Fa la cosa giusta 2020

DOVE: 

Centro fieristico Fiera Milano City, Milano

QUANDO:

da venerdì 6 marzo a domenica 8 marzo 2020

Si svolgerà dal 6 all’8 marzo, presso Firamilanocity, “Fa la cosa giusta!”, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, arrivata alla XVII edizione. Una grande mostra-mercato, organizzata da Terre di mezzo Editore, con centinaia di espositori da tutta Italia e un ricco calendario di incontri, laboratori e presentazioni, a ingresso gratuito per tutti i visitatori. Previsti spazi per il cibo biologico e a kmzero, il turismo consapevole e la cosmesi naturale, la moda etica e l’arredamento sostenibile, ma anche proposte vegan, cruelty free e per intolleranti.

INFO E CONTATTI:



Metropoli agricole. Quale agricoltura in risposta alla crisi climatica? #CambiamoAgricoltura

DOVE: 

Società Umanitaria, Sala degli Affreschi - Via Francesco Daverio 7, Milano

QUANDO:

mercoledì 26 febbraio 2020, h. 9.00

Si terrà a Milano mercoledì 26 febbraio, presso la Società Umanitaria, Sala degli Affreschi, l’incontro “Metropoli agricole. Quale agricoltura in risposta alla crisi climatica? #CambiamoAgricoltura”.

La grande sfida ambientale del cambiamento climatico impone di intraprendere un’inversione di rotta in tutti i settori produttivi: tra questi l’agricoltura, che da un
lato subisce le conseguenze della crisi climatica ma al contempo ne è responsabile. Si rende dunque necessario ripensare i sistemi alimentari in chiave agroecologica,
ispirandosi alla condivisione dei saperi e a una più diretta connessione tra produttori e consumatori. Fondamentale è un dialogo più consapevole tra il mondo agricolo e la società civile sulla sostenibilità ambientale in questo settore e le misure che la futura Politica Agricola Comune introdurrà avranno un ruolo cruciale in questa direzione.


Al mondo siamo 7.7 miliardi di persone e produciamo cibo per nutrirne solo 3.4 in modo sostenibile

I danni: perdita di biodiversità, stress idrico e degradazione dell’ecosistema. Gli impatti della filiera del cibo in un nuovo studio su “Nature Sustainability” che ne identifica anche le soluzioni. Tra queste, spostare parte delle attività agricole e di allevamento da zone sottoposte a “stress ambientale” elevato.

Più della metà della produzione di cibo globale è insostenibile e di fatto dannosa per il nostro Pianeta. A dirlo è un’analisi quinquennale appena pubblicata su Nature Sustainability. Gli studiosi hanno allo stesso tempo identificato un pacchetto di soluzioni che, se applicato garantirebbe il sostentamento a più di 10 miliardi di persone. Produciamo cibo con costi ambientali altissimi. Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.[…]

FONTE


TESTATA: la Repubblica
AUTORE: Matteo Grittani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 gennaio 2020



Arriva sullo scaffale Nostrano Bio, il primo zucchero italiano e biologico

Il progetto di Italia Zuccheri, lo zuccherificio che fa capo alla cooperativa Coprob, coinvolge 140 aziende agricole in 7-8 regioni.

Debutta sul mercato Nostrano Bio, il primo ed unico zucchero grezzo di barbabietola 100% italiano e biologico, che sarà sugli scaffali della Gdo da febbraio 2020 con un pack completamente compostabile.

Per Italia Zuccheri, lo zuccherificio che fa capo alla cooperativa Coprob e associa 7mila aziende agricole che coltivano 33mila ettari di barbabietola da zucchero, il nuovo prodotto rappresenta un’evoluzione delle linea Nostrano, che era stata lanciata nel 2018 all’insegna dell’innovazione (con la gamma di prodotti Zuccherissimo, Semolato 100% Italiano e Nostrano grezzo). […]

FONTE


TESTATA: Terra è Vita
AUTORE: Francesca Baccino
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 gennaio 2020



FederBio aderisce al «Manifesto di Assisi» sulla sostenibilità ambientale

Il documento che punta sulla sostenibilità circolare sarà presentato il 24 gennaio alla presenza del premier Giuseppe Conte.

FederBio, la Federazione nazionale che da 28 anni tutela e promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, sottoscrive il Manifesto sulla sostenibilità ambientale che verrà presentato venerdì 24 gennaio ad Assisi alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.Il Manifesto ha come obiettivo la scelta strategica dell’economia circolare per contrastare la crisi climatica e …[…]

FONTE


TESTATA: Agrisole – Il Sole 24 Ore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 gennaio 2020



FederBio aderisce al Manifesto di Assisi contro la crisi climatica per un’economia a misura d'uomo

Bologna, 23 gennaio 2020 – FederBio, la Federazione nazionale che da 28 anni tutela e promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, sottoscrive il Manifesto sulla sostenibilità ambientale che verrà presentato venerdì 24 gennaio ad Assisi alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il Manifesto ha come obiettivo la scelta strategica dell’economia circolare per contrastare la crisi climatica e punta a mettere al centro le esperienze positive di comunità e territori per rafforzare la coesione sociale. Rappresenta una svolta green nazionale che coinvolge istituzioni, politica, organizzazioni economiche, componenti della società civile e mondo della cultura.

Impiegando il 45% in meno di energia rispetto a quella convenzionale e producendo una riduzione del 40% di gas serra, l’agricoltura biologica rappresenta un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e nella tutela della biodiversità oltre che un’opportunità di sviluppo per i territori rurali e l’occupazione.

Crisi climatica e green economy sono le priorità strategiche per garantire il futuro del pianeta e delle giovani generazioni. Serve un cambiamento orientato all’innovazione e alla sostenibilità che riduca, al tempo stesso, le disuguaglianze.

Anche l’agricoltura biologica che tutela la fertilità della Terra può essere una delle componenti importanti di un nuovo paradigma economico e per questo abbiamo aderito con convinzione al Manifesto, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.

 

UFFICIO STAMPA


Silvia Voltan
silvia.voltan@pragmatika.it
M +39 331 1860936

Daniela Fioramonti
daniela.fioramonti@pragmatika.it
M + 39 347 5725666



Cambiamo agricoltura con una PAC più verde

Coalizione #CambiamoAgricoltura: serve un Piano Strategico Nazionale della PAC post 2020 in grado di assicurare contributi concreti dell’agricoltura al Green New Deal dell’Unione Europea

Dal Convegno “PAC post 2020: verso il Piano Strategico Nazionale”, che si è svolto oggi a Roma presso lo Spazio Europa gestito dall’Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, le Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica riunite nella Coalizione #CambiamoAgricoltura, con il sostegno della Fondazione Cariplo, hanno lanciato la loro sfida per una agricoltura italiana più sostenibile, resiliente ed equa, in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambiziosi del Green New Deal promosso dalla nuova Commissione UE ed approvato la settimana scorsa dal Parlamento europeo.

Il principale strumento in grado di rendere l’agricoltura protagonista del Green New Deal è la Politica Agricola Comune post 2020 che dovrà promuovere e guidare la transizione ecologica dell’agricoltura per contribuire a risolvere le crisi ambientali globali e locali, mantenendo vitali i territori rurali, continuando a garantire la sostenibilità economica per gli agricoltori.

Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura la PAC post 2020 dovrà essere in grado di assicurare che l’agricoltura svolga appieno il suo ruolo in materia di ambiente, conservazione della natura e contrasto ai cambiamenti climatici, anche grazie alle innovazioni digitali che renderanno più facile il lavoro degli agricoltori, riducendo allo stesso tempo gli oneri burocratici, e sostenendo il ricambio generazionale e la diffusione dell’approccio agroecologico come l’agricoltura biologica e biodinamica. Per questo è necessario che il negoziato in corso del “Trilogo UE” (Parlamento, Consiglio e Commissione) per l’approvazione definitiva entro il 2020 dei nuovi Regolamenti della PAC tenga conto della “road map” per lo sviluppo sostenibile proposta dalla Commissione UE e rafforzata dal voto del Parlamento UE della settimana scorsa.

Anche l’Italia dovrà poi fare la sua parte attraverso la redazione del proprio Piano Strategico Nazionale, nuovo strumento contenuto nelle proposte dei Regolamenti al fine di concedere una maggiore sussidiarietà degli Stati membri dell’Unione. Questo documento dovrà indicare il modo in cui ciascun Paese intende conseguire gli obiettivi generali delle politiche per uno sviluppo sostenibile dell’Europa,. Nel Piano Strategico Nazionale saranno definiti anche i target intermedi per conseguire gli obiettivi, la cui realizzazione sarà valutata a livello degli Stati membri e verificata dalla Commissione europea in un nuovo esercizio annuale di monitoraggio e revisione.

Una sfida per il nostro Paese, che, per espressa richiesta della UE, dovrà prevedere un percorso partecipato con tutti gli attori sociali ed economici interessati, fin dalle sue fasi preliminari dedicate all’analisi del contesto delle necessità a scala nazionale. In Italia questo processo partecipato è solo nelle sue fasi embrionali a differenza di molti altri paesi europei dove il dialogo è già avanzato. Il convegno di oggi ha, quindi, proprio lo scopo di stimolare il dialogo tra le istituzioni e tutti gli stakeholder.

I rappresentati delle Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura hanno espresso soddisfazione per il recente invito ricevuto dal MIPAFF per un primo momento di confronto, già nel mese di febbraio, ma auspicano che il processo sia il più partecipato e trasparente possibile con il coinvolgimento dei diversi soggetti in tutte le fasi e discussioni sui 9 obiettivi della futura PAC, per un confronto aperto e costruttivo. Serve, quindi, la creazione di un tavolo di lavoro per la redazione del Piano Strategico Nazionale allargato a tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici, rendendo disponibili dati ed informazioni sulle pressioni e minacce che l’agricoltura determina sui sistemi ambientali e sociali, per identificare obiettivi operativi, concreti e misurabili, sui quali sarà valutata non solo l’efficienza nell’utilizzo dei fondi pubblici assegnati all’agricoltura, ma anche la capacità del nostro Paese di accogliere le sfide ambiziose del Green New Deal europeo.

La coalizione #CambiamoAgricoltura, nata nel 2017 proprio per seguire il processo che porterà alla PAC post 2020 è sostenuta da oltre 50 sigle tra Associazioni ambientaliste e dell’Agricoltura biologica; la sua cabina di regia costituita da WWF, Lipu, Legambiente, FAI, ProNatura, ISDE, Federbio, AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica si è rafforzata dall’inizio del 2020 con le nuove importanti adesioni delle Associazioni nazionali Slow Food Italia, AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia) e Accademia Kronos Onlus.

Maggiori informazioni sulle attività della Coalizione #CambiamoAgricoltura e sulle proposte per la definizione del Piano Strategico Nazionale della PAC post 2020 sono disponibili sul sito: www.cambiamoagricoltura.it  e sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/CambiamoAgricoltura/?modal=admin_todo_tour.

 

 

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Silvia Voltan
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Simposio mondiale sulla biodiversità del suolo

DOVE: 

Roma, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura

QUANDO:

da martedì 10 marzo a giovedì 12 marzo 2020

Si terrà a Roma, dal 10 al 12 marzo, presso la sede dell’Orgnizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) , il simposio mondiale sulla biodiversità del suolo (GSOBI20), “Keep soil alive, protect soil biodiversity – Mantieni il suolo vivo, proteggi la biodiversità del suolo”. 

L’obiettivo principale è quello di colmare alcune lacune di conoscenza cruciali e promuovere la discussione tra decisori politici, produttori alimentari, scienziati, professionisti e altre parti interessate sulle soluzioni per vivere in armonia con la natura e, in definitiva, raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) attraverso la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità del suolo.

INFO E CONTATTI:



Congresso mondiale del biologico 2020

DOVE: 

Rennes (Francia)

QUANDO:

da lunedì 21 settembre a domenica 27 settembre 2020

Si terrà a Rennes, in Francia, dal 21 al 27 settembre, il prossimo Congresso Mondiale del Biologico (#OWC2020). Sono attesi più di 2.000 partecipanti in quella che si prevede essere un’opportunità unica per incontrare, discutere e promuovere il settore. Tutte le parti interessate (produttori, distributori, ricercatori e rappresentanti internazionali) sono invitate a contribuire a uno o più dei sei forum della conferenza, che compongono il programma di # OWC2020.

Per iscriversi come speaker c’è tempo fino al 21 ottobre 2019.

INFO E CONTATTI:



Ecofruit - 19ª Conferenza internazionale sulla frutticoltura biologica

DOVE: 

Hohenheim (Germania)

QUANDO:

da lunedì 17 febbraio a mercoledì 19 febbraio 2020

Si svolgerà dal 17 al 19 febbraio,  presso l’Università di Hohenheim (Germania), “Ecofruit”. La conferenza mira a riunire ricercatori e consulenti europei che lavorano su argomenti relativi alla frutticoltura biologica, ed offre l’opportunità di comunicare e discutere gli ultimi risultati relativi alla coltivazione di frutta biologica in relazione ai continui progressi e miglioramenti dei sistemi di produzione. Tra gli organizzatori, per l’Italia, il Centro di Ricerca di Laimburg.