Convegno: "Opportunità e prospettive dei mercati dei prodotti biologici" - Bari, venerdì 11 ottobre 2019
federbiohomeVenerdì 11 ottobre la Regione Puglia, in collaborazione con FederBio, presenterà il convegno "Opportunità e prospettive dei mercati dei prodotti biologici." all'interno del progetto "B.E.N.E. - biologico è.... una nuova economia". L'evento si terrà a Bari alle ore 12.00 presso la Sala 5 del Centro Congressi Nuova Fiera del Levante.
PROGRAMMA:
- Saluti di apertura: Paolo Carnemolla, FederBio
- Silvia Zucconi - Nomisma su "Il mercato dei prodotti biologici italiani e trend di sviluppo"
- Andrea Bertoldi - Assobio su "Prospettive di sviluppo dal punto di vista delle imprese"
- Michelangelo De Palma - Federbio Servizi su “Opportunità e servizi per il mercato e l’internazionalizzazione del settore biologico”
- Nino Paparella - BioItalia su ”Opportunità di aggregazione per le imprese”
- Rocco Roma - Università di Bari su “Il biologico in Puglia e i suoi mercati”
- Modera: Damiano Petruzzella - Federbio Puglia
Biologica e hitech: FederBio e Groupe Roullier portano l’innovazione nei campi
AccordifederbiohomeLa riconversione agricola, da quella convenzionale a quella biologica, comporta per le aziende una perdita di produttività che si aggira mediamente intorno al 30%. Ma il gap – dovuto prima di tutto all’impossibilità di utilizzare i mezzi tecnici per la protezione delle colture impiegati nell’agricoltura convenzionale – può essere colmato grazie alla ricerca e all’innovazione. È da questa premessa che nasce l’alleanza tra il big francese della nutrizione vegetale e animale, la multinazionale Groupe Roullier, e l’associazione italiana FederBio, a cui fanno capo 36 tra organizzazioni di produttori, imprese di trasformazione e distributori di biofood.
FONTE
TESTATA: Il Sole 24 Ore
AUTORE: Natascia Ronchetti
Urban Nature, festa della natura in città - Bologna, domenica 6 ottobre 2019
federbiohomeDomenica 6 ottobre il WWF organizza, in collaborazione con FederBio, l'evento "Urban Nature, festa della natura in città". Sono previste varie attività, laboratori e visite guidate per scoprire insieme il valore della biodiversità in città generando un nuovo modo di pensare gli spazi urbani, dando più valore alla natura. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
L'evento inizierà alle ore 10,00 presso la "Casa dell’Ambiente" al Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno. Dalle ore 12,00 alle ore 17,30 si svolgeranno le "Attività Villaggio WWF" presso Piazzale Jacchia ai Giardini Margherita di Bologna.
Per info: www.wwf.it/urbannature
FederBio e FederlegnoArredo siglano un accordo per la promozione dell’impiego degli imballaggi in legno di pioppo per i prodotti biologici
federbiohomeLa partnership prevede lo sviluppo della coltivazione biologica certificata del pioppo in Italia e l’implementazione dell’utilizzo di questa materia prima rinnovabile e riciclabile con caratteristiche di sostenibilità e riciclo certificate, in grado di coniugare i valori del vero biologico.
Bologna, 19 settembre 2019 – Un’intesa all’insegna dell’innovazione dei materiali e della promozione del biologico, quella siglata oggi tra FederBio, la Federazione nazionale che dal 1992 tutela e rappresenta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, e FederlegnoArredo, Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile, dell’illuminazione e dell'arredamento.
L'accordo di collaborazione tra le due organizzazioni è finalizzato alla promozione in Italia della pioppicoltura biologica certificata per la produzione di imballaggi riciclabili per prodotti alimentari, favorendo un approccio di economia agricola e territoriale sostenibile e circolare a dimensione nazionale.
L’utilizzo degli imballaggi in pioppo è teso a ridurre l’impiego della plastica non biodegradabile e compostabile nei prodotti biologici e in particolare nell’ambito della logistica e del confezionamento, anche all’interno dei punti vendita.
Inoltre, la coltivazione dei pioppi è in grado di salvaguardare l'ecosistema nazionale tutelando la conservazione della biodiversità delle specie e contrastando il rischio di "erosione genetica". La lavorazione di questo legno riduce le emissioni inquinanti: per la trasformazione del pioppo in materiale semilavorato occorre infatti una minor quantità di energia rispetto alla quasi totalità delle altre materie prime conosciute. Infine, il pioppo ha una notevole capacità di depurare l’aria, tipica delle specie a rapido accrescimento: una singola pianta di pioppo preleva dall’atmosfera 70-140 litri di anidride carbonica all’ora e ne cede altrettanti di ossigeno.
“Con questo accordo prosegue l’impegno di FederBio per aggiungere sostenibilità e coerenza alla filiera del biologico, dal campo alla tavola. Eliminare la plastica in ogni fase del ciclo di vita dei prodotti e favorire l’impiego di materiale agricolo e riciclabile anche nella logistica dei prodotti biologici significa fare economia circolare e sostenibile, attuando i principi stabiliti anche dalla normativa europea di riferimento. Avviare inoltre un percorso per la certificazione biologica delle coltivazioni di pioppo italiane apre una nuova prospettiva per avere un’Italia agricola sempre più bio, portando benefici anche ai territori vocati e all’ambiente”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
“Il protocollo siglato al termine di un lungo lavoro portato avanti dalla nostra associazione Assoimballaggi intende valorizzare il contributo all’ambiente da parte della filiera legnoarredo. Non dobbiamo dimenticare che il pioppo è una materia prima rinnovabile e riciclabile e che la sua coltivazione consente di salvaguardare efficacemente l’ecosistema nazionale tutelando la conservazione della biodiversità delle specie e contrastando il rischio di “erosione genetica”, sottolinea il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini. “Investire su questo settore è un tassello fondamentale per dare forma a nuove politiche industriali sempre più green”, conclude Orsini.
Ufficio stampa FederBio
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Un territorio in rete - Associazione Bio-distretto Valle Camonica
Cerveno, 1 settembre 2019. Sabato 5 e domenica 6 ottobre ca. si terrà nell’area del Parco tematico di Capo di Ponte la Festa delle realtà aderenti al Bio-distretto di Valle Camonica, con il suggestivo nome “Gusta la tua terra: insieme coltiviamo il futuro”.
Questa quarta edizione prevede un programma all’insegna dell’incontro tra le persone –produttori, studenti, ‘consumatori’, visitatori- e tra queste e il territorio circostante.
Oltre agli stand delle aziende bio della Valle e di altre realtà aderenti al Bio-distretto, si proporranno due escursioni a piedi della durata di 2 ore circa ciascuna: una a carattere archeologico e storico (incisioni rupestri e Pieve di San Siro) e una naturalistica, lungo un tratto della via Valeriana e della via di Carlo Magno. Queste attività che propongono un turismo leggero, lento e che facilita l’empatia con il territorio e i segni che l’attività umana ha lasciato in esso, sono rispettivamente a cura dell’associazione LOntàno Verde e degli amici della via Valeriana. Per i più piccoli, si realizzeranno due momenti esperienziali : un laboratorio di manipolazione della lana, realizzato dell’associazione Coda di Lana, che da anni valorizza la lana, un tempo il prodotto redditizio della pastorizia, oggi purtroppo divenuto un rifiuto speciale dal complicato e costoso smaltimento; L’altra proposta per bambini, bambine e adulti, è il laboratorio di preparazione della cioccolata gestito dall’associazione Tapioca, che proporrà la preparazione di questa deliziosa bevanda testando l’abbinamento tra un prodotto “esotico” come il cacao (entrato nella cultura alimentare europea dopo la conquista del continente americano) e i sapori tipicamente alpini.
La valorizzazione dei prodotti agroalimentari della Valle, dalla elevata valenza culturale, economica ed ‘identitaria’, si concretizzerà – oltre che nell’offerta della cena di sabato e del pranzo di domenica 6 - con il concorso di premiazione del miglior formaggio Silter con una giuria d’eccezione: gli alunni della scuola media di Capo di Ponte. Va specificato che questo concorso sarà il culmine di un percorso didattico preparato a scuola nelle settimane precedenti, a cura del Consorzio del Silter DOP e Slow Food. In modo analogo, avrà luogo pure la premiazione del concorso di panificazione "Per un pane essenziale" parte del
lavoro di promozione della filiera delle farine da cereali montani che il Bio-distretto sta realizzando con il progetto “Coltivare Paesaggi resilienti”, cofinanziato da Fondazione CARIPLO e con la collaborazione dell’associazione dei produttori biologici Valcamonicabio, del Parco dell’Adamello e del comune di Cerveno. Il progetto si prefigge di contrastare l’avanzamento del bosco e l’abbandono delle terre coltivabili favorendo la coltivazione di cereali e sviluppando una piccola filiera dei cereali di qualità. In questo ambito si inerirà pure la tavola rotonda fra gli attori della filiera: produttori, panificatori e pasticceri, ristoranti, agriturismi e i cittadini sensibili che con l'utilizzo di questi prodotti alimentano la parte più sana dell'economia della Valle. Per presentare meglio questo progetto e i suoi risultati si realizzerà una tavola rotonda nel pomeriggio di sabato con produttori agricoli, panificatori e cittadini.
La Valle Camonica è anche produzione di cultura: la sera di sabato 5 ottobre si svolgerà un concerto del maestro Pierangelo Taboni al pianoforte, con l’accompagnamento di suggestive immagini naturalistiche del fotografo Pierfranco Fabiani. Sempre in ambito musicale, il gruppo Three The Jazz allieterà e vivacizzerà l’ambiente della festa.
Ma ciò non significa non considerare le sfide a livello globale e quindi discutere della crisi ambientale e degli effetti del riscaldamento del Pianeta; lo faremo conversando con Matteo Mazzola domenica nel primo pomeriggio con la conferenza “Agroecologia e cura della terra: un’azione concreta contro i cambiamenti climatici”.
Un programma ricco che racchiude il significato e la proposta del Bio-distretto: la ricerca di percorsi di sostenibilità per la Valle Camonica, la cooperazione, l’uso intelligente e circolare delle risorse; la valorizzazione delle esperienze virtuose di produzione, consumo e gestione del territorio; il recupero di saperi antichi dalle radici profonde, ma anche il loro innesto con nuove conoscenze ed esperienze; la promozione di un turismo consapevole attraverso le produzioni di qualità e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale.
L’iniziativa sarà all’insegna del ‘plastic free’ e grande attenzione verrà posta alla raccolta differenziata dei
rifiuti prodotti, per ridurre il più possibile l’impatto ambientale.
Il programma completo dell’iniziativa si trova sul sito www.biodistrettovallecamonica.it
FederBio: fiducia e totale disponibilità a collaborare con Giuseppe L'Abbate, neo Sottosegretario alle Politiche Agricole
federbiohomeBologna, 16 settembre 2019 – Da FederBio massima disponibilità e collaborazione a Giuseppe L'Abbate nominato recentemente Sottosegretario alle Politiche Agricole e già componente della Commissione Agricoltura della Camera.
FederBio auspica di poter instaurare con Giuseppe L’Abbate un proficuo rapporto basato su una completa sintonia per quanto concerne i temi dell’agricoltura biologica e biodinamica, in un’ottica di ulteriore consolidamento del settore in Italia.
“Il nuovo Sottosegretario è un politico giovane, attento ai problemi ambientali, che ha già maturato esperienze in Commissione Agricoltura, apprezziamo in particolare che sia tra i firmatari della legge sull’agricoltura biologica già approvata alla Camera e ora all’esame del Senato, contando che anche questo contribuisca ad accelerare i tempi dell’approvazione in via definitiva. Inoltre la sua competenza e attenzione in materia di digitalizzazione e semplificazione burocratica è per noi un altro elemento positivo, da tempo FederBio chiede una rivoluzione digitale che elimini carta e adempimenti inutili per i produttori e migliori il sistema di controllo del biologico, rendendolo più moderno e trasparente. Auguriamo a lui e a tutto il Governo un buon lavoro a sostegno di politiche sempre più attente alla salvaguardia del biologico, componente fondamentale nella tutela ambientale”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
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FederBio: grande apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente Conte sul biologico e sulla sostenibilità delle produzioni agricole
federbiohomeBologna, 9 settembre 2019 – FederBio esprime particolare soddisfazione per l’endorsement al biologico espresso dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel discorso programmatico di oggi alla Camera.
Giuseppe Conte ha sottolineato che l’agricoltura e l’agro-alimentare costituiscono un comparto decisivo e che è necessario sviluppare la filiera agricola biologica, le migliori e più innovative pratiche agronomiche per conservare e accrescere la qualità del territorio, la biodiversità sostenendo le aziende agricole promosse dai giovani.
Il Presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nella ricerca individuando come prioritari la sostenibilità delle coltivazioni e il contrasto ai mutamenti climatici, con particolare attenzione all’uso efficiente e attento della risorsa idrica. Ha poi aggiunto che il Governo riserverà la massima attenzione al rafforzamento delle regole europee per l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti.
“Siamo estremamente soddisfatti per il discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che valorizza il modello agroecologico, del quale l’agricoltura biologica e biodinamica rappresentano la migliore espressione. Il biologico rappresenta ormai un comparto decisivo per lo sviluppo del Paese e per l’affermazione del Green New Deal che il nuovo Governo si è impegnato a realizzare, con l’obiettivo di una transizione ecologica e di indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare. Le dichiarazioni del Presidente Conte, insieme a quelle del Ministro delle Politiche Agricole Bellanova, costituiscono una linea strategica fondamentale in questa fase di svolta per il settore. I dati elaborati dal SINAB presentati all’edizione 2019 di SANA lo dimostrano: dal 2010 gli ettari di superficie biologica coltivata sono aumentati di oltre il 75% e il numero degli operatori del settore di oltre il 65%. Mentre i consumi di prodotti bio sono cresciuti del 102 % dal 2013 a oggi. Per consolidare ulteriormente il comparto auspichiamo una veloce approvazione anche in Senato della legge sul biologico”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
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Workshop: Il ruolo dell'agricoltura biologica nella politica agricola comune (PAC) post 2020 - Bologna, sabato 7 settembre 2019
federbiohomeVenerdì 13 settembre la Regione Puglia, in collaborazione con FederBio, presenterà il il workshop "Sostenibilità dell'innovazione e qualità delle produzioni agricole e biologiche" all'interno del progetto "B.E.N.E. - biologico è.... una nuova economia". L'evento si terrà alle ore 18.00 presso il Chiostro, ex monastero del soccorso - Gal Terre di Murgia ad Altamura (BA).
INTERVERRANNO
Prof. Rocco Roma su "Sostenibilità delle innovazioni nelle imprese agricole e biologiche"
Prof. Domenico Morrone su "Innovazione e mercati nella filiera agroalimentare e biologica"
MODERA
Michele Cannito - Giornalista e Direttore de "La Nuova Murgia"
Segreteria Tecnico-organizzativa Agriplan Srl - Bari
FederBio: molto soddisfatta per le dichiarazioni programmatiche del nuovo Ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova che punta sul biologico
federbiohomeAccelerazione dell'approvazione in Senato della legge sul biologico per rendere più sostenibili le produzioni agricole, tra i punti più apprezzati delle nuove direttive di politica agricola e agroalimentare annunciate dal neo Ministro in concomitanza di SANA, il Salone internazionale del biologico e naturale che si è appena concluso con grande successo.
Bologna, 9 settembre 2019 – FederBio plaude le dichiarazioni del nuovo Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova che ha affermato di voler puntare sul biologico e sulla sostenibilità delle produzioni agricole.
I dati recentemente presentati a SANA 2019 fotografano l'Italia come leader in Europa per numero di operatori biologici, che hanno superato le 79.000 unità per oltre 2 milioni di ettari di superfici coltivate. In crescita anche le vendite di prodotti biologici che negli ultimi 10 anni hanno fatto registrare un incremento del 171%.
La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica esprime particolare soddisfazione per la decisione del Ministro di procedere con una veloce approvazione in Senato della legge sul biologico, già approvata a grande maggioranza alla Camera.
“Vorrei esprimere i migliori auguri di buon lavoro all’ Esecutivo guidato da Giuseppe Conte e in particolare al Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova da parte di FederBio, la Federazione italiana dell’agricoltura biologica e biodinamica. La Federazione è pronta a mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze e a dare la massima collaborazione per individuare strategie e proposte per lo sviluppo dell’agricoltura italiana a partire da quella biologica, settore in crescita ormai da anni e in grado di soddisfare la richiesta dei cittadini di salute, tutela dell’ambiente, contrasto e mitigazione del cambiamento climatico con la sostenibilità economica e sociale e che può dare ulteriore valore alla qualità della produzione agricola italiana e all’origine locale del cibo. Ci auguriamo di poterla incontrare al più presto per avviare un rapporto di reciproco e proficuo ascolto. Accogliamo intanto con grande favore le sue prime dichiarazioni che spingono ad accelerare l’approvazione della legge sul biologico. La crescita continua del settore richiede infatti una serie di strumenti indispensabili per strutturare in maniera adeguata il sistema d’imprese e garantire il rispetto dei valori fondanti del vero biologico e per questo è fondamentale che l’approvazione in via definitiva della legge avvenga in tempi rapidi.
Questa posizione del Ministro è sicuramente un buon inizio per il mondo del bio e può essere l’avvio di un percorso per una programmazione strategica del settore, che possa cogliere le opportunità che il biologico offre all’agricoltura italiana.
Il Manifesto definito durante gli Stati Generali del bio, in occasione di SANA 2019, può rappresentare un contributo concreto e importante che FederBio, insieme ad AssoBio e a Bologna Fiere, propongono per impostare una strategia all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte”, sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
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FederBio porta i valori del vero biologico al centro del manifesto del bio 2030 agli Stati Generali del bio
federbiohomeNel corso della piattaforma di confronto culturale tra Associazioni, Operatori e Istituzioni è stato presentato il Manifesto che dovrà supportare le scelte strategiche fino al 2030 su un futuro dell’agricoltura che privilegi la sostenibilità ambientale e il corretto utilizzo delle risorse, contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici, dia più forza ai produttori agricoli e affermi il principio del “giusto prezzo” del cibo.
Bologna, 06 settembre 2019 – Promosso da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio e AssoBio, l’evento, che si è concluso oggi in concomitanza con l’apertura di Sana, ha visto il confronto tra Associazioni, Operatori e Istituzioni sul tema del futuro del biologico.
Nella giornata odierna, a seguito dei saluti istituzionali ha avuto luogo la presentazione del Manifesto Bio 2030 a cura del professor Angelo Frascarelli, cui ha fatto seguito una tavola rotonda alla quale ha partecipato anche Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.
A fronte di un settore cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni, diventando un asse fondamentale per agricoltura italiana, l’evento ha rappresentato un’occasione di confronto ai massimi livelli su cosa serva in termini prioritari per cogliere un’opportunità strategica per l’intero sistema agroalimentare.
L’obiettivo è stato dunque quello di sviluppare un manifesto, un vero e proprio decalogo che, raccogliendo le idee di tutti gli esperti del settore, sia in grado di definire le linee strategiche sul biologico fino al 2030.
Molti i temi al centro del confronto. In primo luogo, a livello istituzionale, è fondamentale che si chiuda il percorso di approvazione della legge sull’agricoltura biologica, oggi ferma al Senato, dopo l’approvazione quasi all’unanimità da parte della Camera.
Accanto a questo passaggio, essenziale dare concretezza al nuovo piano per la riduzione dei pesticidi prevedendo investimenti strategici per il biologico e per la difesa dalle contaminazioni accidentali.
Infine, è necessario agire su una riforma della PAC orientata a sostenere la conversione al biologico degli agricoltori che, nel percorso triennale di transizione, hanno bisogno di ricerca, innovazione, formazione, assistenza tecnica e supporto economico.
“In questa fase determinante per il settore la priorità fondamentale è dare più forza ai produttori agricoli per far crescere la produzione nazionale attraverso la diffusione di filiere corte a livello locale e la costruzione di solide filiere di “Made in Italy Bio”. Il nostro Paese è un riferimento a livello internazionale per la qualità del cibo, la valorizzazione della biodiversità e delle varietà locali e il biologico è il metodo di produzione più coerente per dare valore all’origine locale del cibo. E questo anche per evitare il rischio che si riproponga anche per il bio una rincorsa al ribasso dei prezzi a discapito del reddito degli agricoltori e dei cittadini in termini di qualità del cibo. Dobbiamo affermare il principio del “giusto prezzo” dei prodotti agricoli e diventare un riferimento utile anche per il resto dell’agricoltura. Ma la crescita del bio non riguarda solo gli aspetti di mercato; coinvolge il governo del territorio, la tutela della biodiversità, il contrasto e l’adattamento al cambiamento climatico; far crescere l’agricoltura biologica significa investire per il contrasto e la mitigazione del cambiamento climatico. Dobbiamo darci l’obiettivo di raggiungere almeno il 40% della superficie agricola del nostro Paese coltivata con il metodo biologico e per questo ci fa ben sperare che il Governo appena insediato, al quale auguriamo buon lavoro, abbia inserito nel suo programma punti importanti come la “transizione ecologica”, indirizzando l’intero sistema produttivo verso l’economia circolare e lo sviluppo dell’agricoltura biologica come una delle priorità per il nostro sistema agroalimentare”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.
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