Convegno - Dagli albori ai giorni nostri, il percorso del Bio in Italia - Provaglio d'Iseo (BS), mercoledì 28 marzo 2018

Mercoledì 28 marzo 2018

Convegno organizzato dalla fondazione LA BUONA TERRA c/o Barone Pizzini - via San Carlo 14, ore 10.00

Giovanni Girolomoni, Silvano Delai, Alessandro Triantafyllidis, Cristina Micheloni, Pierluigi Donna, Paolo Di Francesco, con la moderazione del padrone di casa Silvano Brescianini, percorreranno lo sviluppo dell'agricoltura biologica, dagli anni '70 ai nostri giorni, arrivando a focalizzarsi sull'oggi e a prospettare i prossimi passi da compiere.

 

Programma e interventi:

  • ANNI 70 - Isola del Piano e la cooperativa Gino Girolomoni.

Giovanni B. Girolomoni (Presidente Fondazione Girolomoni)

  • ANNI 80 - La Valtenesi e la nascita de La Buona Terra.

Silvano Delai. (Fondatore de La Buona Terra)

  •  ANNI 90 - Varese Ligure, dal sogno Val di Vara allo yogurt Esselunga.

Alessandro Triantafyllidis. (Direttore AIAB Liguria)

  • ANNI 00 - Dal vino da uve bio, al vino bio e oltre.

Cristina Micheloni. (Responsabile Comitato Scientifico AIAB)

  • OGGI - La vitalità dei suoli, da Agostino Gallo a Biopass.

Pierluigi Donna. (Agronomi Sata)

  • PROSPETTIVE - Il distretto BIO.

Paolo Di Francesco. (Agronomi Sata e Presidente de La Buona Terra)

Modera Silvano Brescianini.

 

Il convegno è aperto al pubblico previa iscrizione all'e-mail eventi@baronepizzini.it
Per info 030-9848311

 

Al termine sarà offerto un aperitivo con i prodotti degli associati de La Buona Terra.

 


Giornata di studio - Quale ricerca e quali strumenti di trasferimento dell'innovazione per l'agricoltura biologica - Firenze , Giovedì 22 marzo 2018

Giovedì 22 marzo 2018

Teatrino Lorenese, Fortezza da Basso - Firenze

Anche sul fronte dei consumatori l’accresciuta coscienza ecologica, il cambiamento degli stili di vita e delle scelte di consumo, hanno spinto le famiglie a rivolgersi sempre più spesso ai prodotti bio: nel 2017 il 78% delle famiglie italiane ha acquistato almeno un prodotto biologico contro il 53% del 2012.
Alle tendenze di mercato corrispondono anche le scelte degli agricoltori che, nel 2016, hanno convertito al biologico 300 mila ettari portando a quota 1,8 milioni gli ettari coltivati con il metodo biologico (erano 1,5 milioni nel 2015 e 502.000 nel 2000). Parimenti i produttori bio sono passati da 45.200 nel 2015 a 55.600 nel 2016.In Italia, al pari di molti altri Paesi del Mondo, il mercato del biologico è in continua crescita; nel nostro Paese, secondo studi recenti, le vendite dei prodotti certificati biologici sono cresciute del 10,3% nei primi sei mesi del 2017, dato che conferma il +13,4% registrato nei dodici mesi precedenti. Il valore delle vendite del settore è quintuplicato rispetto al 2000 e nel 2016 l’export del bio italiano è aumentato del 15% ed è risultato pari al 5% dell’intero export agroalimentare nazionale.
Nel complesso, quindi, sussistono tutti i presupposti per un duraturo e consistente sviluppo del metodo di produzione biologico, che sta dimostrando la capacità di conciliare sostenibilità economica, sociale e ambientale ed un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico. Al pari di altri settori, anche per il biologico la crescita dovrà essere supportata dall’innovazione e dalla ricerca delle quali le aziende agricole sentono particolarmente il bisogno date le specifiche proble- matiche multidisciplinari del settore.
In attesa che la ricerca nel nostro Paese torni ad avere il ruolo che le compete, con questa iniziativa l’Accademia dei Georgofili, in collaborazione con FederBio, intende fornire un contributo al rilancio della ricerca in agricoltura biologica. Nello specifico, l’obiettivo è di sottolineare, oltre all’aspetto economico, il ruolo strategico nella conservazione dell’ambiente, della biodiversità e nel governo sostenibile del territorio e analizzare gli scenari nazionali e internazionali che si vanno delineando in termini di fabbisogno di ricerca e innovazioni nel settore delle produzioni vegetali e animali.

 

PROGRAMMA

 

Ore 9.00 – Registrazione dei partecipanti

Ore 9.15 – Indirizzi di saluto

Simone Orlandini, Membro del Consiglio Accademico dei Georgofili

Paolo Carnemolla, Presidente FederBio

Salvatore Parlato, Presidente CREA

Matteo Biffoni, Presidente ANCI

Alberto Bencistà, FirenzeBIO

 

Relazioni:

Eduardo Cuoco, TP Organics-European Techno-logy Platform

Lo scenario e le prospettive per la ricerca in agri- coltura biologica nell’Unione Europea

Roberto Henke, Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia – CREA

Diversificazione e competitività dell’agricoltura italiana: il caso del biologico

Francesco Loreto, Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari – DISBA

Ricerca e Innovazione in agricoltura biologica: le grandi sfide globali

Fabio Caporali, Università degli Studi della Tuscia, marco Mazzoncini, Università degli Studi di Pisa

Agro-ecologia, agricoltura biologica e governo sostenibile del territorio

Cesare Pacini, Università degli Studi di Firenze, Daniele Antichi, Università di Pisa

Il fabbisogno di ricerca nei sistemi colturali “bio”

Mariano Pauselli, Università degli Studi di Perugia, Giovanna Martelli, Università degli Studi di Bologna, Marcello Mele, Università di Pisa

I fabbisogni di ricerca e gli scenari di sviluppo dei sistemi zootecnici “bio”

Maria Grazia Mammuccini, Consigliere Delegato di FederBi

Innovazione e conoscenza per la conversione al biologico: il Protocollo d’intesa tra Accademia dei Georgofili e FederBio

Marina Lauri, ANCI Toscana

Sistemi innovativi di governance territoriale per lo sviluppo e la valorizzazione dei prodotti di agricoltura biologica

 

Ore 12.00 – Interventi e discussione

Ore 12.45 – Intervento di GIUSEPPE PAN, Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Ore 13.00 – Conclusione dei lavori e Conferenza Stampa di presentazione del Protocollo di Intesa tra Accademia dei Georgofili e FederBio

 


Con il patrocinio di:


Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
ANCI Toscana
CNR
CREA
TP Organics-European Technology Platform

 

Accademia dei Georgofili

Logge Uffizi Corti - 50122 FIRENZE

Tel. 055213360 / 055212114 - Fax 0552302754

e-mail: accademia@georgofili.it / www.georgofili.it

 

La partecipazione è riservata a coloro che si saranno registrati entro lunedì 19 marzo 2018 a adesioni@georgofili.it Le iscrizioni saranno accolte compatibilmente con la capienza della sala

 


Convegno - Futuro sostenibile? Diventa protagonista! - Camisano Vicentino , 23-24 marzo 2018

Venerdì 23 marzo 2018 - ore 20:30

CONVEGNO: FUTURO SOSTENIBILE? DIVENTA PROTAGONISTA!

Sala polifunzionale Cobbe, Piazza Pio X - Camisano Vicentino.

 

CIBO, SALUTE E AMBIENTE - Impatti sull'organismo umano.

ISDE, MEDICI PER L'AMBIENTE - Dr. Vincenzo Cordiano

CAMBIAMENTO CLIMATICO tra scienza e politica.

Daniele Pernigotti esperto e giornalista

L'ESEMPIO DI MALLES VENOSTA.

Come la volontà dei cittadini ha indicato la strada verso la sostenibilità.

Dott. Alberto Pritzi, associazione tutela ambiente

Dott.ssa Katharina Hohenstein, giornalista

 

Moderatore: Don Albino Bizzotto, Beati costruttoridi pace Padova.

 

Sabato 24 marzo 2018 - dalle 14.30 alle 18.00

PULIAMO CAMISANO

Incontro per pululire asieme piazze e piste ciclabili del paese.

 

Aggiornati sul sito www.fiestamondo-verdefuturo.blogspot.it

Facebook: Fiestamondo Camisano

Paolo 339-7769475 - Romeo 333-1543901

 

 


Controlli da rivedere ma il rame è ok

Sul tema dei controlli e delle certificazioni il mondo del bio è disposto a fare autocritica, «tanto che abbiamo proposto di inserire nel Disegno di legge in arrivo al Senato una delega, in modo tale che il ministro dell’Agricoltura possa emanare un decreto in merito», sostiene Paolo Carnemolla, presidente di FederBio. «La cosa migliore - prosegue - sarebbe che nessuna impresa certificata sia proprietaria di un organismo certificatore. E che un agricoltore non possa rivolgersi allo stesso ente di certificazione per più di tre anni consecutivi, rinnovabili al massimo una sola volta».

Per tutto il resto, però, FederBio respinge le accuse e difende un settore che vale 3,5 miliardi di euro di fatturato in Italia. «Comincio dai pesticidi - dice Carnemolla - ci contestano di utilizzarli anche in agricoltura biologica perché ricorriamo al rame. Ebbene: intanto ricorriamo solo al rame, e non a tutti gli alti ritrovati della chimica di sintesi, come i diserbanti. Inoltre, a differenza dei fitofarmaci utilizzati nell’agricoltura convenzionale, il rame non ha effetti sistemici: resta sulla buccia della frutta, per intenderci, non penetra all’interno. Basta lavarla bene» [...].

Fonte: Sole24Ore.it

Autore: Mi.Ca.


Prodotti Bio, alleanza sulla formazione e competenze certificate - Siglato l’accordo fra CEPAS e FEDERBIO

Bologna, 08 marzo 2018

Prodotti biologici: la formazione e le competenze certificate e quindi professionalità inattaccabili come chiave di lettura per affiancare e supportare una crescita del mercato sempre più accelerata sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. È questa la filosofia alla base dell’intesa siglata da FEDERBIO, la federazione presieduta da Paolo Carnemolla, che rappresenta le organizzazioni dell’intera filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, e CEPAS, l'Istituto leader nella certificazione delle professionalità e competenze. L’obiettivo pratico di questo accordo è la promozione di un percorso di certificazione delle competenze di ispettori e consulenti che interagiscono nel settore del biologico e che sono chiamati a testarne e attestarne l’affidabilità in un percorso di crescita. Sono 178 i Paesi in cui si pratica l’agricoltura biologica, 87 dei quali con una specifica normativa nazionale, 57,8 milioni di ettari (erano 11 milioni nel 1999, sono 1,8 milioni in Italia), che pesano per l’1,2% della superficie agricola mondiale (ma per il 21,9% in Austria, per il 18,9% in Estonia, per il 19% in Svezia e per il 14,5% in Italia), 2,7 milioni di produttori (72.154 gli operatori in Italia nel 2016), un mercato che vale oltre 80 miliardi di EUR, che equivale a un consumo pro capite di 11 EUR/anno a livello globale, ma è di 274 EUR in Svizzera, 227 in Danimarca, 197 in Svezia. Nella UE la superficie coltivata senza un grammo di sostanze chimiche di sintesi è aumentata nell’ultimo anno del l’8,2% (del 20,3% in Italia, record assoluto in Europa), i produttori del 7% (del 20,3% in Italia, altro record). CEPAS ha quindi ricevuto da FEDERBIO il compito di definire ed elaborare gli schemi di certificazione, interagendo con la Federazione a un tavolo tecnico di lavoro anche nella messa a punto degli standard e dei riferimenti formativi di quei soggetti che saranno le figure determinanti per proporre standard di affidabilità e garantire quindi una crescita qualitativa. FEDERBIO ha nel suo codice associativo proprio l’espansione qualitativa e quantitativa tesa a migliorare e a estendere la qualità e la quantità del prodotto alimentare ottenuto con tecniche di agricoltura biologica e biodinamica, attraverso regole
deontologiche e professionali, in linea con le norme cogenti e con le direttive IFOAM. In particolare, FEDERBIO intende garantire la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati, vincolati in questo senso da un Codice Etico, e si preoccupa di verificare l’applicazione degli standard comuni. E su questa rotta di crescita qualitativa FEDERBIO ha trovato il partner CEPAS che vanta nel suo DNA esperienza su questo ambito e una leadership consolidata proprio nel campo della formazione certificata e delle competenze.

Per ulteriori informazioni:

Star comunicazione in movimento
Barbara Gazzale
+39 348.4144780
www.starcomunicazione.com


Convegno - Reti in BIO: condivisione di percorsi, confronto e dialogo per la crescita dell’agricoltura biologica. - Roma, 13 e 14 marzo 2018

13 e 14 marzo 2018
Roma Eventi - Fontana di Trevi - Piazza della Pilotta, 4

Reti in BIO: condivisione di percorsi, confronto e dialogo per la crescita dell’agricoltura biologica.

L’agricoltura biologica ha acquisito un elevato valore economico e sociale ed una risonanza politica, tale da essere oggetto di interventi mirati di carattere normativo e per la promozione della ricerca.
In tale ambito si inserisce il convegno conclusivo del progetto RETIBIO che ha tra i suoi obiettivi quello di fornire supporto al settore della ricerca per l’agricoltura biologica anche attraverso il rafforzamento delle reti di relazioni esistenti a livello nazionale e internazionale.

Segreteria organizzativa:
monica.ranuzzi@crea.gov.it
marina.natalini@crea.gov.it

 

 


FederBio scrive al Presidente Mattarella: basta propaganda contro il biologico dalla Senatrice a vita Cattaneo

Bologna, 01 marzo 2018 – Dopo l’ennesimo intervento pubblico della Senatrice a vita Cattaneo, che per difendere e promuovere il glifosato e gli OGM crede necessario attaccare l’agricoltura biologica definendola una “operazione di marketing”, FederBio ha ritenuto opportuno segnalare la situazione al Presidente della Repubblica Mattarella, quale supremo garante delle Istituzioni, prima che le circostanze inducano a rivolgersi alla Magistratura per tutelare l’immagine e l’operato di oltre 72.000 aziende del settore. Fra queste vi è anche la tenuta presidenziale di Castel Porziano, regolarmente certificata secondo le norme europee e nazionali vigenti.
“Non sono in discussione la libertà di pensiero di alcuno e nemmeno l’evidente propensione della Senatrice a vita Elena Cattaneo per un’agricoltura basata sugli OGM e il glifosato, ma il fatto che un’alta rappresentante delle Istituzioni favorisca una costante opera di delegittimazione di uno dei pilastri della politica europea della qualità e della sostenibilità in agricoltura, uno degli elementi avanzati di innovazione tecnica, scientifica, economica e sociale nel quale proprio l’Italia eccelle a livello europeo e mondiale, che offre al Paese opportunità di occupazione e sviluppo economico” sottolinea il Presidente Paolo Carnemolla.

Scarica testo della lettera inviata al Presidente della Repubblica Mattarella.

Per ulteriori informazioni:

Delia Ciccarelli
Delia.Ciccarelli@bm.com
Tel. +390272143590
Mobile +383483179924

Marta Andena
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Workshop: La certificazione biologica collettiva - Località Vellai - Feltre (Belluno), 1 marzo 2018

Giovedì 1 marzo 2018 – ore 14.30
Sala riunioni Istituto Agrario “A. Della Lucia” Feltre

LA CERTIFICAZIONE BIOLOGICA COLLETTIVA: legislazione vigente, evoluzione normativa e possibili scenari nel breve periodo.

Presentazione del Regolamento UE n. 834/2007, della bozza del nuovo Regolamento che consentirà la certificazione collettiva dal 1° gennaio 2021, opportunità di un marchio collettivo/biologico, percorsi di certificazione in un distretto biologico.

Relatore: Roberto Pinton, segretario di ASSOBIO libero professionista, esperto di sistemi di certificazione e controllo  in campo agroambientale.

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014 – 2020 Organismo responsabile dell’informazione: Istituto Agrario I.I.S. “Della Lucia” di Feltre Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste.

Ingresso libero. L’invito è rivolto ad amministratori, agricoltori e tecnici
Per informazioni info@dolomitipark.it – 0439.3328

 


Ricerca università di Pisa sui rischi mais ogm: FederBio scrive ai comitati etici dell’università segnalando incongruenze e falsità

Bologna, 22 febbraio 2018 - Il 15 febbraio un comunicato stampa dell’Università di Pisa diffuso su tutti i media nazionali ha affermato che il mais OGM non comporta alcun rischio per la salute umana, animale e ambientale. In realtà nel testo del comunicato non si riporta alcun dato a supporto di questa affermazione, evidenziando piuttosto l’intento di propagandare le migliori prestazioni produttive del mais transgenico e di convincere i consumatori della sua superiorità rispetto alle varietà non modificate geneticamente.

“Quello che è accaduto è un fatto di gravità inaudita, perché è stato speso il nome e il prestigio di due Istituzioni scientifiche e formative di altissimo livello anche internazionale per un’operazione di propaganda di parte. Per questo ho ritenuto doveroso rivolgermi anzitutto ai Comitati etici delle due Istituzioni, aldilà del fatto che si tratti di OGM” ha dichiarato il Presidente di FederBio, Paolo Carnemolla, dopo aver fatto trasmettere la lettera che si allega.

Per ulteriori informazioni:

Delia Ciccarelli
Delia.Ciccarelli@bm.com
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New breeding techniques. Per le organizzazioni del biologico,“sono come gli ogm”

Dalla giornata sulle nuove tecniche di miglioramento genetico in agricoltura, che si tiene oggi presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri “le principali organizzazioni che rappresentano l’agricoltura biologica, anche sui tavoli ministeriali, sono state scientemente tenute fuori”. Ne sono convinte AIAB, FederBio e FIRAB che assicurano di non aver ricevuto nemmeno una comunicazione da parte di chi ha promosso l’incontro e cioè i ministeri dell’ Ambiente, delle Politiche Agricole della Salute e dello Sviluppo Economico. “Forse per evitare che qualcuno potesse cantare fuori dal coro”.
In effetti le 3 associazioni avrebbero fatto presente in un simile contesto che quanto si va prospettando con le New Breeding Techniques – NBT è di fatto uno scenario simile a quello proposto dagli OGM.
NBT è infatti un modello di ricerca che persevera nell’affidare a pochi geni, forzosamente amplificati nella pianta madre, produttività ed eventuali resistenze, che fino ad oggi hanno primariamente riguardato pericolosi pesticidi potenzialmente cancerogeni e favorisce con i brevetti la concentrazione delle sementi in poche mani.
L’agricoltura biologica è il settore emergente che ha registrato nel 2015 e 2016 un aumento di oltre il 20% per superfici coltivate e operatori, numeri che si sono replicati anche nel 2017, supportati da un aumento della domanda del 24%. Questo settore sta attendendo da oltre un anno i bandi di ricerca, misteriosamente bloccati al MiPAAF e finanziati con soli 2 milioni di euro mentre per le nuove biotecnologie si parla di 21 milioni di euro.
Oggi serve una ricerca che promuova un miglioramento genetico che abbia l’obiettivo del contrasto ai cambiamenti climatici; incentrato su popolazioni e varietà che mantengano un’ampia base genetica, capaci di utilizzare al meglio le migliori risorse organiche del suolo, sviluppando adattamento e resistenza alle avversità, evolvendo nei diversi areali di coltivazione con il diretto concorso degli agricoltori.
In poche parole un miglioramento genetico partecipato che abbia al centro la salvaguardia della biodiversità in chiave locale e adattativa.
Le NBT, siano esse cisgenico, editing genetico, mutazione mirata di singoli nucleotidi per modificare l’espressione di un gene, non si differenziano dunque sostanzialmente dagli OGM per quanto attiene ai processi esclusivi di ottenimento e ai regimi di proprietà intellettuale.
Non a caso insieme a ANABIO/CIA, Confcooperative, Confagricoltura e la Rete Semi Rurali, abbiamo chiesto un piano sementiero per il biologico per mettere a disposizione del settore emergente e che inequivocabilmente rappresenta il futuro dell’agricoltura, semi e materiale di propagazione idonei da subito all’unico metodo di agricoltura sostenibile regolamentato e certificato nell’UE.