Mense scolastiche biologiche: pubblicato il decreto con la ripartizione dei 5 milioni di euro
homemense bioNella Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre è stato pubblicato il decreto dell’8 agosto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il Ministero dell’istruzione e del merito contenete il riparto del fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2023.
Il decreto ripartisce la quota di euro 5.000.000,00 relativa all’anno 2023 del fondo mense scolastiche biologiche sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica presenti in ciascuna regione e provincia autonoma, riportati alla data del 31 marzo 2023 nell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica e sulla base della popolazione scolastica accertata dal Ministero dell’istruzione e del merito, per l’anno scolastico 2022/2023.
Il Fondo è destinato, nella percentuale dell’86%, a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e, nella percentuale del 14%, a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione. […]
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TESTATA: OrizzonteScuola.it
AUTORE: Redazione
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 ottobre 2023
Festa del Bio: a Bologna affluenza record, oltre 8mila visitatori
federbioFesta del biohomeMammucciniBologna – Grande successo alla Festa del Bio che si è svolta a fine settembre a Bologna, presso il Palazzo Re Enzo. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, esperti, agricoltori e associazioni, ben 8mila visitatori hanno infatti preso parte agli eventi organizzati da FederBio – con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, Lipu, Wwf Italia, Isde Medici per l’Ambiente, AssoBio, NaturaSì, Coalizione #CambiamoAgricoltura e Cambia la Terra – nell’ambito del progetto Being Organic in Eu.
“Siamo davvero soddisfatti per la grande partecipazione alla nostra Festa del Bio”, fa sapere Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio. “I cittadini hanno sempre maggior consapevolezza che la propria salute è legata a quella dell’ambiente. Nonostante le difficoltà di spesa dovute alla situazione inflazionistica, i consumi di alimenti bio stanno crescendo in particolare nel fuori casa e nell’export. L’Europa sta spingendo sullo sviluppo del biologico, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di arrivare al 25% di campi bio entro il 2030. Traguardo importante che permetterebbe di diminuire le emissioni, incrementare la biodiversità e ridurre l’uso di chimica in agricoltura. Valori che vanno comunicati con chiarezza ai cittadini, attraverso iniziative come la nostra Festa del Bio”. […]
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TESTATA: Alimentando
AUTORE: Redazione
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 ottobre 2023
Il biologico fa gola anche fuori casa
federbioFesta del biohomeL’alimentazione sana, e in particolare quella biologica, si sta facendo progressivamente strada nel nostro Paese, anche nel mondo della ristorazione. A confermarlo è una nuova ricerca condotta da Ismea e realizzata in collaborazione con Fipe e AssoBio. Dallo studio ermerge infatti che nel corso del 2022 oltre la metà dei bar italiani e quasi il 70% dei ristoranti ha utilizzato, nelle proprie preparazioni culinarie, cibi, bevande e materie prime biologiche. Dalla colazione agli aperitivi, fino ai pasti principali, l’obiettivo è quello di garantire ai propri clienti una scelta più ampia, servire cibo più salutare e qualificare la propria offerta, anche in considerazione del successo che questo tipo di alimentazione sta riscuotendo ormai da diversi anni e dell’attenzione sempre maggiore verso il benessere. […]
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TESTATA: Largo Consumo
AUTORE: Redazione
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 ottobre 2023
Dieta mediterranea e biologico, un binomio vincente: alla Festa del Bio parlano le esperte
Dieta bio mediterraneafederbioFesta del biohomeDue esperte di nutrizione hanno raccontato in una conferenza i loro studi sui benefici di una dieta mediterranea con cibo biologico e le loro proposte per renderla accessibile a tutti.
La dieta mediterranea è uno stile alimentare che ha comprovati effetti benefici sull’organismo, se poi il cibo consumato è biologico, i benefici aumentano. Se ne è parlato durante la Festa del Bio di Bologna, lo scorso 23 settembre: sul palco Laura Di Renzo, direttrice della Scuola di specializzazione in scienza dell’alimentazione dell’Università Tor Vergata, e Stefania Ruggeri, prima ricercatrice Crea-alimenti e nutrizione.
Dieta mediterranea e biologico: cosa si è osservato negli studi scientifici
Di Renzo, esperta di genomica nutrizionale e composizione corporea, ha raccontato di un esperimento condotto all’interno di una comunità chiusa di un monastero:
“Abbiamo chiesto ai frati residenti di seguire una dieta mediterranea dando loro uno specifico paniere di alimenti. Facendo loro una diagnosi su grasso e massa muscolare e sul microbiota all’inizio e alla fine dell’esperimento, abbiamo notato che, mantenendo lo stesso stile di vita e lo stesso apporto energetico e cambiando solamente alimentazione, la composizione corporea era cambiata a favore di un aumento delle cellule metabolicamente attive e che c’era stata una modifica della flora intestinale che aveva permesso l’attivazione dei geni che spengono le infiammazioni”.
I prodotti biologici, infatti, come spiegato dall’esperta Di Renzo – sono ricchi di proprietà nutraceutiche e contribuiscono a spegnere le infiammazioni associate, ad esempio, all’aumento di peso, ma anche alle malattie cardiovascolari e all’infertilità.
“I risultati di uno studio che abbiamo condotto su giovani uomini con problemi di subfertilità – ha raccontato Ruggeri – hanno dimostrato che con un’alimentazione vegetale biologica la fertilità migliorava. Abbiamo riscontrato, inoltre, che una corretta alimentazione può essere un’opportunità in gravidanza per diminuire il rischio di gestosi, ma anche di proteggere il feto – e quindi l’adulto di domani – dal rischio di obesità e malattie cardiovascolari”.
Il cibo di qualità è un investimento sulla salute: la proposta di detassarlo
La scelta di cibo bio è un investimento sulla salute: “Se è vero che il biologico può costare di più del convenzionale – ha spiegato Di Renzo – questo differenziale è minimo rispetto alle spese per medicinali e interventi che si dovrebbero affrontare in caso, per esempio, di malattia cardiovascolare”. Riguardo al costo del biologico, le due esperte hanno sottolineato la necessità di rendere accessibile a tutti il cibo di qualità: “Quello che abbiamo osservato è che aumentare le tasse sui cibi processati ricchi di zuccheri e sale non funziona per cambiare le abitudini alimentari, occorrerebbe, invece, detassare i cibi che hanno una qualità comprovata e perseguire politiche di educazione alimentare”, ha affermato Di Renzo. […]
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TESTATA: Lifegate
AUTORE: Carlotta Garancini
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 ottobre 2023
Vino bio, i produttori: pronti alle sfide di malattie della vite e cambiamento climatico
federbiohomeMammuccinivino biologicoLa presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini: proprio in questa annata difficile abbiamo dato prova di resilienza mostrando di aver compiuto importanti passi avanti sul terreno della ricerca e dell’innovazione
«L’annata 2023 è stata molto difficile e impegnativa per tutte le produzioni agricole. non solo per il vino. Hanno avuto difficoltà l’olio d’oliva, la frutta e gli ortaggi e anche i cereali. E non solo per il settore biologico che invece proprio in questa annata difficile ha dato prova di resilienza mostrando di aver compiuto importanti passi avanti sul terreno della ricerca e dell’innovazione».
A spezzare una lancia a favore dell’agricoltura biologica italiana è la presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini che ha voluto così rispondere al presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che nei giorni scorsi ha parlato di un’annata disastrosa per il vino bio.
«Io trovo sia un errore – ha aggiunto la Mammuccini – dividere il mondo agricolo in due individuando nel biologico il segmento che ha avuto danni maggiori. A me non risulta questa separazione netta. Dove vedo una netta linea di demarcazione è tra imprese che sono riuscite a rispondere tempestivamente alle sfide del cambiamento climatico, magari puntando solo sulle forze proprie e imprese, spesso più piccole, che effettuano le lavorazioni soprattutto attraverso il contoterzismo e che non sempre sono riuscite a fronteggiare le fitopatie. Il tutto senza dimenticare un altro importante aspetto che ha fortemente condizionato l’agricoltura italiana: la mancanza di manodopera. Le difficoltà nel trovare addetti, e in particolar modo lavoratori specializzati, ha inciso sul calo produttivo dell’agricoltura italiana forse ancora di più delle patologie come peronospora e flavescenza dorata. Ecco, più che parlare di differenze tra biologico e convenzionale parlerei di differenze tra imprese che hanno saputo rispondere alle sfide e altre che tra difficoltà organizzative e tecnologiche non ci sono riuscite». […]
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TESTATA: Il Sole 24 Ore
AUTORE: Giorgio dell’Orefice
DATA DI PUBBLICAZIONE: 27 settembre 2023
Bologna ama il biologico: record di presenze. Oltre 8mila persone, alla Festa del BIO, Speciale Eu Organic Day, organizzata da FederBio
federbioFesta del biohomeMammucciniDal Piano d’azione nazionale del biologico, alla presentazione di #IOPARLOBIO, la campagna di comunicazione sul biologico promossa dal MASAF e a cura di Ismea, passando per le storie degli agricoltori e dei Comuni liberi da pesticidi ai consigli nutrizionali delle esperte: grande successo per la sesta edizione della Festa del BIO di Bologna che ha celebrato con un record di presenze il secondo Eu Organic Day.
Bologna, 25 settembre 2023 – Il futuro dell’agricoltura? Biologico, circolare e sostenibile, in grado di tutelare la biodiversità e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Questo il messaggio emerso dalla Festa del BIO di Bologna, l’evento che ha raccolto a Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, rappresentanti delle istituzioni, esperti, agricoltori, associazioni e tantissimi cittadini che hanno voluto festeggiare la seconda giornata Europa del biologico, istituita per promuovere il ruolo chiave dell’agricoltura biologica nella transizione verso sistemi alimentari sostenibili.
“Siamo davvero soddisfatti per la grande partecipazione alla nostra Festa del BIO – ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – I cittadini hanno sempre maggior consapevolezza che la propria salute è legata a quella dell’ambiente. Nonostante le difficoltà di spesa dovute alla situazione inflazionistica, i consumi di alimenti bio stanno crescendo in particolare nel fuori casa e nell’export. L’Europa sta spingendo sullo sviluppo del biologico, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di arrivare al 25% di campi bio entro il 2030. Traguardo importante che permetterebbe di diminuire le emissioni, incrementare la biodiversità e ridurre l’uso di chimica in agricoltura. Valori che vanno comunicati con chiarezza ai cittadini, attraverso iniziative come la nostra Festa del BIO che unisce in un clima allegro e divertente, approfondimenti, show cooking e iniziative per tutta la famiglia”.
Dopo il taglio del nastro inaugurale con le istituzioni e la condivisione della torta Eurofoglia, la Festa è proseguita tra dibattiti su temi di grande attualità, laboratori, degustazioni. Si è parlato del Piano d’azione nazionale sul biologico, strumento indispensabile per sostenere la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari italiani perché contiene misure come il marchio Made In Italy bio e la valorizzazione dei distretti biologici, utili per incrementare sia la produzione che i consumi di alimenti bio. Con la Coalizione Cambiamo Agricoltura si è discusso dell’urgenza dell’approvazione del Regolamento per l’uso sostenibile dei pesticidi (SUR), proposto dalla Commissione UE, strumento indispensabile per l’attuazione degli obiettivi delle strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030.
Particolarmente seguito l’intervento “I territori amano il Bio” della campagna “I Comuni liberi da pesticidi” con la condivisione delle esperienze dei Comuni virtuosi che hanno vietato l’utilizzo della chimica di sintesi nelle aree verdi urbane, incrementando gli alimenti bio nelle mense scolastiche e promuovendo la diffusione del metodo biologico come modello di gestione sostenibile del territorio. Grande interesse anche per il talk sulla dieta mediterranea biologica, che ha fornito dati, evidenze scientifiche e utili consigli per passare a un’alimentazione bio, più sana, bilanciata e sostenibile.
Gusto e divertimento al centro degli show cooking del comico e attore bolognese Vito, che ha valorizzato i colori e i sapori della cucina amica dell’ambiente, tra racconti e consigli in cucina che partono dalla selezione dei migliori ingredienti biologici, sostenibili e di stagione. Il suo “Friggione su crostini di pane croccante” ha accompagnato il BIOaperitivo per tutti che ha chiuso la manifestazione dando appuntamento alla tappa di Milano della Festa del BIO.
Organizzata da FederBio – con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, Lipu, WWF Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, AssoBio, NaturaSì, Coalizione #CambiamoAgricoltura e Cambia la Terra – la Festa del BIO è un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto BEING ORGANIC IN EU promosso da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziato dall’Unione europea ai sensi del Reg. EU n.1144/2014
UFFICIO STAMPA
FederBio, sempre più comuni liberi dai pesticidi, fare rete
comuniliberidaipesticidifederbioFesta del biohomeA Bologna si celebra la Giornata europea del biologico
Vietare l’utilizzo di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari per la gestione delle aree verdi urbane, intervenire sulle mense scolastiche, promuovere la diffusione del metodo di produzione biologica come modello di gestione sostenibile del territorio, indicato da esperienze come quelle del Distretto biologico Valli del Panaro. Di questo si parla nella prima tappa de ‘I territori amano il Bio – in tour’ che si tiene oggi a Bologna. È organizzata da FederBio nella Giornata europea del biologico che cade il 23 settembre.
“Ci troviamo in una fase storica decisiva. Da una parte la Commissione europea chiede di raggiungere gli obiettivi indicati dalle strategie sulla biodiversità, Farm to Fork e la riduzione dei pesticidi al 50% entro 2030, dall’altra propone il rinnovo per altri 10 anni dell’utilizzo del glifosato, un erbicida dannoso per l’ambiente e la salute dell’uomo – dice Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – Sostenere le amministrazioni che, con i loro mezzi di regolamentazione cercano di portare avanti una transizione ecologica necessaria per l’ambiente e per la salute è oggi ancora più importante. Ci sono tantissimi esempi virtuosi che possono essere replicati dai Comuni che desiderano intraprendere questo percorso, così da creare una rete solida e che fa sentire la propria voce”.
L’appuntamento di Bologna, con un talk dedicato ai Comuni che hanno deciso di ridurre fino a eliminare l’utilizzo di pesticidi nei campi agricoli, nelle aree verdi e nelle mense pubbliche, proseguirà in tutta Italia e toccherà anche Milano e Roma. […]
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TESTATA: ANSA
AUTORE: Redazione
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 settembre 2023
Giornata europea del biologico, il settore si mobilita
federbioFesta del biohomeMammucciniL’agricoltura bio aumenta fino al 30% la biodiversità. Alla Festa del bio di Bologna, in occasione della Giornata Europea del 23 settembre scorso, nell’ambito del progetto “Being organic in Eu” sono state presentate le storie degli agricoltori che hanno scelto il bio per tutelare la terra e gli ecosistemi
La campagna triennale cofinanziata dall’Ue con l’obiettivo di trasferire i benefici che il biologico comporta per la salute delle persone e l’ambiente, sensibilizzando a un consumo più etico e salutare, sostiene i principali appuntamenti della Festa del BIO che si è tenuta sabato 23 settembre a Palazzo Re Enzo di Bologna, tra cui il talk “Storie di biodiversità. Parla il bio”.
La perdita di biodiversità è la terza minaccia più grave dei prossimi 10 anni. A sostenerlo è il “Rapporto di Lampkin e Padel” che sottolinea i benefici ambientali, sociali ed economici che l’agricoltura biologica può produrre con il raggiungimento del 25% di terreni agricoli coltivati bio entro il 2030, uno degli obiettivi della strategia “Farm to Fork. L’agricoltura biologica, sostiene l’indagine, nutrendo la terra per mantenerla fertile, svolge un ruolo fondamentale nella conservazione e implementazione degli habitat naturali.
Tutela della biodiversità
Su come tutelare la biodiversità sono intervenuti alla Festa del bio di Bologna quattro agricoltori bio che hanno raccontato come ogni giorno, senza utilizzare sostanze chimiche di sintesi, si impegnano nella conservazione della fertilità del terreno e dell’armonico sviluppo dei cicli naturali, per contrastare la perdita di biodiversità. Ha moderato l’incontro Francesco Sottile di Slow Food, Agronomo e docente di coltivazioni arboree e biodiversità e qualità del Sistema Agroalimentare presso l’Università di Palermo, che ha aiutato a far emergere le buone pratiche sostenibili messe in atto quotidianamente dai produttori bio per salvaguardare la biodiversità e lo scambio virtuoso che esiste da sempre tra natura e agricoltura bio. […]
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TESTATA: Terra è Vita
AUTORE: Federico Spadafora
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 settembre 2023
FederBio, agricoltura biologica non è più un fenomeno di nicchia
federbioFesta del biohomeMammucciniBologna, 23 set. (askanews) – L’agricoltura bio non è più un fenomeno di nicchia: aumentano i produttori che scelgono la sostenibilità, così come crescono i Comuni che hanno deciso di eliminare l’utilizzo di pesticidi nei campi agricoli, nelle aree verdi e nelle mense pubbliche. Esempi virtuosi presentati alla “Festa del Bio” organizzata a Bologna da FederBio in occasione dell’European Organic Day. Qui si è fatto il punto sugli obiettivi della strategia europea “Farm to Fork” che prevede il raggiungimento del 25% entro il 2030 dei terreni agricoli coltivati bio.
“Il biologico è spinto dall’Europa – ha detto Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio -, la crescita al 25% ha la motivazione di diminuire le emissioni, aumentare la biodiversità e ridurre l’uso della chimica in agricoltura. Questi valori, però, vanno comunicati ai cittadini perché dobbiamo far crescere la produzione, ma contemporaneamente dobbiamo far crescere i consumi”. I cittadini possono essere disponibili a spendere qualcosa in più se comprendono quali sono i valori per la loro salute e la salute dell’ambiente. “Oggi c’è un momento di difficoltà dovuto all’inflazione e alla difficoltà delle famiglie a spendere – ha aggiunto Mammuccini – ma c’è un aumento dei consumi nei discount che indica una naturale volontà dei cittadini ad aumentare i consumi”.
La politica deve fare la propria parte. La legge 23 approvata lo scorso anno definisce già il quadro di regole all’interno del quale il settore deve muoversi per meglio strutturarsi. Inflazione e costo della vita possono influire negativamente sul settore. Per questo serve un sostegno concreto.
Lo ha spiegato la vicepresidente Commissione agricoltura alla Camera, Maria Chiara Gadda, intervenendo a un dibattito: “La Legge di bilancio dovrà dare attenzione a questo aspetto, sostenendo gli acquisti della famiglie e, dal punto di visto tecnico, la legge sul bio dovrà essere attuata attraverso il piano d’azione, il piano delle sementi e attraverso delle campagne informative ed educative che il ministero dell’Agricoltura ha iniziato a mettere in campo”.
Se ne è parlato alla sesta edizione della “Festa del Bio” dove oltre agli incontri e ai laboratori, si è svolto uno showcooking impreziosito dall’estro creativo del comico bolognese Vito. […]
FONTE
TESTATA: Il Sole 24 Ore
AUTORE: Redazione
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 settembre 2023
Giornata europea del biologico Sempre più comuni liberi dai pesticidi. Ma la Ue si prepara a dar via libera al glifosato
BEINGORGANICINEUCambia la TerrafederbioFesta del biohomeAlla Festa del Bio il talk “I territori amano il Bio – in tour” – ore 17.30 a Palazzo Re Enzo, piazza Nettuno Bologna
23 settembre 2023 – Vietare l’utilizzo di concimi chimici, di diserbanti e antiparassitari per la gestione delle aree verdi urbane, intervenire sulle mense scolastiche, ma anche promuovere la diffusione del metodo di produzione biologica come modello di gestione sostenibile del territorio, come indicato da esperienze come quelle del Distretto biologico Valli del Panaro. Di questo si parla nella prima tappa de I territori amano il Bio – in tour che si terrà in occasione della Festa del Bio a Bologna, organizzata da FederBio nella Giornata europea del biologico.
Un talk dedicato ai Comuni che hanno deciso di ridurre fino a eliminare l’utilizzo di pesticidi nei campi agricoli, nelle aree verdi e nelle mense pubbliche. Azioni concrete e norme che mirano a sostenere metodi biologici e che sono raccolte in un unico database. Un archivio a disposizione delle amministrazioni che hanno intenzione di intraprendere lo stesso percorso. Un appuntamento, quello di Bologna, che si rinnova e che proseguirà in tutta Italia, tra Milano e Roma.
Dei Comuni che scelgono di essere “Amici del Bio”, delle opportunità ma anche delle difficoltà che si incontrano nell’affrontare una transizione ecologica sul territorio si parlerà sabato insieme a Sondra Coizzi, sindaca di Occhiobello, a Emilia Muratori, sindaca di Vignola, all’assessore all’Agricoltura del Comune di Bologna Daniele Ara e a Silvia Zamboni, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna. Un percorso iniziato da FederBio che sta riscontrando sempre più attenzione anche da parte delle istituzioni nazionali. Tra i partecipanti al dibattito ci sarà infatti anche Stefano Locatelli, vicepresidente ANCI, che già a marzo, durante il convegno inaugurale del progetto, aveva espresso l’interesse dell’associazione a supportare le buone pratiche.
“Ci troviamo in una fase storica decisiva. Da una parte la Commissione europea chiede di raggiungere gli obiettivi indicati dalle strategie sulla biodiversità, Farm to Fork e la riduzione dei pesticidi al 50% entro 2030, dall’altra la stessa Istituzione, proprio in questi giorni, propone il rinnovo per altri 10 anni dell’utilizzo del glifosato, un erbicida dannoso per l’ambiente acquatico e per la salute dell’uomo”, spiega Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio. “Quindi, sostenere le amministrazioni che, con i loro mezzi di regolamentazione, cercano di portare avanti una transizione ecologica necessaria per l’ambiente e per la salute dei cittadini, è oggi ancora più importante. Ci sono tantissimi esempi virtuosi che possono essere replicati dai Comuni che desiderano intraprendere questo percorso, così da creare una rete solida e che fa sentire la propria voce”
I territori amano il Bio – in tour è un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto BEING ORGANIC IN EU promosso da FederBio in collaborazione con Naturland e cofinanziato dall’Unione europea ai sensi del Reg. EU n.1144/2014 e che continua l’attività di “Comuni Liberi dai Pesticidi”. Una campagna promossa da Cambia la Terra già con una prima edizione nel 2019, e che pubblica sul suo sito il database delle buone pratiche con l’obiettivo di mettere a disposizione uno strumento di facilitazione per tutte le realtà che desiderano avviare politiche a supporto di una transizione ecologica.
Modera l’evento Francesco Magnani, giornalista di La7
BEING ORGANIC in EU
Choose the European Organic Leaf for a better world.
Il progetto BEING ORGANIC in EU è una campagna di promozione proposta da FederBio in collaborazione con Naturland cofinanziata dall’Unione Europea ai sensi del regolamento UE n.1144/2014 e prevede un insieme articolato di azioni con l’obiettivo di migliorare la conoscenza, il prestigio e il consumo dei prodotti ortofrutticoli biologici verso i due paesi target: Italia e Germania. “BEING ORGANIC in EU” mira a contribuire ad un sistema agroalimentare sostenibile a sostegno del “Green Deal Europeo” e delle strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” per favorire un sistema alimentare etico, salutare, resiliente dal punto di vista climatico ed ecologico e a mettere in risalto le caratteristiche virtuose dell’agricoltura biologica europea, sia in termini di qualità del prodotto sia di sostenibilità, dalla produzione primaria fino al consumatore. Per queste ragioni le iniziative messe in campo dal progetto sono del tutto in linea con gli obiettivi dell’ “European Green Deal” e le sue strategie e funzionali alla realizzazione dal “Piano d’azione europeo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”.
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