici che operano nel settore biologico.

La priorità strategica è senza dubbio dare più forza ai produttori agricoli per far crescere la produzione nazionale attraverso l’ulteriore diffusione di filiere corte a livello locale e la costruzione di solide filiere di “Made in Italy Bio”.

“Siamo in una fase determinante per il biologico, il settore è diventato un asse fondamentale per l’agricoltura e il cibo nel nostro Paese, offrendo un’opportunità di sviluppo per i territori rurali e per l’occupazione. La formazione rappresenta un concreto supporto per tutti i periti agrari che operano nel comparto biologico e che sono chiamati ad affrontare e a rispondere, con tempestività e competenza, alle nuove sfide del settore. Ecco perché per FederBio la firma di questa convenzione ha una valenza strategica”, ha affermato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.

“Gli iscritti all’Albo dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati hanno l'obbligo deontologico di curare e perfezionare la propria preparazione professionale. A tale scopo sono tenuti a partecipare alle attività di formazione professionale permanente che beneficiano del riconoscimento dell’Ordine. La competenza e l’esperienza professionale fanno di FederBio il partner di riferimento nel biologico”, ha aggiunto Mario Braga, Presidente Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.

 

 

Contatti: Pragmatika s.r.l.

Silvia Voltan

silvia.voltan@pragmatika.it

Mob. 331 1860936

Daniela Fioramonti

daniela.fioramonti@pragmatika.it

Mob. 347 5725660

 


FederBio Servizi e CENTOFORM promuovono il Progetto START UP BIO

Il 13 e 14 novembre è stato avviato, nella sede di FederBio a Bologna, il Progetto START UP BIO finanziato dall’Ue nell’ambito del Programma Erasmus Plus, Azione Chiave 2- Partenariati Strategici per l’Innovazione.

 

Bologna, 14 novembre 2019 – Un’iniziativa tesa a favorire la transizione dall’agricoltura convenzionale a quella biologica e a supportare i processi di innovazione delle aziende agricole. Questo l’obiettivo del Progetto START UP BIO, della durata di 24 mesi, che propone una formazione qualificata e innovativa ai “nuovi giovani agricoltori” interessati a valutare percorsi di start up di aziende agricole bio e agli imprenditori agricoli già attivi che intendano convertire i propri sistemi di produzione passando al biologico. START UP BIO, che ha già avuto l’endorsement istituzionale del MiPAAF nell’ambito del Programma della Rete Rurale Nazionale 2014-2020, sarà svolto con il supporto di un partenariato internazionale composto da Ecovalia (Spagna), Agribio (Portogallo), Akep (Grecia), FiBL Europa (Belgio) e IFOAM.

Il progetto prevede lo sviluppo e la sperimentazione di strumenti formativi innovativi basati sull’Information Technology allo scopo di supportare processi di qualificazione degli operatori del settore primario. La creazione di nuova occupazione attraverso l’agricoltura biologica è dunque l’elemento fondante di questo percorso formativo che nei metodi di produzione biologica vede una prospettiva per il ritorno alla terra, contribuendo al ricambio generazionale nel settore primario.

La formazione si baserà sull’utilizzo di risorse interattive digitali e percorsi e-learning, allo scopo di garantire flessibilità dell'offerta e maggiore accessibilità e fruibilità. Saranno disponibili anche servizi "su misura" offerti dall'Incubatore Europeo per l'Agricoltura Biologica di nuova implementazione. La fase finale del progetto prevede inoltre la creazione una fase di tutoraggio diretto in campo.

“Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta sia per i giovani start-upper che scelgono l’agricoltura biologica come percorso di qualificazione e riconversione professionale, sia per gli operatori già attivi che vogliono convertire i propri sistemi di produzione all'agricoltura biologica. Siamo ben lieti di fare parte di questa iniziativa di formazione e metteremo a disposizione tutto il nostro know how, occupandoci in particolare della creazione dei materiali didattici, dei corsi e-learning, di incubazione e coaching per assistere direttamente sul campo i nuovi agricoltori biologici”, ha dichiarato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio Servizi.

Siamo molto soddisfatti di poter lavorare al progetto Erasmus START UP BIO che rappresenta per Centoform un ulteriore passo nel nostro percorso di approfondimento sulle necessità formative degli agricoltori nell’ambito della formazione del settore biologico. START UP BIO è un progetto ambizioso che punta, in ciascun Paese, a formare 80 nuovi agricoltori biologici, per un totale di 320 operatori. Per ottenere questi risultati, saranno coinvolti 400 potenziali partecipanti. Per il reclutamento e la selezione, prevista per ottobre-novembre 2020, verrà attivata un’Open Call Europea. Risultato atteso al termine del progetto è aver supportato l'avvio di almeno 10 nuove imprese bio e di aver co-gestito con gli imprenditori almeno 100 conversioni di aziende agricole dal metodo convenzionale al biologico”, ha precisato Stefano Maccaferri Presidente di Centoform.

 

Contatti: Pragmatika s.r.l.

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Daniela Fioramonti

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“Italian Input List”: nasce la piattaforma per il controllo dei mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica

Online all’indirizzo www.mezzi-tecnici-bio.it si può consultare l’elenco dei mezzi tecnici impiegabili in agricoltura biologica conformi agli standard definiti da FiBL, l’Istituto svizzero di ricerca dell’agricoltura biologica, con il quale FederBio ha sottoscritto un accordo.

Bologna, 13 novembre 2019 - Un registro pubblico online che elenca i mezzi tecnici che possono essere utilizzati dagli agricoltori biologici certificati in Italia poiché conformi agli standard messi a punto a seguito della collaborazione siglata a febbraio 2019 tra FederBio e FiBL, l’Istituto svizzero leader in materia di ricerca e di consulenza in agricoltura biologica a livello europeo.

Considerando che il mercato del biologico è unico a livello Ue, FederBio ha ritenuto necessario che la nuova piattaforma online Italian Input List faccia parte di una serie di Input Lists nazionali afferenti all'European Input List, che accoglie sia i requisiti europei che le norme nazionali ed eventuali criteri aggiuntivi per l’utilizzo dei mezzi tecnici in agricoltura biologica formulati in base alle peculiarità e alle esigenze dell’agricoltura biologica nelle diverse aree geografiche. Inoltre la piattaforma online Italian Input List rappresenta un supporto decisivo ai tecnici e agli agricoltori per ridurre le eventuali contaminazioni relative a prodotti che contengono sostanze non autorizzate e non dichiarate in etichetta, come fosfiti e matrina. I rinvenimenti di tracce di sostanze “indesiderate”, infatti, non rischiano solo di incrinare la fiducia del consumatore, ma determinano anche automaticamente il declassamento di questi prodotti a “non biologici” con grave danno per gli agricoltori onesti.

La lista sarà completamente operativa entro febbraio 2020.

L’agricoltura biologica è la forma di agricoltura più controllata e certificata in Europa. Servono altrettanta chiarezza, rigore e corretti schemi di certificazione dei mezzi tecnici per la difesa e dei fertilizzanti, ad oggi di fatto l’unico comparto della filiera bio che non è certificato. Ecco perché questa piattaforma rivoluziona il settore attraverso elenchi affidabili di mezzi tecnici vigilati dal FiBL. Per definire e approvare in sintonia con FiBL criteri di valutazione che tengano conto delle peculiarità e delle esigenze dell’agricoltura biologica italiana necessari all’elaborazione della lista italiana è stato insediato l’Advisory Board dell’Italian Input List che è composto da rappresentanti di istituti di ricerca come IBIMET-CNR, CREA, Fondazione MACH, IAMB, Università di Cagliari, Laimburg ed organizzazioni di operatori e organismi di certificazione soci della federazione. Tali criteri (esplicitati nel sito www.mezzi-tecnici-bio.it) si applicano per l'inserimento dei prodotti per la nutrizione, per la difesa delle piante e per i corroboranti», ha dichiarato Enrico Maria Casarotti, membro dell’Ufficio di Presidenza FederBio con delega ai mezzi tecnici.


Convegno: "Coltivazione biologica della barbabietola da zucchero" - Minerbio (BO), venerdì 15 novembre 2019

Si svolgerà venerdì 15 novembre a Minerbio (BO) un convegno sulla coltivazione biologica della barbabietola da zucchero. L’evento si terrà presso la sede di COPROB di via Mora n. 56.

 

PROGRAMMA:

• Dati della prima campagna BIO Italiana - M. Cenacchi - CO.PRO.B.

• Presentazione del Disciplinare di Produzione per la Coltivazione Biologica - M. Cenacchi - CO.PRO.B.

• La barbabietola inserita nella gestione di multifiliera biologica di alta qualità - P. Carnemolla - CO.PRO.B.

• Presentazione del primo bollettino BIO - G. Campagna - CO.PRO.B.

• Presentazione dello Zucchero Biologico 100% Italiano e analisi di mercato - L. Pisano - ITALIAZUCCHERI

• Conclusioni del Presidente di CO.PRO.B. Claudio Gallerani

 

Per prendere parte all'evento è opportuno segnalare la propria partecipazione tramite mail: irene.panini@coprob.com

 


L'agricoltura che fa bene al clima - Firenze, sabato 9 novembre 2019

Vandana Shiva, la celebre scienziata e attivista indiana, presidente di Navdanya International, sarà a Firenze sabato 9 novembre per partecipare all'incontro sul tema "L'agricoltura che fa bene al clima", durante il quale presenterà il suo ultimo libro "Agroecologia e crisi climatica" , pubblicato da Terra Nuova Edizioni. L'evento si svolgerà presso la Biblioteca delle Oblate in via dell'Oriuolo 24 alle ore 20.30.

Il nuovo libro di Vandana Shiva traccia un efficace e preciso percorso per combattere la fame nel mondo e frenare i cambiamenti climatici, nel nome della biodiversità e dell'agricoltura naturale, organica e rigenerativa. Propone, cioè, un nuovo paradigma scientifico che fa leva sulle buone pratiche, molte delle quali sono già disseminate in tutto il globo, e che vedono come protagonisti i piccoli agricoltori.

Oltre a Vandana Shiva, saranno presenti all'incontro pubblico: iNadia El-Hage, membro della Commissione Internazionale sul Futuro del cibo e dell’agricoltura, ex dirigente FAO; Bernardo Gozzini, climatologo e direttore del Consorzio Lamma; il genetista Salvatore Ceccarelli e Maria Grazia Mammuccini presidente di FederBio.  Modera l’incontro Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova.

Conclusioni a cura di Alberto Bencistà, presidente di Firenze Bio. Per i saluti saranno presenti rappresentanti della Giunta di Comune e Regione.

Ingresso libero e gratuito.

 

Per info: https://www.facebook.com/events/413073396244859/

 


Workshop: Agroecologia per l’agricoltura biologica - Firenze, venerdì 15 novembre 2019

Si svolgerà venerdì 15 novembre a Firenze il workshop dal titolo "Agroecologia per l’agricoltura biologica. Evento lancio per il centro italia dell’Associazione Italiana di Agroecologia (AIDA)". L'evento, al quale parteciperà Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, si terrà presso l'Aula Magna della Scuola di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze

 

PROGRAMMA

08.45-09.00 Registrazione

09.00-09.20 SALUTO E ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA

 Saluto del Prof. Francesco Ferrini

Preside della Scuola di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze  

 Saluto del Prof. Simone Orlandini

Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari Ambientali e Forestali (DAGRI), Università degli Studi di Firenze

Organizzazione della giornata

Prof. Gaio Cesare Pacini

Vice-Presidente AIDA

Università degli Studi di Firenze

Saluto della Dott.ssa Paola Migliorini & Prof. Paolo Barberi

Presidentessa Agroecology Europe/Vice-Presidente Agroecology Europe

 

I SESSIONE: AGROECOLOGIA

09.20-09.30 Agroecologia per l’agricoltura biologica e biodinamica

Prof.ssa Concetta Vazzana

Socio onorario di Agroecology Europe

Università degli Studi di Firenze

09.30-09.40 Alleanze per l’Agroecologia nel mondo

Dr.ssa Caterina Batello

Honorary Member Agroecology Europe and former Team Leader –

Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO)

 09.40-09.55 Le origini dell’Associazione Italiana di Agroecologia – AIDA

Prof. Stefano Bocchi

Presidente AIDA

Università degli Studi di Milano

09.55-10.10 Le reti per la ricerca in agricoltura biologica e in agroecologia

Dott. Stefano Canali

Presidente della Rete Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica (RIRAB)
e responsabile scientifico del Progetto RETIBIO

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA, Sede di Roma)

10.10-10.25 L'agroecologia per i giovani e i giovani per l'agroecologia

Dott. Tommaso Gaifami   

Agroecology Europe Youth Network

 

II SESSIONE: SOSTENIBILITÀ DELLE AZIENDE E AGRICOLTURA ETICA

10.25-10.40 Sostenibilità delle aziende

Dott. Massimo Carlotti

Responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana

 10.40-10.55 La rinascita del patrimonio cerealicolo a Montespertoli: la sfida di dare

agli agricoltori il giusto compenso

Prof. Guido Gualandi

Presidente dell'Associazione Grani Antichi di Montespertoli

10.55-11.10 Quale etica in agricoltura?

Dott. Maurizio Agostino

Humus - Rete Sociale per la Bioagricultura Italiana

11.10-11.15 Presentazione introduttiva della rivista scientifico-divulgativa “BioagricolturaOggi”

Dott. Marco Fratoddi

Caporedattore BioagricolturaOggi

 

11.15-11.35 Coffee break

 

III SESSIONE: AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA

11.35-11.50 Stato dell’arte dell’agricoltura biologica in Italia

Dott.ssa Maria Grazia Mammuccini

Presidentessa Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica

11.50-12.05 Le potenzialità dell’agricoltura biodinamica

Dott. Carlo Triarico

Presidente Associazione per l’Agricoltura Biodinamica

Vice-presidente Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica

 12.05-12.20 Strategie di difesa fitosanitaria per il vigneto biodinamico

Prof.ssa Laura Mugnai

Università degli Studi di Firenze

 12.20-12.35 L’esperienza dell’Azienda agricola “Il Cerreto”

Dott. Carlo Boni Brivio

Direttore Azienda agricola biodinamica “Il Cerreto”

12.35-12.50 Zootecnia biologica e agroecologia: possibili interazioni

Prof. Andrea Martini

Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi)

 12.50-13.05 L'agroecologia delle relazioni: le comunità agroecologiche

Claudio Pozzi

Coordinatore Rete Semi Rurali

 

IV SESSIONE: AGROECOLOGIA NEI PARCHI NATURALI E NELLE AREE URBANE

13.05-13.20 L’agroecologia nei parchi naturali

Prof. Domenico Nicoletti

Direttore del Parco Nazionale dell’alta Murgia Responsabile Agroecologia della Consulta Nazionale dei Parchi

13.20-13.35 L’esperienza del Consorzio Gran Prato nel Parco della Piana 

Prof. David Fanfani

Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze.  Società dei Territorialisti e delle territorialiste.

 

13.35-14.30 Light lunch

In linea con l’approccio agroecologico, per il light lunch si potranno degustare prodotti del territorio forniti da associazioni ed organizzazioni che operano nel settore dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia.

 

Alle ore 16.00 nell’ Aula H (da confermare) si terrà l’assemblea aperta di AIDA

 

I° SESSIONE PARALLELA: ECO-CONDIZIONALITA’ E GESTIONE DELL’ACQUA NELL’AZIENDA AGRICOLA – Modera Prof. Benedetto Rocchi

12.00-12.30 Introduzione al progetto VALBIOAGRI

Prof. Benedetto Rocchi 

Università degli Studi di Firenze

 Agr. Valentina Carlà Campa

Associazione per l’Agricoltura Biodinamica-sezione Toscana

12.30-13.00 Eco-Condizionalità e gestione della risorsa idrica: regole e controlli

Dott. Michele Lotti Margotti

Vice Presidente Ordine Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Firenze 

13.00-13.30 Eco-Condizionalità e gestione della risorsa idrica: problemi e domande sulla condizionalità.

In questa sessione gli agricoltori presenti esporranno i loro problemi principali legati alla tematica in oggetto e formuleranno domande per gli accademici

14.30-15.30 Eco-Condizionalità e gestione della risorsa idrica: opportunità e soluzioni

In questa sessione i relatori forniranno un quadro generale sullo stato e la gestione della risorsa e sugli obiettivi che si intendono conseguire con la condizionalità

Gestione della risorsa idrica: problemi e opportunità

Dott.ssa Anna Dalla Marta

Università degli Studi di Firenze

 Gestione della risorsa idrica: aspetti economici

Prof. Benedetto Rocchi 

Università degli Studi di Firenze

 15.30-16.15 Gruppi di lavoro

In questa sessione verranno organizzati gruppi di lavoro per discutere delle potenziali proposte digestione. I gruppi saranno costituiti dagli agricoltori guidati dai relatori.

16.15-17.00 Condivisione delle proposte e questionario di valutazione

 

II SESSIONE PARALLELA: DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E FORMAZIONE – Modera Prof.ssa Concetta Vazzana

14.30-14.45 Presentazione della rivista scientifico-divulgativa “BioagricolturaOggi”

Dott. Marco Fratoddi

Caporedattore di “BioagricolturaOggi” rivista per l’agricoltura biologica e biodinamica

14.45-16.30 Evento finale del corso per “Responsabile della gestione e del controllo degli aspetti produttivi dell’impresa agricola biologica e biodinamica” (AGRI4BIO)

Presentazione del corso

Prof. Gaio Cesare Pacini

Vice-Presidente AIDA - Università degli Studi di Firenze

 Dott. Carlo Triarico

Direttore APAB - Istituto di formazione

 Dott. Michele Cencini

Direttore Azienda Agraria Istituto Agrario di Firenze

 Dott.ssa Maria Chiara Montomoli

Responsabile del settore Programmazione formazione strategica e istruzione e formazione tecnica superiore della Regione Toscana

Bootcamp: presentazione dei lavori di Project work sviluppati durante il corso

Introduce Marco Serventi (Ispettore Demeter)

Gli studenti del corso presentano i lavori di Project Work

16.30-17.30 Dibattito e confronto sui progetti presentati ed i temi trattati

Agricoltori, tecnici, ricercatori e professori