Sabato 7 settembre la Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura organizza a SANA il convegno: “Il ruolo dell’agricoltura biologica nella politica agricola comune (PAC) post 2020”
CambiamoAgricolturafederbiohomeLa PAC post 2020 dovrà promuovere una autentica conversione ecologica dell’agricoltura assicurando in assoluto maggiori sussidi all’agricoltura biologica. La #Coalizione CambiamoAgricoltura nell’augurare buon lavoro al nuovo Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, auspica un cambio di rotta nel negoziato sulla riforma della PAC con maggiore attenzione sia alla sostenibilità ambientale e sociale che alle ricadute sulla salute dell’agricoltura nazionale ed europea.
Bologna, 6 settembre 2019 – Il ruolo dell’agricoltura biologica all’interno della nuova Politica Agricola Comune (PAC), questo il tema al centro del workshop che si terrà sabato 7 settembre, dalle ore 10 alle 13.30, a SANA 2019 nella Sala Ronda del Centro Servizi di BolognaFiere.
Nel corso dell’incontro si approfondirà come la PAC post 2020 dovrà contribuire a sostenere gli agricoltori che decidono di affrontare la fase di conversione al biologico ed assicurare l’incremento delle superfici gestite senza l’uso della chimica di sintesi, garantendo maggiori fondi pubblici per premiare le aziende agricole più virtuose, che producono cibo sano, nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità e della salute umana..
La Politica Agricola Comune è il principale strumento finanziario a sostegno di un settore economico che impegna il 38% dell’intero bilancio comunitario. Per un radicale cambiamento dell’agricoltura europea la PAC post 2020 dovrebbe essere trasformata da sussidio a motore della transizione ecologica e promuovere un nuovo paradigma delle produzioni agroalimentari puntando a un modello agricolo basato sui principi dell’agroecologia, di cui l’agricoltura biologica e biodinamica sono le applicazioni più avanzate e diffuse.
La Coalizione #CambiamoAgricoltura propone per questo di mantenere nel secondo pilastro della PAC i finanziamenti per la conversione dei terreni agricoli dall’agricoltura convenzionale a quella biologica, mentre i contributi per il mantenimento delle superfici che hanno già ottenuto la certificazione BIO dovrebbero essere previsti negli eco-schemi del primo pilastro. L’obiettivo strategico del futuro Piano nazionale per la PAC post 2020 dovrà essere il raggiungimento del 40% della SAU in biologico entro il 2030. Sono queste le priorità per l’agricoltura biologica nella futura PAC post 2020 che la Coalizione #CambiamoAgricoltura indica al nuovo Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, a cui le Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica augurano buon lavoro, auspicando l’avvio di un confronto costruttivo nei prossimi mesi con la ripresa del negoziato europeo sulla riforma della PAC.
L’evento è organizzato dalla coalizione #CambiamoAgricoltura coordinata da Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Fondo Ambiente Italiano, FederBio, Isde Italia Medici per l’Ambiente, Lipu, Legambiente, ProNatura e WWF Italia e sostenuta da Fondazione Cariplo.
Introdurrà i lavori il Vice presidente FederBio Matteo Bartolini, cui seguiranno gli interventi di Claudia Sorlini, Professore emerito di Microbiologia Agraria, già preside della Facoltà di Agraria Università di Milano ed esponente del Gruppo di docenti per la Libertà della Scienza; Angelo Frascarelli Professore presso l’Università degli studi di Perugia ed Edoardo Cuoco, Direttore Ifoam Eu.
Seguirà la Tavola rotonda, moderata dal Direttore Lunasia Edizioni Luca Carta, che partendo dal quesito “Quale riforma della politica agricola europea per il settore biologico?” metterà a confronto il punto di vista delle organizzazioni agricole, del biologico e quelle ambientaliste. Al dibattito parteciperanno: Antonio Corbari, Presidente AIAB; Giuseppe Cornacchia, Responsabile Dipartimento Sviluppo Agroalimentare e Territorio di Cia; Stefano Leporati, Responsabile Nazionale Politiche Economiche Coldiretti; Damiano Di Simine, Responsabile tutela del suolo di Legambiente e Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura & Biodiversità WWF Italia, Federica Luoni, Area Conservazione Natura LIPU; Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio e Carlo Triarico Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.
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I dati SINAB confermano l’Italia come Paese leader nel biologico: a Rivoluzione BIO la soddisfazione di FederBio per un mercato che continua a crescere a ritmi sostenuti
federbiohomeDal 2010 al 2018: + 800.000 ettari di superficie coltivati a bio e + 27.000 aziende agricole
L’aumento di superfici, operatori e consumi sancisce un quadro di forte affermazione del biologico nel nostro Paese. Agli Stati Generali del Biologico FederBio, Associazioni, Operatori e Istituzioni si confrontano su questo scenario in forte espansione.
Bologna, 05 settembre 2019 – Una crescita del biologico costante che si conferma anche per il 2018. Questo il quadro che emerge dai dati elaborati dal SINAB che descrivono trend di crescita solidi sotto tutti i punti di vista.
La riflessione su questo scenario è tra i temi al centro di Rivoluzione BIO, l’evento del 5 e 6 settembre promosso da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio e AssoBio, che rappresenta un momento prezioso di confronto sul biologico. Le due giornate di lavori si concluderanno in concomitanza con l’apertura di Sana 2019.
Nella prima sessione dal titolo “Verso il 2030: scenari e megatrend”, il Segretario Generale di FederBio Paolo Carnemolla, insieme ad altri autorevoli relatori, farà il punto su caratteristiche, elementi distintivi e innovazioni in atto nel settore biologico partendo dagli ultimi dati SINAB che confermano l’Italia Paese guida nel percorso di conversione al bio. Dal 2010 al 2018 gli ettari di superficie coltivata a bio sono cresciuti di oltre il 75%, un’estensione nel territorio italiano equivalente a quello della Regione Puglia.
L'incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2018 il 15,5% della SAU nazionale. Questo posiziona l'Italia largamente al di sopra della media UE che nel 2017 si attestava al 7,0%.
Anche il dato sugli operatori mostra tendenze in forte espansione, confermando il primato dell'Italia in Europa. Nel periodo 2010-2018 si è registrato un incremento di operatori nel biologico di oltre il 65%, consolidando il numero di aziende a 79.000 unità.
“I dati sull’andamento del settore biologico nazionale usciti in questi giorni contribuiscono a rendere ancora più evidente un trend di crescita su base ormai decennale, anche per quanto riguarda la produzione agricola con quasi due milioni di ettari e il 15,5% dell’intera superfice coltivata in Italia. È una crescita che può avere ritmi ancora più sostenuti e che deve interessare sempre più le aree del Paese maggiormente vocate all’agricoltura, dove il cambiamento climatico in atto e le problematiche del calo dei prezzi e dell’eccesso di chimica di sintesi stanno mettendo in crisi tutta l’agricoltura. Ci sono aree come la Pianura Padana, dove gli squilibri climatici impattano su terreni ormai quasi privi di sostanza organica e favoriscono nuovi parassiti che stanno creando danni gravissimi, il cui contenimento si potrà ottenere solo con sistemi di lotta biologica su aree vaste, anche urbane. Il modello agricolo biologico, tipicamente italiano, offre una prospettiva a tutta l’agricoltura non solo per renderla più resiliente, ma anche più sostenibile economicamente sia a livello nazionale che mondiale. La transizione al modello agricolo biologico necessita di una strategia integrata e di lungo periodo, dunque di una politica nazionale di settore e di investimenti pubblici in ricerca e innovazione per organizzare servizi alle imprese, insieme a una completa digitalizzazione del sistema di certificazione che deve essere sempre più efficiente, trasparente e semplificato. Per questo FederBio ha promosso con AssoBio e BolognaFiere l’evento Rivoluzione Bio, che vuole essere un momento di confronto ad alto livello per mettere le basi per una nuova stagione di tutta l’agricoltura italiana”, ha dichiarato Paolo Carnemolla, Segretario Generale di FederBio.
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FederBio fa il punto sul settore a SANA attraverso convegni e approfondimenti tecnici
federbiohomeIncontri, workshop tematici e la Festa del BIO al centro della presenza della Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica alla 31ª edizione di SANA in programma a Bologna dal 6 al 9 settembre che sarà preceduta dagli Stati Generali del bio “Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio”.
Bologna, 3 settembre 2019 – FederBio consolida la storica presenza a SANA 2019. Oltre a un’area espositiva dedicata (Pad. 29 - stand F34/ G35) la Federazione organizza sessioni divulgative e approfondimenti tecnici sulle nuove sfide che caratterizzano il modello agroecologico di cui l’agricoltura biologica e biodinamica è massima espressione.
“Il ruolo dell’agricoltura biologica nella politica agricola comune (PAC) post 2020” è il primo appuntamento di sabato 7 settembre, dalle ore 10 alle 13.30 nella Sala Ronda del Centro Servizi, organizzato dalla Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura formata da Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Fondo Ambiente Italiano, FederBio, Isde Italia Medici per l’Ambiente, Lipu, Legambiente, ProNatura e WWF Italia. Nel corso dell’incontro ci si soffermerà su come la nuova PAC dovrebbe essere riorientata per favorire lo sviluppo del biologico anche attraverso strategie nazionali che coprano l’intera filiera e creino le condizioni strutturali per l’espansione dell’offerta europea dei prodotti bio.
Lo spreco alimentare e i cambiamenti climatici sono i temi al centro della Festa del BIO, evento clou di SANA City che animerà Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, sabato 7 settembre dalle 15.10. La manifestazione, aperta a tutti, ha la finalità di far conoscere e far vivere il vero biologico attraverso talk divulgativi, moderati da Federico Quaranta, alternati a momenti di show cooking con degustazioni di prodotti e ricette bio a cura dello chef Riccardo Facchini de La Prova del Cuoco.
Lunedì 9 settembre, dalle ore 10.30 alle 13.00, la Sala Allegretto del Centro Servizi di SANA ospiterà il Convegno dal titolo “Elenco mezzi tecnici per il biologico conformi allo standard FiBL” che farà chiarezza sull’uso dei mezzi tecnici per la difesa contro le malattie e i parassiti delle piante e dei fertilizzanti attraverso corretti schemi di certificazione e la creazione di un elenco di mezzi tecnici gestito da un istituto autorevole come il FiBL (Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica federale svizzero consulente dell’Ue) con il quale FederBio ha sottoscritto un accordo per la definizione dell’ Italian Input List.
Sempre Lunedì 9 settembre, dalle ore 14.00 alle 16.00, da non perdere “Applicazione di metodi innovativi per la rintracciabilità dei prodotti dell’agricoltura biologica”. L’evento si focalizzerà sul progetto INNOVABIO, coordinato dal CREA in collaborazione con FederBio e Fondazione Edmund Mach, che ha l’obiettivo di mettere a punto un sistema di analisi basato su nuovi “traccianti” al fine di poter distinguere se le produzioni biologiche certificate sono state ottenute con l’impiego di concimi organici azotati (ammessi dal metodo biologico) o di sintesi.
Le informazioni ottenute, insieme a quelle sulla qualità intrinseca, contribuiranno a definire un sistema di “rintracciabilità” dei prodotti orticoli biologici.
“Con l’edizione 2019 si rafforza ulteriormente la partnership tra FederBio e SANA, una delle manifestazioni dedicate al biologico più importanti a livello internazionale che mette in evidenza la crescita costante del settore e rappresenta un importante momento d’incontro e confronto. Quest’anno abbiamo deciso di intensificare la nostra presenza e attività convegnistica partendo dagli Stati Generali del biologico passando attraverso workshop divulgativi e tecnici fino a giungere alla Festa del BIO all’interno del palinsesto di SANA City che catalizzerà l’attenzione e l’interesse del grande pubblico approfondendo tematiche contemporanee e di grande attualità”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.
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Workshop: Il ruolo dell'agricoltura biologica nella politica agricola comune (PAC) post 2020 - Bologna, sabato 7 settembre 2019
homeSi terrà sabato 7 settembre al SANA – Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, il workshop dal titolo "Il ruolo dell'agricoltura biologica nella politica agricola comune (PAC) post 2020". L'evento si svolgerà dalle 10.00 alle 13.30 presso la Sala Ronda - Centro Servizi, Blocco C .
Sebbene la produzione biologica in Europa abbia acquisito maggiore importanza negli ultimi decenni, essa non è in grado di soddisfare la domanda dei consumatori. Gli agricoltori hanno bisogno di aiuto per passare dal convenzionale al biologico e per mantenere la produzione biologica di fronte alle pressioni che li inducono a tornare indietro. La PAC offre alcune forme di sostegno, ma non sono sufficienti, con livelli di aiuto che variano da un Paese all’altro. La nuova Politica Agricola Comune, quindi, dovrebbe essere riorientata a favorire lo sviluppo dell’agricoltura biologica attraverso strategie nazionali che coprano l’intera filiera e creino le condizioni strutturali per l’espansione dell’offerta europea dei prodotti bio.
PROGAMMA
Relazione introduttiva
- Matteo Bartolini | Vice presidente FederBio
Interventi programmati
- Claudia Sorlini | Professore emerito di Microbiologia Agraria, già preside della Facoltà di Agraria, Università di Milano| Gruppo di docenti per la Libertà della Scienza
- Angelo Frascarelli | Professore presso l’Università degli studi di Perugia
- Edoardo Cuoco | Direttore Ifoam Eu (in video-conferenza)
Tavola rotonda: QUALE RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA EUROPEA PER IL SETTORE BIOLOGICO? IL PUNTO DI VISTA DELLE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE, DEL BIOLOGICO E AMBIENTALISTE
- Antonio Corbari | Presidente AIAB
- Giuseppe Cornacchia | Responsabile Dipartimento Sviluppo Agroalimentare e Territorio di Cia
- Damiano Di Simine | Responsabile suolo Legambiente
- Franco Ferroni | Responsabile Agricoltura & Biodiversità WWF Italia
- Vincenzo Lenucci* | Responsabile Area Economica e Centro Studi Confagricoltura
- Stefano Leporati |Responsabile Nazionale Politiche Economiche Coldiretti
- Federica Luoni | Area Conservazione Natura LIPU
- Maria Grazia Mammuccini | Presidente FederBio
- Carlo Triarico | Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
Conclusioni
Giuseppe Blasi* | Capo Dipartimento DIPEISR - MiPAAFT
Modera: Luca Carta | Direttore Lunasia Edizioni
Convegno: Elenco mezzi tecnici per il biologico conformi allo standard FiBL—FederBio - Bologna, lunedì 9 settembre 2019
homeSi terrà a Bologna, alla 30° edizione di SANA - Salone internazionale del biologicoe del naturale, il convegno dal titolo "Elenco mezzi tecnici per il biologico conformi allo standard FiBL—FederBio". L'evento si svolgerà lunedì 9 settembre dalle 10.30 alle 13.00 presso la Sala allegretto Centro Servizi, 1° piano, Blocco C.
Con l’aumento delle superfici investite ad agricoltura biologica si incrementano anche i rischi di un utilizzo improprio dei mezzi tecnici, in taluni casi anche di quelli non previsti dal regolamento comunitario. Per contro molte aziende stanno compiendo
importanti sforzi tecnici ed economici per lo sviluppo di nuove strategie e prodotti dedicati a questo specifico settore.
Purtroppo in Europa tale comparto non è ancora adeguatamente regolato in tutti i suoi diversi ambiti e spesso alcuni aspetti normativi inerenti ai prodotti fitosanitari e ai fertilizzanti possono essere soggetti ad una diversa interpretazione da parte degli operatori siano essi agricoltori, tecnici o certificatori. Risulta quindi auspicabile che l’agricoltura biologica, la “forma” di agricoltura più controllata e certificata, possa disporre di regole chiare per l’utilizzo dei mezzi tecnici, che sostituiscono (con il supporto del know how dell’agricoltore biologico) i prodotti di sintesi, la cui assenza è ancora oggi percepita dal consumatore
come il valore aggiunto rispetto all’agricoltura convenzionale. Tuttavia questa “virtuosità” impone altrettanta chiarezza e rigore nel disciplinare l’uso sia dei mezzi tecnici per la difesa contro le malattie e i parassiti delle piante sia dei fertilizzanti, passando anche attraverso l'utilizzo di corretti schemi di certificazione oppure tramite elenchi di mezzi tecnici vigilati da istituti
autorevoli come Inputs List di FiBL con il quale FederBio ha sottoscritto un accordo per la definizione dell’ Italian Input List che si affianca alle altre liste di inputs per l’agricoltura biologica già oggi disponibili in Austria, Germania, Olanda e Croazia.
PROGRAMMA
10.00 - Registrazione dei partecipanti
10.30 - Apertura lavori: Paolo Carnemolla, Segretario della Federazione & Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio
10.45 - Standard FiBL— Bernhard Speiser, Department of Crop Sciences FiBL
11.15 - Elenco mezzi tecnici per il biologico conformi allo standard FederBio—FiBL—I criteri italiani— Carlo Bazzocchi, FederBio
11.30 - Progetto METinBIO—Indirizzo e supporto tecnico per la gestione dei “registri/banche dati” dei Mezzi Tecnici del MiPAAFT—Alessandra Trinchera, CREA
11.45 - Le esigenze degli agricoltori biologici —Enrico Casarotti, Ufficio di Presidenza FederBio
12.00 - Le esigenze dei produttori di mezzi tecnici—Massimo Benuzzi, IBMA Italia
Convegno: Applicazione di metodi innovativi per la rintracciabilità dei prodotti dell’agricoltura biologica: il progetto INNOVABIO - Bologna, lunedì 9 settembre 2019
homeSi terrà a Bologna, alla 30° edizione di SANA - Salone internazionale del biologicoe del naturale, il convegno dal titolo "Applicazione di metodi innovativi per la rintracciabilità dei prodotti dell’agricoltura biologica: il progetto INNOVABIO". L'evento si svolgerà lunedì 9 settembre dalle 14.00 alle 16.00 presso la Sala RONDA Centro Servizi, 1° piano, Blocco C.
È dimostrato che la differenza nelle pratiche di fertilizzazione tra il metodo di coltivazione biologico e quello convenzionale può influenzare la distribuzione isotopica di alcuni elementi presenti nei frutti e nei vegetali, con particolare riferimento all’azoto e tali pratiche possono modificare i percorsi biosintetici di determinati metaboliti (ad esempio: antiossidanti e vitamine). Il progetto ha l’obiettivo di mettere a punto un sistema di analisi basato su nuovi “traccianti” al fine di poter distinguere se le
produzioni biologiche certificate sono state ottenute con l’impiego di concimi organici azotati (ammessi dal metodo biologico)
oppure con l’impiego di concimi azotati di sintesi. Le colture studiate sono rappresentative dell’orticoltura italiana: pomodoro datterino in serra, finocchio e cavolfiore in pieno campo. Le informazioni ottenute, sommate a quelle sulla qualità intrinseca del prodotto, contribuiranno a definire un sistema di “rintracciabilità” dei prodotti orticoli biologici, importante per il trasferimento di dati tra i differenti attori della filiera e per la riduzione al minimo dei rischi connessi ai comportamenti scorretti di taluni operatori. Il progetto INNOVABIO è coordinato dal CREA—Centro di ricerca Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura di Acireale. Partecipano al progetto il CREA - Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Monsampolo del Tronto, il CREA- Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente di Roma, Fondazione Edmund Mach e FederBio.
PROGRAMMA:
14.00 - Introduzione del Progetto, Simona Fabroni, coordinatrice INNOVABIO
14.15 - I risultati produttivi del cavolfiore nel sito di Monsampolo, Gabriele Campanelli (CREA)
14.30 - I risultati produttivi della coltivazione del pomodoro nel sito di Gela, Ivano Soave (FederBio)
14.45 - Primi risultati analitici condotti presso CREA di Acireale, Simona Fabroni
15.15 - Primi risultati isotopici condotti presso FEM, Luana Bontempo
15.30 - Le prove per il 2019/20
15.45 - Conclusioni, Simona Fabroni
Festa del BIO 2019: è sabato 7 settembre a Palazzo Re Enzo di Bologna l’evento pubblico dedicato al biologico organizzato da FederBio in collaborazione con AssoBio e con la partecipazione di Kyoto Club e del WWF
federbiohomeLo spreco alimentare e i cambiamenti climatici sono i temi al centro della nuova edizione della manifestazione clou di SANA City che propone cibo, idee e divertimento. Sarà lo chef Riccardo Facchini de La Prova del Cuoco a chiudere la manifestazione con un BIOaperitivo per tutti dal gusto naturale e sfizioso.
Bologna, 3 settembre 2019 – Sabato 7 settembre alle 15.10 il taglio del nastro inaugurale di Fausto Tinti, vice-sindaco metropolitano della Città metropolitana di Bologna, darà inizio alla Festa del BIO edizione 2019, l’evento che esalta il gusto del biologico.
Una festa aperta a tutti che ha l’obiettivo di far conoscere e far vivere il vero biologico attraverso due talk divulgativi, moderati da Federico Quaranta, per riflettere su un approccio più attento verso lo spreco alimentare, i cambiamenti climatici, l’ambiente e la salute, alternati a momenti di show cooking e divertimento.
Anteprima dell’iniziativa alle ore 11.00 l’iscrizione alla BioCaccia, il contest fotografico a tema #Bio aperto a tutti.
Dalle ore 15.40 la Festa del Bio prosegue con l’incontro “Cambia la terra per ridurre gli sprechi alimentari”. Lo spreco alimentare e il cibo come bene comune è uno dei temi più urgenti e discussi su scala globale: secondo la FAO, un terzo di tutti i prodotti alimentari a livello mondiale vengono sprecati, per un valore di 750 miliardi di dollari. A dare un contributo importante a ridurre la perdita e lo spreco di cibo sono le produzioni alimentari da filiere corte, biologiche e locali, che possono evitare rilevanti ripercussioni negative sia a livello socio-economico che ambientale. L’incontro è organizzato nell’ambito della campagna “Cambia la Terra. No ai pesticidi, sì al biologico”.
Interverranno: il Segretario generale di FederBio Paolo Carnemolla, Lorenzo Ciccarese, Responsabile Area conservazione e uso sostenibile della biodiversità e del suolo e della gestione sostenibile dei sistemi agricoli e forestali ISPRA e membro del Comitato dei Garanti di Cambia la Terra; Luca Falasconi, Ricercatore alla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, docente di Politica agraria e sviluppo rurale e Co-fondatore di Last Minute Market, Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura & Biodiversità WWF Italia e Nazzareno Gabrielli Vice Direttore di Banca Etica.
A seguire la presentazione della guida “Eco-Bio in Città – biologico e naturale a Bologna”, realizzata da Eco-Bio Confesercenti, e la BIOmerenda dedicata ai più piccoli.
Alle 18.00 con la moderazione di Federico Quaranta, si parlerà di “Agricoltura biologica: un’alleata contro i cambiamenti climatici”. Il modello agroecologico può vantare un forte potenziale poiché è in grado di ridurre le emissioni dei gas serra, grazie all’esclusione di prodotti chimici di sintesi. La FAO considera la diffusione dell’agricoltura biologica come una promettente strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Si confrontano sul tema: Gianumberto Accinelli, Entomologo e scrittore; Eva Alessi, Responsabile consumi sostenibili e risorse naturali WWF Italia; Ugo Biggeri, Presidente Etica Sgr; Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio; Gianmaria Sannino, Climatologo ENEA.
Sono previsti inoltre i contributi di: Silvia Zamboni, Giornalista e saggista – Gruppo di lavoro “Partecipazione e comunicazione ambientale” Kyoto Club; Claudia Benatti, Edizioni Terra Nuova con la partecipazione di Andrea Trenti, attivista #FRIDAYSFORFUTURE Modena.
Al termine dei talk, lo chef Riccardo Facchini de La Prova del Cuoco realizzerà live degustazioni a base di prodotti biologici.
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Sabato 7 settembre torna a Bologna la Festa del BIO
federbiohomeAl centro di SANA City, l’evento organizzato da FederBio in collaborazione con AssoBio e con la partecipazione di Kyoto Club e del WWF animerà Palazzo Re Enzo a partire dalle 15.10 attraverso approfondimenti e show cooking con degustazioni.
Bologna, agosto 2019 – Vivi il buono del biologico. Sabato 7 settembre l’appuntamento è a Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, con la Festa del BIO edizione 2019.
L’obiettivo della manifestazione, aperta a tutti, è far conoscere e far vivere il vero biologico attraverso talk divulgativi per riflettere su un approccio più attento verso lo spreco alimentare, i cambiamenti climatici, l’ambiente e la salute, alternati a momenti di show cooking con degustazioni di prodotti e ricette bio.
Il primo approfondimento dal titolo “Cambia la terra per ridurre gli sprechi alimentari” intende analizzare questo fenomeno che secondo la FAO riguarda un terzo di tutti i prodotti alimentari a livello mondiale. Personalità di rilievo, ricercatori ed esperti si confronteranno sul cibo come bene comune e su come le produzioni da filiere corte, biologiche e locali possano contribuire a ridurre lo spreco e le rilevanti ripercussioni negative a livello socio-economico e ambientale.
Il secondo talk, in programma alle ore 18, è dedicato a un altro tema di grande attualità: i cambiamenti climatici. L'agricoltura biologica può vantare un forte potenziale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, poiché è in grado di sequestrare notevoli quantità di carbonio nei suoli e di ridurre le emissioni dei gas serra, grazie all’esclusione di prodotti chimici di sintesi e all’uso ottimale di pratiche agronomiche.
Al termine dei talk, lo chef Riccardo Facchini de La Prova del Cuoco realizzerà live degustazioni a base di prodotti biologici.
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Audizione in Senato pdl Agricoltura biologica: per FederBio positivi il riconoscimento del ruolo ambientale e il logo biologico italiano
federbiohomeBologna, luglio 2019 – FederBio, la Federazione che dal 1992 tutela e valorizza lo sviluppo dell’intera filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, esprime soddisfazione al termine dell'audizione in Commissione Agricoltura del Senato sulla Proposta di legge sull’agricoltura biologica, già approvata a grande maggioranza dalla Camera dei deputati.
Hanno partecipato all'audizione Maria Grazia Mammuccini, neo presidente di FederBio e Paolo Carnemolla, Segretario Generale della Federazione.
"Riteniamo estremamente importante che l'agricoltura biologica sia riconosciuta come attività economica di interesse nazionale e che siano valorizzate le funzioni ambientali ed economico-sociali. Molto positiva anche l’introduzione del marchio 'biologico italiano' che contribuisce a consolidare le coltivazioni, dando più forza ai produttori agricoli nazionali. Il pdl contiene strumenti e proposte che favoriscono e sostengono la fase di conversione al biologico: in 7 anni, dal 2011 al 2017, la superficie agricola bio è aumentata del 71%, mentre le vendite di prodotti da agricoltura biologica in Italia (rilevati dall'osservatorio di Nomisma su dati Nielsen/Assobio) registrano un incremento dell’8% anche nel 2018, con un giro di affari globale di oltre 5 miliardi e mezzo. Quindi un settore economico importante, che va strutturato con strumenti utili a sostenere una crescita di questa natura e a garantire il rispetto dei valori fondanti del vero biologico. Rilevante il punto relativo alla ricerca, all'innovazione e alla formazione che è strategico per il futuro e l’articolo relativo ai distretti bio che si stanno diffondendo in tutto il Paese e l’attivazione di strumenti d’integrazione tra produttori e operatori della filiera biologica, a partire dal riconoscimento dell’interprofessione. L'unico punto che manca è il coordinamento del Piano d’azione previsto dalla legge col piano strategico nazionale sulla Pac, che dovrà essere redatto, e con il piano d'azione nazionale per la riduzione dei prodotti fitosanitari (PAN); perché integrare le programmazioni è fondamentale anche per integrare le risorse. Una veloce approvazione della legge sull'agricoltura biologica, consentirebbe di mettere subito in campo questo strumento per orientare anche il PAN e il piano nazionale strategico sulla Pac che sono imminenti”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.
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FederBio rafforza la storica partnership con SANA
homeAl centro dell’edizione 2019 un nutrito programma di convegni su temi di grande attualità volti a informare e sensibilizzare verso uno stile di vita più attento e consapevole, oltre all’evento “Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio” dove gli esperti del settore si confronteranno sulle scelte strategiche per il futuro dell’agricoltura biologica.
Bologna, 10 luglio 2019 – Quattro giornate all’insegna del biologico. FederBio consolida la tradizionale presenza a SANA con uno spazio istituzionale (Pad. 29 stand F34 / G35) e l’organizzazione di momenti di incontro e workshop tecnici, divulgativi e scientifici che hanno l’obiettivo di fare il punto sulle nuove sfide che attendono il settore per il prossimo futuro anche alla luce dell’evoluzione della nuova Politica Agricola Comune e sui processi produttivi che si caratterizzano come sempre più eco-sostenibili.
La 31a edizione di SANA rappresenta per FederBio un momento importante di confronto su un settore che negli ultimi sette anni ha fatto registrare un incremento del 71%, impiegando oltre 75mila imprese e occupando il 15,4% della superficie nazionale per circa 1,9 milioni di ettari.
“Il legame con Sana rappresenta un punto fermo per FederBio che si rafforza costantemente: si tratta di una delle manifestazioni sul biologico più importanti a livello internazionale che mette in evidenza la crescita costante del settore e rappresenta un momento d’incontro e confronto fondamentale. Quest’anno Sana avrà una valenza particolarmente rilevante, visto che l’avvio della manifestazione sarà preceduto dagli Stati Generali del biologico dal titolo significativo ‘Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio’. Siamo a un passaggio strategico nel quale l’agricoltura biologica e biodinamica, basate sull’approccio agroecologico, stanno diventando il riferimento strategico per l’agricoltura del futuro in grado di conciliare sostenibilità economica, sociale e ambientale oltre a rappresentare un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico. È necessario quindi fare il punto per attrezzarci con tutto ciò che serve ad affrontare al meglio questa fase di consolidamento del settore”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.
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