Quarta Conferenza Internazionale sui sistemi di produzione e di coltivazione del riso Biologico

DOVE: 

Sendai - Giappone

QUANDO:

4/7 settembre 2023

Dal 4 al 7 settembre 2023 si terrà la quarta conferenza internazionale sui sistemi di produzione e di coltivazione del riso Biologico, presso l’università di Tohoku in Giappone. L’obiettivo della conferenza è quello di stimolare e promuovere lo scambio di informazioni tra scienziati, coltivatori di riso e altri soggetti interessati alla catena di produzione e commercializzazione del riso biologico. Questi dibattiti, incentrati sulla produzione di riso biologico in diverse regioni del mondo, saranno organizzati al fine di:

  1. valutare le conoscenze attuali sul funzionamento dei sistemi di produzione di riso biologico;
  2. identificare le innovazioni in corso e gli ostacoli che bloccano lo sviluppo dei sistemi;
  3. analizzare l’impatto dei diversi tipi di produzione di riso biologico sulla qualità degli alimenti, sulla salute e sull’ambiente;
  4. rafforzare la rete internazionale di innovazione sulla produzione di riso sostenibile.

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Festa del BIO - Tappa di Bologna

DOVE: 

Palazzo Re Enzo

Piazza del Nettuno, Bologna

QUANDO:

27 settembre 2023

h. 10.30

La Festa del BIO è l’evento di riferimento del biologico italiano. La prossima tappa si terrà sabato 23 settembre 2023 presso Palazzo Re Enzo, in piazza del Nettuno, 1 nel centro di Bologna. L’iniziativa, che ha l’obiettivo di trasferire i valori del biologico e far riflettere sul ruolo fondamentale di una sana e corretta alimentazione, è organizzata da FederBio.

La tappa di Bologna si prospetta particolarmente ricca di contenuti e momenti di approfondimento fondamentali per tracciare una rotta sostenibile per il futuro di ambiente e comunità. Attraverso talk di approfondimento, alternati a momenti di degustazione con show cooking e sfide gastronomiche tra gli studenti degli istituti alberghieri locali, la Festa del BIO si conferma un appuntamento prezioso per approfondire i principali temi che riguardano il mondo del biologico e sui suoi effetti positivi.

VISITA IL SITO DELLA FESTA DEL BIO


Being Organic in EU: valori e benefici del biologico europeo a SANA 2023

Il progetto triennale cofinanziato dall’Ue al centro del 35esimo Salone internazionale del biologico e del naturale con un ricco palinsesto di appuntamenti: da RivoluzioneBio a workshop tematici e iniziative di networking per fare il punto sul ruolo strategico del biologico per l’intero settore agroalimentare italiano.

Bologna, 1° agosto 2023 – La valorizzazione del biologico europeo passa da SANA 2023. Il Progetto “Being Organic in EU”, sviluppato in partnership con Naturland, sarà al centro della storica manifestazione bolognese, che si annuncia quest’anno ancora più internazionale e orientata al B2B.

Being Organic in EU dà appuntamento nell’ampio spazio espositivo (Pad 29 – Stand C24/D19) dedicato alla promozione della cultura del biologico, obiettivo centrale della campagna sostenuta dell’EU che punta a valorizzare questo sistema agroalimentare sostenibile, salutare e resiliente dal punto di vista climatico ed ecologico, in linea con gli obiettivi del Green Deal, delle strategie Farm to Fork, Biodiversità 2030 e in perfettamente sinergia con il Piano d’azione europeo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica.

Il Progetto sarà, inoltre, al centro di iniziative di networking che coinvolgeranno operatori e imprese, eventi di approfondimento, cene tematiche e show cooking con degustazione per presentare a 360° il mondo del bio: dalla terra alla tavola. Da non perdere venerdì 8 settembre, il workshop tematico dal titolo “Zootecnia italiana. Perché il futuro non può che essere biologico”. Being organic ha organizzato a SANA anche una buyers lounge dedicata ai professionisti del settore tesa a incrementare la sinergia tra gli operatori del biologico. L’ampia piattaforma di iniziative e programmi è realizzata nell’ambito della campagna “Being Organic in” Eu promossa da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziata dall’Unione europea ai sensi del Reg. EU n.1144/2014

Steffen Reese, Direttore Generale di Naturland e.V: “Deve esserci uno slancio verso l’agricoltura biologica nella società! La catastrofe climatica e la perdita di biodiversità sono emergenze drammatiche, e ciò influisce sulla società globale nel suo complesso. Naturland e FederBio, attraverso azioni di sensibilizzazione verso il bio, vogliono creare consapevolezza nelle persone sull’importanza delle interazioni ecologiche, soprattutto in Germania e in Italia. Il biologico è la soluzione e il biologico ha bisogno di solide collaborazioni!”

“Soprattutto in un momento decisivo per la transizione agroecologica come quello attuale, è importante incrementare la conoscenza dell’agricoltura biologica e il suo ruolo fondamentale nel mitigare le insidie climatiche, tutelare la fertilità del suolo e la biodiversità – dichiara Paolo Carnemolla, Segretario Generale di FederBio – La partecipazione del progetto Being Organic in EU a una manifestazione storica e autorevole come SANA va in questa direzione. Attraverso Rivoluzione BIO, gli Stati generali del biologico, workshop, dibattiti e iniziative di networking puntiamo a fare convergere l’attenzione sui valori distintivi del vero biologico e sulle concrete opportunità di sviluppo, nazionali e internazionali, di questo settore che vede l’Italia tra i Paesi leader in Europa”.

BEING ORGANIC in EU

Choose the European Organic Leaf for a better world.

 Il progetto BEING ORGANIC in EU è una campagna di promozione proposta da FederBio in collaborazione con Naturland cofinanziata dall’Unione Europea ai sensi del regolamento UE n.1144/2014 e prevede un insieme articolato di azioni con l’obiettivo di migliorare la conoscenza, il prestigio e il consumo dei prodotti ortofrutticoli biologici verso i due paesi target: Italia e Germania.  “BEING ORGANIC in EU” mira a contribuire ad un sistema agroalimentare sostenibile a sostegno del “Green Deal Europeo” e delle strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” per favorire un sistema alimentare etico, salutare, resiliente dal punto di vista climatico ed ecologico e a mettere in risalto le caratteristiche virtuose dell’agricoltura biologica europea, sia in termini di qualità del prodotto sia di sostenibilità, dalla produzione primaria fino al consumatore. Per queste ragioni le iniziative messe in campo dal progetto sono del tutto in linea con gli obiettivi dell’ “European Green Deal” e le sue strategie e funzionali alla realizzazione dal “Piano d’azione europeo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”.

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FederBio: serve una riforma del sistema di certificazione del biologico italiano con una forte innovazione digitale per garantire trasparenza verso i cittadini e una efficace semplificazione per gli operatori del settore

Bologna, 27 luglio 2023 – Istituire un sistema unico di certificazione, riorganizzare l’apparato di vigilanza, rendere effettiva la cooperazione con e fra le Autorità competenti e tanta innovazione digitale e semplificazione. Questi i punti chiave che FederBio pone al centro della proposta di riforma del sistema di certificazione di settore trasmessa al Sottosegretario D’Eramo e agli assessori regionali all’agricoltura. È essenziale puntare anche sulla formazione degli operatori e sull’utilizzo di piattaforme di scambio e validazione di dati e informazioni. Ulteriori aspetti di rilievo per un sistema di certificazione efficace, a garanzia della filiera bio e dei cittadini, sono, secondo la Federazione, tariffari unici approvati dallo Stato e una chiara ripartizione di responsabilità tra operatori e organismi di certificazione.

In un contesto di mercato che vede i consumi di prodotti biologici in competizione con altre dichiarazioni di sostenibilità non sorrette da certificazioni in ambito pubblico, risulta ancora più importante per il settore disporre di un sistema di certificazione trasparente e affidabile che consolidi la fiducia dei cittadini. Per FederBio occorre puntare su un sistema di certificazione che sia basato su procedure e metodologie uniche e non lasciate alla discrezionalità dei molti organismi di certificazione che attualmente operano senza un coordinamento e uno scambio di informazioni tempestivo ed efficace anche sulla medesima filiera.

“Il rilancio dei consumi bio non può prescindere da una significativa riforma del sistema di certificazione che consolidi e accresca la fiducia dei cittadini. – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – Occorre puntare sull’innovazione digitale per garantire tracciabilità e trasparenza verso i consumatori e semplificazione degli adempimenti per le imprese e, in particolare, per gli agricoltori che fanno sempre più fatica a far fronte al carico burocratico del sistema di certificazione.”

 “Questa riforma va inserita nel Piano d’azione nazionale per il biologico come tassello essenziale a sostegno della transizione ecologica e per centrare l’obiettivo del 25% di SAU biologica entro il 2027- dichiara Paolo Carnemolla, Segretario Generale FederBio – Il biologico necessita di un sistema di certificazione efficace e imparziale, senza costi aggiuntivi che inciderebbero inevitabilmente sul prezzo finale dei prodotti, continuando a far pagare ai cittadini la burocrazia e le inefficienze del sistema. Lo Stato deve quindi delegare il percorso di certificazione a organismi in grado di garantire la massima uniformità, trasparenza e tracciabilità delle attività”.

FederBio (feder.bio) è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali.

Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio. La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.

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Il futuro del biologico secondo FederBio

Intervista alla presidente Maria Grazia Mammuccini. I produttori del settore hanno predisposto un Manifesto con le richieste da presentare a Governo, istituzioni e forze politiche, affinché il comparto possa rappresentare sempre più uno degli asset strategici del made in Italy agroalimentare

Durante la recente assemblea nazionale dei produttori di FederBio – in rappresentanza di 50.000 agricoltori riuniti in 16 associazioni – svoltasi a Roma, è stato approvato, alla presenza del sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, il Manifesto dei produttori biologici e biodinamici nel quale sono elencate le priorità per lo sviluppo del settore. Di questo ne abbiamo parlato con Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio.

Nel Manifesto chiedete che la determinazione del prezzo dei prodotti agricoli bio avvenga indipendentemente da quelli convenzionali. Come?

Se da una parte la produzione del biologico sta crescendo, dall’altra stiamo notando una rincorsa al prezzo più basso. Non può essere questa la strada da percorrere. I prodotti biologici hanno dei costi di produzione specifici, che derivano dal metodo di produzione e dalle pratiche agroecologiche adottate, che puntano a tenere insieme il legittimo interesse d’impresa con il bene pubblico della tutela del suolo, della biodiversità, dell’ambiente e della salute delle persone. Il Manifesto dei produttori bio propone al Governo l’istituzione di una Commissione unica nazionale (Cun) che attribuisca un valore economico ai prodotti biologici certificati. Per ottenere il «giusto prezzo» è fondamentale definire delle linee guida del metodo biologico, certificato dal logo europeo, su cui la Cun può calcolare costi di produzione e valore medio del prodotto. Occorre, inoltre, promuovere filiere di made in Italy bio.

Per quanto attiene alla certificazione dei produttori, quali modifiche chiedete?

Il tema delle certificazioni è cruciale per il settore del biologico. Il peso della burocrazia è tale da disincentivare il passaggio dall’agricoltura convenzionale a quella bio, soprattutto per le piccole aziende agricole a conduzione diretta. È arrivato il momento di cambiare rotta. All’agricoltura biologica serve un sistema unico nazionale di certificazione, anche se affidato a più organismi privati, semplificato ma efficace, con piani di controllo standard, tariffe uniformi e formazione obbligatoria per operatori e personale degli organismi di certificazione. Inoltre, è fondamentale che ci sia una semplificazione degli adempimenti attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali e la promozione di sistemi di certificazione di gruppo e di autocontrollo a dimensione di filiera o territoriale gestiti da forme organizzate di produttori.

Nelle vostre richieste c’è di poter utilizzare mezzi tecnici acquistati la cui composizione, e in particolare l’assenza di contaminazioni da sostanze non ammesse in agricoltura biologica, sia verificata e garantita con modalità e costi non a carico degli stessi agricoltori. Ci spieghi meglio…

Agroecologia e circolarità sono due parole chiave per il metodo biologico. Sulla base di questi principi, l’utilizzo dei cosiddetti mezzi tecnici, come fertilizzanti e sostanze attive che arrivano dall’esterno, avviene solo quando strettamente necessario, preferendo di gran lunga la circolarità anche nella produzione degli stessi, sia tramite autoproduzione aziendale sia in circuiti organizzati di agricoltori biologici nel pieno rispetto della sicurezza e della legalità. Da qui la richiesta di adeguare la normativa vigente e poter anche operare in deroga dove sia chiaramente dimostrata l’assenza di rischi di tipo sanitario e ambientale, in linea con la strategia europea Farm to Fork. Un quadro normativo che sia coerente e che garantisca parità di condizioni rispetto agli agricoltori biologici degli altri Paesi europei. Inoltre, servono regole chiare e certezza nell’utilizzo di mezzi tecnici acquistati, affinché siano controllati e certificati per garantire l’assenza di contaminazioni con sostanze non ammesse nell’agricoltura biologica, senza che questo comporti costi aggiuntivi per gli agricoltori.

Altra richiesta è di far diventare l’allevamento biologico il modello di riferimento per l’intera zootecnia italiana…

L’allevamento bio come modello di riferimento per l’intera zootecnia è la risposta sia alla crescente sensibilizzazione dei cittadini rispetto al benessere degli animali, sia alla necessità di intervento per contrastare i cambiamenti climatici. Per fare in modo che lo diventi, il Governo deve intervenire con l’applicazione rigorosa delle normative già esistenti, che hanno come riferimento il Green Deal europeo e la trategia Farm to Fork e favorire investimenti in questa direzione attraverso le risorse del Piano strategico nazionale della Pac e del Pnrr.

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FONTE


TESTATA: L’Informatore Agrario
AUTORE: Giorgio Vincenzi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 luglio 2023



"Organic farming in Europe: a way of BEING” (acronym "BEING ORGANIC in EU”) – WP6 Events – Bando di gara per la selezione di fornitori

Il progetto “BEING ORGANIC in EU” è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione Ref. Ares (2021)5863945 – 27/09/2021 letter from the EUROPEAN RESEARCH EXECUTIVE AGENCY – GRANT AGREEMENT n. 101046195.

FEDERBIO – FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA (Coordinatore) con sede in Piazza dei Martiri n. 1 – 40121 Bologna (Italia) – C.F. e P.IVA IT02252171208, tel:+390514210272, e-mail info@federbio.it, PEC federbio@pec.it è beneficiario per l’attuazione del programma MULTI 101046195 – “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – acronimo BEING ORGANIC in EU;

ANNUNCIA

Un bando di gara per la selezione, mediante procedura competitiva aperta, di un fornitore specializzato incaricato di realizzare le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma triennale “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – ACRONIMO BEING ORGANIC in EU, che mira a contribuire a un sistema alimentare sostenibile a sostegno del Green Deal europeo e, in particolare, dell’obiettivo della strategia Farm to Fork di passare a sistemi alimentari equi, sani, resilienti al clima e rispettosi dell’ambiente, dalla produzione primaria al consumo, in particolare l’obiettivo di almeno il 25% della superficie agricola dell’UE in agricoltura biologica entro il 2030. Il progetto BEING ORGANIC in EU intende svolgere un ruolo nella transizione verso una produzione e un consumo alimentare sostenibili e ha definito obiettivi SMART tenendo conto anche dell’esperienza acquisita con le analisi precedenti. Per ogni obiettivo, il progetto propone indicatori specifici che saranno utilizzati per monitorare gli effetti e l’impatto del programma, per ogni anno di attuazione del progetto.

Le agenzie in possesso dei requisiti indicati (in modo non esaustivo: Agenzie o società esperte in PR, Promozione, Informazione, Organizzazione Eventi, Campagne Pubblicitarie e Stampa) sono invitate a presentare un’offerta (proposta tecnica) sulla base delle indicazioni descritte nel presente documento “CAPITOLATO TECNICO” entro le ore 12.00 del 28/08/2023.

Ulteriori informazioni possono essere richieste ai seguenti indirizzi e-mail: info@federbio.itfederbio@pec.it



"Organic farming in Europe: a way of BEING” (acronym "BEING ORGANIC in EU”) – WP5 Communication Tools – Bando di gara per la selezione di fornitori

Il progetto “BEING ORGANIC in EU” è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione Ref. Ares (2021)5863945 – 27/09/2021 letter from the EUROPEAN RESEARCH EXECUTIVE AGENCY – GRANT AGREEMENT n. 101046195.

FEDERBIO – FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA (Coordinatore) con sede in Piazza dei Martiri n. 1 – 40121 Bologna (Italia) – C.F. e P.IVA IT02252171208, tel:+390514210272, e-mail info@federbio.it, PEC federbio@pec.it è beneficiario per l’attuazione del programma MULTI 101046195 – “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – acronimo BEING ORGANIC in EU;

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Un bando di gara per la selezione, mediante procedura competitiva aperta, di un fornitore specializzato incaricato di realizzare le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma triennale “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – ACRONIMO BEING ORGANIC in EU, che mira a contribuire a un sistema alimentare sostenibile a sostegno del Green Deal europeo e, in particolare, dell’obiettivo della strategia Farm to Fork di passare a sistemi alimentari equi, sani, resilienti al clima e rispettosi dell’ambiente, dalla produzione primaria al consumo, in particolare l’obiettivo di almeno il 25% della superficie agricola dell’UE in agricoltura biologica entro il 2030. Il progetto BEING ORGANIC in EU intende svolgere un ruolo nella transizione verso una produzione e un consumo alimentare sostenibili e ha definito obiettivi SMART tenendo conto anche dell’esperienza acquisita con le analisi precedenti. Per ogni obiettivo, il progetto propone indicatori specifici che saranno utilizzati per monitorare gli effetti e l’impatto del programma, per ogni anno di attuazione del progetto.

Le agenzie in possesso dei requisiti indicati (in modo non esaustivo: Agenzie o società esperte in PR, Promozione, Informazione, Organizzazione Eventi, Campagne Pubblicitarie e Stampa) sono invitate a presentare un’offerta (proposta tecnica) sulla base delle indicazioni descritte nel presente documento “CAPITOLATO TECNICO” entro le ore 12.00 del 28/08/2023.

Ulteriori informazioni possono essere richieste ai seguenti indirizzi e-mail: info@federbio.itfederbio@pec.it



"Organic farming in Europe: a way of BEING” (acronym "BEING ORGANIC in EU”) – WP4 Advertising – Bando di gara per la selezione di fornitori

Il progetto “BEING ORGANIC in EU” è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione Ref. Ares (2021)5863945 – 27/09/2021 letter from the EUROPEAN RESEARCH EXECUTIVE AGENCY – GRANT AGREEMENT n. 101046195.

FEDERBIO – FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA (Coordinatore) con sede in Piazza dei Martiri n. 1 – 40121 Bologna (Italia) – C.F. e P.IVA IT02252171208, tel:+390514210272, e-mail info@federbio.it, PEC federbio@pec.it è beneficiario per l’attuazione del programma MULTI 101046195 – “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – acronimo BEING ORGANIC in EU;

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Un bando di gara per la selezione, mediante procedura competitiva aperta, di un fornitore specializzato incaricato di realizzare le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma triennale “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – ACRONIMO BEING ORGANIC in EU, che mira a contribuire a un sistema alimentare sostenibile a sostegno del Green Deal europeo e, in particolare, dell’obiettivo della strategia Farm to Fork di passare a sistemi alimentari equi, sani, resilienti al clima e rispettosi dell’ambiente, dalla produzione primaria al consumo, in particolare l’obiettivo di almeno il 25% della superficie agricola dell’UE in agricoltura biologica entro il 2030. Il progetto BEING ORGANIC in EU intende svolgere un ruolo nella transizione verso una produzione e un consumo alimentare sostenibili e ha definito obiettivi SMART tenendo conto anche dell’esperienza acquisita con le analisi precedenti. Per ogni obiettivo, il progetto propone indicatori specifici che saranno utilizzati per monitorare gli effetti e l’impatto del programma, per ogni anno di attuazione del progetto.

Le agenzie in possesso dei requisiti indicati (in modo non esaustivo: Agenzie o società esperte in PR, Promozione, Informazione, Organizzazione Eventi, Campagne Pubblicitarie e Stampa) sono invitate a presentare un’offerta (proposta tecnica) sulla base delle indicazioni descritte nel presente documento “CAPITOLATO TECNICO” entro le ore 12.00 del 28/08/2023.

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"Organic farming in Europe: a way of BEING” (acronym "BEING ORGANIC in EU”) – WP3 Website, Social Media – Bando di gara per la selezione di fornitori

Il progetto “BEING ORGANIC in EU” è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione Ref. Ares (2021)5863945 – 27/09/2021 letter from the EUROPEAN RESEARCH EXECUTIVE AGENCY – GRANT AGREEMENT n. 101046195.

FEDERBIO – FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA (Coordinatore) con sede in Piazza dei Martiri n. 1 – 40121 Bologna (Italia) – C.F. e P.IVA IT02252171208, tel:+390514210272, e-mail info@federbio.it, PEC federbio@pec.it è beneficiario per l’attuazione del programma MULTI 101046195 – “Organic Farming in Europe – a way of BEING” – acronimo BEING ORGANIC in EU;

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Le agenzie in possesso dei requisiti indicati (in modo non esaustivo: Agenzie o società esperte in PR, Promozione, Informazione, Organizzazione Eventi, Campagne Pubblicitarie e Stampa) sono invitate a presentare un’offerta (proposta tecnica) sulla base delle indicazioni descritte nel presente documento “CAPITOLATO TECNICO” entro le ore 12.00 del 28/08/2023.

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"Organic farming in Europe: a way of BEING” (acronym "BEING ORGANIC in EU”) – WP2 Public Relations – Bando di gara per la selezione di fornitori

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